VIDEO/ Italia-Sudafrica (risultato finale 20-18): diretta e highlights in streaming. Dj Ringo: Quanto è tosto Venditti! (Test match Rugby)

- La Redazione

Video Italia-Sudafrica: diretta e highlights in streaminge. Il test match di rugby ha visto la vittoria storica dell’Italia che ha superato il Sudafrica per 20 a 18

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LaPresse - immagine di repertorio

La vittoria dell’Italia nel test match di ieri del rugby contro Sudafrica è stata sicuramente una grandissima soddisfazione per tutti con un successo che ha portato in molti ad esprimere il loro parere. Tra questi ha parlato anche Dj Ringo che tramite il suo profilo di Twitter ha espresso le sue opinioni. Ecco le sue parole: “Wow what a victory! Italia Sudafrica Rugby grande vittoria!!! Super tosto il rocker Giamba Venditti, bravo e bravi”, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. Sicuramente una grande soddisfazione per gli azzurri pronti ad andare avanti nella ricerca di continuità che possa dare ancora spazio a giocate e dinamismo dei suoi intepreti. Una vittoria che carica la squadra e che sicuramente ha generto la soddisfazione di addetti ai lavori e non.

L’Italia del rugby vince contro i due volte Campioni del Mondo del Sudafrica per 20-18, il risultato più prestigioso finora ottenuto in questo sport dalla nostra Nazionale. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è orgoglioso di quanto accaduto all’Artemio Franchi di Firenze: “Sono felice, questa vittoria ci voleva per ridare fiducia a un ambiente che sicuramente come risultati sportivi nella scorsa stagione non ha brillato. Ho parlato con O’Shea e col presidente Gavazzi nei giorni scorsi quando la squadra era in ritiro qui a Roma, ho visto che c’era qualcosa di buono e di diverso” conclude il presidente del Coni Malagò. Questa sera l’Italia del rugby si sposterà a Padova per preparare la sfida contro Tonga di sabato 26 novembre e domani pomeriggio alle 15 si disputerà il primo allenamento a porte aperte negli impianti del Petrarca mentre venerdì mattina la visita e la rifinitura sul prato dell’Euganeo, alla vigilia della prossima gara.

La sconfitta del Sudafrica contro l’Italia di rugby ha senza dubbio portato alle polemiche della stampa antilope che non si aspettava certo un risultato del genere dalla squadra due volte campione del Mondo. “A Firenze è stato toccato il fondo, siamo stati umiliati, è il momento peggiore della nostra storia, qual è il nostro futuro?” questo il titolo del ‘Sunday Independent’, altre testate invece hanno messo in prima pagina la foto di Bryan Habana in ginocchio. Una sorta di vergogna internazionale che hanno portato addirittura il capitano Adriaan Strauss a scusarsi con il Paese per quanto fatto vedere al Franchi di Firenze. Il futuro del commissario tecnico Allister Coetzee è in bilico, bisognerà attendere la fine del tour per decidere il suo destino che sembra già segnato dopo la sconfitta clamorosa contro la giovane Italia. I media hanno etichettato questa squadra come ‘deplorevole’, difficile rialzarsi ora.

La vittoria dell’Italia nella sfida contro il Sudafrica nel test match di ieri sicuramente ha regalato emozioni e iscritto il nome degli azzurri nella storia di questo sport speciale. Sono tantissimi i commenti sui social da parte del pubblico che è entusiasta di questa impresa e di una gara giocata col cuore e con grande determinazione. Ne ha parlato anche il giornalista Ivan Zazzaroni sul suo profilo di Twitter, sottolineando: “L’Italia ha battuto 20-18 il Sudafrica: trattasi di impresa, anche se non era (è) il miglior Sudafrica. Se ami il rugby ritwitta, se no amen“, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. Di sicuro però questo successo dell’Italia regala altro lustro a uno sport come il rugby che piacesempre a più persone, pronte a emozionarsi per lo grande spessore tecnico ed emotivo dei tantissimi interpreti presenti in campo.

