PROBABILI FORMAZIONI / Honduras vs Svizzera: le ultime novità (Coppa del Mondo 2014, gruppo E)

- La Redazione

Probabili formazioni Honduras vs Svizzera: le possibili scelte dei due Commissari Tecnici, Suarez e Hitzfeld, per la partita di Manaus valida per la terza giornata del gruppo E dei Mondiali

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Infophoto - immagine di repertorio

Alle 22.00 di questa sera, all’Arena de Amazonia di Manaus, scendono in campo Honduras e Svizzera per la terza e  ultima giornata del Gruppo E, che vede la Francia al comando con 6 punti, gli elvetici e l’Ecuador a quota 3 giocarsi la qualificazione e l’Honduras ormai fuori dai giochi (a meno di una goleada a loro favore e una sconfitta pesante nelle dimensioni dei sudamericani contro  i transalpini). Chi ha invece diverse possibilità di accedere agli ottavi di finale è la Svizzera, che dopo la vittoria all’esordio contro gli ecuadoregni, è stata asfaltata 5-2 dai galletti: una vittoria contro l’Honduras e un pareggio o una sconfitta dei sudamericani garantirebbe loro il pass per la seconda fase della Coppa del Mondo. Ma gli honduregni vogliono cancellare quello zero in classifica e scenderanno in campo per l’onore.Ecco a voi e probabili formazioni delle due squadre e le ultime notizie su Honduras-Svizzera, partita che sarà diretta dall’arbitro argentino Néstor Pitana.

L’illusione è durata 3 minuti: al 31° Costly portava in vantaggio l’Honduras, raggiunta al 34° da Enner Valencia, giustiziere poi (al 65°) della nazionale centroamericana, che è sostanzialmente eliminata salvo miracoli. Luis Fernando Suarez può dirsi comunque soddisfatto del passo in avanti mostrato dai suoi rispetto all’esordio contro la Francia (avversario comunque di alto livello). Accedere al tabellone delle 16 finaliste, come detto, è pressoché impossibile, ma nel calcio – e ai mondiali – mai dire mai. Il ct honduregno schiera i suoi nel modo migliore possibile e rimane fedele all’impostazione tattica della sua selezione: il 4-4-2. A protezione di Valladares ecco Beckeles (terzino destro), Bernardez e Figueroa (centrali) e Izaguirre sulla sinitra. I quattro di centrocampo saranno, Najar ed Espinoza larghi, mentre W. Palacios, e giocheranno in mezzo. Davanti l’accoppiata Bengston-Costly.

Suarez ha tutti a disposizione e gli uomini che il commissario tecnico si porterà in panchina sono: . Lopez, Escober, O. Chavez, Montes, J.C. Garcia, M. Martinez, Delgado, O. Garcia, Claros, M. Chavez, J. Palacios, R. Martinez

Nelle fila honduregne non c’è da segnalare alcun infortunato e squalificato: tutti disponibili, dunque, per il match contro la Svizzera.

 I rossocrociati all’assalto degli ottavi di finale. La scoppola ricevuta dai cugini francesi in quello che è pressoché un derby fa male, ma i ragazzi di Ottmar Hitzfeld devono pensare esclusivamente a fare tre punti contro l’Honduras e a gufare l’Equador: se i sudamericani non vincono (e se gli svizzeri stessi fanno 3 punti) allora per gli elvetici sarà fatta. In realtà basterebbe, si fa per dire, un pareggio e una vittoria dei galletti, ma meglio pensare a vincere contro l’Honduras. Per questo motivo il ct Hitzfeld pensa di cambiare qual cosina nell’undici che scenderà in campo a Manaus alla ricerca della qualificazione. Tra i pali nessuna sorpresa con Benaglio; difesa a quattro che vede Lichtsteiner e R. Rodriguez agire sui terzini, mentre Djourou e Schar saranno i due centrali. Accoppiata “italiana” in mezzo al campo con Dzemaili e Inler. Shaqiri, G. Xhaka e Stocker a sostegno dell’unica punta Drmic. 

