Pagelle/ Lazio-Udinese (2-1): i voti della partita (Coppa Italia 2015-2016, ottavi)

- La Redazione

Pagelle Lazio-Udinese, i voti della partita: i migliori e i peggiori dello Stadio Olimpico, partita che si è giocata giovedì 17 dicembre per gli ottavi di finale di Coppa Italia 2015-2016

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Antonio Candreva, 29 anni, centrocampista della Lazio (INFOPHOTO)

La Lazio vince in rimonta contro l’Udinese e conquista il quarto di finale più duro, quello contro la Juventus. All’Olimpico è 2-1, con gol strepitoso di Kone a cui rispondono nel giro di pochi minuti prima Matri e poi Cataldi (in sospetto fuorigioco). Biancocelesti che respirano visto il momento difficile in campionato, Udinese sfortunata per l’infortunio di Aguirre dopo un minuto dall’ingresso in campo e rimasta dunque in 10 contro 11 nel momento chiave del match. Si affida ai solisti più in forma, Matri e Candreva, ritrovando anche Cataldi, anche se solo a livello di gol… Partita determinata, contando le palle gol merita ampiamente la vittoria.  Il gol di Kone è abbastanza estemporaneo, il resto del match è fatto di troppa sofferenza e poche idee. Il dazio da pagare alla fortuna è troppo, in questo contesto.  L’episodio più importante, ovvero il fuorigioco non fischiato (da rivedere) a Cataldi sul gol, sposta il suo voto al di sotto della sufficienza.

Al termine di un primo tempo giocato nel deserto dell’Olimpico, Lazio e Udinese sono sullo 0-0. I friulani devono ringraziare il loro portiere Meret (voto 7), giovane di valore potenziale molto interessante: almeno due gli interventi decisivi, su Matri e Candreva (entrambi sul 6 abbondante), gli unici a rendersi pericolosi per i padroni di casa. Anche se a più riprese. Meritava probabilmente qualcosa in più la formazione di Pioli, anche perchè i bianconeri – molto timidi in attacco, con Perica (voto 5,5) volenteroso ma poco efficace – hanno badato soprattutto al contenimento, senza ripartire con grande verve. Irriconoscibili Felipe Anderson e Cataldi (voto 5), rispetto ai giocatori che avevano impressionato tutti nella scorsa stagione. E Mauricio (voto 5,5) assieme a Hoedt (voto 6), pur alla luce della scarna produzione offensiva avversaria, non ha certo fatto la figura della muraglia biancoceleste…

Manca il colpo al mento dell’avversario, che si difende con i denti e si affida al proprio giovane portiere. Discreta prestazione, nulla più E’ sempre il migliore dei suoi, il più pericoloso. Non si capisce perchè mai Pioli non l’abbia considerato un titolare fisso finora Non si vede quasi mai, il suo spreco di talento è da arresti domiciliari calcistici

Per lunghi tratti di match si difende in 9 eppure non riesce ad impedire alcuni tiri anche ravvicinati delle punte laziali. Troppa sofferenza Sicuramente dei singoli bianconeri è quello con più futuro. Ma valutando questo primo tempo, già il presente è sufficiente e da applausi Leggero, periferico, non entra mia veramente in partita. Prova non sufficiente (Luca Brivio)

Quasi senza voto, deve uscire con i piedi un paio di volte e sono quelli i brividi più freddi. Assiste inerme come tutti al capolavoro di Kone

Entra nell’azione del gol di Cataldi, respinto alla grande da Meret. Partita volenterosa anche se un po’ confusionaria

Impegnato pochissimo e solo da Perica, pomeriggio di poco lavoro per l’olandese

Nell’unica vera occasione, gol a parte, dell’Udinese, c’è il suo zampino. Retropassaggio da sostituzione punitiva immediata. Mai completamente tranquillo

Widmer spinge pochissimo, un’eccezione per lo svizzero. E lui ringrazia sentitamente

Quando la Lazio deve prendere in pugno la partita, lui c’è. Regia senza grandissime intuizioni ma molto determinata e solida

Importantissimo il movimento, pur leggermente irregolare, sul gol. Che gli vale la sufficienza, altrimenti difficile da immaginare

Non riesce mai a farsi vedere in modo pericoloso, partecipa poco e con pochissima redditività al gioco di squadra

Indipendentemente dalla partita sei sicuro che la sua spinta e la sua corsa non mancheranno. La Lazio si deve aggrappare a lui e Matri

Inguardabile anche oggi, non si capisce cosa gli sia successo. Sostituito e bocciato

Il gol, un’altra partita da condottiero dei suoi compagni, è il centravanti titolare e deve restarlo senza essere messo in dubbio

Entra nel momento migliore, con tanto di superiorità numerica, ma la cosa migliore che gli riesce è un carpiato in area, alla ricerca dell’improbabile rigore…

Senza trovare una prestazione d’eccellenza e dimostrando di essere convalescente, la sua Lazio cerca di ripartire da qui. Il passaggio del turno può portare fiducia, anche se domenica c’è il test-Inter a San Siro  

Para tutto il parabile e fa anche più di quello che ci si aspetta da un giovane della sua età. Migliore in campo dei suoi, per distacco

Contiene come può Matri, che spesso però lo mette in crisi. Pomeriggio complicato

Sfortunato, si fa male praticamente al primo scontro. Regge per una ventina di minuti prima di arrendersi e lasciare il campo

Schierato come terzo a sinistra, lui che per vocazione e ruolo di una carriera intera è esterno, non sembra irreprensibile. Si limita a buttare oltre la linea di fondo quanti più cross di Candreva riesce

Lo svizzero, al top della forma, è un’ala travolgente per forza fisica più che un terzino o esterno difensivo. Ecco, si vede che non è proprio al top…

Combatte con agonismo e grinta, risultando però poco lucido e commettendo fin troppi falli

Non lo ricordiamo nè per apprezzabili trame proposte in costruzione nè per coperture efficaci a livello difensivo

Un mancino sulla barriera al primo calcio piazzato e tanta fatica, poi, a restare sulle tracce di Biglia

ALì ADNAN 6: Alti e bassi. Si vede che ha un potenzialità fisicamente devastante ma è ancora molto grezzo

E’ l’unico che prova almeno a tenere qualche pallone e concludere verso Berisha. Ma fare reparto da solo è roba da Higuain, non fa ancora per lui

Trasparente, difficile da giudicare perchè a parte prendere calci e spinte dai difensori non si vede mai

Quando la Lazio si butta in avanti e ribalta la partita finisce anche lui, come Danilo, nel calderone

Il gol sarebbe da 10 in pagella, salvatevi il link o scaricate le immagini e guardatevele quando siete tristi per il basso livello tecnico del calcio italiano

Si fa male al primo scatto, sfortuna certo ma anche colpa sua, in parte. Stiamo parlando di calcio professionistico

La squadra resta bassa, si fa attaccare ed è pure sfortunata una volta trovato il gol a sorpresa. Mancavano troppi “titolari” per riuscire nell’impresa  

(Luca Brivio)

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