PROBABILI FORMAZIONI / Croazia vs Messico: i protagonisti (Coppa del Mondo Brasile 2014 girone B, 3^ giornata)

- La Redazione

Le probabili formazioni di Croazia vs Messico, partita valida per la 3^ giornata del girone A della Coppa del Mondo 2014: squadre in campo alle ore 22 italiane all’Arena Pernambuco di Recife

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Foto Infophoto

Croazia-Messico si prospetta come una partita molto equilibrata. La nazionale balcanica ha forse mostrato un gioco più frizzante nelle prime due giornate del girone A, ma i centroamericani hanno fermato il Brasile sullo 0-0 dopo aver superato a fatica (ma con merito) il Camerun. Dire Mandzukic sarebbe molto facile, ed anche Olic è sempre stato un buon co-protagonista sinora. L’ultima sfida è stata quella di Ivan Perisic (gol+assist con il Camerun) e perciò non ci resta che… Sammir, che dovrebbe occupare il ruolo di trequartista centrale al posto di Kovacic. Potrebbe essere lui il protagonista a sorpresa di un match difficile da prevedere. E’ l’ora che il numero 10 si sblocchi: per la verità ci era riuscito al debutto contro il Messico, ma gli sono stati annullati due gol regolari. Con il Brasile si è visto meno ma mister Miguel Herrera dovrebbe comunque riproporlo titolare. Negli ultimi tempi l’ex astro nascente del Barcellona ha mostrato anche una migliore disposizione al lavoro per la squadra: oggi è un attaccante più completo ma da lui ci si aspetta sempre qualche colpo a sorpresa o giocata decisiva. 

Alle 22 di questa sera all’Arena Pernambuco di Refice si gioca Croazia-Messico, una partita fondamentale per il passaggio del turno: entrambe sono ancora in corsa, nel gruppo A i balcanici hanno 3 punti mentre i centramericani 4. Dunque alla nazionale di Miguel Herrera basta un pareggio, mentre deve necessariamente vincere la Croazia se vuole prendersi gli ottavi di finale che ha sempre mancato ad eccezione del 1998 (quando peraltro è arrivata terza ai Mondiali, ed era all’esordio). Arbitra l’uzbeko Irmatov.

Si cambia ancora: evidentemente Nico Kovac sta studiando tutte le soluzioni a sua disposizione per la trequarti, e se il resto è tutto confermato la posizione del giocatore alle spalle della punta rimane un rebus. Ci ha giocato Kovacic, poi ci ha provato Brozovic; oggi è invece il turno – così sembra essere – di Sammir, brasiliano naturalizzato croato che è esploso con la maglia della Dinamo Zagabria e oggi gioca in Spagna. Ai suoi lati Perisic e Olic, naturalmente in attacco c’è Mario Mandzukic che è l’attaccante perfetto per questo modulo sapendo segnare ma anche lavorare tanto per aprire varchi ai compagni. La catena mediana preannuncia il Clasico 2014-2015. Modric, playmaker del Real Madrid, fa coppia con Rakitic appena acquistato dal Barcellona, una cerniera più di qualità che di quantità ed è per questo che gli esterni dovranno garantire lavoro di ripiegamento, anche per non lasciare troppo sguarnita la retroguardia che come al solito è guidata da Corluka e Lovren con Dario Srna e Pranjic che dovranno spingere sulle corsie ma anche preoccuparsi della fase difensiva. 

Forse non è una bocciatura, ma certamente per Vrsaljko e Kovacic le cose non si mettono benissimo; erano partiti titolari e invece ora sono stati messi in panchina. Certo sono giovanissimi e avranno tutte le occasioni per rifarsi, intanto hanno mostrato una qual certa personalità che però il loro CT vuole sostituire con altro. Attenzione anche a Jelavic che in uscita dalla panchina può essere letale, ha ben impressionato anche l’aotro giovane Brozovic (classe ’92). Per dare più fosforo al reparto offensivo potrebbe anche essere utilizzato Eduardo da Silva.

Stanno tutti bene e non ci sono squalificati, ma in tre sono sotto diffida e rischiano di saltare gli eventuali ottavi di finale: si tratta di Corluka e Lovren (occhio: i due difensori centrali) e poi di Eduardo da Silva, che sarebbe forse un problema minore ma priverebbe Kovac di un’alternativa in attacco.

