PAGELLE / Juventus-Lione: i voti della partita (Champions League 2016)

- La Redazione

Pagelle Juventus-Lione, i voti della partita dello Stadium valida per la quarta giornata del girone H di Champions League: il giudizio su tutti i protagonisti della serata di Torino

Higuain_Lione_AlexSandro
Foto LaPresse

Ecco le pagelle di Juventus-Lione con i voti per la partita a tutti i giocatori. La Juventus non riesce a replicare l’impresa di due settimane fa in Francia, tra le mura amiche dello Stadium i bianconeri non vanno oltre l’1-1 dopo essere stati a lungo in vantaggio e aver sfiorato il raddoppio che molto probabilmente avrebbe messo in cassaforte i tre punti. Ora nella classifica del gruppo H di Champions League 2016-2017 la formazione di Allegri è seconda con 8 punti, 2 in meno rispetto al Siviglia che ha liquidato la Dinamo Zagabria con un secco 4 a 0, tra 3 settimane in Spagna alla Juventus serve l’impresa per scavalcare gli andalusi. Nella prima frazione di gioco i padroni di casa passano in vantaggio con un calcio di rigore trasformato da Gonzalo Higuain, ma poi nella ripresa gli uomini di Allegri accusano un vistoso calo fisico e subiscono nel finale la rimonta degli ospiti con Tolisso che di testa scavalca Buffon e fissa il punteggio sull’1 a 1 prima che Lacazette, a tempo quasi scaduto, si divorasse il gol del 2 a 1 su un disimpegno errato di Barzagli. Negli spogliatoi Allegri si farà sicuramente sentire per i cali di pressione da parte dei suoi giocatori.
I bianconeri sono apparsi sottotono soprattutto nell’ultimo terzo di gara, a dimostrazione di come anche la Juve, con l’organico che si ritrova, a causa degli infortuni ritrovandosi con gli uomini contati deve centellinare le energie giocando ogni 4 giorni. Onore al Lione che non si è mai arreso e ha acciuffato il pari con caparbietà.
Bianconeri ok nel primo terzo di gara, nella media tra il 30′ e il 60′, decismente male nell’ultima mezz’ora di gioco, un calo fisico decisamente preoccupante per la squadra di Allegri che non è riuscita a gestire il vantaggio con i suoi uomini che non ne avevano proprio più.
I transalpini soffrono soprattutto nella prima frazione di gioco quando subiscono passivamente l’iniziativa degli avversari, ma quando i bianconeri calano i ritmi riprendono vigore gli ospiti che trovano il pari quasi agli sgoccioli sfiorando l’impresa nel recupero. Anche se il discorso qualificazione è compromesso, il Lione può comunque sperare nella “retrocessione” in Europa League.
Direzione tranquilla per l’arbitro olandese che non ha avuto episodi controversi da gestire, la sua squadra è brava ad assegnare il gol di Tolisso, infatti a tenere tutti in gioco c’è Alex Sandro che non sale e non applica la trappola del fuorigioco.

Leggiamo le pagelle di Juventus-Lione: i voti del primo tempo alle due squadre con migliori e peggiori delle due squadre che stanno giocando in Champions League. Si è appena concluso il primo tempo di Juventus-Lione, partita valida per la 4^ giornata del gruppo H di Champions League 2016-2017, bianconeri in vantaggio per 1 a 0 grazie al calcio di rigore trasformato da Higuain (6,5) e procurato da Sturaro (6), buttato giù in area da Diakhaby (5). Il centravanti argentino ha avuto anche una colossale occasione per raddoppiare e fare doppietta, ma spedisce il pallone sopra la traversa su suggerimento di Mandzukic (6,5) che a inizio gara aveva testato i riflessi di Lopes (6). Da segnalare anche un tentativo di Marchisio (6,5) il cui destro si perde sul fondo a pochi centimetri dal palo alla destra di Lopes. Tre occasioni anche per gli ospiti con Rybus (6) che nelle fasi iniziali del match costringe Buffon (6,5) a rifugiarsi coi piedi in calcio d’angolo, prima dell’intervallo ci provano Ghezzal (6) col sinistro e Gonalons (6,5) di testa, entrambi non inquadrano la porta avversaria.

I bianconeri, come da pronostico, fanno la partita e passano in vantaggio, ma sciupano almeno un paio di occasioni nitide per raddoppiare e mettere in cassaforte i tre punti.  Sblocca la contesa su rigore e si muove molto bene in mezzo al campo, ma potrebbe pesare il gol sbagliato sull’1 a 0. Da un giocatore così esperto a livello internazionale come lui non ci si aspettano certi errori, e invece spesso interviene in netto ritardo sugli avversari.

