Pagelle/ Fiorentina-Milan (2-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 1^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Fiorentina-Milan: Fantacalcio, i voti della partita valida per la prima giornata del campionato di Serie A 2015-2016, all’Artemio Franchi domenica 23 agosto alle ore 20:45

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Diretta Inter Bologna: Sinisa Mihajlovic - Infophoto

Comincia bene il campionato per la nuova Fiorentina di Paulo Sousa, che tra le mura amiche si aggiudica il big match della prima giornata contro il Milan. Due a zero il risultato finale in favore dei viola, che sbloccano il match grazie a Marcos Alonso che trasforma magistralmente un calcio di punizione assegnato dall’arbitro Valeri per un fallo di Ely (che verrà espulso) su Kalicic. Nella ripresa il copione non cambia, la Fiorentina continua ad attaccare finché Ilicic non viene atterrato da Romagnoli all’interno dell’area di rigore rossonera, l’arbitro assegna il rigore, lo stesso Ilicic dagli 11 metri non sbaglia e fa 2 a 0. Dopodiché i padroni di casa si limitano ad amministrare il doppio vantaggio, il Milan non si rende mai veramente pericoloso e non dà mai l’impressione di poterla riaprire.

Dopo l’ottimo pre-campionato era lecito attendersi una buona prova dall’undici di Paulo Sousa, che non deludono le aspettative sfruttando al meglio gli episodi favorevoli che capitano loro. Questa squadra può andare parecchio lontano in campionato. prima stagionale da dimenticare per i rossoneri di Mihajlovic, pienamente in partita fino all’espulsione di Ely, che causerà la punizione da cui nasce lo svantaggio. Il 2 a 0 di Ilicic condanna definitivamente gli ospiti, che non hanno nemmeno le energie per provare a rientrare in partita. non era facile arbitrare una persona delicata come questa, l’importante era non commettere sviste o danneggiare platealmente una delle squadre e ci riesce. Giusta la decisione di dare il rigore alla Fiorentina sull’1 a 0, mentre l’espulsione di Ely per somma di ammonizioni è apparsa eccessivamente severa, il fallo c’era ma non era da cartellino giallo.

Fiorentina-Milan è 1-0 al termine del primo tempo: decide un gol di Marcos Alonso (7) realizzato su calcio di punizione e i rossoneri sono anche in dieci per lespulsione di Rodrigo Ely, che ha concesso per lappunto la punizione da cui è scaturita la rete. Fiorentina in palla che ha meritato il vantaggio nel primo tempo per il maggior sforzo offensivo offerto; già in precedenza i viola avevano avuto una clamorosa occasione per segnare con Nikola Kalinic ma Diego Lopez ci aveva messo una pezza. Milan leggero davanti: Luiz Adriano (6) e Carlos Bacca (6) toccano pochi palloni soprattutto perchè da centrocampo arrivano pochi palloni, la mediana con Bertolacci (6) e Nigel De Jong (6) non ha i tempi della regia e la squadra ne risente.

Ordinata e precisa, non è certo lo squadrone che i tifosi sognano ma al momento merita il vantaggio e conferma quanto fatto vedere nellestate positiva che ha vissuto. Sta confermando lottimo precampionato giocato, è ancora giovane ma non ha paura di prendersi responsabilità e accende più volte la luce. Non un peggiore nel senso stretto del termine, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più vista la classe che lo contraddistingue. Un po sulle sue.

Non gioca nemmeno malissimo, ma al momento le idee sono confuse e quanto si temeva, cioè che il centrocampo potesse faticare in costruzione, viene confermato dal campo. Si conferma il migliore dei suoi, le sue parate tengono a galla il Milan fino alla traiettoria perfetta di Marcos Alonso sulla quale nemmeno lui può alcunchè. Pessimo esordio per il giovane del vivaio: due ammonizioni in 37 minuti, lascia i compagni in dieci e sulla punizione concessa in occasione del rosso la Fiorentina segna.

Mai messo seriamente a dura prova nell’arco dei 90 minuti di gioco, nei pochi interventi in cui viene chiamato non commette svarione, contribuendo al successo dei suoi mantenendo la porta inviolata.

Non sembra avere troppe difficoltà a contenere Bonaventura e Honda.

Partita senza infamia e senza lode per lui, non si rende protagonista di errori né di giocate eccezionali, fa il suo ma lo fa bene.

Anche lui si muove molto bene in difesa, ma rimedia un’ammonizione nel primo tempo e per prudenza Paulo Sousa lo sostituisce con Astori.

