Coreografia Milan-Inter/ Derby video, l’omaggio a Berlusconi. La gara sui social tra tifosi (Oggi 21 novembre 2016)

- La Redazione

Coreografia Milan-Inter, derby: i video con le migliori immagini delle due curve di San Siro in occasione delle stracittadine. Vincono al gara degli striscioni i tifosi milanisti

MilanInter_fuoco
LaPresse

Lo spettacolo sugli spalti durante il derby tra Milan ed Inter è stato assicurato con le coreografie proposte dalle due curve. I tifosi si sono sfidati sui social per la coreografia più bella con i milanisti che hanno rivendicato la loro come la più significativa, visto che era dedicata ai trent’anni di presidenza di Silvio Berlusconi. “Sugli spalti, non c’è stata gara #weareacmilan” si legge su Twitter, un tifoso rossonero posta anche la foto della Curva Sud e dell’omaggio a Silvio Berlusconi. La risposta dei tifosi dell’Inter non tarda ad arrivare: “Sempre la migliore, sempre la più bella…#CurvaNord” questo il tweet di un supporter nerazzurro. La gara delle coreografie non ha risparmiato gli utenti che hanno inondato i social di commenti, anche pungenti, anche se il vero tormentone della serata è stato senza dubbio il mancato riconoscimento dei giocatori in campo a causa del colore delle maglie.

Ieri l’ultimo derby da presidente per Silvio Berlusconi che è stato omaggiato dalla Curva Sud con una coreografia mozzafiato che lo ritrae con tutti i suoi trofei. Il presidente dopo il pareggio con l’Inter ha incontrato Steven Zhang Jindong per complimentarsi e poi si è recato all’Hotel Bulgari per una cena di rappresentanza. Nella notte le sue parole ai microfoni di ‘Milanews’: “Ho accettato questa decisione della cessione del Milan con molto dolore, mi hanno offerto la presidenza onoraria, senza l’elezione di un presidente esecutivo. Potrei decidere di accettare ma voglio una possibilità d’intervento sul mercato e anche su questioni di campo” commenta l’attuale presidente del Milan in vista del closing con i cinesi che si terrà il prossimo 13 dicembre che ha anche proposto di far restare in società Adriano Galliani. Per ora Berlusconi si gode l’omaggio della sua Curva che ha ripercorso 30 anni di successi che non si potranno dimenticare.

Un vero e proprio spettacolo ieri sera a San Siro con le coreografie di Milan e Inter. I rossoneri hanno scelto di omaggiare il presidente Berlusconi con i suoi trofei, con il numero uno rossonero che era presente al Meazza dopo un’assenza di ben otto mesi. In campo però il coloro dominante è stato il nero, visto che i telespettatori hanno criticato la la confusione “cromatica” per la scelta delle maglie che indossavano i giocatori. Milan-Inter all blacks, visto che le divise simili delle due squadre hanno generato non poca confusione e su Twitter è scoppiata la polemica con i telespettatori che dovevano rendersi conto dei giocatori dal colore del pantaloncino (bianco per l’Inter e nero per il Milan). “Bella la scelta delle maglie, quando ha segnato Suso hanno esultato anche gli interisti” un commento sui social network, oppure “Qualcuno porti le pettorine a San Siro” proprio per distinguere i giocatori.

La coreografia di Milan-Inter che maggiormente ha colpito l’attenzione è quella della Curva Sud rossonera, dal momento che è stata l’omaggio a Silvio Berlusconi in quello che dovrebbe essere stato il suo ultimo derby da proprietario del Milan (anche se continuerà ad essere presidente onorario). C’è da dire che Berlusconi ha lasciato aperto uno spiraglio sul futuro rispondendo con un laconico “non credo” alla domanda se questo fosse il suo ultimo derby da presidente. Di certo però avrà apprezzato lo striscione che accompagnava la coreografia, citazione da Domenico Modugno: “Credo che un sogno così non ritorni mai più… grazie presidente” per accompagnare l’immagine di Silvio Berlusconi circondato dalle coppe vinte. Piccola curiosità: è stato raffigurato con la cravatta gialla, solitamente tocco tipico di Adriano Galliani. Un omaggio anche all’amministratore delegato?

