Pagelle/ Brasile-Olanda: i voti della partita (finale terzo posto, Coppa del Mondo 2014)

- La Redazione

Pagelle Brasile-Olanda: i voti della finale per il terzo posto della Coppa del Mondo 2014. Giudizi commentati per ogni giocatore della partita di Brasilia che vale il riscatto e l’orgoglio

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Thiago SIlva (Foto: Infophoto)

Nel primo tempo è subito Olanda. Gli orange passano in vantaggio dopo appena 2 minuti sugli sviluppi di un calcio di rigore guadagnato da Robben, il fallo di Silva che andava espulso inizia fuori area, e realizzato da Van Persie. Dopo 15 minuti è Blind a raddoppiare grazie a una sponda involontaria in area di rigore di un disastroso David Luiz. Nella ripresa l’Olanda solo a tratti gioca come sa, lasciando la manovra a un Brasile che non ha nemmeno la forza di riaprirla. Segna ancora alla fine la squadra di Van Gaal che la chiude 3-0 al 91 con una rete di Wijnaldum.
il 2-0 di Blind chiude la gara che per un ora buona si addormenta e non ci regala grandissime occasioni. L’Olanda ha dimostra di essere superiore, giocando un calcio semplice e allo stesso tempo molto efficace.
Un Brasile senza idee e senza qualità, come raramente ne avevamo visti prima. Gioco spento e difesa disastrosa che non si può aggrappare solo alla qualità di Thiago Silva. Davanti manca un terminale offensivo e i trequartisti liberi di agire sono inconcludenti. Ci sarà molto da lavorare per tornare in alto e anzi chiudere questo Mondiale per quello che si è visto al quarto posto avendo eliminato squadre come Colombia e Cile è già tanto;
l’Olanda gioca da squadra e i suoi talenti, vedi Robben, sono messi in risalto anche dal grande lavoro dei gregari, come Kuyt. Straordinario l’esterno del Fenerbache che si è rinventato terzino giocando un Mondiale sontuoso. Gli orange sono la vera sorpresa di questo Mondiale;
dopo 2 minuti sbaglia in maniera pesante sul calcio di rigore, fischiando un fallo iniziato fuori area di rigore con la massima punizione. Inoltre ammonisce Silva che andava espulso per aver fermato Robben praticamente a tu per tu con Julio Cesar. I suoi assistenti non lo aiutano, non ravvisando un fuorigioco sull’azione che porta al 2-0 orange. Si prende una grande responsabilità quando ammonisce con un giallo Oscar per simulazione in area di rigore, rimangono dei dubbi sul possibile fallo di Blind. Nega a dieci dalla fine un rigore solare a Robben, affossato in area da Fernandinho;

