VIDEO / Macedonia-Italia (2-3): highlights e gol. La situazione nel girone G: Israele ok (qualificazioni Mondiali 2018)

- La Redazione

Video Macedonia-Italia (risultato finale 2-3): highlights e gol della partita che si è giocata a Skopje per la terza giornata del girone G delle qualificazioni al Mondiale 2018

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Ciro Immobile, 26 anni, firma il gol decisivo in Macedonia-Italia: per lui sono 4 in Nazionale maggiore (LAPRESSE)

Non solo Macedonia-Italia: per il girone G delle qualificazioni ai Mondiali 2018 si sono giocate altre 2 partite, sempre nella serata di domenica 9 ottobre 2016. La Spagna si è presa la vetta del gruppo a pari merito con gli azzurri, ma davanti per la migliore differenza reti, battendo e superando lAlbania di Gianni De Biasi e Paolo Tramezzani: clicca qui per il video con gli highlights del match di Shkoder. Nellaltra sfida Israele ha battuto il Lichtenstein con il punteggio di 2-1: man of the match lattaccante Tomer Hemed che ha messo a segno una doppietta, colpendo di testa sia al 4 minuto, sul cross da calcio dangolo di Buzaglo, che al 21 sfruttando il traversone di Ben Chaim da sinistra. In avvio di secondo tempo il Lichtenstein ha dimezzato lo svantaggio con il terzino Maximilian Goppel, autore di un bel sinistro incrociato sul suggerimento dal lato destro di Hasler (49). Per Israele anche tre pali colpiti da Ben Chaim (26), al termine di una grande azione corale, poi da Buzaglo (47) e nel finale dallex Palermo Zahavi (89). Questa la classifica del girone G dopo le prime tre giornate: Spagna 7 punti (differenza reti +10), Italia 7 (+3), Albania 6 (+1), Israele 6 (0), Macedonia 0 (-3), Lichtenstein 0 (-11). Prossima giornata, la quarta, in programma il 12 novembre: le partite saranno Albania-Israele, Spagna-Macedonia e Lichtenstein-Italia.  

stato uno dei 3 giocatori subentrati nel secondo tempo di Macedonia-Italia (2-3). Il centrocampista della Lazio ha preso il posto di Giacomo Bonaventura al 64 minuto, entrando in campo assieme a Nicola Sansone che ha rimpiazzato Federico Bernardeschi. Al termine della partita Parolo è passato dalla mix zone e analizzando il match ai microfoni di SkySport, ha parlato di unItalia non del tutto presente dal punto di vista mentale. Un aspetto rimarcato anche dal commissario tecnico Giampiero Ventura, che aveva usato lespressione black-out per spiegare il primo quarto dora della ripresa, in cui lItalia ha subito la rimonta della Macedonia incassando 2 gol in rapida successione (57 e 59). Secondo Parolo il problema della nazionale azzurra non riguarda la condizione fisica, né la volontà e il carattere dei giocatori che hanno saputo reagire a situazioni sfavorevoli, sia giovedì scorso con la Spagna che a Skopje contro Goran Pandev e compagni. Il prossimo appuntamento con le qualificazioni mondiali vedrà lItalia impegnata ancora in trasferta sul campo del Lichtenstein, il prossimo 12 novembre a Vaduz: secondo Parolo il compito della Nazionale sarà ripartire dagli aspetti positivi delle ultime 2 partite, cercando di trovare gli spunti giusti per correggere gli errori. Tornando al match contro la Macedonia, da segnalare che il centrocampista della Lazio era andato anche a segno di testa, ma il suo gol è stato annullato per un fuorigioco che le immagini hanno rivelato molto dubbio.

Non passerà alla storia come una delle vittorie più brillanti della nazionale azzurra, ma va comunque considerata importante. Lex difensore e capitano dellItalia Giuseppe Bergomi, che ha seguito la partita per Sky Sport assieme a Fabio Caressa, ha definito il successo di Skopje fondamentale: daltro canto, nellanalisi del post gara, lo Zio ha sottolineato come gli azzurri abbiamo sofferto troppo, contro una Macedonia in palla ma tecnicamente inferiore. Italia che ha chiuso la prima frazione di gioco avanti di un gol, grazie alla zampata di Andrea Belotti al 24 minuto, ma che già prima dellintervallo ha concesso agli avversari più di una chance per segnare. Sotto la lente dingrandimento della critica sono finite le scelte di Giampiero Ventura, in particolare quelle per il centrocampo che inizialmente ha visto Bernardeschi e Bonaventura schierati ai fianchi di Verratti; un assetto inedito con giocatori impiegati in posizioni non abituali mentre Verratti, che invece ha ricoperto il suo ruolo prediletto, ci ha messo anche del suo innescando il pareggio macedone con un retropassaggio sbagliato. Bergomi ha inoltre evidenziato come le sostituzioni operate dal ct abbiano conferito alla squadra una fisionomia più logica ed efficace, con il passaggio al modulo 4-4-2 che ha favorito la vittoria.

