MOISE KEAN / L’attaccante della Juventus sfida il tempo: potrebbe essere il primo classe 2000 a esordire in Serie A (Oggi, 22 ottobre 2016)

Moise Kean, l’attaccante della Juventus sfida il tempo: potrebbe essere il primo classe 2000 a esordire in Serie A. Ultime notizie di oggi, 22 ottobre 2016, e gli aggiornamenti in diretta.

22.10.2016 - La Redazione
KeanJuvePrimavera
Moise Bioty Kean (Foto: LaPresse)

Non capita spesso di esordire in un big match come Milan-Juventus, ma potrebbe capitare a Moise Bioty Kean, astro nascente bianconero. L’attaccante è stato convocato da Massimiliano Allegri, che nella conferenza stampa di vigilia ha annunciato di voler concedere uno spezzone al 16enne. Paragonato a Mario Balotelli, di cui però per ora condivide solo l’agente, cioè Mino Raiola, Moise Kean è già finito nel mirino di Chelsea e Manchester City, che potrebbero tentare l’assalto nelle prossime sessioni di calciomercato. La Juventus, però, lo coccola e pensa a farlo esordire, mentre gli prepara il contratto da professionista. Oggi, dunque, andrà in panchina, ma se Massimiliano Allegri decidesse di lanciarlo nella mischia per qualche minuto, Kean sarebbe il primo giocatore nato nel nuovo millennio ad esordire in Serie A. Non è, invece, il primo classe 2000 ad essere in panchina, visto che Vincenzo Montella ha convocato prima il portiere Alessandro Plizzari. Avendo al fianco dei campioni, Moise Kean può dire di essere entrato in una fase di apprendistato. La pensa così Beppe Marotta: “ un ottimo giocatore e anche un ottimo ragazzo. Oggi possiamo parlare di una promessa, per diventare realtà ci vuole tempo“, ha dichiarato recentemente l’amministratore delegato della Juventus ai microfoni di Premium Sport.

Chi è Moise Bioty Kean? Si tratta di un ragazzo di appena 16 anni che stasera, sabato 22 ottobre 2016, potrebbe diventare il primo classe 2000 a esordire in Serie A. Il giovane attaccante della Juventus potrebbe essere lanciato per qualche minuto da Massimiliano Allegri nella sfida contro il Milan. Moise Kean è nato il 28 febbraio 2000 a Vercelli da genitori ivoriani. Notato da Renato Biasi, che prima lo inserisce nel settore giovanile dell’Asti e poi lo propone al Torino, Kean diventa un calciatore granata dopo un provino. La Juventus strappa l’attaccante ai “cugini” quando ha solo 10 anni. Scelta azzeccata, perché Kean impressiona subito per caratteristiche fisiche e tecniche, oltre che per il senso del goal. Con i Giovanissimi e gli Allievi mette a segno 25 gol in 30 partite. Da qui la decisione della Juventus di promuoverlo in Primavera, con cui segna 3 reti in campionato e 2 in Youth League. Numeri che convincono Massimiliano Allegri a convocarlo prima per le partite contro Udinese, Lione e Milan. Non ha esordito nel match contro i friulani perché l’allenatore della Juventus ha preferito dare minuti a Gonzalo Higuain, che sarebbe partito titolare contro il Lione, e soprattutto a Stefano Sturaro, che deve rimettere minuti nelle gambe. Esordio rimandato anche in Champions League, visto che in Francia la Juventus è andata in inferiorità numerica per l’espulsione di Mario Lemina, che ha cambiato i piani del tecnico bianconero. Dall’evoluzione alle caratteristiche: Moise Keane è una prima punta che scatta in profondità, avendo un’ottima progressione, e gioca sul filo del fuorigioco, ma è in grado di svariare su tutto il fronte offensivo e di mettere in evidenza una tecnica fuori dal comune per la sua età.

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