Pagelle/ Portogallo-Germania Under 21 (5-0): i voti della partita (Europei 2015 semifinale)

- La Redazione

Pagelle Portogallo-Germania Under 21: i voti della partita, semifinale degli Europei 2015 ad Olomouc. I protagonisti, i migliori e i peggiori, l’arbitro: tutti i giudizi

TerStegen
Ter Stegen (INFOPHOTO)

Pronti via nella ripresa segna ancora il Portogallo con un tiro da fuori deviato di Joao Mario. La squadra di Rui Jorge fa girare il pallone e trova anche il quinto gol con Horta, entrato al posto di Cavaleiro. La Germania perde la testa e anche la tranquillità, finisce in dieci per l’espulsione di Bittencourt;

Bella partita grazie ai lusitani che la giocano a senso unico, con velocità e grande organizzazione di gioco. Di fronte una Germania che va in bambola dopo il terzo gol subito. Ci si diverte fino alla fine nonostante il risultato sia già scritto dopo il primo tempo;

Oggi si è vista una partita perfetta per un Portogallo che ha mostrato anche di saper far male davanti in attacco dopo appena due gol nelle prime tre partite. Contro aveva i favoritissimi per la vittoria finale, gara stravinta ora tocca però fare lo stesso in finale.

Gara da dimenticare in tutto e per tutto. Sbagliato l’approccio e persa la pazienza quando si doveva limitare, stupisce ancor di più la ripresa quando si prendendo altri gol rispetto al pesante passivo del primo tempo, senza riuscire minimamente a reagire.

Gara gestita bene e con grande serietà. Attento nei particolari, gestisce fino alla fine con polso;

Primo tempo straordinario del Portogallo che chiude la gara per tre a zero. La prima rete è di Bernardo Silva (6.5) pescato dentro da Cavaleiro (7). Raddoppio messo a segno da Ricardo Periera (6.5) sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Terzo gol che arriva per opera di Cavaleiro servito dietro da un ottimo Joao Mario (7). Tedeschi pericolosi solo in alcune situazioni dove la giocata del singolo prova a superare l’organizzazione del gruppo avversario; – I lusitani giocano una grande partita con ritmo e grande velocità. Alla fine il primo tempo ci regala tre gol e tante emozioni; – Primo tempo straordinario della squadra di Rui Jorge che ipoteca la finale segnando tre reti, più di quante fatte fino a questo momento nella manifestazione, e senza subirne; – il migliore dei suoi per intensità e spirito di squadra, è sempre generoso e serve dentro molti palloni. Diverse occasioni davanti nelle quali serve dentro i compagni di squadra. Strepitoso quando salta l’uomo e punta sempre la porta senza mai peccare di presunzione come nel finale quando serve il gol del tre a zero a Cavaleiro; – La difesa traballa come non mai, davanti poi c’è poca organizzazione di gioco e il tentativo di fare bene solo con spunti individuali. Primo tempo da dimenticare e qualificazione compromessa;- E’ il più pericoloso dei suoi, si muove con rapidità e grande intensità. Sfiora un gol a porta spalancata sul quale poteva fare di più. Risulta comunque tra i più attivi dei suoi; – sul primo gol di Bernardo Silva sbaglia il tempo dell’intervento, uscendo troppo presto. Non sembra in giornata; VOTO (Sidiropoulos) 6.5 – Gara gestita bene, senza errori e con il polso giusto per l’occasione.