Il gap tecnico nei confronti dei bianconeri è lampante, per adesso gli ospiti stanno limitando i danni essendo sotto di appena un gol. Va vicino al gol e mette spesso alle corde Pjanic che per contenerlo è costretto a spendere il giallo. Provoca il rigore contro la formazione transalpina e perde un mucchio di palloni, serata decisamente no finora per il numero 5 di Génésio. (Stefano Belli)

 

BUFFON 6 – Subito un intervento decisivo su Rybus a inizio gara quando rimane in piedi e respinge la conclusione di piede, si fa scavalcare dal colpo di testa di Tolisso nel finale e non riesce a mantenere inviolata la propria porta.
DANI ALVES 6,5 – Un autentico prodigio nel dare il là ai contropiedi bianconeri, altrettanto bravo a mettere una pezza sui pochi errori dei suoi compagni di reparto, in assenza di Pjanic si occupa lui del calci piazzati.
BARZAGLI 6,5 – Strepitoso nel chiudere Ghezzal durante uno dei pochi contropiedi orchestrati dal Lione, mostruoso a contenere Cornet rimediando all’errore di Sturaro che si era addormentato sul pallone, all’ultimo minuto commette un errore macroscopico ma riesce a porvi rimedio murando la conclusione a rete di Lacazette.
BONUCCI 7 – Il numero 18 bianconero è come il tonno: insuperabile. Chiedere lumi a Lacazette che va ai pazzi nel tentativo di aggirare la sua marcatura. A metà ripresa lascia il posto a Benatia per degli acciacchi fisici. (BENATIA 6 – Nonostante sia tra i più freschi)
EVRA 6 – Da un giocatore esperto a livello internazionale come lui non ci si aspettano certi errori, anche lui come tutti quelli in campo dal primo minuto cala parecchio alla distanza e nel finale praticamente cammina per il campo anziché correre.
KHEDIRA 5,5 – Stasera è mancata un po’ della sua classe che in altre occasioni aveva risolto più di una partita, e di cui i bianconeri avevano assolutamente bisogno soprattutto nelle battute conclusive quando sono andati in sofferenza.
MARCHISIO 6,5 – Alla seconda gara dopo l’infortunio sfiora il gol del raddoppio con un destro che fa la barba al palo, un autentico lottatore dal primo all’ultimo minuto, una delle poche buone notizie di stasera per la Juve è che il numero 8 bianconero non impiegherà molto a riprendere in mano le redini del centrocampo.
STURARO 6 – Subisce tanti falli e guadagna molte punizioni, molto bravo e furbo a rimediare il rigore a inizio gara. Prestazione indubbiamente positiva nel primo tempo, invece nella ripresa perde un brutto pallone innescando il contropiede degli ospiti, crollando letteralmente nel finale.
PJANIC 6 – Sin dal fischio d’inizio entra subito in partita ma soffre il pressing avversario degli avversari, qualche sponda interessante per i compagni. Anche lui, come Bonucci, lascia il campo piuttosto malconcio. (ALEX SANDRO 5,5 – Prova subito a fare fuoco e fiamme sulla fascia sinistra ma poi commette l’errore di non far scattare la trappola del fuorigioco consentendo a Tolisso di segnare l’1 a 1 in posizione assolutamente regolare)
MANDZUKIC 6,5 – Il croato prova a gonfiare la rete ma sulla sua strada trova Lopes, delizioso il suggerimento per Higuain che manca incredibilmente l’appuntamento con la doppietta, poi si fa male al ginocchio destro ma rimane stoicamente in campo nonostante il dolore. Nella ripresa spreca un’altra occasione, poi nel finale la stanchezza si fa sentire anche per lui.
HIGUAIN 6,5 – L’argentino trasforma impeccabilmente il penalty dell’1 a 0 ma poi su azione si divora clamorosamente il gol del raddoppio su suggerimento di Mandzukic, un errore molto pesante nell’economia del match alla luce del risultato finale. (CUADRADO SV)

ALL. ALLEGRI 6 – Il tecnico bianconero deve fare i conti con gli infortuni che gli accorciano la panchina e soprattutto con la stanchezza dei titolari che giocando ogni 4 giorni non possono andare a mille per tutti i novanta minuti, e anche stasera due cambi forzati per gli acciacchi di Bonucci e Pjanic.

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