Del rugby vince col Sudafrica ed entra nella storia: la Nazionale di Conor O’Shea ha conquistato la prima vittoria nella storia contro il Sudafrica, interrompendo la sua striscia di dodici sconfitte consecutive. Una una giornata indimenticabile per gli azzurri, autori di un’impresa sportiva che può rappresenta una svolta importante per il movimento ovale. L’Italia contro il Sudafrica ha sfoderato una prestazione perfetta: capolavoro tattico del nuovo commissario tecnico, che anche dopo la pesante sconfitta di una settimana fa con gli All Blacks sosteneva le straordinarie potenzialità dei suoi ragazzi. Il campo ha dato ragione a O’Shea: intensità, placcaggi, rincorse, esemplare linea difensiva. “Sono troppo fiero di questo gruppo incredibile. Tutti dicono che il rugby in Italia va male, ma abbiamo dimostrato l’opposto. Sono contento, ma è solo l’inizio: ora dobbiamo creare la nostra storia”, ha dichiarato il coach irlandese ai microfoni di DMax. Italia Sudafrica, dunque, verrà ricordata per sempre, in particolare due momenti topici: la prima meta di Van Schalkwyk, sudafricano “azzurro”, e quella di Venditti a suggello di una partita entrata di prepotenza nella storia dell’Italrugby.

(daDMax) – 

Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze l’Italia del rugby scrive la pagina più importante della sua storia superando il Sudafrica per 20 a 18. Nel primo tempo gli Springboks aprono le marcature schiacciando a terra l’ovale al 9′ con Habana ma Lambie si rivela impreciso in fase di trasformazione. Gli azzurri rispondono immediatamente grazie alla meta di Van Schalkwyk al 12′, trasformata da Canna al 13′, ed i sudafricani si ritrovano a dover spingere fino ai 5 punti di De Allende al 17′, questa volta supportati dal tiro di Lambie. Alla mezz’ora Padovani tiene vive le speranze per i suoi con un calcio di punizione sebbene la ripresa di preannunci difficile per Parisse e compagni che rimangono in inferiorità numerica per 10 minuti dal 42′ per il cartellino giallo mostrato a Fuser. Il Sudafrica sfrutta il momento solamente con il calcio da fermo di Lambie al 46′ prima della nuova meta di Venditti al 56′, sempre trasformata da Canna al 58′. Il subentrato Jantjies segna altri 3 punti al 61′ sebbene vengano annullati da quelli di Canna al 65′, fissando il risultato da qui al triplice fischio. Nel finale, l’Italia va ancora in meta al 79′ e solo il TMO ritarda la gioia degli azzurri che esplode invece al termine del match. Quello di Firenze è un vittoria storica per l’Italia che mai aveva battuto una grande dell’emisfero australe. (Alessandro Rinoldi)

Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze l’Italia ottiene il primo successo della sua storia su una squadra dell’emisfero australe superando per 20 a 18 il Sudafrica. Nel finale di un match molto combattuto gli Springboks, dopo il calcio di punizione di Jantjies al 61′ annullato dalla punizione di Canna al 65′, confermano tutti i loro problemi anche in fase difensiva nel finale di gara con gli azzurri che vanno in meta al 79′ salvo poi dover fare i conti con il TMO dell’arbitro Clancy che, analizzando l’azione con i suoi collaboratori, non convalida i 5 punti già sfiorati un minuto prima da Bisegni. Grande festa per la Nazionale italiana del commissario tecnico Connor O’Shea con un successo che lascia ben sperare per il futuro internazionale.

Giunti all’ora di gioco, ovvero alla metà del secondo tempo, il punteggio tra Italia e Sudafrica è di 17 a 15. Gli azzurri cominciano male la ripresa visto che al 42′ Fuser lascia in inferiorità numerica i suoi compagni a causa di un cartellino giallo per un placcaggio errato su una rimessa laterale. Gli Springboks cercano subito di approffittare della situazione ristabilendo le distanze con un calcio da fermo al 46′ di Lambie. L’Italia però non si accontenta e costruisce bene fino a riportarsi in vantaggio con la meta di Venditti al 56′ e la trasformazione di Canna al 58′.

Al termine della prima frazione di gioco le formazioni di Italia e Sudafrica sono da poco rientrate negli spogliatoi per l’intervallo sul 10 a 12. Al 27′ gli azzurri perdono Van Schalkwyk che viene sostituito per infortunio da Biagi ma Padovani, alla mezz’ora, riesce ad accorciare le distanze con un calcio da fermo dalla lunga distanza. A ridosso del fischio finale del primo tempo l’Italia riesce a respingere alla grande l’azione offensiva degli ospiti costringendoli all’errore ed ottenendo quindi una mischia importante per affrontare al meglio il secondo tempo.

All’Artemio Franchi l’Italia del rugby ospita il Sudafrica per il secondo test match autunnale e, quando siamo ormai arrivati al ventesimo minuto, ovvero alla metà del primo tempo, il risultato è di 7 a 12. Gli ospiti partono subito forte aggredendo i padroni di casa a ridosso della linea di meta e passano proprio al 9′ con Habana sulla corsia mancina, sebbene il suo compagno Lambie ne sbagli la trasformazione. Gli azzurri non rimangono a guardare e reagiscono immediatamente sorpassando gli avversari al 12′ con la meta di Van Schalkwyk, seguita dalla trasformazione di Canna al 13′. Tuttavia, al 17′ il Sudafrica rimette la testa avanti con i 5 punti di De Allende, bravo a scappare sulla destra.