La coreografia di Milan-Inter ha fatto il giro del mondo ancor prima di poter vedere poi la splendida partita terminata con il risultato di 2-2. I rossoneri padroni di casa hanno sicuramente avuto possibilità di esporre più striscioni, dimostrando di avere la voglia di vincere la gara anche fuori dal rettangolo verde. Tra quelli che sono sicuramente passati meno inosservati ce n’era uno che andava a ricordare il famoso triplete del 2010 di Josè Mourinho quando l’Inter vinse Scudetto, Coppa Italia e Champions League. Da diversi anni l’Inter fa fatica nel cercare di vincere un trofeo e spesso però i nerazzurri ricordano il triplete con grande emozione. Lo striscione recitava semplicemente come riporta MilanNews.it: “Triplete…chi?!?”. Un messaggio diretto ai cugini nerazzurri per sottolineare che al momento la squadra di Stefano Pioli non può ambire a successi di questa portata.

Durante il derby Milan-Inter nella coreografia c’è spazio anche alle prese in giro, per fortuna molto educate, di una tifoseria nei confronti dell’altra. E’ così che i rossoneri padroni di casa hanno voluto scherzare sulla scelta dell’allenatore che ha richiesto davvero molto tempo e un casting simile, secondo i rossoneri, a quello che si vede di solito per le trasmissioni televisive. E’ così che la tifoseria del Milan ha tirato fuori uno striscione, come riporta MilanNews, con scritto: “Il casting per l’allenatore non si era visto veramente mai… Più che una società sembrate davvero ”Non è la Rai”. Pronti ovviamente anche i commenti ironici del pubblico da casa sui social network con i tifosi delle altre squadre che si schierano tutti con il Milan per alimentare una presa in giro che alla fine è simpatica e non offende nessuno.

Prima del derby Milan-Inter il pubblico di casa ha deciso con una coreografia di fare una grande dedica al Presidente Silvio Berlusconi pronto a lasciare la squadra rossonera. Oltre allo splendido ed enorme striscione il pubblico ne ha esposto anche un altro davvero suggestivo. Infatti come racconta MilanNews.it il pubblico ha subito tirato fuori uno striscione con scritto: “Credo che un sogno così non ritorni mai più… grazie Presidente”. Un ringraziamento sentito per quello che è un vero e proprio pezzo di storia della squadra rossonera e che ha dimostrato nel tempo di tenere tantissimo a questa società fino all’addio ormai inevitabile che però nei sogni dei tifosi potrebbe non arrivare più. Intanto la gara è iniziata e sta regalando grandi emozioni, staremo a vedere come terminerà la partita.

Milan-Inter è un derby da record: tutto esaurito a San Siro, dove sono attesi ben 77mila spettatori, pronti a sfidarsi sugli spalti con le coreografie. Sorridono comunque le casse del club rossonero, perché l’incasso ha già superato i 3,7 milioni di euro. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, è stato migliorato il primato stabilito lo scorso 22 ottobre in occasione della sfida contro la Juventus: in quel caso l’incasso fu di 3.699.728 euro per 75.829 spettatori. Il Milan ha stimato che saranno oltre 640 milioni le persone che in tutto il mondo seguiranno il derby in televisione. Sarà particolarmente affollata la sala stampa: sono stati accreditati 250 giornalisti e oltre 50 fotografi. In tribuna ci sarà anche Mario Balotelli, un doppio ex. Chissà quale coreografia piacerà di più all’attaccante… Tifosi in fermento: “In attesa della coreografia”, scrivono su Twitter i sostenitori che stanno riempiendo San Siro.

Milan-Inter non si gioca solo in campo: il derby rappresenta una sfida anche per i tifosi, che per l’occasione hanno preparato due coreografie. In attesa di scoprire cosa hanno realizzato le due tifoserie, ecco qualche retroscena: l’emittente tedesca ZDF ha realizzato un documentario in passato per scoprire come si realizza una coreografia e ha fatto visita anche ai tifosi dell’Inter. L’incontro ha lasciato affascinati i giornalisti, stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport. Niente viene lasciato al caso anche sul fronte opposto: tra i tifosi del Milan che hanno contribuito alla realizzazione della coreografia per il derby c’è chi studia disegno industriale, architettura e Belle Arti. La coreografia, dunque, viene disegnata a computer, elaborata e poi riproposta in curva. L’allestimento, però, comincia molto presto, cioè dalle 8.30 del mattino.

Cresce l’attesa per Milan-Inter, in programma questa sera alle ore 20:45. Gli occhi del popolo del calcio saranno incollati sul terreno di gioco del Meazza ma, pochi istanti prima del fischio d’inizio, tutti assisteranno allo spettacolo offerto dalle coreografie delle due curve. I tifosi dei due settori più caldi dello stadio hanno lavorato tre mesi per preparare e allestire i mosaici da esibire poco prima dell’inizio del match. La Curva Nord, tana dei sostenitori nerazzurri, ha diramato un comunicato nel quale esorta i supporter interisti che saranno presenti al secondo anello a presentarsi allo stadio con largo anticipo. Tutto il secondo anello verde spiega la Nord sarà coinvolto in una coreografia fantastica e maestosa. Sciarpa al collo ed entusiasmo: lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro è pronto per vestirsi a festa.

