Pagelle/ Udinese-Torino (3-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015 26a giornata)

- La Redazione

Pagelle Udinese-Torino: i voti della partita di Serie A, valida per la ventiseiesima giornata. I protagonisti, i migliori e i peggiori al Friuli: tutti i giudizi per il Fantacalcio

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(INFOPHOTO)

95 minuti a volte frenetici, a volte tesi, sicuramente di livello agonistico superiore alla media: l’Udinese e Stramaccioni possono finalmente esultare però, perchè il “sortilegio” del ‘Friuli’ è rotto. Finisce 3-2 con gol di Di Natale, autogol di Molinaro e sigillo di Wague la sfida al Toro di Ventura (in rete con Quagliarella e Benassi), squadra decisamente orientata verso l’ottavo di finale di Europa League e quindi un pò meno sul pezzo del solito. Stop per i granata alla serie senza sconfitte iniziata a dicembre ed interrotta poi solo dal KO in Coppa Italia contro la Lazio.  La capacità di rialzarsi dopo il colpo a freddo di Quagliarella e visto il momento tesissimo in casa friulana è da apprezzare, il segnale più importante per Stramaccioni. La possibile gara della svolta in vista degli ultimi mesi di campionato, verso un finale con meno polemiche Manca di poco il pari, ma statistiche e serie interrotta a parte è l’atteggiamento l’aspetto su cui Ventura avrà più da ridire con i suoi. Quando non sei abituato a lottare su più fronti ci può stare il passo falso Niente di particolarmente difficile al rientro dopo l’infortunio al polpaccio. Potessimo rivolgergli una domanda: perchè tutta quella suspance sul gol di Benassi, quando la deviazione era chiaramente di Piris?

Al termine di 45 minuti (voto 7) di batti e ribatti, di gol ed azioni pericolose da una parte e dall’altra, l’Udinese è in vantaggio al ‘Friuli’ sul Torino per 2-1. Padroni di casa fortunati ma che stanno per ora rispondendo positivamente agli stimoli del tecnico Stramaccioni (voto 6,5) grazie al solito Di Natale (voto 6,5) e ad un autogol di Molinaro (voto 5,5). Il tutto sotto lo sguardo attento di Villas-Boas, che studia “live” la squadra di Ventura (voto 6), furibondo con qualche singolo e intento a ravvivare l’attenzione dei suoi, un pò troppo proiettati verso l’Europa League. In particolare male Bruno Peres (voto 4,5) ed un pò impreciso Maxi Lopez (voto 5,5), che avrebbe potuto pareggiare nella seconda parte di tempo. Alla grande invece Quagliarella (voto 7), il migliore in assoluto finora: oltre al gol, un palo con tiro di destro a scendere “sporcato” da Karnezis (voto 6), a volte non perfetto ma efficace. Bene tra i padroni di casa Pinzi (voto 6,5), al rientro. Il Torino non ha la determinazione ferrea e la mano decisa di chi prende in pugno la partita, come a Bilbao e contro il Napoli. L’Udinese allora ne approfitta, con un pò di fortuna e buona intraprendenza La rivincita dei senatori, si potrebbe titolare. Dopo tante critiche e l’assenza prolungata, torna in mediana uno dei singoli più osannati dai tifosi e mette a referto 45 minuti di buon livello Sia lui che Danilo si fanno sfuggire troppo spesso le punte avversarie, permettendogli di calciare ripetutamente verso Karnezis. Di questo passo altri gol dei granata sono assicurati Si vede che la squadra è in forma e può fare molto meglio. Emozione e concitazione per il momento, a pochi giorni dall’andata della sfida allo Zenith, rischiano di costare punti a Ventura Incantevole nelle scelte balistiche, bellissimo il colpo di testa del parziale 0-1. Tutto lo stadio applaude e lui si merita l’ovazione Raramente capita di vedere un giocatore che sbagli ogni pallone che tocca, sia in transizione offensiva sia in difesa, per non parlare della labile marcatura su chiunque passi nella sua zona. A rischio sostituzione

Nelle respinte è sempre un pò approssimativo, ma la sua presenza tra i pali è un fattore, ancora una volta. Arriva praticamente su tutti i palloni calciati verso di lui dagli avversari. E oggi sono veramente tanti

Il migliore della difesa e uno dei migliori anche in avanti, visto che segna il suo primo gol in Italia che vale alla fine la vittoria