Italia-Sudafrica sta per cominciare: come da tradizione nel rugby, sono già state comunicate nei giorni scorsi le formazioni ufficiali con le quali gli azzurri e gli Springboks si accingono ad entrare in campo allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dunque andiamo a vedere subito quali sono state le scelte dei commissari tecnici Conor OShea e Allister Coetzee. Per lItalia una sfida difficilissima contro unavversaria con la quale in precedenza abbiamo sempre perso, ma gli Springboks non sono in grande forma: sapremo approfittarne? Per scoprirlo, la parola passa al campo: Italia-Sudafrica sta per cominciare! ITALIA: 15 Edoardo Padovani; 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Carlo Canna, 9 Giorgio Bronzini; 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro, 6 Francesco Minto; 5 Andries Van Schalkwyk, 4 Marco Fuser; 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Sami Panico. A disposizione: 16 Tommaso DApice, 17 Nicola Quaglio, 18 Simone Ferrari, 19 George Fabio Biagi, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan, 23 Tommaso Boni. Allenatore: Conor OShea. SUDAFRICA: 15 Willie le Roux; 14 Ruan Combrinck, 13 Francois Venter, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana; 10 Pat Lambie, 9 Rudy Paige; 8 Warren Whiteley, 7 Willem Alberts, 6 Nizaam Carr; 5 Lood de Jager, 4 Pieter-Steph du Toit; 3 Vincent Koch, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira. A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Franco Mostert, 20 Teboho Mohoje, 21 Faf de Klerk, 22 Elton Jantjies, 23 Johan Goosen. Allenatore: Allister Coetzee.

Il ct della nazionale italiana, lirlandese Conor OShea, si è mostrato fiducioso prima del test match contro il Sudafrica. Dopo la pesante sconfitta di una settimana fa contro la Nuova Zelanda, lallenatore della Nazionale ha dichiarato di aver già notato alcuni degli aspetti che gli interessano, in questo suo primo approccio con il gruppo azzurro. In vista della partita con gli Springboks, OShea garantito miglioramenti da parte dellItalia che dovrà fare a meno degli infortunati Ghiraldini e Lovotti. Il commissario tecnico ha aggiunto: La squadra che ha affrontato gli All Blacks merita un’altra occasione. Il solo modo di far crescere dei leader è far giocare questo tipo di partite. Ribadisco quanto detto più volte: il nostro è un cammino che ci porterà lontano e dobbiamo avere la consapevolezza della nostra crescita. Lenta, ma costante. In due-tre anni raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Tornando al test match con la Nuova Zelanda, lirlandese ha affermato di aver visto grande disciplina e mantenimento dellintensità, oltre alla capacità di offrire un livello di gioco costante per tutti gli 80 di gioco. Poi anche un appello ai leader del gruppo: Ci sono e si fanno sentire: Cittadini, Minto, McLean, Favaro. Gli altri continueranno a fare esperienza. Siamo una squadra giovane, ma non troppo, eh. Quanto al Sudafrica, OShea ha parlato di un avversario sempre molto forte e fiero, con grande tradizione alle spalle: Per loro -ha aggiunto- il futuro è adesso e vorranno fare una grandissima prestazione. Per noi il futuro è in costruzione. Calmi, un passo alla volta, ma è evidente che la percezione del match di sabato è molto differente fra noi e loro.

Nei giorni precedenti a Italia-Sudafrica ha preso la parola anche Giampiero De Carli, allenatore degli avanti nello staff del ct Conor OShea. De Carli ha analizzato il precedente test match perso malamente contro la Nuova Zelanda: Da un lato c’è il risultato in favore degli avversari che certamente non fa piacere. Dall’altro c’è una prestazione che ci ha dato delle risposte significative: la squadra ha mantenuto un ritmo molto elevato. Un match con 39 minuti di tempo effettivo giocato evidenzia il tutto. Da statistiche e dati GPS abbiamo rilevato che la squadra ha giocato ad alto livello. Questa volta abbiamo affrontato un avversario che andava ad un ritmo ancora più elevato del nostro. Naturalmente ci sono degli errori che vanno limati, ma ci sono degli spunti positivi che ci fanno ben sperare per il futuro. Poi De Carli ha guardato anche al prossimo passo, la sfida ad unaltra potenza del rugby mondiale come il Sudafrica, che pure non asta vivendo la fase più brillante della sua storia. Il preparatore azzurro ha detto di aspettarsi una prestazione di livello superiore da parte degli azzurri, che dovranno cercare di limitare gli errori commessi sabato scorso: Contro squadre di questo livello ogni sbaglio può costarti una meta. Stiamo lavorando in questa direzione, sia in fase offensiva che difensiva. Sono sicuro che riusciremo a vedere qualcosa a breve termine.