 A disposizione di Hitzfeld per questa ultima partita del Girone E troviamo: Sommer, Burki, Ziegler, Senderos, Lang, Barnetta, Behrami, G. Fernandes, Seferovic, Gavranovic, Mehmedi. Spiccano la presenza di Behrami e quelle di Mehmedi e Seferovic, decisivi nella prima partita.

 Se non si registra alcun svizzero tra gli squalificati, l’infermeria vede fermo ai box Von Bergen, fratturatosi lo zigomo contro la Francia e già volato in patria.

 

 Valladares, Beckeles, Bernardez, Figueroa, Izaguirre, Najar, W. Palacios, Garrido, Espinoza, Bengston, Costly. Allenatore: Suarez.

A disposizione: L. Lopez, Escober, O. Chavez, Montes, J.C. Garcia, M. Martinez, Delgado, O. Garcia, Claros, M. Chavez, J. Palacios, R. Martinez.

Squalificati: –

Indisponibili: –

 Benaglio, Lichtsteiner, Djourou, Schar, R. Rodriguez, Dzemaili, Inler, Shaqiri, G. Xhaka, Stocker, Drmic. Allenatore: Hitzfeld.

A disposizione: Sommer, Burki, Ziegler, Senderos, Lang, Barnetta, Behrami, G. Fernandes, Seferovic, Gavranovic, Mehmedi.

Squalificati: –

Indisponibili: Von Bergen.

 

Arbitro: Néstor Pitana (Argentina).

 Si gioca domani sera all’Arena Amazonia di Manaus Honduras-Svizzera, partita valida per la terza e ultima giornata del gruppo E di Coppa del Mondo 2014. Entrambe cercano la qualificazione agli ottavi di finale; naturalmente però gli elvetici partendo da una situazione di 3 punti contro 0 sono nettamente favoriti mentre la H ha bisogno di una vittoria larga per superare eventualmente la differenza reti della stessa Svizzera e dell’Ecuador, che è impegnato contro la Francia e potrebbe facilmente perdere rimettendo tutto in discussione. Arbitra l’argentino Nestor Pitana. 

 Un solo gol segnato e cinque subiti: l’Honduras decisamente non è riuscito a incidere in questi Mondiali. Si poteva intuire: delle quattro formazioni del girone è quella che partiva con meno favori del pronostico, pur se ha potuto giocarsi le sue possibilità. Di fatto la partita contro l’Ecuador ha visto in campo una nazionale che ha tirato 16 volte in porta, centrando i pali in 9 occasioni; di fatto quindi avrebbe potuto vincere, perchè ha saputo tenere sul piano del possesso palla (49%) ma ha sprecato la grande occasione facendosi rimontare subito la rete del vantaggio firmato da Carlo Costly. Così ora la qualificazione si fa decisamente difficile: servirebbe un’ampia vittoria e una sconfitta dell’Ecuador. Luis Suarez vara la stessa formazione, il 4-4-2 nel quale ritrova il suo leader carismatico Wilson Palacios che, espulso contro la Francia, ha saltato la seconda partita del girone. Il resto non cambia: ci si affida come al solito alla coppia offensiva Bengston-Costly, che deve garantire i gol necessari a una difficile qualificazione.

 Nelle ultime due edizioni dei Mondiali la Svizzera aveva subito un solo gol, conoscendo un’eliminazione agli ottavi di finale e una al primo turno; stavolta di reti ne ha già subite sei in due partite, ma potrebbe proseguire il suo cammino. Il motivo è dato dal fatto che nel frattempo è migliorata la qualità dell’attaco: i gol realizzati sono quattro, e sono andati in gol quattro giocatori diversi. Il punto è che bisogna assolutamente evitare gli errori commessi contro la Francia, perchè non si possono subire cinque gol praticamente senza opporre resistenza e rischiare addirittura il sesto (Benaglio ha parato un rigore a Benzema). Per la partita di oggi Ottmar Hitzfeld, criticato in patria per alcune sue scelte, manda in campo i soliti: c’è ancora qualche dubbio per quanto riguarda la punta centrale, che potrebbe essere ancora Drmic mandando quindi in panchina Seferovic. Indisponibile Von Bergen, che dunque apre le porte della formazione titolare a Fabian Schar che dovrebbe essere preferito a un Senderos che contro i Blues ne ha combinate di tutti i colori.

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