Pagelle/ Atalanta-Roma (2-1): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2016-2017, 13^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Atalanta-Roma: Fantacalcio, i voti della partita che si è giocata domenica 20 novembre ed era valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A 2016-2017

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Risultati Serie A: Gian Piero Gasperini (LaPresse)

Allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo l’Atalanta supera in rimonta la Roma per 2 a 1: vediamo insieme le pagelle della partita con i voti a tutti i protagonisti del match di Serie A. Nelle fasi iniziali del primo tempo sono i bergamaschi a cercare di dettare il ritmo del match tenendolo molto alto e con gli avversari pronti a cercare di ripartire, seppur con fatica. Le occasioni migliori capitano al nerazzurro Gagliardini al 21′, con un tiro largo sull’azione di Spinazzola e Gomez, ed ai giallorossi Dzeko, al 25′, e Salah, al 26′ ed alla mezz’ora. La Roma cresce lentamente e riesce a passare in vantaggio al 40′ con il calcio di rigore segnato dallo specialista Perotti e concesso per fallo di mano di Toloi sull’iniziativa da parte del duo Dzeko-Salah. Nella ripresa la squadra di Spalletti sembra poter controllare agilmente l’andamento della gara ed il pareggio degli uomini di Gasperini arriva come un fulmine a ciel sereno: al 62′, sul cross dalla destra di Kessie, Manolas anticipa il suo portiere Szczesny favorendo la carambola vincente di Caldara. Il goal galvanizza l’Atalanta che schiaccia la formazione capitolina per diverso tempo e riesce addirittura a completare la rincorsa ai 3 punti al 90′, quando il fallo del neo entrato Paredes su Gomez permette a Kessie di segnare dal dischetto la rete decisiva. Tanti rimpianti dunque per la Roma che rimane attardata rispetto alla Juventus, reduce dal successo di ieri sul Pescara, ed è ora distanziata dall’Atalanta, alla quinta vittoria consecutiva, da un solo punto in classifica.

Gara imprevedibile e dall’esito mai scontato impreziosito dalle belle giocate di Roma ed Atalanta rispettivamente nel primo e nel secondo tempo. La squadra è ben preparata ad affrontare l’incontro di oggi e, seppur in maniera fortuita, ottiene il pareggio aumentando la prestazione dei singoli fino a legittimare il successo. I Giallorossi confermano alcune difficoltà mostrate già più volte in questa stagione buttando via un vantaggio acquisito meritatamente forse a causa di un eccessivo calo di concentrazione, senza dimenticare la scarsa precisione sotto porta. Si lascia sfuggire un paio di situazioni ma in generale vede bene negli episodi dei calci di rigore, anche per quanto riguarda quelli non concessi.

Ecco le pagelle del primo tempo della sfida tra Atalanta e Roma con i migliori ed i peggiori giocatori scesi in campo fino a questo momento. A Bergamo, al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco, le formazioni di Atalanta e Roma sono da poco rientrate negli spogliatoi per l’intervallo sullo 0 a 1. La gara inizia subito su ritmi alti con i bergamaschi a cercare di imporsi sull’avversario a cominciare dai tentativi di Kurtic e Gomez. Gli ospiti però crescono col passare dei minuti e costringono Berisha alla parata sul colpo di testa di De Rossi all’11’. I padroni di casa meriterebbero maggiore fortuna quando Gagliardini non capitalizza l’azione di Spinazzola e Gomez al 21′ sebbene siano gli attaccanti giallorossi a creare i pericoli maggiori con Dzeko, al 25′, e Salah’, al 26′ ed al 30′. Proprio il bosniaco e l’egiziano al 39′ costringono Toloi al fallo di mano che vale il calcio di rigore con cui Perotti sblocca il punteggio al 40′. Nel finale, la conclusione di Gomez viene bloccata senza problemi al 43′ da Szczesny.

I dettami di mister Gasperini sembrano aiutare la squadra ad affrontare al meglio il match ed infatti lo svantaggio arriva su un episodio individuale. Marca bene Perotti e contribuisce alla manovra offensiva scambiando con Gomez o crossando nel mezzo. Sicuramente sfortunato nell’episodio del fallo di mano che vale il rigore avversario ma decisivo, al momento, ai fini del risultato.

I giallorossi crescono lentamente e non si lasciano intimorire dalle iniziative dell’Atalanta, brava a mantenere il possesso, tanto da riuscire a passare comunque meritatamente in vantaggio dopo le occasioni di Salah e Dzeko. Non spreca nemmeno un pallone distribuendo assist o creando occasioni da goal. Ancorato alla fase difensiva sulla corsia, lascia spazio a Salah ma riduce il suo contributo. (Alessandro Rinoldi)

Trasmette sicurezza al reparto con i suoi interventi e per poco non para il rigore di Perotti. 

Al fischio finale l’unica macchia sulla sua partita risulta essere il fallo di mano che ha portato all’inutile momentaneo vantaggio romanista.

Fortunato sì nel realizzare il pareggio ma bisogna anche sottolineare come si trovasse al posto giusto al momento giusto. Bravo anche in difesa.

Guida la squadra dalle retrovie fermando sul nascere le iniziative avversarie.

Contiene come può gli attaccanti avversari finendo col perdere più palloni di quanti ne riesca a recuperare e dimostrandosi falloso.

Dopo un primo tempo opaco mette in luce tutte le sue qualità propiziando il pareggio e realizzando l’importante rigore della vittoria. 

Qualche palla persa non segnano in negativo la sua gara considerando pure il goal sfiorato nella prima frazione.

Nel secondo tempo è un po’ troppo superficiale ma domina sempre la sua corsia.

Si muove male quest’oggi alle spalle delle due punte non andando oltre ad un paio di conclusioni ampiamente fuori dallo specchio.

Nonostante i pochi palloni toccati, contribuisce a mantenere alta la sua squadra e tiene impegnati i difensori avversari.

Nella ripresa la sua prestazione cresce in modo esponenziale chiudendo con ben 4 tiri nello specchio della porta ed un assist non sfruttato dai compagni a conferma della sua pericolosità.

Alimenta l’azione offensiva entrando in partita immediatamente.

Come D’Alessandro, intuisce subito i meccanismi dell’incontro aiutando la squadra.

Concede la standing ovation Gomez in pieno recupero.

All. GASPERINI 7,5 Prepara quasi in maniera perfetta l’impegno odierno come emerge dall’atteggiamento dei suoi in campo ed ha il merito di correggere in corsa lo schieramento trasformandolo in un 4-3-3.

Viene spesso chiamato alla parata ma in situazioni poco pericolose.

Come emerso già nel primo tempo, fa mancare il suo aiuto alla squadra in fase offensiva.

Appare inquieto e poco attento a quello che succede oltre al suo uomo di competenza.

Decisivo nelle chiusure in più di un’occasione.

Insieme a Fazio è certamente uno degli elementi migliori della difesa vista oggi in campo, fermando senza problemi gli attaccanti bergamaschi sulla sua corsia.

Molto nervoso fin dai minuti iniziali, i diversi possessi persi non lo aiutano a giocare al livello a cui ci ha abituato.

Interviene spesso in ritardo portandolo a nascondersi sul terreno di gioco.

Nel primo tempo si crea un paio di importanti occasioni e contribuisce ad ottenere il calcio di rigore ma appare troppo svogliato per il suo allenatore che lo richiama per far posto ad El Shaarawy. 

Fa del suo meglio in un ruolo che non gli compete e che lo porta a commettere qualche fallo di troppo ma riuscendo in ogni caso a distribuire palloni utili per i compagni.

Rigore a parte, viene cercato poco dai compagni non riuscendo ad esprimersi al meglio.

Come diversi suoi compagni, l’attaccante visto nella ripresa è l’ombra di quello del primo tempo in cui aveva avuto una sola chance ed aveva aiutato a conquistare il penalty.

Subentrato per lo svogliato Salah, non riesce ad offrire alcun apporto ai compagni.

Inserito a poco più di un quarto d’ora dalla fine al posto di Perotti per dare maggiore copertura e quadratura visto il momento di difficoltà, non entra in partita commettendo anzi il fallo che vale il calcio di rigore di Kessie e dunque la sconfitta.

Viene gettato nella mischia nel finale senza nemmeno aver il tempo di integrarsi ai movimenti dei compagni.

All. SPALLETTI 5 Una volta subito il goal del pareggio non riesce più a ritrovare convinzione nei suoi lasciandosi sfuggire malamente 3 punti facili per quanto fatto vedere nel corso della prima frazione.

(Alessandro Rinoldi)

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