Risultati Serie A / Classifica aggiornata, diretta gol livescore: il volo dell’aquila laziale (oggi 21 novembre 2016 13^ giornata)

- La Redazione

Risultati Serie A, 13^ giornata: classifica aggiornata, diretta gol livescore, prossimo turno. Il derby della Madonnina finisce in pareggio, ok Napoli e Juventus, Roma Ko 

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Gary Medel - La Presse

La Lazio è senza ombra di dubbio una delle squadre più in forma del campionato: insieme allAtalanta, di cui abbiamo già parlato, e del Torino condivide la palma di rivelazione della stagione. Un rendimento ottimo per la squadra di Simone Inzaghi: 7 vittorie in 13 partite, una media di 2,29 punti ottenuti allOlimpico, tre vittorie nelle ultime quattro e una striscia positiva che dura ormai da otto turni (0-2 a San Siro contro il Milan) e fatta di 18 punti conquistati. Un rendimento che in pochi attendevano, soprattutto dopo le difficoltà della passata stagione: sicuramente il doppio impegno Serie A-Europa League aveva influito sulle prestazioni della squadra allora in mano a Stefano Pioli, ma nelle prime 13 giornate del campionato la Lazio aveva già perso sei volte (questanno sono due) se non altro era stato limitato il numero di pareggi (appena uno, proprio alla tredicesima giornata contro il Palermo) ma i punti ottenuti erano stati 18 (adesso sono 25) e cerano già stati rovesci molto pesanti come lo 0-4 di Verona (contro il Chievo), un clamoroso 0-5 a Napoli e un 1-3 interno contro il Milan. Per di più quella Lazio aveva inaugurato, perdendo a Bergamo, una serie di tre sconfitte consecutive, cinque cadute in sei gare e una serie di sette partite senza vittorie; ben altro passo stanno tenendo oggi i biancocelesti, che nel prossimo fine settimana saranno attesi alla sfida di Palermo per provare a continuare la loro marcia.

La Roma di Luciano Spalletti resta ancorato al secondo posto in classifica ma ieri non è certo stata protagonista della partita a Bergamo contro l’Atalanta. I nerazzurri di Gasperini sono la rivelazione di questa stagione 2016/2017 ma questo non giustifica la pessima prestazione dei giallorossi allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Un blackout nel secondo tempo, a nulla è servito il gol di Perotti nella prima frazione di gara ed ora la Roma deve fare i conti con il Milan che dopo il pareggio di ieri sera nel derby è arrivato al secondo posto in classifica. La Roma di Luciano Spalletti non riesce a uscire da questo periodo buio: tre vittorie in cinque partite ma la sconfitta contro l’Atalanta ed il pareggio contro l’Empoli ha spianato la strada alla Juventus di Massimiliano Allegri che ora si trova a +7 in classifica. Ora i giallorossi dovranno pensare alla partita in Europa League, la prossima settimana all’Olimpico arriverà il Pescara.

L’Atalanta sta disputando un avvio di stagione davvero esaltante, la cura Gasperini sta facendo bene alla Dea che nelle scorse stagioni ha sempre lottato per la salvezza ed ora si trova in zona Europa. Cinque vittorie consecutive per i nerazzurri che ieri sono riusciti a battere anche la Roma di Luciano Spalletti che si gioca un posto in Champions League senza dimenticare la lotta con la Juventus per lo scudetto. Sassuolo, Genoa, Pescara ed Inter sono le altre squadre che si sono arrese all’Atalanta nelle ultime gare, Gasperini si affida anche ai gol di Kessie, centrocampista ivoriano che ieri ha segnato il gol su calcio di rigore che ha decretato poi la vittoria contro la Roma. Venticinque punti in classifica, a pari punti con la Lazio di Simone Inzaghi e ad un solo punto dal secondo posto occupato da Milan e Roma con ventisei punti. La Juventus è ancora lontanissima certo, a ben otto punti, ma l’Atalanta sogna e l’Europa per ora non è lontana.

La Juventus continua senza sosta la sua scalata e con la vittoria contro il Pescara di sabato sera ha blindato il primo posto in classifica. La Roma si trova a sette punti, considerando che siamo solo all’inizio del campionato questa situazione non dovrebbe destare allarme ma la sconfitta di ieri contro l’Atalanta poteva costare cara ai giallorossi che ora si trovano appaiati al Milan di Vincenzo Montella. La Lazio si trova solo ad un punto sotto, i biancocelesti di Inzaghi hanno vinto un’ottima partita contro il Genoa mentre il Napoli deve cercare di rialzarsi se non vuole farsi schiacciare dalla avversarie. Il sesto posto in classifica non piace per niente al presidente De Laurentiis che non si aspettava certo un’inizio di stagione così altalenante dei suoi ragazzi e vuole assolutamente tornare nelle prime tre posizione che significherebbe Champions League al termine della stagione. La Juventus avanza, difficile fermare gli uomini di Allegri.

