PAGELLE / Sampdoria-Palermo (1-1): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2016-2017, 7^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Sampdoria-Palermo 1-1: Fantacalcio, i voti della partita di Serie A disputata domenica 2 ottobre 2016 allo stadio Luigi Ferraris, valida per la 7^giornata di campionato

muriel_goldaniga
(LAPRESSE)

Sampdoria-Palermo termina con il risultato di 1-1. Succede tutto nella ripresa: rosanero in vantaggio con Nestorovski e raggiunti al 94′ da un bolide di Bruno Fernandes, migliore in campo assieme al portiere ospite Posavec. Deludono Alvarez e Quagliarella nella Sampdoria e Hijlemark e Goldaniga nel Palermo.  Ritmi contenuti ma copione da thriller. Il pareggio al minuto 94 di Bruno Fernandes è una perla da vedere e rivedere.

La Sampdoria gioca a viso aperto ma fallisce troppe palle gol. Nella ripresa va in svantaggio ma riesce a pareggiare in extremis con Bruno Fernandes. Luce in fondo al tunnel?

Gara troppo passiva e rinunciataria dei rosanero, che dopo il gol di Nestorovski rinunciano ad attaccare e si chiudono troppo nella loro metà campo.

Giusta l’espulsione finale, per doppio giallo, recapitata a Gazzi. 

Sampdoria-Palermo è uno scontro diretto che vale già oro per entrambi gli schieramenti. In casa blucerchiata urge cambiare immediatamente ruolino di marcia. Quattro sono le sconfitte consecutive dei liguri, che nonostante un gioco discreto non riescono a portare a casa risultati positivi dalla seconda giornata di campionato (vittoria per 2-1 sull’Empoli). Gli uomini di Giampaolo segnano poco e subiscono troppo: colpa di un attacco spuntato e di una difesa traballante. Dall’altra parte il Palermo di De Zerbi sembra aver trovato la luce, o per lo meno la voglia di lottare: il ko con i campioni d’Italia della Juventus di sabato scorso è stato preceduto dalla vittoria di Bergamo e il pareggio contro il Crotone. Veniamo subito alle formazioni ufficiali, partendo dai padroni di casa. La Sampdoria si schiera con il 4-3-1-2: Sala, Silvestre, Skriniar e Regini sono i difensori davanti a Viviano; Barreto, Torreira e Linetty a centrocampo; Alvarez trequartista alle spalle di Quagliarella e Muriel. Partono dalla panchina per Cigarini, Bruno Fernandes e Praet. Il Palermo risponde con un duttile 3-4-2-1: Posavec in porta quindi Cionek, Gonzalez e Goldaniga a formare la linea arretrata; Rispoli e Aleesami sono gli esterni con Gazzi ed Henrique in mediana; Diamanti e Hiljemark a sostegno dell’unica punta Nestorovski e pronti a rientrare per dare man forte ai compagni. Pronti, via. La Sampdoria parte subito in quinta con lo scatenato Muriel che al 3′ sfiora il gol. Il colombiano riceve palla fra le linee, punta l’area avversaria, non trova opposizioni e dal limite lascia partire un tiro deviato in corner dall’attento Posavec (7). Dal corner seguente occasione per Quagliarella: la sfera rimbalza dalle parti dell’attaccante della Samp che calcia di prima intenzione trovando la provvidenziale deviazione ravvicinata di Aleesami (5). Al 9′ è ancora Muriel (6,5) a farsi notare con un tentativo a giro terminato fuori di poco, esattamente come all’11’. Il piccolo bomber di Giampaolo ubriaca di finte Goldaniga (5,5) ma chiude troppo il tiro: occasione sfumata. La risposta del Palermo arriva intorno al 14′, con un colpo di testa di Nestorovski (5,5) alta sopra la traversa di Viviano (sv). I rosanero, pur non creando occasioni, alzano il proprio baricentro limitando gli arrembaggi dei liguri soprattutto con il duo Diamanti (6,5) – Rispoli (6) sulla corsia destra. L’equilibrio si rompe sul finire di primo tempo, quando l’inerzia del match torna a pendere in favore della Sampdoria. Al 42′ Barreto colpisce il palo di testa dagli sviluppi di un corner: Aleesami salta a vuoto, il pallone arriva al centrocampista blucerchiato che sfiora il vantaggio. Nel finale Posavec rischia tantissimo quando non si accorge del pressing di Quagliarella (5) e regala a Muriel un’occasione d’oro che l’attaccante non sfrutta a dovere. Il primo tempo fra Sampdoria e Palermo termina a reti inviolate.

Partita equilibrata ma tutto sommato piacevole. Questo il copione del match: prima parte di dominio Samp, reazione Palermo e finale a tinte blucerchiate.

Agli uomini di Giampaolo manca sempre l’ultimo passaggio: bene fino alla trequarti avversaria poi tanta confusione. L’attacco è troppo Muriel-dipendente. Da solo manda in tilt la difesa del Palermo. Non supportato a dovere da Quagliarella e Alvarez. Primo tempo inconcludente per questo trequartista dalle indubbie potenzialità. Tanti errori e zero invenzioni degne di nota.