In ritardo, molto, troppo spesso. Soffre Maxi Lopez, per non parlare di Quagliarella. Non la sua miglior prestazione, decisamente

L’exploit della marcatura a uomo su Tevez di un mese fa è restato un episodio; in coppia con Danilo delude e viene graziato dagli attaccanti avversari. Sul gol di Benassi decisivo il suo tocco

Assist quasi involontario per Di Natale a parte, una partita non al solito livello. E’ una delle individualità (con sguardo al mercato) più interessante per i Pozzo ma può fare molto meglio di così

Anche per l’uomo-mercato numero uno della prossima estate per i friulani, pomeriggio complicato. Raramente si era visto Stramaccioni così infuriato con uno dei migliori in assoluto della stagione bianconera

Ancor meno efficace, in entrambe le fasi, di Allan. Una presenza quasi trasparente: lavoro quasi esclusivamente “oscuro”

Fin quando riesce a mantenere un buon ritmo è il migliore dei suoi. Poi perde lucidità, viene ammonito per una reazione spropositata di Peres e il tecnico lo cambia

Visto il primo tempo di livello pessimo di Peres potrebbe affondare i colpi invece non esagera. Probabilmente anche per i guai fisici, che lo costringono a lasciare a metà match

Disturba Molinaro costringendolo all’autogol e poi si sfianca correndo su tutto il fronte offensivo, senza essere mai pericoloso

Non si vede molto ma la sua griffe c’è sempre. Inutile dirlo, è fondamentale per i suoi. E senza di lui, dall’anno prossimo, cambieranno davvero molte dinamiche

( Bene soprattutto in diagonale difensiva, visto che dopo il suo ingresso Bruno Peres rinasce e lo mette spesso in difficoltà)

( Corsa e respiro per gli affaticati compagni, dopo il suo ingresso. Ma pochissima precisione in tutto quel che produce)

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All.  Dimostra grinta e voglia di vincere a tutti i costi, stimolando fin troppo i suoi dalla panchina. Era un match importantissimo per lui, ancor prima che per la squadra. Non l’ha fallito

L’Udinese non conclude moltissimo verso di lui, che può poco sui 3 gol della sua ex squadra

La marcatura su Di Natale, in occasione dell’1-1, sarebbe sua. Come Glik, a fronte di pochi altri errori, l’importanza dell’episodio è da condanna “numerica” nel voto

Saltato da Widmer sul gol di Di Natale e poi sovrastato da Wague sul 3-1. Pomeriggio da dimenticare

Il migliore del reparto arretrato, sbaglia molto poco in copertura e come tempismo negli interventi, sia con i piedi che di testa

Visto l’orribile primo tempo, il recupero verso la sufficienza è quasi miracoloso. 45 minuti da peggiore in campo e poi un tempo finalmente adeguato, con ottima spinta sulla destra

Il centrocampo granata, nonostante l’Udinese in avvio tenga le redini del gioco, esce piano piano fino a dominare, pur senza picchi. Lui è una delle guide silenziose

Discorso molto simile a quello di Vives, con cui si scambia spesso anche la posizione. Mediano o mezzala con compiti difensivi con valutazione pienamente sufficiente

Restano per lo svedese i problemi di tenuta, come spesso accaduto a cavallo dell’infortunio. Ma la qualità c’è, come in occasione del cross per Quagliarella

Autogol sfortunato ma partita positiva, con tanta corsa ed anche un paio di gol sfiorati in avanti

Il movimento e la presenza offensiva ci sono, molto meno la freddezza e lucidità nel fare male a Karnezis

Delizioso tecnicamente, il migliore ed il più pericoloso nel Toro per tutti i 95 minuti di gioco

( Parte piano, dopo il suo ingresso nella ripresa. Qualche fuga e qualche occasione poi riesce a metterle insieme, per arrivare al 6 in pagella)

( Ammonito dopo 20 secondi dal suo ingresso, dimostra voglia ed ha il coraggio di provare un tiro – che senza deviazione sarebbe probabilmente uscito – e riaprire nel finale la contesa)

( Si merita il voto solo per la bella coordinazione sulla rovesciata che però gli esce un pò troppo centrale. Lotta senza risparmiarsi senza però trovare efficacia in area)

All. VENTURA 6: Passa dal furibondo al deluso, con punte di nervosismo “triste”. Si aspettava probabilmente un Toro meno distratto dall’Europa League e non lo nasconde a fine match

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