Sergio Parisse è pronto per il test match tra Italia e Sudafrica, in cui la nazionale di rugby spera di fare una figura migliore rispetto a quella di sabato scorso contro la Nuova Zelanda. Il capitano azzurro non si fida degli Springboks, che rimangono la quarta potenzia mondiale come ricordato dallo stesso Parisse alla vigilia. Secondo il terza linea centro di origini argentine il Sudafrica andrà più che altro affrontato in modo diverso, in virtù di un gioco più leggibile, ma molto più fisico rispetto a quello degli All Blacks: Loro -ha aggiunto- si appoggiano sulle basi del gioco, mischia e drive, puntano a imporsi fisicamente, fa parte della loro cultura. Parisse ha ricordato come nel 2007, il Sudafrica abbia vinto la Coppa del Mondo di rugby grazie anche ad un pacchetto di mischia che distruggeva lavversario e alla precisione nei calci. Anche se le premesse sono diverse per questa edizione degli Springboks, il trentatreenne capitano azzurro ha sottolineato i loro punti di forza: Non sono una squadra spettacolare, ma molto cinica, che sa approfittare dei vantaggi che si crea con la potenza degli avanti per poi giocare in velocità con i trequarti. Parisse, che raccoglierà il gettone numero 121 con litalrugby, si ritroverà di fronte uno dei suoi compagni di club al Stade Francais: il seconda linea classe 1984 Willem Alberts.

In vista del test match di rugby tra Italia e Sudafrica, La Gazzetta dello Sport ha riportato le dichiarazioni di Adriaan Strauss, tallonatole classe 1985 e capitano degli Springboks che stanno attraversando un momento difficile. Perlomeno a livello di risultati, mentre per quanto riguarda lo stile di gioco della sua nazionale Strauss ha ribadito: Limpatto fisico è nel nostro DNA e non cè motivo perché non lo rimanga. Ma, nel tentativo di adattarci al rugby moderno, stiamo crescendo anche in altri aspetti. Nato a Bloemfontein, capitale giudiziaria del Sudafrica, Strauss si è formato a livello giovanile nei Blue Bulls con cui ha esordito in Currie Cup nel 2005, prima di assaggiare anche il Super Rugby. Nel 2007 il trasferimento ai Free State Cheetahs, con cui Strauss ha giocato fino al 2014 prima di tornare ai Blue Bulls che lo avevano lanciato nel grande rugby. Nel giro della Nazionale degli Springboks dal 2008, il trentunenne (ha compito gli anni proprio ieri) conta 54 presenze con la maglia sudafricana, con cui ha raggiunto il terzo posto nella Coppa del Mondo dellanno scorso.

Di oggi pomeriggio a Firenze sarà un test-match di rugby fra due Nazionali in crisi, naturalmente fatte le debite proporzioni tra gli Springboks che sono comunque quarti nel ranking mondiale e gli azzurri che sono invece tredicesimi. Dei problemi dellItalia sappiamo tutto e sono ben testimoniati dalla sconfitta per 10-68 subita settimana scorsa contro gli All Blacks, che però appena poco più di un mese fa, cioè sabato 8 ottobre, hanno sommerso anche il Sudafrica per 15-57 a Durban, cioè in casa degli Springboks che mai avevano subito una sconfitta casalinga così pesante contro la grande rivale, con in più laggravante che in quel caso non si trattava di un test match ma di una partita valida per il prestigioso Quattro Nazioni. Se lItalia ha subito dieci mete, il Sudafrica in quella occasione ne subì nove. Settimana scorsa invece i sudafricani hanno perso a Twickenham contro lInghilterra 37-21: fatto che di per sé può capitare, ma che segna uninversione di tendenza dopo che nei dodici precedenti incontri gli Springboks avevano raccolto undici vittorie e un pareggio contro gli inglesi. Tutto questo ad un solo anno di distanza da una Coppa del Mondo nella quale il Sudafrica ha perso contro il Giappone, forse il risultato più clamoroso nellintera storia del torneo iridato. Detto tutto questo, sulla carta gli Springboks restano superiori agli azzurri: loccasione però potrebbe essere propizia per un colpo a sorpresa.