Pronti via l’Olanda passa in vantaggio, siamo al secondo minuto quando Van Persie (voto 6.5) realizza un calcio di rigore che si era procurato Robben. Thiago Silva (voto 5.5) viene solamente ammonito, ma aveva trattenuto il giocatore orange fuori dall’area di rigore. Passano appena 15 minuti e l’Olanda raddoppia. David Luiz respinge al centro dell’area di rigore un pallone messo in mezzo, Blind (voto 6.5) si avventa sul pallone e fa 2-0. Il Brasile prova la reazione, senza grande spessore. Davanti manca un terminale offensivo con Jo (voto 4) totalmente inadatto. Si salvano tra i verdeoro gli esterni di difesa Maxwell (voto 6) e Maicon (voto 6) che con grande vigore provano a saltare l’uomo per smuovere il match;
Partita che ci ha regalato qualche sussulto iniziale e qualche sbadiglio nella sua seconda parte. Gli orange giocano un bel calcio, ma il Brasile è sembrato ancora in bambola dopo i 7 gol presi dalla Germania. Nella ripresa speriamo di veder riaprire una gara che sembra già chiusa;
MIGLIORE BRASILE 6 Oscar – In un disastro totale è l’unico che prova a fare qualcosa prendendo palla e saltando l’uomo. Anche lui evanescente, ma brancola nel buio;
Mette in difficoltà dopo due minuti la difesa verdeoro con una delle sue solite uscite dall’area di rigore, da lì nascerà l’azione che porta al calcio di rigore e all’uno a zero orange. Inspiegabile e raccapricciante il colpo di testa che favorisce in mezzo all’area di rigore il 2-0 di Blind. Dopo essersi reso conto degli errori difensivi prova con carattere, ma poca qualità il riscatto. Palle in continuazioni in profondità che però sono sempre preda facile per Cillessen;
Si invola in area di rigore dopo 2 minuti, guadagnandosi il calcio di rigore. Determinante anche nell’azione del raddoppio con un pallone liftato dentro. Gioca un primo tempo di grande qualità, dimostrando di essere un valore aggiunto e sopperendo con la sua esperienza alla mancanza di Sneijder;
Se ha sbagliato qualcosa l’Olanda nel primo tempo l’ha fatto nella gestione della palla a centrocampo dopo il doppio vantaggio, lasciando troppo giocare il Brasile. Il meno brillante è sembrato Wijnaldum, troppo lento nell’impostare e far girare il pallone;
clamoroso errore dopo appena due minuti quando ammonisce Thiago Silva e fischia un calcio di rigore all’Olanda. Il fallo avviene fuori area e il difensore verdeoro andava espulso perchè comunque si trattava di chiara occasione da gol.
M.F.

 

BRASILE 
Julio Cesar 6: para il parabile e si arrende ai colpi dell’Olanda, messo in difficoltà da una difesa verdeoro davvero allo sbando;
Maxwell 5.5: entra in campo da titolare al posto di Marcelo, giocando anche con discreta continuità. Dietro però non ne prende una;
David Luiz 4: pronti via esce in maniera sconsiderata, mettendo in difficoltà Thiago Silva che fa fallo su Robben. Sul gol del 2-0 è disastroso, totalmente fuori tempo fa un assist di testa per Blind.
Thiago Silva 6.5: deve rimediare alle topiche del compagno di reparto e sì sbaglia dopo due minuti con un fallo che gli sarebbe costato il rosso se l’arbitro non avesse voluto mettersi una mano sul cuore. Ma è lui a reggere una difesa che traballa, con grinta e spirito. Come quando nella ripresa dice no a Robben, pronto a buttare dentro il 3-0;
Maicon 5.5: ci prova in fase offensiva, soprattutto nel primo tempo quando cerca di scendere. Prestazione opaca in fase difensiva, dove non riesce mai a chiudere le folate che arrivano dal suo lato;
Luiz Gustavo 5.5: impalpabile nel primo tempo, quando non riesce a fare filtro davanti alla difesa. Esce sempre con grande sprint Robben, che lo salta ripetutamente. Rimane negli spogliatoi all’intervallo;
(45′ Fernandinho 6): ci mette almeno la grinta, appena entrato in campo recupera molti palloni e commette qualche fallo prendendosi anche un cartellino giallo. Corre un rischio al minuto 81 quando però stende in area di rigore Robben;
Paulinho 5: fa anche peggio di Luiz Gustavo e si accomoda in panchina anche lui dopo dieci della ripresa. Lento e compassato, non la vede mai e non si propone nemmeno. Prestazione da dimenticare e Mondiale negativo per lui;
(56′, Hernanes 5.5): di certo non può cambiare da solo la sua partita, rimanendo troppo timido in una situazione che era già disastrosa;
Ramires 6. è uno dei pochi che fa fatica a mollare, lottando e giocando con grande volontà ma poca precisione. Prestazione al di sopra della media della sua squadra, ma comunque ancora lontana dalle sue possibilità;
(71′ Hulk sv)
Oscar 6: nel primo tempo è l’unico a metterci voglia e grande applicazione, le sue giocate sono le uniche che possono un minimo impensierire gli avversari. Anche se brancola nel buio. Giallo per simulazione nella ripresa;
Willian 5: gioca largo nel primo tempo e si accentra nella ripresa. Senza qualità non riesce mai a creare la superiorità numerica. Oggi ha sprecato una grande occasione che Scolari gli ha concesso;
Jo 4: impalpabile, rimane lì davanti senza mai cercare il pallone e toccandolo davvero poche volte. Lascia praticamente i suoi in dieci, non entrando mai nel gioco.
All Scolari 4: un totale disastro il suo Brasile che ha giocato solo su Neymar finchè questi non si è infortunato. Molto male anche oggi, dove i verdeoro dovevano provare almeno a salvare la faccia. Sul carro degli accusati ci sale lui, che non riesce a far giocare una squadra che però sembra davvero mediocre;