Tra gli aspetti da analizzare tra i risultati di questo turno di Serie A c’è sicuramente la classifica dei marcatori che è variata ieri grazie alla doppietta di Andrea Belotti. L’attaccante del Torino con le sue due reti sale a dieci gol, raggiungendo Edin Dzeko e Mauro Icardi che invece in questa giornata non hanno segnato. Per vedere altri movimenti invece dobbiamo scendere in sesta posizione dove Nestorovski del Palermo agguanta a sette reti Mr.90 milioni di euro Gonzalo Higuain e Jose Maria Callejon del Napoli. Un balzo importante in avanti lo fanno anche Federico Bernardeschi e Luis Muriel autori entrambi di una doppietta che li porta a sei come Carlos Bacca rimasto invece a bocca asciutta nel derby della Madonnina. Una lotta quella della classifica marcatori che ancora non ha reso possibile un assetto ben definito. Staremo a vedere quello che accadrà nelle prossime partite.

La gara Milan-Inter ha chiuso una tredicesima giornata di Serie A molto emozionante e piena di sorprese. Il pareggio nel derby della Madonnina permette alla Juventus di volare in fuga con il Milan di Vincenzo Montella che aggancia la Roma a -7 proprio dai bianconeri. Per i nerazzurri invece il pari è un risultato che non da grandi vantaggi in classifica, ma di certo per come è arrivato ha regalato emozione e morale al debutto sulla panchina nerazzurra di Stefano Pioli. Sorprendono Lazio e Atalanta che vincono entrambe e sono ora in zona Europa League a venticinque punti a -1 da rossoneri e giallorossi. Se escludiamo la lotta per lo Scudetto che sembra ormai decisa invece le squadre che sono in zona Europa stanno dando vita una grande bagarre con cinque club nel raggio di soli due punti. La prossima giornata di Serie A potrebbe essere veramente importante in questo senso.

E finito il derby di Milano e, con esso, la tredicesima giornata di Serie A: a San Siro una partita vivace e frizzante, anche se non impeccabile dal punto di vista tecnico, si conclude con il risultato di 2-2. Il Milan vive una grandissima beffa: nel secondo tempo era riuscito a riportarsi in vantaggio con la doppietta di Suso dopo che Andrea Candreva aveva trovato il gol della domenica sparando un gran destro allincrocio, e già assaporava il secondo posto solitario in classifica. Così non è stato: a un minuto e mezzo dalla fine lInter ha guadagnato un calcio dangolo quando Abate ha anticipato sotto porta Jovetic che si era già coordinato sul cross di DAmbrosio. Pallone spiovente dalla destra con anche Handanovic in area di rigore, sponda aerea di Murillo e Ivan Perisic, tenuto in gioco da Murillo, segnava il gol che valeva un pareggio insperato e un punto che se non altro smuove la classifica. Stefano Pioli fa come Roberto Mancini due anni fa: esordisce sulla panchina nerazzurra pareggiando il derby. Beffa per Vincenzo Montella, ma il suo Milan nel finale ha rinunciato a ripartire pur potendolo fare; i rossoneri sono comunque secondi, ma insieme alla Roma e ora a -7 dalla Juventus. LInter invece si porta al nono posto, che condivide con Chievo e Sampdoria: i nerazzurri sono a 8 punti dal Milan e dalla zona Champions League, ma questo pareggio potrebbe anche rappresentare linizio della risalita.

Milan in vantaggio sull’Inter nel derby: una partita divertente per larghi tratti e nella quale le due squadre sono riuscite ad allungarsi dopo un avvio contratto, dando vita a tanti ribaltamenti di fronte. Il gol di Suso al 42′ minuto, il ciassico gol dello spagnolo (sinistro a giro sul palo lungo) è arrivato con una transizione e in un momento nel quale il Milan stava provando a mettere fuori il naso dopo una fase di partita in cui invece era stata l’Inter ad avere il controllo delle operazioni, stazionando regolarmente nella trequarti avversaria pur non riuscendo a creare grattacapi a Donnarumma. Al momento dunque il Milan è secondo in classifica, confermando il -5 dalla Juventus e scavalcando la Roma; il derby però è lungo e negli spogliatoi Stefano Pioli potrebbe trovare la cura giusta per evitare la bruciante sconfitta all’esordio. Intanto però il tecnico emiliano ha già dovuto presentare il conto alla sfortuna: Gary Medel ha subito una botta alla caviglia ed è stato costretto ad abbandonare il campo, al suo posto dentro Murillo (il cileno stava giocando da difensore centrale al fianco di Miranda).