, sabato 19 novembre 2016 alle ore 15.00 presso lo stadio Artemio Franchi di Firenze, sarà il secondo test match di lusso che gli azzurri del rugby dovranno affrontare dopo quello svoltosi sabato scorso contro la Nuova Zelanda allo stadio Olimpico di Roma. Si gioca dunque stavolta a Firenze contro un’altra potenza della palla ovale mondiale. Il pubblico italiano si è dimostrato nell’esibizione capitolina ancora una volta affezionatissimo alla Nazionale, riempiendo lo stadio con quasi settantamila spettatori nonostante l’ampio divario con le formazioni al top della graduatoria mondiale. 

Gli All Blacks infatti hanno inflitto un perentorio 68-10 agli azzurri, ancora lontani da questo tipo di realtà. Il Sudafrica potrà essere per l’Italia un test almeno in parte più interessante, considerando come gli Springboks non stiano vivendo un momento particolarmente esaltante di forma. Contro la stessa Nuova Zelanda ad ottobre avevano subito un pesantissimo ‘cappotto’ 15-57, ben più umiliante considerando che i sudafricani hanno spesso conteso il titolo mondiale agli All Blacks. Sabato scorso è arrivata poi una sconfitta nella tourné europea sul campo della quotata Inghilterra, un 37-21 che non ha lasciato certo spazio per eventuali recriminazioni del Sudafrica.

La Nazionale italiana di rugby ha ripreso ufficialmente la sua attività in questi test match. Le vittorie contro Canada e Usa nel giugno scorso erano stati gli ultimi impegni affrontati dagli azzurri prima della sosta estiva, due successi che hanno permesso all’Italia di interrompere una striscia di sei sconfitte consecutive, iniziata con la sfida contro la Francia del 6 febbraio scorso, proseguita nelle partite contro Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles (tutti impegni del Torneo Sei Nazioni, in cui l’Italia ha subito cinque sconfitte su cinque partite disputate) e terminata con l’amichevole dell’11 giugno contro l’Argentina, persa 30-24.

L’obiettivo dell’Italia è sicuramente quello di giocare un torneo Sei Nazioni più incisivo rispetto all’ennesimo cucchiaio di legno ricevuto nell’edizione 2016. Il Sudafrica come detto non sta attraversando di certo un momento brillante, con una sola vittoria ottenuta contro l’Australia nelle ultime sette partite disputate, risalente al primo ottobre scorso. Contro l’Italia però i sudafricani possono vantare una tradizione granitica, e punteranno a risollevarsi a Firenze.

Nella storia l’Italia si è ritrovata per dodici volte ad affrontare la Nazionale sudafricana di rugby, senza ottenere mai la vittoria. Ad un match tra Italia e Sudafrica risale anche il più ampio scarto mai subito dagli azzurri in una partita ufficiale, quando all’ABSA Stadium di Durban, il 19 giugno del 1999 il Sudafrica si impose con un clamoroso 101-0. Le due Nazionali si sono affrontate per l’ultima volta in Italia il 22 novembre del 2014, con vittoria sudafricana con un punteggio per più dignitoso per gli azzurri di 6-22. L’ultimo precedente in trasferta ha visto invece il Sudafrica battere l’Italia con un altrettanto netto 44-10.

La distanza tecnica fra Italia e Sudafrica è ancora estremamente ampia, e le principali agenzie di scommesse concordano nel considerare favoriti in maniera schiacciante gli Spingbocks, quotati 1.07 da Betfair per la vittoria in questo test amichevole. L’aventuale pareggio, risultato va sottolineato molto raro nel rugby, viene proposto ad una quota di 39.00 da Bet-at-Home, mentre Paddy Power moltiplica per 10.00 quanto scommesso su un successo azzurro che farebbe epoca, ma che appare francamente molto difficile da ottenere almeno stando alle previsioni della vigilia.

Per Italia-Sudafrica, sabato 19 novembre 2016 alle ore 15.00, ci sarà la diretta tv che sarà garantita dalle reti del Gruppo Discovery, che detiene in esclusiva i diritti dei test match disputati dagli azzurri: appuntamento su (canale 52 del digitale terreste in SD, canale 136 del decoder di Sky in HD) a partire dalle 14:15 con un ampio pre-gara per poi seguire integralmente la diretta del match che comincerà alle ore 15.00. Si potrà seguire l’incontro di rugby anche in diretta streaming video su internet, collegandosi al sito web del canale tv disponibile al seguente indirizzo: http://native.it.dplay.com/rugby-test-match-2016/.



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