Probabili formazioni/ Cagliari-Roma: ultime notizie, i protagonisti (Serie A, 32^ giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Cagliari Roma: le notizie sulla partita della 32^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014, squadre in campo allo stadio Sant’Elia di Cagliari alle ore 15:00

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Radja Nainggolan, centrocampista Roma (Foto Infophoto)
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I giallorossi non vincono al Sant’Elia dal 1995: riusciranno a spezzare la maledizione isolana? Per farlo avranno bisogno di una grande prova corale, con tutti i giocatori concentrati e in forma; stessa cosa per il Cagliari, se vorrà prendere punti salvezza. Nelle probabili formazioni di Cagliari-Roma abbiamo dunque individuato i due calciatori che possono fare la differenza. Messo come insieme, come “giocatore unico”. Presto spiegato il motivo: quando hai di fronte calciatori come Pjanic, De Rossi e Nainggolan sai bene che il duello sulla carta è impari. La Roma spesso e volentieri vince le sue partite proprio costruendo il suo dominio in mezzo, riuscendo a demolire gli avversari e quindi avendo più libertà di azione. Conti, Ekdal e Dessena (o Vecino) avranno dunque il compito di costituire il primo baluardo contro lo strapotere giallorosso, così da avere una difesa più protetta e che vada meno in sofferenza. Aumenterebbe anche la qualità delle ripartenze. Non può che essere così. Il Cagliari è stato la sua casa: ci ha giocato dal gennaio 2010 al gennaio 2014, collezionando 137 partite (e 7 gol). Inseritosi subito nella squadra rossoblu, è diventato l’oggetto pregiato del calciomercato: alla fine l’hanno spuntata i giallorossi, che se lo sono assicurato per 3 milioni di euro e l’opzione per il riscatto della metà fissato a 6 milioni. Anche nella Roma il belga è diventato giocatore importante, tanto da meritare la prima convocazione in Nazionale; c’è da scommettere che oggi non esulterà in caso di gol, del resto quando già era di stanza a Trigoria aveva twittato in favore del Cagliari, di cui resta sempre un tifoso. Gara speciale: a volte quando è così si riesce a fare la differenza.

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Come sempre a poche ore da una partita i due allenatori restano con qualche dubbio; le probabili formazioni di Cagliari-Roma non fanno eccezione. Prendiamo Diego Lopez: per lui si tratta di capire – come tutte le domeniche – chi schierare a sinistra tra Avelar e Murru (favorito il primo) e se affidarsi dietro le due punte a Eriksson o Cossu. Nel primo caso, Dessena resterebbe al suo posto a centrocampo, in caso invece dovesse giocare Cossu sarebbe Vecino a prendere il posto a centrocampo al fianco di Daniele Conti. Nella Roma i punti interrogativi sono molti meno, di sicuro in difesa le scelte sono fissate; tutt’al più come sempre balla la posizione di Francesco Totti. Il capitano ha giocato il recupero contro il Parma, potrebbe dunque lasciare spazio a Florenzi oppure giocare insieme al numero 24 e sarebbe in questo caso Destro che si andrebbe a sedere.