Milan-Inter non si giocherà soltanto sul manto verde del Meazza. Come in ogni derby di Milano, pochi minuti prima del fischio d’inizio, le due tifoserie srotoleranno le proprie coreografie. Da una parte troviamo la Curva Nord, tana del popolo interista, dall’altra la Curva Sud, cuore pulsante e tana del Diavolo. Giocando in casa, quest’ultima è pronta a stupire: come rivelato da La Gazzetta dello Sport, la Sud avrebbe dipinto a mano 5.600 metri quadri di stoffe, che andranno a comporre una coreografia pronta a coinvolgere, oltre al secondo anello blu, anche primo e terzo. Insomma, una vera e propria opera d’arte per vincere il derby di Milano anche sugli spalti. I supporter rossoneri scrive la rosea si ritroveranno nei pressi dello stadio già di prima mattina per preparare l’allestimento necessario. A differenza delle coreografie che si vedono negli stadi di proprietà, come Barcellona e Juventus, quelle di Milan e Inter sono uniche nel loro genere in quanto completamente autofinanziate e gestite dagli stessi tifosi. Lo spettacolo sta per cominciare.(Giuliani Federico)

Il derby Milan-Inter significa anche la sfida tra coreografie. Nel corso degli anni Curva Nord (Inter) e Curva Sud (Milan) del Giuseppe Meazza di San Siro hanno colorato la stracittadina sotto la Madonnina con immagini e gigantografie da togliere il fiato; dalle affermazioni di superiorità nellormai centenaria rivalità milanese agli espliciti messaggi ad personam (per esempio quello contro Leonardo, reo di aver accettato il posto di allenatore nellInter), le due tifoserie danno vita ad ogni stracittadina ad una vera e propria battaglia delle curve, sfidandosi nella coreografia più bella e rappresentativa. Ecco dunque la domanda su quello che ci attenderà questa sera quando rossoneri e nerazzurri torneranno a sfidarsi nel derby in Serie A; possiamo andare a vedere una carrellata delle migliori coreografie nel corso degli anni in attesa di guardare con i nostri occhi lo spettacolo versione novembre 2016. 

In ordine di tempo, lultima coreografia ad accompagnare un derby fu quella del 31 gennaio 2016: la firmò il Milan nel giorno in cui vinse 3-0. Fu srotolato uno striscione che mostrava il colpo di testa vincente con cui Mark Hateley, svettando su Fulvio Collovati, batteva Zenga. Un doppio significato: quel gesto tecnico valse ai rossoneri la vittoria del derby (era il 1984-1985) e serviva anche a rappresentare il tradimento di Collovati che, dopo 12 anni di Milan e diventato capitano della squadra, scelse di non scendere in Serie B con la squadra e, anche a causa di qualche contestazione andata troppo oltre, andò a giocare proprio nellInter, con cui sarebbe rimasto per quattro stagioni. A coronamento della serata e della coreografia, quasi come un segno del destino, al 35 minuto Alex svettò in maniera identica ad Alex sul cross di Honda, sovrastando Ranocchia e battendo Handanovic per il vantaggio del Milan, che avrebbe poi allargato la forbice con i gol di Carlos Bacca e MBaye Niang.

Una delle coreografie più belle presentate dalla curva Nord dellInter è quella del 15 gennaio 2012: unenorme madonnina a sovrastare i colori nerazzurri e la scritta Ti te dominet Milan, dal testo della canzone popolare O mia bela Madunina che, composta da Giovanni dAnzi nel 1934 e poi resa celebre da Nanni Svampa, rappresenta di fatto una sorta di inno per la città di Milano. Chiaro il significato della gigantografia, ovvero quello di sottolineare la superiorità dellInter nella rivalità cittadina. La Madonnina portò bene: quellInter, che avrebbe cambiato tre allenatori in una stagione – quella sera in panchina cera Claudio Ranieri – arrivava da tre vittorie consecutive e sei nelle ultime sette, e avrebbe vinto la quarta. Minuto 54: un passaggio in orizzontale di Javier Zanetti veniva clamorosamente lisciato da Abate, e arrivava sul piede di Diego Milito che avanzava e con un preciso diagonale di sinistro batteva Dida. Bastava quel gol per la vittoria dei nerazzurri: il Milan, che si giocava lo scudetto, perdeva così tre punti importantissimi mentre per lInter quella era una delle poche gioie della stagione.  







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