E’ iniziata la stracittadina di Milano che chiude la tredicesima giornata di Serie A, e possiamo notare come la scelta cromatica delle due squadre sia stata piuttosto infelice: Milan e Inter sono in campo con le maglie titolari ma questo rischia di creare parecchi problemi, perchè da lontano la differenza è minima (anche se l’Inter ha pantaloncini bianchi mentre il Milan li indossa neri). Per quanto riguarda le prime battute del match, per il momento le due squadre tendono a studiarsi senza voler troppo affondare; l’Inter pressa alto come da filosofia di Pioli e questo ha generato qualche rinvio in affanno da parte della difesa rossonera, dall’altra parte una chiusura di Medel su Niang che ha provocato qualche mormorio dalle tribune di fede milanista, anche se non sembravano esserci i presupposti per fischiare.

Siamo sempre più vicini al grande appuntamento della tredicesima giornata, ovviamente il derby tra Milan e Inter; intanto andiamo a studiare qualche numero nelle partite che si sono già concluse. Comprendendo anche gli anticipi del sabato, i gol realizzati sono stati 29, una media superiore alle tre reti per gara. A Marassi si è segnato di più (3-2 per la Sampdoria contro il Sassuolo), al SantElia dove lo si è fatto di meno (il Cagliari ha battuto il Chievo 1-0). Tre le vittorie esterne: quella del Napoli a Udine, quella della Fiorentina a Empoli e quella del Torino sul campo del Crotone. Da registrare gli zero pareggi (finora) e i tanti rigori assegnati oggi. Per di più i tiratori si sono dimostrati molto precisi perchè i tiri dal dischetto sono stati tutti realizzati: da Luis Muriel in Sampdoria-Sassuolo, da Diego Perotti e Franck Kessie in Atalanta-Roma, da Josip Ilicic in Empoli-Fiorentina e infine da Lucas Biglia in Lazio-Genoa. Le doppiette sono state cinque: le hanno realizzate Lorenzo Insigne (Napoli), Luis Muriel (Sampdoria), Andrea Belotti (Torino), Federico Bernardeschi e Josip Ilicic (Fiorentina). Con i due gol segnati sul campo del Crotone, Belotti ha inoltre agganciato Dzeko e Icardi in testa alla classifica dei marcatori di Serie A; largentino però avrà tra poco loccasione di staccare nuovamente la concorrenza. 

La Roma cade a Bergamo: lAtalanta continua il suo splendido momento in Serie A e, vincendo la quinta partita consecutiva, batte anche i giallorossi che scivolano a sette punti dalla Juventus. Se questa sera il Milan non vincerà il derby sarà fuga bianconera; i gol di Mattia Caldara (terzo in campionato) e Franck Kessie affondano una Roma che nel secondo tempo praticamente non ha giocato. Si avvicina allora la Lazio, che affonda il Genoa allungando nel secondo tempo grazie a Lucas Biglia (su calcio di rigore) e Wallace, per il Grifone inutile il secondo gol consecutivo di Lucas Ocampos. A Crotone il momento magico di Andrea Belotti prosegue: un brutto Torino vince 2-0 con la doppietta del Gallo che aggancia Edin Dzeko e Mauro Icardi in testa alla classifica dei marcatori e fa volare i granata, come vola la Fiorentina che vince nettamente il derby toscano contro un Empoli che, per lundicesima volta sulle tredici partite in stagione, non trova la via della rete. Doppiette per Josip Ilicic e Federico Bernardeschi; al DallAra altro ko per il Palermo, il sesto consecutivo, nonostante ancora una volta Ilija Nestorovski fosse riuscito a timbrare. Il Bologna si prende una vittoria importantissima grazie a Mattia Destro, Blerim Dzemaili e Federico Viviani che non segnava dallo scorso maggio, quando aveva centrato il gol proprio contro il Palermo.