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Alle ore 15 lo stadio Sant’Elia ospita Cagliari-Roma, partita valida per la 32^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. I giallorossi hanno giocato in settimana il recupero contro il Parma, hanno vinto 4-2 e ridotto il distacco dalla Juventus a 8 punti, allo stesso tempo blindando il secondo posto; da qui alla fine possono anche vincere sempre e mettere ulteriore pressione ai bianconeri, sperando di arrivare alla resa dei conti dell’Olimpico (penultima giornata) con la possibilità di sorpasso. Al Sant’Elia però non vincono dal 1995, e il Cagliari è una squadra che ha bisogno ancora di qualche punto per certificare una salvezza che ormai dovrebbe essere quasi fatta; non sarà un impegno semplice, pur se la striscia di cinque vittorie consecutive della squadra di Rudi Garcia porta ottimismo a Trigoria. Arbitra Massa assistito dai guardalinee Bianchi e Preti, dal quarto uomo Padovan e dai giudici di porta De Marco ed Irrati.
4-3-1-2 per la squadra allenata dall’uruguaiano Diego Lopez. In porta Avramov che fu l’eroe della gara d’andata, quando con una serie di parate fantastiche consentì ai sardi di uscire con un punto prezioso dallo stadio Olimpico. Difesa a quattro: Francesco Pisano a destra, Avelar a sinistra, il giovane Del Fabro e Astori in mezzo. Centrocampo: Conti sarà il perno centrale, ai suoi lati Dessena ed Ekdal. Attacco: Cossi dovrebbe tornare nel suolo ruolo naturale, quello di trequartista, mentre le due punte titolari dovrebbero essere il colombiano Ibarbo e il brasiliano Nene. Così Diego Lopez ha parlato alla vigilia della difficile sfida del suo Cagliari contro la Roma: “Siamo motivati, è una partita per la quale non ci sarebbe nemmeno bisogno di una riunione tecnica. Dovremo essere aggressivi, non solo in fase di non possesso di palla ma anche quando ce l’abbiamo noi: se fai un passaggio lento, è chiaro che faciliti gli avversari. Dobbiamo rubare palla e giocarla, andando a far male, come abbiamo fatto contro il Verona e non con il Torino, almeno nel primo tempo. La Roma è quasi al livello della Juventus. Gioca bene al calcio, con intensità e una rosa di grande qualità. Senza punti deboli, ha la mentalità delle grandi. Garcia? Si è inserito subito nel calcio italiano. Ha fatto un grande lavoro. Dessena giocherà, e se Nainggolan gioca a sinistra sarà un bel duello fisico. Con i due trequartisti hai più gente a centrocampo e guadagni sul piano tecnico, poi Nenè ha dato profondità, anche se contro il Verona aveva fatto meglio. Si segna poco? Prima o poi i gol degli attaccanti arriveranno. Mancano pure le reti di difensori e centrocampisti. Ma concentriamoci sulla Roma, quello che arriverà domani (oggi, ndR)”.
A disposizione di mister Diego Lopez la solita panchina accorciata rispetto alle altre squadre, composta da sette elementi alla vecchia maniera: il portiere di riserva Silvestri, i terzini Perico e Murru, il centrocampista svedese Eriksson e gli attaccanti Ibraimi, Pinilla e Sau.
– Il difensore centrale Luca Rossettini è squalificato per un turno. Out per infortunio invece due centrocampisti: l’uruguaiano Matias Vecino e il brasiliano Adryan.

Modulo 4-3-3 per la formazione del francese Rudi Garcia. Tra i pali De Sanctis, in difesa confermato Maicon a destra e ancora Alessio Romagnoli a sinistra, mentre la coppia centrale è quella migliore del campionato Benatia-Castan. A centrocampo rientra Radja Nainggolan, che ha saltato il recupero col Parma per squalifica ed affronta per la prima volta il Cagliari da ex. Oltre a lui De Rossi e Pjanic. Tridente d’attacco: Destro punta centrale, Gervinho e Florenzi incursori laterali. Così si è espresso Rudi Garcia nella conferenza stampa di ieri, parlando della partita e non solo: “E’ sempre difficile vincere in trasferta, ma le statistiche sono fatte per essere cambiate. La Juventus è e resta la favorita, per lo scudetto e per vincere l’Europa League: ha otto punti di vantaggio, ma faremo in modo che domani (oggi, ndR) alle 17 lo scarto sia di cinque punti. Dobbiamo fare il nostro, poi aspettare. Ho rivisto la partita di andata, ma con i giocatori non ho parlato di questo. Il Cagliari ha delle qualità, ma le abbiamo anche noi. La squadra che è dietro ha meno diritto all’errore e lo sappiamo, ed è per questo che andremo a Cagliari per i tre punti, l’unico modo per avere questo scarto sulla terza e diminuire quello sulla prima. Avevamo un obiettivo matematico di tornare in Europa e l’abbiamo già raggiunto. Saremo in Champions, e vogliamo esserlo in modo diretto. Per il primo posto non abbiamo il destino nelle nostre mani, per il secondo sì. L’obiettivo è anche giocare per la felicità dei nostri tifosi. Quando vedo Taddei festeggiare sotto la Sud come ha fatto mercoledì, penso che l’obiettivo lo abbiamo raggiunto, ridare l’orgoglio e il sorriso ai nostri tifosi e ai nostri giocatori. Un obiettivo molto più importante della classifica. Ljajic è un diamante brutto (grezzo, ndR). Hazard era come lui, e quattro anni dopo è diventato un giocatore totalmente differente, per Adem può succedere lo stesso. Non dimentico che ha fatto cinque gol e cinque assist, ed è un talento importante. Nainggolan? Quando un giocatore ha giocato così molto tempo con una squadra ed è stato molto bene, è normale che sul piano emotivo sarà una sfida particolare, ma Radja farà il massimo per la Roma e per vincere, nonostante il grande rispetto per la sua ex squadra”.
A disposizione di mister Rudi Garcia i portieri Skurupski e Lobont, i difensori Toloi, Jedvaj, Torosidis e Dodò, i centrocampisti Taddei, Mazzitelli, Federico Ricci e Michel Bastos e gli attaccanti Ljajic e Totti.
Assenti per infortunio Federico Balzaretti, che può tornare a disposizione tra un paio di settimane, e il centrocampista olandese Kevin Strootman che ha terminato anzitempo la stagione (mondiali compresi).

