Probabili formazioni/ Inter-Bologna, i protagonisti: le ultime novità (serie A, 32esima giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Inter Bologna, partita valida per la 32^ giornata del campionato di Serie A (ore 20.45). Le ultime notizie, le scelte e le dichiarazioni di Mazzarri e Ballardini

Curci_JuanJesus
Foto Infophoto
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A San Siro l’Inter ha perso le ultime due partite di campionato contro il Bologna: ha bisogno di una vittoria per confermare il quinto posto che significa Europa League, ma i felsinei vogliono la salvezza. Nelle probabili formazioni di Inter-Bologna, ecco i possibili protagonisti. C’è poco da fare: l’Inter ha bisogno dei suoi gol. Per ora sono 4 in campionato, con una media che però si è abbassata rispetto a qualche giornata fa; certo non ci si aspettava che da subito l’argentino (classe ’93, ricordiamo) diventasse capocannoniere, ma adesso Mazzarri gli sta dando fiducia e lui deve ripagarla. Si muove sempre molto bene, ma gli manca il guizzo decisivo per essere davvero letale sotto porta. Questa partita può anche servire per sbloccare l’Inter versione casalinga. Nella prima giornata senza Alessandro Diamanti, partito alla volta della Cina, Cristaldo è stato il grande eroe: doppietta per rimontare il gol di Immobile, e vittoria sul campo del Torino. Da allora però l’argentino non ha più timbrato il cartellino: sono passate 8 giornate. L’aria di San Siro, e i tanti connazionali tra campo e panchina che si troverà di fronte, potrebbero fargli tornare il vizio del gol: di certo è quello che si augura Ballardini, che potrebbe puntare su di lui dal primo minuto per sfruttare le sue doti di contropiedista e controllo del pallone. Se poi arrivasse anche una rete decisiva, tanto meglio. 

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Mazzarri e Ballardini non hanno ancora sciolto alcune riserve, e così le probabili formazioni di Inter-Bologna vedono ancora qualche tassello non certo. Nella squadra nerazzurra Jonathan sembrava destinato a non recuperare per questa partita, invece ce la fa e a questo punto potrebbe riprendersi il suo posto sulla destra; non dovesse essere così, dentro D’Ambrosio che probabilmente andrebbe a sinistra, facendo così cambiare corsia a Nagatomo. A centrocampo meno perplessità, con Ricky Alvarez che sembra pronto a prendere il posto di Guarin che rifletterà in panchina sul macroscopico errore di Livorno. Ballardini ha qualche dubbio in più: riguarda un solo ruolo, quello di attaccante. Sono in tre per due maglie: il modulo a una punta prevede Panagiotis Kone nelle vesti di trequartista, davanti a lui favorito Cristaldo che è il più adatto a giocare una partita di contropiede. Le alternative sono Rolando Bianchi e Acquafresca, che due stagioni fa segnò il gol della staffa a San Siro per un clamoroso 3-0 del Bologna.

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Per stilare le probabili formazioni di Inter-Bologna abbiamo dovuto tenere conto dei giocatori che non faranno parte della sfida di San Siro. Rispetto a qualche tempo fa i nerazzurri sorridono: hanno avuto qualche problema con gli infortuni (niente di paragonabile rispetto alla passata stagione) ma per una volta Walter Mazzarri può dire di avere l’infermeria completamente vuota e tutti i giocatori disponibili. Non così Davide Ballardini, lui pure comunque messo bene: l’unico giocatore che non prenderà parte alla partita è Francesco Della Rocca, ormai fermo da fine gennaio. La sua stagione è finita a meno di un recupero per il momento non previsto entro maggio: in stagione ha giocato 545 minuti divisi in 9 partite. 

La trentaduesima giornata di serie A si apre oggi con due anticipi: alle ore 20.45 appuntamento con Inter-Bologna allo stadio Meazza di San Siro. Ci sarà il presidente Erick Thohir, e i tifosi nerazzurri sperano di sfatare il tabù legato ai rossoblù, reduci da due vittorie consecutive a Milano contro l’Inter. Gli uomini di Davide Ballardini hanno comunque grande bisogno di punti per la salvezza, ma d’altronde i nerazzurri non possono permettersi altri passi falsi in una partita sulla carta favorevole se vogliono blindare una posizione valida per la qualificazione alla prossima Europa League. Eccovi ora le probabili formazioni e le ultime notizie su Inter-Bologna, partita che sarà diretta dall’arbitro Mazzoleni.