Allintervallo delle partite di Serie A i gol segnati sono cinque: quello più importanti ai fini della corsa scudetto lo ha segnato Diego Perotti con il quarto calcio di rigore del suo campionato, concesso alla Roma – che è dunque in vantaggio sul campo dellAtalanta – per un fallo di mano dellex Toloi sullincursione di Salah. Vantaggio anche dellaltra romana, la Lazio: contro il Genoa per il momento decide il bel destro al volo di Felipe Anderson che indovina la conclusione allangolino alla sinistra di Perin. Vince la Fiorentina, avanti sullEmpoli nel derby di Toscana: Kalinic aggancia in area, viene steso e sarebbe rigore ma a rimorchio arriva Federico Bernardeschi che appoggia a porta vuota per il gol che al momento lancia i viola. Infine al DallAra decidono per il momento i due giocatori più attesi: al 9 minuto erroraccio di Gastaldello, assist di Bruno Henrique e gol di Ilija Nestorovski, il settimo sui dieci realizzati dal Palermo. Il Bologna però reagisce presto: al 20 arriva il pari di Mattia Destro, quarto centro per il marchigiano e primo da quando è rientrato dallinfortunio.

Derby toscano in Serie A: Empoli-Fiorentina è lunico derby toscano che questanno si gioca in campionato. Allo stadio Castellani si gioca questa partita per la terza stagione consecutiva; oggi le toscane nel massimo campionato italiano sono soltanto due, ma cè stato un periodo doro – recentemente – nel quale erano anche quattro. E accaduto tra il 2005-2006 e il 2007-2008: Empoli e Fiorentina cerano già (gli azzurri neopromossi, la Viola alla seconda stagione in A dopo essere risalita dalla C2 dove era terminata a seguito del fallimento), ad esse si aggiungevano Siena e Livorno. I labronici, trascinati da Cristiano Lucarelli e Igor Protti, giocarono campionati di assoluto livello, il Siena dal primo anno in Serie A – stagione 2003-2004 – è rimasto nel massimo campionato per sette stagioni consecutive, tornandovi poi per altri due anni. Il Livorno è stato in Serie A per lultima volta nel 2013-2014; oggi gioca in Lega Pro dopo la retrocessione dalla Serie B, al Siena è andata anche peggio visto che il fallimento della banca Monte dei Paschi ha portato al fallimento e alla discesa in Serie D, da dove è risalita immediatamente. Oggi è nel girone A di Lega Pro, dove ci sono anche i labronici: le due squadre si sono affrontate al Franchi il 16 ottobre e il Livorno ha vinto 1-0 (gol di Federico Gentile al 95 minuto).

E finito uno splendido anticipo dellora di pranzo al Ferraris, dove è successo di tutto: Sampdoria e Sassuolo hanno dato spettacolo e a vincere è stata la Sampdoria con il risultato di 3-2, ma nel secondo tempo lo spettacolo è stato totale. Il Sassuolo sembrava essere in grave difficoltà ma in dieci minuti si è portato sullo 0-2 trovando i primi gol in Serie A di Federico Ricci e Antonino Ragusa, bravi a sfruttare le indecisioni della difesa blucerchiata. Sembrava chiusa con il Sassuolo capace di uscire dalla crisi, e invece la Sampdoria ha girato tutto: altri dieci minuti e Fabio Quagliarella ha infilato Consigli riprendendo una sua conclusione terminata sul palo. Poi è salito in cattedra Luis Muriel: erroraccio di Acerbi che si è fatto rubare palla da Quagliarella, il quale ha servito il colombiano che tutto solo non poteva sbagliare. Poi Muriel ha trasformato un rigore che aveva contribuito a prendersi, zigzagando in area e servendo Schick che veniva steso da Antei. Vince la Sampdoria che si rilancia in classifica, niente da fare per il Sassuolo la cui crisi prosegue inesorabile. Ora via alle partite delle ore 15: spicca quella dell’Atleti Azzurri d’Italia dove l’Atalanta che ha vinto quattro partite consecutive ospita la Roma, seconda forza del campionato e intenzionata a confermare le distanze dalla Juventus capolista.

Sampdoria-Sassuolo è ancora ferma sullo 0-0 quando è stato fischiato lintervallo. Partita che ci ha messo un po a decollare, come spesso accade quando si gioca allora di pranzo; poi il livello si è alzato e si sono viste buone trame con occasioni da gol. Sicuramente meglio la Sampdoria, che ha tenuto in mano il pallino del gioco e ha creato i principali presupposti per colpire. Quagliarella si è visto murare una conclusione quasi a botta sicura, appena dopo clamoroso errore di Linetty che, sottoporta e con Consigli ormai fuori causa, ha impattato malissimo con la gamba di richiamo (ma larbitro aveva segnalato un fuorigioco precedente). Errore piuttosto marchiano anche da parte di Bruno Fernandes, che ha ripreso una corta respinta della difesa neroverde ma ha schiacciato troppo il destro da dentro larea di rigore; ultima opportunità con Luis Muriel che ha approfittato di un disimpegno blando di Acerbi per scaricare un destro che, leggermente deviato, è uscito di poco alla destra di Consigli. Anche il Sassuolo ha provato a farsi vedere dalle parti di Puggioni, ma senza creare granchè. Attendiamo ora il secondo tempo per stare a vedere come finirà la prima partita della domenica.

