Probabili formazioni/ Napoli-Verona: le ultime novità (Serie A, 38^ giornata)

- La Redazione

Probabili formazioni Napoli Verona: le notizie e le possibili scelte di Benitez e Mandorlini per la partita dello stadio San Paolo, valida per la 38^ giornata del campionato di Serie A

Toni_Fernandez
Un'immagine della partita di andata (Infophoto)

Alle ore 20,45 di questa sera lo stadio San Paolo ospita Napoli-Verona, partita valida per la 38^ e ultima giornata del campionato di Serie A 2013-2014. I partenopei sono tranquilli: hanno già raggiunto il terzo posto in classifica e torneranno a giocare il playoff di Champions League. Gli scaligeri sulla carta possono ancora arrivare sesti e dunque entrare nel preliminare di Europa League, ma nella pratica la cosa sarà molto difficile visto il calendario e le squadre che precedono in classifica. Per il Napoli un’altra occasione per festeggiare la vittoria della Coppa Italia davanti ai propri tifosi. Arbitra Pairetto.

Rafa Benitez può ritenersi soddisfatto della sua prima stagione in Italia (completa, almeno): ha condotto la sua squadra alle spalle delle irraggiungibili Juventus e Roma contro cui, al di là dei limiti palesati dagli azzurri e di qualche calo di rendimento, era difficilissimo avere la meglio. Il terzo posto è comunque utile per provare l’assalto alla Champions League la prossima stagione e in più è arrivata la seconda Coppa Italia nel giro di tre anni, cosa che ovviamente fa capire quanto bene la società si è mossa. Il salto di qualità è atteso per il 2014-2015; intanto si proverà a mettere le mani su un’altra vittoria per pareggiare la quota dei punti ottenuta da Walter Mazzarri lo scorso anno. Ci sono cambiamenti nella formazione: in porta gioca Colombo, a destra si rivede Maggio dopo il problema al polmone mentre sarà Britos a fare coppia con Fernandez in mezzo. Confermata la cerniera in mediana con Inler e Jorginho, la grande novità è data dal ritorno in campo da titolare di Zuniga: il colombiano era fermo da dicembre, i tempi di recupero per lui si sono sensibilmente allungati ma per questa sera è pronto a dare il suo contributo. Per l’anno prossimo si vedrà; insieme a lui sulla trequarti giocano Pandev e Insigne (che spera di andare al Mondiale, è nella lista dei 30 preconvocati) mentre nel ruolo di prima punta ci sarà Duvan Zapata, tre gol in campionato e un contributo non all’altezza delle aspettative.

Panchina cortissima per Benitez; potrebbe avere spazio il giovane Josip Radosevic, che in un anno e mezzo non ha mai trovato lo spazio che avrebbe sperato. Da vedere quale sarà la decisione per lui la prossima stagione, potrebbe essere mandato in prestito per giocare di più. Due come Callejon e Mertens invece hanno stupito: non tutti erano sicuri che il loro contributo sarebbe stato determinante, e invece lo spagnolo è ad un solo gol dalla quota 20 stagionale che il suo allenatore aveva predetto, mentre il belga dopo un inizio rallentato ha saputo conquistarsi una maglia da titolare a suon di ottime prestazioni e gol (10 in stagione). Solo uno di loro andrà al Mondiale: Callejon paga la grande concorrenza nel suo ruolo.

Fuori dai giochi Rafael Cabral che si è rotto i legamenti del ginocchio a fine inverno, nel corso della trasferta di Europa League contro lo Swansea. Tenuto a riposo Higuain che ha una contusione alla tibia che si trascina da due o tre settimane e vuole essere al meglio per il Mondiale, mentre non giocherà Marek Hamsik che rappresenta il grande dubbio per l’estate: viste anche le difficoltà incontrate dal rientro in campo, lo slovacco potrebbe essere sacrificato in nome di una grande entrata in termini economici e di un rafforzamento della rosa. Sarebbe il terzo tenore a lasciare Napoli nel giro di tre anni, dopo gli addii di Lavezzi e Cavani.

La salvezza del Verona è stata strepitosa, e addirittura a una giornata dal termine del campionato gli scaligeri vedono ancora possibile il traguardo Europa League. Non sarebbe una tragedia se non arrivasse: il torneo della squadra di Andrea Mandorlini è andato al di là di ogni più rosea aspettativa, già dopo l’andata di fatto era stato chiaro che la permanenza in Serie A era cosa fatta e nel ritorno malgrado una leggera flessione il Verona è riuscito a ripartire confermando la parte sinistra della classifica a suon di gol, pur mancando nella fase difensiva. Per la partita di questa sera Mandorlini opera qualche cambio, dando spazio a chi ha giocato meno come Nicolas Andrade che sarà in porta e Jacopo Sala che occuperà il centrodestra a centrocampo. Gli altri sono confermati, a partire dal tridente offensivo: Luca Toni non ha raggiunto il sogno Mondiale nonostante i 20 gol e proverà quantomeno a raggiungere Ciro Immobile in testa alla classifica dei marcatori (ma serve una doppietta), Juan Iturbe potrebbe rimanere in Veneto perchè la società lo vuole riscattare ma dipenderà dalle offerte che perverranno sulla scrivania della società. Marquinho invece va verso il rinnovo del prestito e quindi dovrebbe esserci anche la prossima stagione. 