Queste sono state le dichiarazioni di Walter Mazzarri alla vigilia della partita di stasera: “Credo che poche volte sia capitato a un allenatore che una società gli cambi radicalmente a metà stagione. La cosa normale, in questi casi, è il cambio del tecnico a prescindere dai risultati ma il presidente Thohir ha pensato diversamente, valutando la mia carriera e il mio passato. Io sono un dipendente, anche se il più importante dell’azienda calcio, ed anche stamane (ieri, ndR) Thohir ha ribadito certi concetti. Ringrazio Valentino Rossi, perché al di là delle disquisizioni tecniche mi ha fatto piacere che ha parlato di serietà, come persona e come uomo. Bergomi dice che trasmetto ansia alla squadra? Bisognerebbe aprire un libro per dire che la mia storia dice il contrario, però preferisco andare avanti. I rigori sono un alibi per i giocatori? Sono gli addetti ai lavori che sottolineano queste cose. Io cosa dovrei dire? Non ci pensiamo più: se un giorno da regolamento ci sarà, ben venga, altrimenti le considerazioni si faranno a fine stagione. Nella mia carriera ho passato momenti molto peggiori, ma io mi isolo e dò tutto nella serietà del lavoro. In campionato non ci sono gare facili. Noi dobbiamo lavorare e migliorare dove abbiamo sbagliato, cercando di raccogliere risultati attraverso la prestazione. Siamo concentrati su quello, abbiamo sempre partite che affronteremo cercando di portare più in alto possibile la squadra e poi proveremo a programmare le prossime stagioni. Vorrei che la squadra vedesse sempre il pericolo e non lo sottovalutasse”. Si annunciano novità: in difesa rientra Ranocchia, la cui assenza si è sentita a Livorno. A centrocampo dovrebbe esserci una chance per Kovacic, che è favorito su Alvarez per affiancare Cambiasso ed Hernanes nel cuore del gioco nerazzurro: occasione importante per il giovane talento croato. Assente Jonathan, sarà ancora titolare D’Ambrosio, mentre in attacco ecco di nuovo la coppia formata da Palacio e Icardi.

Tra i giocatori a disposizione di Mazzarri spiccano i veterani Samuel, Zanetti e Milito, gli ultimi due ormai abituati al ruolo di panchinari. In difesa pronto anche Campagnaro, a centrocampo ci sarà in panchina Guarin dopo l’errore di lunedì sera, ma anche Taider, Kuzmanovic e probabilmente Alvarez, mentre in attacco oltre al Principe è pronto ad entrare in campo anche Botta.

Dopo la rescissione del contratto di Chivu, e con Wallace, Mudingayi e Mariga ormai fuori rosa, l’unico assente vero e proprio è l’infortunato Jonathan, fermato di un riacutizzarsi dell’affaticamento muscolare.

Queste sono state le principali dichiarazioni dell’allenatore Davide Ballardini alla vigilia della partita: “Il silenzio stampa non serve a molto, ma è una decisione della squadra e la rispetto. Invece in campo si preferisce lavorare da soli perché si è più liberi, se qualche estraneo ti osserva ti trattieni. Siamo padroni di quello che sarà. Non facciamo calcoli, pensiamo solo all’Inter, che è motivata come noi e capace di tutto, come delle amnesie con il Livorno. Se non giochi te li porti vicini alla porta, vediamo che non avvenga. Non ho quasi mai avuto Kone, è importante che sia tornato e che sia pienamente recuperato. Da qui alla fine sarà fondamentale per la sua gamba, la grande generosità, la forza in attacco e la polivalenza. Perez non sta bene, è dispiaciuto. Non sta male fisicamente, dopo l’errore con l’Atalanta è più appesantito di altri psicologicamente perché è il capitano e l’unico modo che conosco è quello di alleggerire una persona sensibile e intelligente. Noi tutti dobbiamo togliergli peso e avere la mente più serena. Palacio può giocare in tutte squadre del mondo, è straordinario per abilità, naturalezza e disponibilità. Nell’Inter sono tutti nazionali, anche i panchinari, e non hanno le coppe. Ma anche loro sono sotto esame come noi”. Perez dunque andrà in panchina, con Pazienza oppure Friberg al suo posto (favorito l’italiano) e l’ex Krhin in cabina di regia, mentre in attacco Kone sarà il trequartista alle spalle dell’unica punta, che dovrebbe essere Cristaldo visto che Acquafresca è condizionato da un problema all’adduttore: il sudamericano è favorito su Bianchi per una maglia da titolare.

Salvo sorprese dai ballottaggi, Bianchi sarà comunque la prima alternativa in attacco, per il quale Ballardini potrà contare in panchina anche su Moscardelli, Paponi e il pur sofferente Acquafresca: obiettivo sfatare il tabù del gol, visto che il Bologna nelle ultime otto giornate ha segnato soltanto due gol, entrambi su rigore.

Buone notizie per Ballardini arrivano dall’infermeria, visto che l’unico assente è Della Rocca, anche se per il centrocampista la stagione è già finita.

 

1 Handanovic; 35 Rolando, 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus; 33 D’Ambrosio, 10 Kovacic, 19 Cambiasso, 88 Hernanes, 55 Nagatomo; 8 Palacio, 9 Icardi. All. Mazzarri.

A disp.: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 14 Campagnaro, 6 Andreolli, 25 Samuel, 4 Zanetti, 17 Kuzmanovic, 21 Taider, 11 R. Alvarez, 13 Guarin, 20 Botta, 22 Milito.

Squalificati:

Indisponibili: Jonathan.

1 Curci; 5 Antonsson, 14 Natali, 21 Cherubin; 8 Garics, 24 Pazienza, 4 Krhin, 19 Christodoulopoulos, 3 Morleo; 33 P. Kone; 99 Cristaldo. All. Ballardini.

A disp.: 32 Stojanovic, 35 M. Cech, 6 Sorensen, 22 Mantovani, 75 J. Crespo, 15 Perez, 20 Ibson, 11 Friberg, 10 Moscardelli, 88 Paponi, 9 Bianchi, 12 Acquafresca.

Squalificati:

Indisponibili: Della Rocca.

 

Arbitro: Mazzoleni.

 Alle ore 20,45 di domani sera lo stadio Giusppe Meazza di Milano ospita Inter-Bologna, anticipo della 32^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. Per i nerazzurri si tratta innanzitutto di spezzare una “maledizione” che nelle ultime due stagioni ha portato a due sconfitte casalinghe in campionato contro i felsinei, inframmezzate dal 3-2 di Coppa Italia; la squadra di Walter Mazzarri punta a confermare il quinto posto e provare magari a prendersi il quarto della Fiorentina, ma serve un cambio di passo dopo tre partite nelle quali sono arrivati 2 punti. Il Bologna, con 26 punti, vuole salvarsi e se il campionato finisse oggi ce l’avrebbe fatta; mancano invece sette giornate al termine e il vantaggio sul Livorno terzultimo è di appena un punto. Arbitra Mazzoleni.

 Rispetto a quanto fatto vedere nei quattro anni di Napoli, Walter Mazzarri ha costruito un’Inter che fa molto più possesso palla e occupa maggiormente la trequarti avversaria; in termini di supremazia territoriale i nerazzurri hanno una media di 13 minuti e 42 secondi a incontro e non hanno rivali in Serie A (il possesso palla è il quarto del torneo, superiore anche a Juventus e Napoli). Il punto è questo: l’Inter crea, ma non concretizza. Tira 5,5 volte nello specchio della porta ma i gol realizzati sono 49 in 31 partite, cioè meno di due a incontro. E’ un’anomalia, o meglio: il problema risiede nella scarsa vena degli attaccanti ed evidentemente in una manovra avvolgente che però non è troppo fluida e non genera sempre dei tiri ad alta percentuale. Certo si sta lavorando sulla cosa, ed è sempre meglio così che avere un gruppo che non costruisce nulla; ma poi si guarda la classifica e si nota che rispetto al terzo posto del Napoli i punti di ritardo sono 15. Ad ogni modo Mazzarri può schierare sostanzialmente tutti i suoi titolari domani sera: restano in dubbio Jonathan per l’affaticamento all’adduttore e Campagnaro che ha un problema al polpaccio. Il secondo potrebbe farcela almeno per la panchina, il primo addirittura dovrebbe essere in campo lasciando così fuori D’Ambrosio. Rientra Cambiasso dopo la panchina dello scorso lunedi, dentro con tutta probabilità anche Ranocchia (gli fa spazio Samuel).

 Il Bologna è ovviamente una squadra che fa molta fatica a costruire gioco: partito Alessandro Diamanti che era l’uomo incaricato di inventare e alzare il baricentro, certi numeri dei felsinei sono decisamente crollati. Solo tre squadre fanno peggio in termini di possesso palla, il quale a volte si rivela anche non troppo preciso (60,1%); la supremazia territoriale è di meno di 9 minuti a partita, come pericolosità soltanto Catania e Chievo sono inferiori. Tuttavia il Bologna tira in porta, in proporzione, in maniera accettabile: 4,4 conclusioni a partita trovano lo specchio della porta, e questo naturalmente può essere un fattore importante per la salvezza. Resta comunque il fatto che i gol (24) sono pochini; il capocannoniere è Panagiotis Kone, che ha segnato appena 4 reti in tutto il campionato e peraltro non festeggia da una vita. Sarà comunque il greco a supportare Acquafresca nel 3-5-1-1 scelto da Ballardini; l’unico indisponibile è Della Rocca, ancora una volta Christodoulopoulos fa l’interno sul centrosinistra con Garics e Morleo a spingere sulle fasce e Krhin deputato all’impostazione della manovra.

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