Approccio fin troppo passivo. Con un atteggiamento diverso gli uomini di De Zerbi avrebbero le carte in regola per mettere in difficoltà gli avversari. Almeno due parate dall’alto coefficiente di difficoltà. Altri interventi decisivi. Salta a vuoto nel finale, quando viene sovrastato da Barreto che colpisce il palo. Gara nervosa.

Due cartellini gialli estratti, entrambi giusti. (Federico Giuliani)

Sampdoria

Subisce un gol senza dover mai effettuare interventi. Non può nulla sul tocco ravvicinato di Nestorovski.

Un suo errore da il via libera ad Aleesami: episodio chiave, perché grazie a questa azione il Palermo troverà il gol vittoria.

Preso in mezzo nell’azione del vantaggio rosanero. Per il resto argina come può Nestorovski.

Non chiude sul traversone di Aleesami che arriva a Nestorovski per il facile 1-0 dell’attaccante rosanero. Errore importante. Sfiora il pareggio nel finale.

Il migliore del pacchetto arretrato. Argina le sortite di Rispoli ma soffre quando si trova davanti Diamanti.

Sfortunato nel primo tempo, quando il suo colpo di testa si stampa sul palo dopo l’intervento di Posavec. Cala nella ripresa.

Luci e ombre. Spesso rincorre a vuoto i suoi avversari senza poter intervenire. Contributo limitato in fase offensiva.

Finisce nel tritacarne allestito dal duo avversario Gazzi-Henrique. Disinnescato con estrema facilità (dal 65′ BRUNO FERNANDES 7 – Fa più lui in mezzora scarsa che non Alvarez in 81′. Sfiora il gol su un tiro-cross di Muriel e trova il prezioso pareggio nell’ultimo minuto di recupero con un bolide dai 20 metri).

Grande delusione della giornata assieme a Quagliarella. L’ex Inter sbaglia di tutto e di più: assist incomprensibili, punizioni sballate e tiri imprecisi (dall’81 PRAET – SV).

Uno dei pochi a lottare come un leone su ogni pallone. Posavec gli nega la gioia del gol in almeno due circostanze. Vince alla grande il duello con Goldaniga. In attacco gioca però da solo.

Gara impalpabile dell’ex attaccante della Juventus. Il suo inizio, molto dinamico, sembrava il preludio di una buona partita ma con il passare dei minuti il giocatore sparisce dai radar. Nella ripresa accusa un fastidio muscolare; lascia il terreno di gioco poco dopo il gol di Nestorovski (dal 62′ SCHICK 5,5 – A differenza di Quagliarella, per lo meno, crea scompiglio nella difesa avversaria).

 

Si salva inserendo Bruno Fernandes nella ripresa. Domanda: perché continuare a puntare su Quagliarella e Alvarez, evidentemente fuori condizione?

Atalanta

Bravissimo su Muriel (due volte) e Barreto. Bravo nella ripresa su Skriniar e ancora Muriel. Trafitto in extremis dal bolide di Fernandes. Para tutto il possibile: non può nulla sulla rete del pareggio blucerchiata.

Il più attento della retroguardia rosanera. Non concede spazi a Quagliarella e ha la meglio contro il suo diretto avversario.

Qualche amnesia alternata a interventi sicuri. Soffre la rapidità di Muriel.

Ubriacato più volte dalle finte di Muriel, non riesce mai ad arginare le fiammate dell’attaccante colombiano.

Prestazione onesta, senza infamia né lode. Buono il primo tempo, ripresa in soggezione con il freno a mano tirato.

Un mastino al servizio della squadra. Aiuta spesso la difesa e copre le spalle a Diamanti con efficacia. Espulso nel finale per doppia ammonizione.

Allestisce con Gazzi una trappola mortale per i costruttori di gioco avversari. Lavoro oscuro e tanta corsa (dal 71′ JAJALO 6 – Ricalca quanto fatto da Henrique).

Nel primo tempo è stato uno dei peggiori in campo. Nella ripresa si trasforma, regalando a Nestorovski l’assist per la rete dell’1-0.

Il faro dei rosanero. Quando si accende la squadra gira altrimenti, oggi, è quasi notte fonda. Il problema è che funziona a intermittenza (dall’89’ BOUY – SV).

Gioca quasi un’ora di gioco ma non riesce mai ad essere decisivo, nonostante le sue indubbie capacità. Nel vivo dell’azione soltanto quando al 27′ finisce sul taccuino dell’arbitro Mariani (dal 55′ CHOCHEV 6 – Energie fresche per rinforzare il centrocampo rosanero. Meglio di Hiljemark).

Segna sempre e solo lui. Freddo come un killer nel secondo tempo quando controlla l’assist di Aleesami e batte Viviano con un sinistro imprendibile.

 

Beffato nel finale ma tornare a casa con i tre punti, per quanto visto in campo, sarebbe stato troppo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori