PAGELLE / Crotone-Torino (0-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2016-2017, 13^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Crotone-Torino: Fantacalcio, i voti della partita che si è giocata allo Scida domenica 20 novembre ed era valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A 2016-2017

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Foto LaPresse

Ecco le pagelle di Crotone-Torino nelle quali andiamo a vedere i voti di tutti i calciatori che hanno giocato il match dello stadio Ezio Scida. Il Torino vince ancora espugnando per 0-2 lEzio Scida di Crotone. Decide una doppietta del solito Belotti: sono 10 gol dopo 13 giornate. I 2 acuti del gallo arrivano all80esimo e all88esimo e così, come già avvenuto a San Siro contro lInter, il Crotone crolla ancora nei minuti finali. La classifica ora presenta i granata in zona Europa League: settimo posto con 22 punti. I calabresi restano invece allultimo posto in classifica con soli 5 punti.   

I rossoblù sono in ripresa ma nel finale mollano la presa crollando. Il lavoro inizia a portare i suoi frutti per cui la direzione sembra quella giusta ma i punti persi iniziano a essere troppi. La squadra di Mihajlovic conquista 3 punti preziosi dopo una gara molto complessa. Con pazienza e abnegazione i granata riescono a risolvere una situazione difficile mostrando carattere e maturità. Il primo gol di Belotti è viziato da un fuorigioco. Anche nel corso della partita commette diversi errori di valutazione.

Crotone – Torino ha chiuso il primo tempo sul parziale di 0-0; ecco allora le pagelle con migliori e peggiori della frazione. Il Crotone di Nicola scende in campo con il 4-4-2. Il portiere titolare è come al solito Cordaz. La linea a sua difesa è invece composta da Rosi, Ceccherini, Ferrari e Mesbah. Nel ruolo di ala destra troviamo Rohden mentre dallaltra parte cè Palladino. In mezzo al campo Capezzi e Barberis deputati a raccogliere le idee per poi chiamare alla concretezza la coppia dattacco formata da Falcinelli e Trotta. Il Toro di Mihajlovic risponde con il consueto vestito: il 4-3-3. Tra i pali Joe Hart, fronte a lui Zappacosta, Rossettini, Leandro Castan e Moretti. In cabina di regia Valdifiori coadiuvato da Benassi e Baselli. In avanti i soliti 3: Iago, Belotti e Ljajic. Arbitra lincontro il signor Domenico Celi della sezione AIA di Bari. Il Toro aggredisce subito lavversario ma il Crotone resta alto. Ne esce una prima fase di gioco piuttosto combattuta a centrocampo. Iago rompe linerzia del match con una sterzata centrale e una botta da fuori area. La palla finisce però in curva nord. Il Toro riesce ben presto a venirne fuori prendendo in mano il match. I rossoblù si fanno però trovare pronti difendendosi bene. Benassi chiama con un lob Zappacosta alla discesa in area. Lex Atalanta propone un servizio basso per Iago ma Rosi fa buona guardia. Le lunghe trame degli ospiti ingabbiano sì nella propria metà campo il Crotone ma risultano fini a sé stesse. Pochi pericoli e con il passare del tempo i padroni di casa iniziano a crederci. Ecco dunque le prime chance in contropiede. Rosi se ne va sul fondo, svolta a sinistra bevendosi Moretti e crossa per laccorrente Palladino. Sul pallone si intromette però Trotta che di testa non inquadra affatto la porta. Alla mezzora Hart rischia di combinarla grossa. Il portiere inglese regala con un disimpegno di piede palla a Trotta. Il controllo dellattaccante non è grancè e così lex Manchester City ha la possibilità di rimediare murando il tiro seguente. La prestazione del Toro cala, se non altro per organizzazione e concentrazione. Il Crotone ci riprova in contropiede ma Palladino viene ovattato al momento del tiro da Zappacosta. Il primo tempo finisce a reti inviolate. Gara apertissima.  

BARBERIS 6,5 FALCINELLI 5,5

BENASSI 6,5   E. MORETTI 5,5

(Francesco Davide Zaza)

Il secondo gol incassato è una bomba di Belotti ma pur sempre un tiro sul suo palo.

Prezioso in avanti, decisivo dietro.

Resiste e annulla Belotti per gran parte del match. Si deve arrendere solo nel finale.

Parte bene poi perde di vista Belotti e Boyè nel finale e sono guai.

Fatica a contenere sia Iago che Boyè.

Non sfrutta le poche occasioni in contropiede rallentando spesso la manovra. (dal 36’ s.t. STOIAN s.v.)

Nella ripresa cala non offrendo la giusta quantità al reparto.

Lotta bene a centrocampo provando sfidando anche Hart con un pregevole tiro. (dal 47’ s.t. CRISETIG s.v.)

Ripiega bene e aggiunge più qualità di tutti in avanti.

Non riesce a trovare il guizzo vincente arrivando spesso in ritardo.

Si impegna tantissimo rendendosi pericoloso a più riprese. Esce stremato.

(dal 26’ s.t. SIMY 5 Porta centimetri e rumore là davanti ma si divora il gol del pari da posizione favorevole.)

La squadra è senza dubbio in crescita. Probabilmente è esente da colpe quest’oggi.

Alla mezzora fa rabbrividire i tifosi granata con un disimpegno horror che per poco non provoca guai. Nel finale si riscatta con un paio di interventi da applausi.

Nel primo tempo punge con buona frequenza. Nel secondo tempo tappa i buchi lasciati dai compagni.

Risolve diverse situazioni pericolose, specie nel finale.

Nel primo tempo balbetta un po’ poi si riprende e mette a cuccia gli avversari.

Anche per lui qualche leggerezza di troppo nel primo tempo. Migliora nella ripresa.

Mette ordine e logica come al solito. Il reparto pende dalle sue giocate.

(dal 33’ s.t. BOYE’ 6,5 Cuce un pallone dolce per Belotti regalandogli l’occasione, sfruttata, del 2-0 finale.)

Ancora una volta quando trova marcature asfissianti non riesce a emergere. Fuori dal gioco.

Accompagna bene le azioni proponendo anche qualche verticalizzazione interessante.

(dal 27’ s.t. OBI 6 Entra con lo spirito giusto. Grinta e muscoli.)

Parte bene. Poi una botta al ginocchio lo limita, facendolo evaporare.

(dal 14’ s.t. J. MARTINEZ 5,5 Si fa beccare subito in fuorigioco, poco dopo si fa ammonire.)

Fuori dalla partita fino all’80esimo poi ci pensa lui. Due chance, due gol. Decisivo.

Cresce con il passare del tempo. Anche nei momenti più difficili sono suoi i lampi che accendono il match.

Mantiene il giusto assetto spingendo nel finale la squadra in avanti. Dal 4-3-3 al 4-3-1-2 e poi al 4-2-3-1 e di nuovo al 4-3-3. L’esito lo premia.

(Francesco Davide Zaza)

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