Entra al 14′ del secondo tempo, poco dopo commette una leggerezza che rischia di costare molto caro. È ancora lontano dai livelli in cui si esprimeva ai tempi del Cagliari.

Autore del primo gol su punizione, i suoi movimenti spesso disorientano i giocatori del Milan che non sanno come fare per fermarlo.

Uno dei meno appariscenti tra le fila della Fiorentina, ma anche lui è in qualche modo artefice del successo viola.

Un po’ troppo falloso, in alcune situazioni rischia più del dovuto, ma il suo impegno in campo è assolutamente fuori discussione.

Stasera è stato il padrone delle fasce, quasi tutti i lanci che finivano nell’area di rigore del Milan provenivano da lui. Può essere un elemento molto importante per Paulo Sousa nel corso della stagione.

Si procura il rigore del 2 a 0 che poi lui stesso trasformerà, per il resto si conferma una presenza costante nell’area di rigore avversaria, facendo venire il mal di testa ai difensori milanisti.

Prende il posto di Ilicic al 22′ della ripresa, per l’ex-Atletico Madrid l’impatto con la Serie A non è stato per nulla traumatico, agevolato dal doppio vantaggio dei viola.

Forse il migliore in campo, la Fiorentina potrebbe aver trovato un nuovo gioiellino da coccolare, in attesa del ritorno ad alti livelli di Giuseppe Rossi. Si trova sempre al posto giusto nel momento giusto, gli è mancato solo il gol ma per il resto partita impeccabile. Paulo Sousa gli regala gli applausi del Franchi sostituendolo al 36′ del secondo tempo con .

Poco concreto sotto porta, ma si affaccia spessissimo in area di rigore, deve acquistare la freddezza necessaria per lasciare il segno in partite importanti come questa.

Esordio convincente per il portoghese sulla panchina della Fiorentina. Ha il merito di indovinare la formazione titolare e di dare fiducia a giovani come Ilicic, Bernardeschi e Kalicic, che lo ripagano giocando un’ottima partita.

Contribuisce a rendere il passivo meno pesante per il Milan grazie a due interventi decisivi. Ma non può far nulla sui due gol della Fiorentina.

Dopo il 2 a 0 si sveglia e prova a suonare la carica ai suoi, invano. Ma non ha ancora il carisma giusto per trascinare la squadra, lo acquisterà col tempo.

Questa sconfitta ce l’ha sulla coscienza, rimedia due cartellini in 38 minuti, lascia il Milan in 10 e sulla punizione scaturita dal suo fallo la Fiorentina passa in vantaggio. Ora dovrà sudare sette camicie per riconquistarsi la fiducia di Mihajlovic.

Dopo averlo visto stasera, viene da chiedersi se vale davvero i 25 milioni che il Milan ha sborsato per soffiarlo alla Roma.

Se non altro, in campo ci mette tutta la buona volontà che ha a disposizione per raddrizzare la partita, ma anche lui fatica a fronteggiare gli avversari.

Idem come sopra, molto volentoroso, ma tutti i palloni che gli capitano a tiro li sciupa malamente.

Riesce nell’impresa (se così si può definire) di far ammonire Bernardeschi, per il resto in campo non ha combinato granché.

Anche da lui ci si aspettava qualcosa di più, forse deve ancora entrare in forma, sta di fatto che allo stato attuale delle cose non è il giocatore che vorrebbe allenare Mihajlovic.

Prende il posto di Bertolacci al 25′ della ripresa e, dopo Diego Lopez, è forse il migliore del Milan, con un’iniziativa personale rischia di accorciare le distanze, ma invece di tirare la passa a Bonaventura che però oggi non era in giornata.

Si muove abbastanza bene in campo, poi è costretto a lasciare il posto a Zapata per l’espulsione di Ely.

Entra bene in partita, ma poi non riesce a mantenersi su buoni livelli fino al triplice fischio.

Non male l’esordio con la maglia del Milan, ma i suoi compagni di reparto lo lasciano un po’ isolato e i pochi lanci che riceve sono sbagliati.

Corre molto e lotta su ogni pallone, ma fare la differenza in una squadra che non gira è impresa ardua anche per lui, al 33′ del secondo tempo lascia il posto a .

L’ex-allenatore della Sampdoria avrebbe preferito cominciare con un risultato diverso da questo, ma gli episodi non lo hanno certo aiutato (soprattutto l’espulsione di Ely). Inoltre non azzecca i cambi che avrebbero potuto portare linfa vitale alla squadra (Cerci impalpabile, Nocerino gioca bene ma non è supportato dai compagni).

 

(Stefano Belli)

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