Video / Fiorentina-Atalanta (0-0): highlights della partita. L’analisi di Gasperini: crescita evidente (Serie A 2016-2017, 8^ giornata)

- La Redazione

Video Fiorentina-Atalanta (risultato finale 0-0): highlights della partita che si è giocata domenica 16 ottobre ed è stata valida per l’ottava giornata del campionato di Serie A

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Nikola Kalinic - La Presse

Lo 0-0 rimediato al Franchi nella 8^ giornata della Serie A tra Fiorentina e Atalanta lascia qualche dispiacere anche a Gian Piero Gasperini, tecnico della formazione bergamasca, che intervenuto ai microfoni della redazione sportiva di Sky ha voluto così commentare la prestazione dei suoi ragazzi in questo match: E un bel punto che dà continuità ai nostri risultati, alla nostra prestazione, però un po di rammarico lo abbiamo perché vincere oggi  insomma beh, non ci sarebbe stato niente da dire. Sono venuto a Bergamo con queste idee che sono state elencate e presentate insieme alla società e condivise fin dallinizio, poi dopo destate non è sempre possibile fare tutto quello che si vuole, ci voleva anche un po di tempo un po di rodaggio: a me la squadra comunque non è mai dispiaciuta anche quando abbiamo perso tolto pochissimi casi. E chiaro che adesso coi risultati arrivano anche gli elogi, ma cè una crescita piuttosto evidente di parecchi giocatori e questo chiaramente conforta il lavoro di tutti.

E una sconfitta che sembra avere il sapore di una sconfitta per i tifosi della Fiorentina, delusi per il pareggio sullo 0-0 ottenuto ieri nella 8^ giornata della stagione 2016-2017 di Serie A contro lAtalanta. Il diretto dellarea tecnica della Fiorentina Pantaleo Corvino ha perciò dichiarato nelle classiche interviste post match fatte dalla redazione sportiva di Sky: Diciamo che è una Fiorentina che dopo sete risultati utili veniva da una sconfitta da Torino. Oggi non si è perso ma è una squadra che in cerca di un suo equilibrio: è già una delle migliori difese e lhanno già trovato in quel settore, si sta cercando un equilibrio a livello offensivo e considerato i calciatori che abbiamo in quella zona è una Fiorentina che sicuramente lo ritroverà sicuramente attraverso il lavoro, i protagonisti ci sono. Siamo convinti che questo momento che non ci vede vincere molto, sia figlio di un periodo no della squadra e siamo convinti che questo gruppo attraverso il lavoro e le motivazioni che andrà a trovare verrà fuori.

Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze l’Atalanta conquista un punto bloccando la Fiorentina sullo 0 a 0. Nel primo tempo, nonostante il pressing bergamasco, l’opportunità più clamorosa capitata al 16′ a Kalinic, ancora a digiuno dal goal. Nel secondo tempo il colpo di testa di Sanchez del 51′ viene intercettato sulla linea di porta da Conti e, poco dopo, al 55′ Kurtic sul fronte opposto manda di pochissimo il pallone sopra la traversa sul cross di Kessie dalla sinistra. Ancora Kalinic al 73′ spedisce la palla di un soffio a lato del palo sulla sponda aerea di Bernardeschi e Babacar al 75′ lo imita mancando l’ultima significativa occasione della partita. Nonostante lo 0 a 0 finale, le statistiche del match non raccontano una gara del tutto equilibrata a cominciare dal possesso palla favorevole alla Fiorentina con il 56%. I Viola, inoltre, hanno saputo distinguersi grazie ad un numero maggiore di palloni recuperati, 18 a 15 delle quali 5 del solo atalantino Freuler, ma ne ha anche perse molti di più degli avversari, 35 a 16 dei quali 6 del solo Borja Valero, recordman negativo di questa classifica. In fase offensiva, nonostante il 5 a 4 in favore dei neroblu per quanto riguarda le occasioni da goal delle quali però 3 create dal solo Kalinic, la squadra di Paulo Sousa è avanti per quanto riguarda le conclusioni, 13 a 8 quelle totali con 7 a 3 nello specchio della porta, 2 a testa per Kalinic e Tello. Infine, dal punto di vista disciplinare, entrambe le compagini hanno effettuato 12 interventi irregolari a testa mentre l’arbitro Damato della sezione di Barletta ha estratto il cartellino giallo 6 volte ammonendo rispettivamente Badelj, Astori, Vecino da una parte, Caldara, Dramé e Gagliardini dall’altra. (Alessandro Rinoldi)



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