Se la partita Macedonia-Italia conclusasi per 3 a 2 a favore degli azzurri di Ventura, impegnati ieri sera a Skopje per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018 ha lasciato ii più piuttosto scontenti, chi è uscito dal campo ieri felice è sicuramente il giovane Andrea Belotti: primo gol in nazionale per lui al 24 del primo tempo, giunto in un vero momento di grazie che sta vivendo lattaccante anche con la maglia del Torino. Intervistato dai giornalisti di Raisport al termine del match Belotti ha poi dichiarato: Per come si era messa la partita abbiamo sofferto tanto, fino allultimo secondo. Abbiamo incontrato una squadra difficile: giocavano tutti dietro la linea della parta e ripartivano in contropiede. Siamo però riusciti a ribaltarla allultimo secondo e a portare a casa tre punti che sono fondamentali per noi. A proposito della sua rete Belotti ha poi aggiunto: si primo gol, allesordio da titolare: sicuramente sono felice, ma sono più felice per aver portato a casa quei tre punti in questo lungo cammino che abbiamo capito che contro qualunque squadra è difficile. Prevale sempre il grande cuore dellItalia, non molliamo mai.

Il match Macedonia-Italia che si è svolto ieri sera per il girone di qualificazioni ai prossimi mondiali di Russia 2018 è davvero di difficile interpretazione, ma di certo ha lasciato poco soddisfatti i fan degli azzurri del ct Giampiero Ventura. A dare risposta della condotta della nostra nazionale ieri in campo a Skopje ci ha pensato Gianluigi Buffon, portiere e capitano della nostra nazionale, che intervistato dalla redazione sportiva della Rai nel post partita ha dichiarato: è stata una partita molto strana, non siamo riusciti a gestirla nella maniera opportuna, abbiamo concesso veramente tante palle gol ai nostri avversari ed è una cosa che di solito non facciamo. Di buono cè il risultato e che alla fine diamo sempre lanima e siamo premiati, forse anche oltre misura. Ogni tanto commettiamo degli errori che fanno si che anche alcune partite che sembrano facili sulla carta poi si complichino. Ad oggi comunque abbiamo 7 punti e penso sia un buon bottino.

Rileggere Macedonia-Italia ed il pazzo 2-3 finale alla luce delle statistiche del post partita rischia di essere fuorviante e non esaustivo, senza spiegazioni doverose a corredo. A partite dal possesso palla (66 a 34% in favore dell’Italia), passando per le conclusioni totali (20 a 14 per gli azzurri), tutto parla di un dominio degli uomini di Ventura: il 90% di precisione dei passaggi registrato dal sito della UEFA ci porta ad interrogativi pressanti sul tasso di precisione e veridicità, invece, proprio dello scout del massimo organismo calcistico europeo… Battute a parte, avremmo scommesso, seguendo tutto il match, su numeri nettamente più bassi. E gli errori in appoggio, da Romagnoli a Verratti (solo per citare i più clamorosi), sono stati davvero troppi. Gigi Buffon infine ha festeggiato con 3 punti ad un certo punto insperati la presenza numero 165 in maglia azzurra, record sempre più solido e irraggiungibile per il capitano, a caccia di Casillas nella top 10 dei più presenti di sempre, nella storia del calcio, con le maglie della loro nazionale. Insomma una vittoria di grande sofferenza, che le statistiche non possono riassumere, ma fondamentale. Perchè la Spagna continua a viaggiare (vittoria in Albania) e rimanere agganciati può essere di importanza capitale. 

Spazio ai microfoni di ‘Raisport’ alle considerazioni di Ventura: “Il 90% dei nostri errori sono stati di superficialità. Abbiamo avuto dieci minuti di sbandamento, non eravamo più squadra. Ma poi ho visto una grande reazione di carattere. Gli errori? Verratti non l’ha fatto apposta a dare quel pallone indietro su cui è nato il pari della Macedonia… E anche Barzagli e Bonucci, giocatori di esperienza, hanno le loro responsabilità. In quel momento abbiamo avuto un quarto d’ora di black out. Difficilmente errori del genere si possono ripetere all’infinito, si può solo migliorare. Buffon e i giovani? Il capitano vuole arrivare al Mondiale. Un giocatore del genere è importante al 50 per cento come portiere e al 50 per quello che rappresenta. In generale, non esiste al mondo cambio generazionale senza lavoro. C’è tanto lavoro da fare, ma poco tempo, bisogna dare tempo a questi ragazzi di diventare quello che sono gli altri”. Ciro Immobile poi, nuovamente decisivo, commenta così il 2-3: “Nel secondo tempo siamo scesi in campo un po’ molli, una volta subito il pari non abbiamo reagito ma poi l’abbiamo fatto sul 2-1. Su questi campi non puoi sbagliare niente… Vincere era importante per il gruppo, per il mister e per il lavoro fatto in settimana. Peccato solo per quei minuti di appannamento dopo il secondo gol dei macedoni. Comunque siamo sulla strada giusta. Il mio rendimento? E’ bello sentire la fiducia del tecnico e dei compagni, sono cose che ti fanno essere felice di essere in questo gruppo. Adesso c’è da conquistare questo posto per la Russia”.



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