Josè Sa 7: grande personalità e tempestività nelle uscite. Questo ragazzo farà molta strada;
Esgaio 7: bravissimo in un paio di diagonali quando il risultato era ancora incerto. Terzino di grandi qualità;
Oliveira 6.5: al fianco di Ilori è tranquillo e preciso, nessun errore;
Ilori 6.5: molto attento e sempre alto guida la linea difensiva. Ottima prova;
Guerreiro 6.5: si muove bene sulla corsia, bravo anche in fase difensiva oltre che offensiva. Esce nella ripresa; (63′ Canelo sv)
Joao Mario 8: il migliore in assoluto. Parte da esterno destro, ma è un’ala pura. Si muove con rapidità e intelligenza ed è molto generoso. Tanti suoi scarichi portano a situazioni pericolose come il palo di Sergio Oliveira e il gol di Cavaleiro. All’inizio della ripresa si toglie anche lo sfizio del gol personale anche se grazie a una deviazione;
William Carvalho 6.5: grande filtro in mezzo al campo, tiene alto il ritmo e fa girare la palla velocemente nonostante la rapidità non sia nelle sue caratteristiche principali;
Sergio Oliveira 7: pronti via centra un palo su uno scarico del solito Joao Mario. In mezzo al campo fa filtro e fa salire la squadra, giocandola sempre rapidamente e con intelligenza;
Ricardo 6.5: sembra il meno esplosivo dei suoi davanti, trova il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo e nella ripresa corre molto calando però un po’;
Bernardo Silva 7: si muove bene e spacca sempre in due il reparto difensivo della Germania. Ha anche il merito di sbloccare la gara con un bel gol. Esce al cinquantesimo quando la gara è già finita; (50′ Rafa 6.5): gioca molto per la squadra applicandosi con movimento e velocità;
Ivan Cavaleiro 7: segna la rete del tre a zero, ma è anche autore di un pregevole assist. E’ un attaccante completo e di grande versatilità, nella ripresa viene lasciato in panchina per riposare visto il risultato già acquisito; (46′ Horta 6.5): entra e segna un gol molto bello;

All.Rui Jorge 8: partita perfetta c’è poco da dire. Contro la strafavorita del torneo vince ampiamente e giocando un grande calcio. Bravissimo.

 

 

ter Stegen 5: in una partita così sarebbe fin troppo facile dare la colpa al portiere che invece è reattivo e attento quando esce tempestivamente sugli avversari. Prende comunque troppe reti per trovare la sufficienza;
Korb 4: serata da dimenticare, non riesce mai a coprire la velocità degli esterni dei lusitani; (86′ Klaus sv)
Ginter 4: al centro della difesa soffre fin da subito. Errore clamoroso nel primo tempo quando sul gol di Silva sbaglia il tempo dell’uscita. Gara negativa e non da lui a questi livelli;
Heintz 4: non riesce a tenere la fisicità dell’attacco avversario, soffre troppo la presenza di Joao Mario dal suo lato nel primo tempo. Gara da dimenticare;
Gunter 4: disastroso approccio alla gara, devastato dalla velocità e tecnica da Joao Mario;
Can 4.5: non riesce a fare filtro davanti alla difesa, gara negativa per un giocatore tra i più esperti che con la sua personalità doveva fare sicuramente meglio;
Kimmich 5: è l’unico ad avere una buona occasione davanti, ma non gioca una grande gara;
Younes 4.5: non riesce a giocare con velocità come al solito, perde il controllo nella gestione del pallone e nell’organizzazione del gioco;
Geis 4.5: Il più deludente dei suoi, non riesce a trovare qualità e non trova spazio nel riproporsi avanti. Ha tecnica e grande intelligenza, ma oggi non si è vista nessuna delle due; (46′ Meyer 5): entra senza riuscire a trovare spazio, forse messo dentro troppo tardi;
Schulz 6: decisione particolare quella di toglierlo dopo il quattro a zero anche perchè, con i dovuti limiti che impone la serata, era stato l’unico a provare a fare qualcosa. Si divora un gol nel primo tempo, ma ci mette impegno nonostante tanti errori; (50′ Bittencourt 4): entrare in una partita sul 4-0 non è facile, certo fare come lui però era molto difficile perchè il rosso se lo poteva risparmiare e doveva mantenere più il controllo alto;
Volland 5: davanti si muove con velocità nel primo tempo, ma è troppo solo. Crolla con la Germania nella ripresa;

All.Hrubesch 4: cambia modulo dopo aver avuto ampie garanzie da quello usato fino a ora. Lascia Volland solo davanti e non riesce a tenere alta la concentrazione dei suoi. Gara da dimenticare.

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