Miguel Herrera va avanti per la sua strada: il Messico finora è l’unica squadra che sia riuscita a non subire nemmeno un gol in questa fase finale dei Mondiali. Qualcosa vorrà dire: contro il Brasile Ochoa ha fatto il fenomeno, ma in generale la fase difensiva ha tenuto e quindi si prosegue con Rafa Marquez a guidare una linea che per l’occasione potrebbe anche schierarsi a tre, con Aguilar e Layun che dunque alzano la loro posizione perchè è vero che basta il pareggio, ma è altrettanto vero che si vuole il primo posto nel girone e concedere campo alla Croazia potrebbe essere letale. In mezzo saranno Hector Herrera, Vazquez e Guardado a preoccuparsi dell’impostazione della manovra; di fatto non cambia nulla se non appunto che in mediana ci saranno più giocatori. La coppia d’attacco rimane immutata: a fare da sparring partner alla fantasia di Giovani dos Santos c’è Oribe Peralta, autore per il momento dell’unica rete messicana ai Mondiali 2014.

Un solo gol in due partite: vero che ci sono anche i due ingiustamente annullati contro il Camerun, ma di sicuro il Messico non è una squadra troppo prolifica. In panchina c’è un certo Javier Hernandez, che ha segnato tanto in quattro anni con il Manchester United ma ultimamente è finito in fondo alle rotazioni dei Red Devils e forse per questo “paga” con l’esclusione dagli undici titolari. Va comunque detto che Miguel Herrera finora l’ha sempre buttato nella mischia e lui ha sempre risposto presente, per esempio provocando l’ammonizione di Thiago Silva con un grande movimento offensivo nella partita contro il Brasile.

Tutti a disposizione del tecnico Miguel Herrera, ci sono due giocatori diffidati che rischiano di saltare gli eventuali ottavi di finale: si tratta di Aguilar e Moreno, entrambi titolari e che dunque dovranno fare molta attenzione.

1 Pletikosa; 11 Srna, 5 Corluka, 6 Lovren, 3 Pranjic; 10 Modric, 7 Rakitic; 4 Perisic, 19 Sammir, 18 Olic; 17 Mandzukic. Allenatore: Niko Kovac

A disposizione: 23 Subasic, 12 Zelenika, 13 Schildenfeld, 2 Vrsaljiko, 21 Vida, 14 Brozovic, 20 Kovacic, 8 Vukojevic, 15 Badelj, 9 Jelavic, 16 Rebic, 22 Eduardo da Silva

Squalificati:

Indisponibli:

Diffidati: Corluka, Lovren, Eduardo da Silva

13 Ochoa; 2 F. Rodriguez, 4 Rafa Marquez, 15 Moreno; 22 Aguilar, 6 H.Herrera, 23 Vazquez, 18 Guardado, 7 Layun; 10 Giovani dos Santos, 19 Peralta. Allenatore: Miguel Herrera

A disposizione: 1 Corona, 12 Talavera, 5 Reyes, 16 Ponce, 3 Salcido, 17 Brizuela, 21 Pena, 11 Pulido, 14 Hernandez, 20 Aquino, 8 Fabian, 9 R.Jimenez

Squalificati:

Indisponibili:

Diffidati: Moreno, Aguilar

 

Arbitro: Ravshan Irmatov (Uzbekistan)

Ci dirà quale delle due delle due nazionali, giocherà gli ottavi di finale (potrebbero anche essere entrambe in caso di eliminazione del Brasile). Sia la Croazia che il Messico hanno sconfitto il Camerun, ma i centroamericani hanno il vantaggio di aver strappato un punto preziosissimo al Brasile. Per questo alla selezione allenata da Miguel Herrera vanno bene due risultati su tre, mentre ai croati servono assolutamente i tre punti. Croazia-Messico si giocherà alle ore 22 italiane all’Arena Pernambuco di Recife: l’arbitro sarà l’uzbeko Ravshan Irmatov assistito dai guardalinee Abduxamidullo Rasulov e Bakhadyr Kochkarov e dal quarto uomo Alioum (Camerun).

Guiderà ancora l’attacco della Croazia, confermato quindi il modulo 4-2-3-1 con grande qualità dietro le punte e velocità sulle corsie. In difesa sarà importante l’esperienza di Dario Srna, che agirà sulla corsia di destra. Nazionale con talento al centro del campo, dove agiranno ancora una voltaRakitic, nuovo acquisto del Barcellona, e Modric del Real Madrid. Ancora panchina per il talento dell’Inter Mateo Kovacic, pronto a entrare nella ripresa così come Ante Rebic della Fiorentina. 

Prevista ancora panchina per il Chicharito Hernandez, che in questo Mondiale è sempre subentrato a gara in corso sinora. Il commissario tecnico Herrera continua a preferirglila coppia formata da Oribe Peralta e Giovani dos Santos. Grande fiducia all’estremo difensore Guillermo Ochoa, protagonista assoluto del pari strappato al Brasile. Il portiere ha compiuto due-tre interventi prodigiosi ergendosi a leader inaspettato della squadra. 5-3-2 solido per i centroamericani, pronta a trasformarsi nelle fasi della partita in un 3-5-2 d’assalto.

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