25 Avramov; 14 F.Pisano, 34 Del Fabro, 13 Astori, 8 Avelar; 21 Dessena, 5 Conti, 20 Ekdal; 7 Cossu; 23 Ibarbo, 18 Nené

In panchina: 1 Silvestri, 24 Perico, 29 Murru, 16 Eriksson, 10 Ibraimi, 9 Sau, 51 Pinilla

Allenatore: Diego Lopez

Squalificati: Rossettini (1)

Indisponibili: Adryan, Sau

26 De Sanctis; 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Leandro Castan, 46 A.Romagnoli; 44 Nainggolan, 16 De Rossi, 15 Pjanic; 24 Florenzi, 22 Destro, 27 Gervinho

In panchina: 28 Skorupski, 1 Lobont, 2 Toloi, 33 Jedvaj, 35 Torosidis, 3 Dodò, 20 Bastos, 11 Taddei, 96 Mazzitelli, 94 F. Ricci, 8 Ljajic, 10 Totti

Allenatore: Rudi Garcia

Squalificati:

Indisponibili: Balzaretti, Strootman

 

Arbitro: Massa

Gli isolani in casa hanno ottenuto 7 vittorie (sulle 7 stagionali), 4 pareggi e 5 sconfitte; hanno realizzato 22 gol subendone 23. I 32 punti fanno stare abbastanza tranquillo Diego Lopez, che però dopo la sconfitta di Torino ha parlato di obiettivo ancora da raggiungere. La Roma è un avversario duro per tutti, ma il Cagliari può irretire i giallorossi attraverso un possesso palla di qualità, il settimo per numero di palloni giocati e il nono per positività dei passaggi (65,3%). Anche la supremazia territoriale è buona: praticamente 10 minuti a partita nella metacampo avversaria, il che significa che gli isolani non sono squadra da farsi intimorire da un avversario più blasonato; tuttavia la pecca resta la scarsa concretezza dai 16 metri in avanti, perchè i tiri nello specchio della porta sono meno di 4 a incontro e in Serie A soltanto il Chievo fa peggio, e la pericolosità si abbassa rispetto a quanto creato. Sta venendo a mancare il contributo dell’attacco: Sau e Pinilla lo scorso anno avevano realizzato 19 gol in due, quest’anno sono fermi a 10 e lo stesso Ibarbo ha segnato tre sole reti. Lopez insiste con il 4-3-1-2 ma come titolare sceglie Nené; dietro al brasiliano e a Ibarbo agirà Vecino, così da avere la solita mediana di quantità con Ekdal e Dessena a proteggere il grande ex Daniele Conti. Squalificato Rossettini, al suo posto gioca Del Fabro. Fuori causa anche Sau. 
La vittoria sul Parma permette ai giallorossi di crederci: la Juventus non è lontanissima, certo l’impresa rimane complicata ma arrivati a questo punto sarebbe un peccato mollare e accontentarsi di un secondo posto che è ormai fatto. Rudi Garcia tiene alta la concentrazione spingendo i suoi a guardare davanti e non dietro: le cinque vittorie consecutive fanno pensare che si possa ripetere la striscia di inizio stagione e provare ad arrivare allo scontro diretto con 2 punti di ritardo come obiettivo minimo, quindi con il sorpasso in vista a prescindere dalla differenza reti che ne scaturirà (all’andata la Juventus ha vinto 3-0). I numeri dicono che la Roma è una squadra dominante: è quella che gioca il maggior numero di palloni e con la miglior percentuale (73,4%) ed è seconda per tiri nello specchio della porta e pericolosità.  Fa sempre la partita insomma, non lasciando respiro alle avversarie e ripartendo alla grande grazie al contributo di Gervinho. Unica pecca: a volte la concretizzazione non è pari alla mole di gioco creata, e il turnover non è così ampio da garantire sempre brillantezza, tanto più che Strootman è fuori dai giochi e a centrocampo giocano sempre gli stessi. Tuttavia Nainggolan rientra dalla squalifica e sarà prezioso contro la sua ex squadra, mentre in attacco dovrebbe avere la meglio Florenzi su Totti che ha giocato mercoledi e potrebbe non avere i novanta minuti nelle gambe. 

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