Moise Kean / Video Juventus News, esordio in Serie A. Il paragone con Supermario (Ultime notizie, oggi 20 novembre 2016)

Moise Kean Video Juventus ultime notizie record: l’attaccante lanciato da Massimiliano Allegri è il primo giocatore del 2000 ad esordire in Serie A (oggi 20 novembre 2016)

20.11.2016 - La Redazione
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Moise Kean (Foto: Lapresse)

Il fisico, il talento, le qualità tecniche, il procuratore e pure alcuni tratti della personalità: sono davvero tanti i punti in comune tra Moise Kean e Mario Balotelli, con il primo che ha esordito ieri per la prima volta in Serie A (stracciando alcuni record) con la maglia bianconera, nel match tra Juventus e Pescara. Un paragone forse scontato ma particolarmente calzante tra il giovane quindicenne esordiente ieri sera e il nuovo faro del Nizza: il ruolo, il fisico (Kean, nonostante la sua giovane età è alto 1.82 cm e ha una muscolatura molto più sviluppata rispetto ai coetanei), il caratterino difficile, persino il procuratore (Mino Raiola) e lo stesso Kean non ha mai nascosto di essere un superfan di Balotelli. Giusto un anno fa, lo stesso Moise Kean dopo aver segnato contro il Perugia ha mostrato la maglietta con la scritta why always me? : il pensiero dunque non può che andare a quella maglietta fatta vedere dallo stesso Balotelli in un derby di Manchester dellottobre 2011 (match che terminò per 6 a 1 a favore del city e dove lo stesso Supermario segnò una tripla). Tanti segnali che uniti alle fantastiche prestazioni finora messe a segno dal giovane Kean fanno già parlare di un futuro al top nel mondo del calcio. 

Un grandissimo esordio ieri sera per Moise Kean, entrato al 39 minuto del secondo tempo del match tra Juventus e Pescara: il giovane bianconero, classe 200 ha infranto così un ottimo record ed è stato il primo ragazzo della classe 2000 a entrare in campo in una partita della massima serie calcistica per club italiana. Kean, nato a Vercelli e in maglia Juventus fi dalle giovanili, al momento è il gioiello di Grosso nella Juventus Primavera ma ben presto potrebbe aspirare anche alle categorie maggiori. Al termine del match giocatosi allo Juventus Stadium, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri ha detto di lui: E un ragazzo del 2000, ha buone qualità, ha la fortuna di stare alla Juventus e soprattutto ha la fortuna di poter stare vicino a dei grandi campioni, dei grandi veterani che gli possono insegnare. Lui deve apprendere, deve essere molto sveglio a capire come ci si deve comportare allinterno di un gruppo per poter arrivare in una grande squadra e per fare una buona carriera. Poi le qualità tecniche le può migliorare e si può fare attraverso il lavoro, ma sicuramente al differenza la farà il comportamento che lui avrà.  

Moise Kean è il primo giocatore nato negli anni 2000 a esordire in Serie A. In Juventus-Pescara di ieri sera, al minuto 39 della ripresa, Massimiliano Allegri ha richiamato Mario Mandzukic per inserire questo giovane e interessante attaccante. Kean è entrato in campo a gara ormai chiusa – eravamo 3-0 per la Juventus – ma il ragazzino ha avuto il tempo di mostrare al popolo bianconero numeri interessanti contro avversari di almeno dieci anni più grandi. Il baby gioiellino della Juventus fa parte della scuderia di Mino Raiola, la stessa che annovera tra le sue fila Gigio Donnarumma (Milan), altro enfant prodige che si sta costruendo una carriera davvero niente male. Per il momento è molto difficile valutare in modo oggettivo Kean, considerata la sua età piuttosto prematura (16 anni e 8 mesi) e il contesto in cui ha esordito (partita ormai archiviata). L’hype e le aspettative attorno a questo ragazzo sono in ogni caso altissime, ma bisognerà dargli tutto il tempo necessario per maturare e diventare grande.

Battere due record in una sera non è certo impresa da poco. Già, perché Kean è il primo classe 2000 a tastare un manto verde della massima serie italiana di calcio ma anche lo juventino più giovane di sempre a esordire in Serie A (superato Buso, debuttante a 16 anni, 9 mesi e 24 giorni in Fiorentina-Juventus dell’ottobre 1986). Una bella soddisfazione anche per Beppe Marotta, che si tiene stretto l’ivoriano e prega Raiola di non portarlo via. Spero davvero che non lo porti via ha dichiarato il direttore generale della Juventus a Sportmediaset al termine del match contro il Pescara Penso che Moise abbia tanti anni davanti e che giocare nella Juve sia motivo di orgoglio. Meglio di qui dove può andare?. Il problema, per il club bianconero, è che Moise è minorenne e il suo contratto (massimo triennale come tutti i suoi pari età) non può ancora essere rinnovato. E sullo sfondo si alzano minacciose le big d’Europa: Arsenal, Manchester City e tante altre.

(Federico Giuliani)



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