Liga/ News, Osorio riapre tutto in Spagna: verso un Barcellona-Atletico Madrid da urlo

- La Redazione

Liga news, in Spagna il finale di campionato è spettacolare: il Real Madrid pareggia nel recupero contro il Valladolid e rimette in corsa il Barcellona, che anzi è favorito per il titolo

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Il Valladolid festeggia il gol di Osorio contro il Real Madrid

Atletico Madrid, Barcellona, Real Madrid. Tre squadre in quattro punti, 180 minuti alla chiusura della Liga 2013-2014. Tutto ancora in palio, ma soprattutto un finale pazzo. Tutti possono vincere, tutti possono perdere, un gol può cambiare radicalmente gli scenari. Con un appuntamento già nella testa di tutti gli appassionati: Barcellona-Atletico Madrid, domenica 18 maggio alle ore 17, al Camp Nou. Nelle ultime tre, quattro giornate è successo di tutto. Andiamo con ordine. Il Barcellona sembrava fuori dai giochi, condannato da qualche sconfitta esterna di troppo (Athletic Bilbao, Valladolid, Real Sociedad) e criticato dagli addetti ai lavori. Poi ha vinto al Santiago Bernabeu (4-3) con una tripletta di Leo Messi e un gol di Iniesta, e si è rimesso in corsa. Sembrava anzi la favorita, ma incredibilmente è caduto a Granada prendendo un solo tiro in tutta la partita, quello decisivo. Fuori dai giochi un’altra volta? Forse, ma poi si arrivava alla 35^ giornata. Quando l’Atletico Madrid, nove vittorie consecutive e un solo gol subito in questa striscia, perdeva sul campo del Levante (0-2). E a quel punto il Real Madrid sembrava essere il grande favorito, destinato addirittura a un fantastico triplete. Ma sorgeva un dubbio: il Barcellona, dovesse essere impossibilitato a vincere il titolo, giocherebbe davvero contro i Colchoneros o lascerebbe strada libera a Diego Simeone pur di non vedere trionfare i suoi acerrimi rivali? Dubbio più che legittimo, soprattutto perchè i blaugrana prendevano gol al 90′ dal Getafe terzultimo (in casa), pareggiavano 2-2 e crollavano a 3 punti dai Colchoneros. Potendoli ancora sorpassare in virtù degli scontri diretti a favore, ma con il Real Madrid a -3 (e con doppio confronto sfavorevole nei confronti di entrambe le rivali), la partita da giocare contro il Valencia e una da recuperare, al José Zorrilla contro il Valladolid. Insomma, tutto finito. E invece no: per un quarto d’ora prima e mezz’ora poi il Barcellona aveva in mano la Liga. Perchè le merengues prendevano gol da Mathieu, sistemavano le cose con Sergio Ramos ma incassavano a metà ripresa da Dani Parejo. Il Valencia, improvvisamente, diventava arbitro del campionato: fino al colpo di tacco di Cristiano Ronaldo, che dava il 2-2 al Real. Un gol che per Carlo Ancelotti cambiava poco: in ogni caso l’Atletico avrebbe dovuto perdere al Camp Nou. Ma un gol che per i blaugrana era la fine delle speranze: anche in caso di 6 punti nelle ultime due giornate, il Real Madrid avrebbe festeggiato facendo bottino pieno. Già, ma il Real Madrid doveva ancora recuperare contro il Valladolid. Lo faceva ieri sera, e poco dopo la mezz’ora sbloccava con una punizione di Sergio Ramos. Che a quel punto diventava l’uomo del destino: gol all’Osasuna, gol al Valencia, doppietta al Bayern Monaco in Champions League, gol allo Zorrilla. Ma il Valladolid, in piena corsa per la salvezza, aveva altri piani: 

Minuto 85, calcio d’angolo da destra battuto da Javier Baraja, fratello di Ruben che i titoli alle due grandi di Spagna li strappava con il Valencia, Illarramendi si perde l’avversario e quello mette in porta di testa, aiutato anche dalla deviazione dell’ex Real Sociedad. Quell’uomo è Humberto Segundo Osorio Botello, al terzo gol stagionale. Una rete importantissima per i biancomalva, ma che faceva impazzire tutta Barcellona: perchè adesso sì, il destino è nelle mani blaugrana. E in quelle biancorosse dell’Atletico, intendiamoci: la classifica recita Atletico Madrid 88, Barcellona 85, Real Madrid 84. Con le merengues tagliate fuori (avrebbero bisogno di un miracolo, cioè che i Colchoneros facciano al massimo un punto nelle prossime due partite), la Liga se la giocano due argentini, Diego Simeone e Gerardo Martino; e se la giocano in uno scontro diretto che sarà infuocato. Domenica si gioca il penultimo turno: l’Atletico, che ha la testa anche alla finale di Champions League, ospita il Malaga non ancora del tutto salvo ma tranquillo. Il Barcellona va a Elche, una squadra che rischia in caso faccia zero punti nelle ultime due. Che un’altra di queste piccole possa diventare arbitro dei destini del campionato? E soprattutto: ma la Liga non era un campionato in cui c’erano solo blanco e blaugrana e le altre facevano da comparsa? Non quest’anno. 

(Claudio Franceschini)



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