 

OLANDA
Cillessen 7: magari non sarà un grande para rigori, come ci vogliono far pensare le scelte di Van Gaal, ma tra i pali ci sa fare. Neanche un pericolo per i suoi e tanta personalità. Buona prestazione anche oggi, come il suo ottimo Mondiale;
(92′ Vorm sv)
De Vrij 6.5: gioca con spessore alla sinistra di Vlaar, riesce a tenere alta la concentrazione e arriva sempre primo di testa. Ottimo Mondiale;
Vlaar 7: prestazione di grande fisico al centro della difesa, dove non concede niente ai suoi avversari. Cinico e mai senza mezzi termini, gioca sempre alto e in anticipo;
Martins Indi 6.5: probabilmente uno dei punti deboli di questa Olanda, oggi però non sbaglia niente giocando una buona partita;
Blind 7: gioca con grande applicazione nel primo tempo e viene premiato il suo ottimo Mondiale da un gol più importante che bello. Esce nella ripresa per infortunio dopo che si era reso protagonista con Oscar di un rigore che poteva starci;
(70′ Janmaat sv)
Clasie 6.5: gioca bene questo giovane che in patria ha buona stampa, visto come una via di mezzo addirittura tra Pirlo e Iniesta. Di sicuro un pò un’esagerazione, ma il prospetto c’è tutto per una buona carriera;
(89′ Veltman sv)
De Guzman 6.5: corsa e buona tecnica, gioca con grande spirito tra le linee. Buttato dentro per il ko di Sneijder si fa trovare pronto;
Wijnaldum 7: parte un pò in affanno nel primo tempo, crescendo e venendo fuori nella ripresa. Ha la gioia poi di mettere dentro al 91mo il gol del 3-0. Ottimo Mondiale e grande futuro anche per lui;
Kuyt 7: lo davano come un giocatore a fine carriera, ma è uno strepitoso interprete di questa grande Olanda. Sulla corsia fa le due fasi alla perfezione, straordinario;
Van Persie 6.5: freddissimo dopo due minuti mette dentro il calcio di rigore del 1 a 0. Gioca una partita di spessore, anche se di rado mette in difficoltà la difesa verdeoro. E’ al servizio della squadra sempre, da leader e contro tutte le chiacchiere fatte su di lui in questa settimana;
Robben 8: pronti via si infila alle spalle di Thiago Silva, guadagnandosi il calcio di rigore del 1-0. Entra nell’azione del raddoppio con un grande pallone tagliato verso l’esterno dell’area di rigore. E’ il migliore dei suoi per qualità e grande stato fisico. Salta l’uomo e gioca palla semplice, senza mai strafare. Sopperisce all’assenza di Sneijder con grande esperienza;
All. Van Gaal 8: chiude il Mondiale da imbattutto, come l’Olanda non aveva mai fatto. Se la riderà ora a Mondiale finito dopo le continue critiche a una squadra che senza Strootman non doveva andare lontano. Invece chiude da primo il girone con Cile e Spagna dove era dato per spacciato. Arriva in fondo, inchinandosi solo all’Argentina di Messi ai calci di rigore. Stratega ai quarti con la mossa Krul. Mette in mostra tanti giovani talenti, che hanno giocato un Mondiale da protagonisti.

M.F.



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