Riposo dunque per Rafael Andrade, uno dei grandi protagonisti della stagione: ha subito tanti gol, ma nel rapporto tra tiri subiti e parate effettuate è stato uno dei migliori portieri della Serie A. Si siede anche Juanito Gomez, che nell’ultima parte della stagione ha avuto qualche problema fisico e ha perso il posto da titolare ma ha comunque dato – ampiamente – il suo contributo. 

Indisponibili Massimo Donati, Pillud (che nelle ultime giornate si è preso la maglia da titolare come terzino destro), Martinho che rispetto alla scorsa stagione ha giocato molto meno e Romulo, la grande rivelazione del campionato e non solo per i sei gol: l’italo-brasiliano è nella lista dei preconvocati di Cesare Prandelli e potrebbe andare a giocare il Mondiale se il CT deciderà che la sua versatilità e capacità di ricoprire più ruoli potrà essere utile alla Nazionale.

 

 15 Colombo; 11 Maggio, 21 Fernandez, 5 Britos, 2 Rèveillère; 8 Jorginho, 88 Inler; 18 Zuniga, 19 Pandev, 24 L. Insigne; 91 D. Zapata. Allenatore: Benitez

A disposizione: 80 Doblas, 4 Henrique, 33 Raul Albiol, 16 Mesto, 31 Ghoulam, 22 Radosevic, 7 Callejon, 14 Mertens

Squalificati:

Indisponibili: Rafael C., Behrami, Hamsik, Higuain

12 Nicolas Andrade; 29 Cacciatore, 22 Maietta, 18 Moras, 3 Albertazzi; 26 Sala, 30 Donadel, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 7 Marquinho. Allenatore: Mandorlini

A disposizione: 1 Rafael A., 23 A. Gonzalez, 33 Agostini, 25 Rafael Marques, 14 Cirigliano, 17 Donsah, 11 Jankovic, 8 Cacia, 21 Juanito Gomez, 19 Rabusic

Squalificati: –

Indisponibili: Pillud, Romulo, M. Donati, Martinho

 

Arbitro: Pairetto

Si gioca alle ore 20,45 di domani sera Napoli-Verona, partita valida per la 38^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. I partenopei non hanno più interessi di classifica: hanno 75 punti e sono certi del terzo posto, cioè di tornare a giocare in Champions League (sempre se passeranno il playoff). Il Verona invece si gioca le residue speranze di Europa League; ormai quasi minime visto anche il calendario, i punti sono 54. All’andata era finita con un netto 3-0 a favore del Napoli ed era stata solo la seconda sconfitta per i gialloblu al Bentegodi. Arbitra l’incontro il signor Pairetto, coadiuvato da Di Francesco e Tasso. 

Giornata di festa al San Paolo: finisce la stagione, il Napoli è terzo e ha in bacheca la Coppa Italia. E’ tempo di bilanci: l’annata è stata positiva, ma resta forse il rammarico di non essere stati in grado di mettere pressione vera a Juventus e Roma e, quindi, di non essere stati competitivi per lo scudetto. Il grande sforzo sul calciomercato estivo rischia di produrre gli stessi punti dello scorso anno, quando c’era un Cavani in più nel motore ma una rosa sicuramente meno ampia. E quindi, il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto; resta che Rafa Benitez sta plasmando la squadra sul suo credo e che per la Champions League del prossimo anno c’è la fiducia giusta. Per la partita di domani sera giocherà chi ha visto poco il campo; Doblas sarà in porta, torna Maggio titolare, a sinistra agirà Réveillère mentre davanti sarà ancora Duvan Zapata a guidare l’attacco, vista anche l’indisponibilità di Gonzalo Higuain che dunque chiude il suo primo campionato in Italia con 17 gol, mentre Callejon può ancora raggiungere (manca una rete) la quota 20 profetizzata da Benitez in estate.

Bilanci anche in casa scaligera: Europa League o meno, la stagione è stata straordinaria. Si sapeva che il gruppo poteva essere di qualità: il budget non era affatto male e le capacità dirigenziali e di calciomercato di Sean Sogliano hanno fatto il resto, regalando ad Andrea Mandorlini una squadra che ha fatto benissimo in attacco vincendo la scommessa Luca Toni (20 gol, ma niente Mondiale) e decisamente meno bene in difesa. Alla fine però la fase offensiva ha avuto la meglio, e il fatto che i gialloblu siano ancora tecnicamente in corsa per il sesto posto la dice lunga sulla bontà di un’annata che sarà difficile ripetere (e questo potrebbe essere un problema). Anche qui c’è campo per chi ha avuto meno possibilità nel corso della stagione: torna titolare Cacciatore, Jacopo Sala gioca sul centrodestra con Cirigliano (rimandato e da rivedere) a guidare le operazioni in mediana. Davanti, insieme ai confermatissimi Toni e Iturbe, giocherà ancora una volta Marquinho, che molto probabilmente sarà ancora a disposizione tramite il rinnovo del prestito con la Roma.

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