Juventus vs Gazzetta dello Sport / Accrediti negati per l’accesso in tribuna stampa: si esprime l’Ordine dei Giornalisti (oggi, 19 novembre 2016)

- La Redazione

Juventus vs Gazzetta dello Sport, accrediti negati per l’accesso in tribuna stampa: i comunicati della redazione e dell’Ussi. Le ultime notizie di oggi, 19 novembre 2016, gli aggiornamenti.

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Juventus (Foto: LaPresse)

E’ noto quello che è accaduto negli ultimi giorni tra la Juventus e la Gazzetta dello Sport con degli accrediti negati per l’accesso in tribuna stampa della partita Juventus-Pescara. Anche l’Ordine nazionale dei Giornalisti si è espresso sulla situazione sottolineando che negare gli accrediti ai cronisti considerati non graditi è una violazione alle regole e agli accordi precedenti. Per questo è stato proprio l’Ordine a chiedere l’intervento congiunto di Federcalcio, Coni e Lega Calcio. Sottolinea anche come gli iscritti all’ordine debbano rispondere ai lettori e non ai presidenti, agli allenatori o ai calciatori delle squadre. Inoltre l’Ordine ha offerto la disponibilità ad organizzare subito un tavolo per ristabilre un normale rapporto tra le parti in questione.

La Juventus e la Gazzetta dello Sport una polemica che non sembra essere ancora finita. Staremo a vedere quello che capiterà nei prossimi giorni intanto però la notizia che la Juventus avrebbe negato due accrediti alla rosea per la gara di stasera contro il Pescara. Sono diversi i commenti arrivati nelle ultime ore e c’è anche quello di Marco Edoardo Sanfelici direttore di JuveaTreStelle.com che ha così sottolineato su Facebook: “Io non uso virgolettati, quindi pare, ho scritto pare, che il giornale organizzatore del Giro d’Italia abbia chiesto sei accrediti. Diconsi sei accrediti per Juventus-Pescara!!! La società ne ha concessi quattro, quindi se qualche direttore strumentalizza la vicenda non credetegli: ha quattro inviati per Juventus-Pescara! Le mogli, gli amici e gli imbucati non entrano: capite a me!!! Solo chi lavoro“, clicca qui per il post su Facebook.

Non si placano le polemiche all’indomani del polverone sollevato da La Gazzetta dello Sport, a cui sono stati negati due accrediti per Juventus-Pescara da parte della società bianconera. La clamorosa decisione della Juventus ha suscitato l’immediata reazione della testata giornalista, che ha reclamato un intervento delle istituzioni calcistiche e sportive italiane. Sulla vicenda si è espressa anche la Federazione nazionale della Stampa italiana (FNSI), secondo cui quello della Juventus è “un chiaro attacco al diritto di cronaca e alla libertà di espressione”. Il sospetto è che si tratti di una rappresaglia per alcuni articoli che avrebbero irritato la Juventus: “La storia e il blasone del club dovrebbero spingere i vertici della società a riscoprire quello stile-Juventus che sembra diventato un ricordo del passato”. Toni duri quelli della FNSI, che ha espresso la solidarietà ai giornalisti de La Gazzetta dello Sport e giudicato questi “atteggiamenti prevaricatori” più vicini “ai tornei amatoriali che alla Champions League”.

Braccio di ferro tra la Juventus e La Gazzetta dello Sport: la società bianconera ha negato l’accredito a due giornalisti della famosa testata per la sfida casalinga contro il Pescara. La testata giornalistica ha definito “pericolosa” la scelta della Juventus di scegliere i giornalisti da accreditare allo Stadium. “Un fatto gravissimo contrario a ogni logica di democrazia e di rapporti tra stampa e club”, scrive la redazione de La Gazzetta dello Sport, che si aspetta un immediato intervento della Lega di Serie A, Federcalcio e Coni. La Juventus avrebbe anche ignorato il richiamo e tentativo di mediazione dell’Unione stampa sportiva italiana. I giornalisti de La Gazzetta dello Sport si interrogano allora sui motivi di questo duro attacco da parte della Juventus: “Rifiutare lingresso di qualunque giornalista, invece, è inaccettabile. E soprattutto ci tocca fare cattivi pensieri: il metodo è quello classico della rappresaglia che evoca scenari di conflitti ben più drammatici rispetto al pallone, seppur milionario”.

scoppiata la bufera in seguito alla decisione della Juventus di negare l’accesso in tribuna e sala stampa a due giornalisti de La Gazzetta dello Sport per la partita contro il Pescara. La testata giornalistica ha reagito con un duro comunicato, a cui ha fatto seguito quello dell’Unione stampa sportiva italiana (USSI), secondo cui la decisione della Juventus “è inaccettabile e molto grave perché viola i diritti dei colleghi e non rispetta le disposizioni del Coni”. Gli inviati, titolari anche di tessera Stampa-Coni, che garantisce l’ingresso agli stadi senza potere discrezionale da parte della società che organizza l’evento, hanno dunque diritto ad entrare allo Juventus Stadium: “La Juventus, come qualsiasi altro club o società sportiva, non può negare un diritto, per di più, come in questo caso, anche riconosciuto dal Coni ai giornalisti sportivi perché possano esercitare liberamente la loro professione”, aggiunge l’Ussi, che chiede l’intervento urgente di Coni, FIGC e Lega di Serie A per “scongiurare questo arbitrio ed evitare un precedente pericoloso per lo sport italiano e per la libertà di informazione”.

Dopo il botta e risposta di inizio novembre è scoppiata la “guerra” tra la Juventus e La Gazzetta dello Sport a causa della decisione della società bianconera di negare l’accredito a due giornalisti della “rosea”. Come dicevamo, non si tratta del primo scontro: il 4 novembre scorso, infatti, La Gazzetta dello Sport con un comunicato confermava la veridicità di un articolo pubblicato lo stesso giorno in merito al discorso pronunciato da Gianluigi Buffon nello spogliatoio bianconero e smentito dalla Juventus con una nota ufficiale. La testata giornalistica, dunque, in quell’occasione ha respinto al mittente l’accusa “di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi”. Quella notizia ha incrinato i rapporti tra La Gazzetta dello Sport e la Juventus, ora ai ferri corti. Servirà ora grande opera di mediazione per risolvere un caso così clamoroso.

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