Tocca alla Roma di Luciano Spalletti provare a fermare limpeto dellAtalanta, che è al momento la squadra più in forma della Serie A. La Dea arriva da quattro vittorie consecutive, e sei nelle ultime sette: un ruolino fantastico se consideriamo che Gian Piero Gasperini aveva esordito sulla panchina nerazzurra perdendo quattro delle prime cinque gare di campionato ed era a rischio esonero. Non è la prima volta in cui lAtalanta mette a segno una striscia simile: per trovare lultima dobbiamo tornare alla stagione 2013-2014, quando in panchina cera Stefano Colantuono. Tra il 2 e il 29 marzo lAtalanta vinse contro Chievo (2-1), Lazio (1-0), Sampdoria (3-0), Inter (2-1), Livorno (2-0) e Bologna (2-0); tre le vittorie esterne 13 i gol realizzati e appena 2 quelli subiti. Era lAtalanta di Consigli e Bonaventura, di Maxi Moralez e Denis; una formazione quasi totalmente diversa rispetto a quella di oggi. Dopo quelle sei vittorie gli orobici, che avevano raggiunto il settimo posto in classifica, si fermarono improvvisamente: persero cinque delle ultime sette (batterono però il Milan alla penultima giornata) e chiusero undicesimi con 50 punti, in ogni caso timbrando il record di punti in Serie A.

Stefano Pioli torna ad allenare in Serie A e lo fa sulla panchina dellInter, partendo proprio dal derby della Madonnina. Un altro allenatore nerazzurra aveva fatto il suo esordio in un derby: parliamo di Roberto Mancini, che tornò ad Appiano Gentile nel novembre 2014 in sostituzione di Walter Mazzarri. Anche lui prese lincarico durante la sosta, e alla dodicesima giornata si ritrovò ad dover affrontare il Milan (anche per lui la partita era ufficialmente una trasferta): andò sotto per effetto del gol realizzato da Jérémy Menez ma pareggiò nel secondo tempo con Joel Obi, che fu la sua scelta a sorpresa in mediana (preferito a Hernanes e Yann MVila). Lultima volta in cui Pioli ha debuttato a campionato in corso risale invece alla stagione 2011-2012, nel Bologna: allora lallenatore sostituito era Pierpaolo Bisoli che aveva ottenuto un solo punto nelle prime sei giornate di campionato. Pioli fece il suo esordio il 16 ottobre (ancora una volta dopo la sosta per le nazionali) e vinse 2-0 a Novara, per effetto dei gol realizzati da Gaston Ramirez e Robert Acquafresca; a fine stagione avrebbe condotto il Bologna al nono posto in classifica con 51 punti, vincendo 13 delle 32 partite allenate.

Si completa oggi la tredicesima giornata di Serie A dopo che ieri si sono giocati ben tre anticipi. Alle 12.30 allo Stadio Luigi Ferraris si giocherà Sampdoria-Sassuolo, sfida interessante per la parte bassa della classifica con le squadre divise da due punti e che potrebbero rischiare di rientrare nella parte caldissima della classifica. Nel pomeriggio ci sono altre sfide importanti per la lotta alla retrocessione infatti si giocano Bologna-Palermo e Crotone-Torino. Invece salendo nella classifica ci sono due gare per l’Europa interessanti come Empoli-Fiorentina e Lazio-Genoa. Si chiude con il posticipo di San Siro dove si gioca la gara Milan-Inter tra due squadre alla ricerca di una propria identità. La squadra di Vincenzo Montella può cementare il terzo posto, quella di Stefano Pioli invece cerca di risalire da una posizione di metà classifica.

La tredicesima giornata di Serie A, che rappresentava il rientro in campo dei club dopo la lunga pausa di due settimane per i match della nazionale, è partita subito forte, con tre anticipi dai risultati abbastanza scontati. Ad aprire le danze sono stati Chievo Verona e Cagliari, che hanno calcato il terreno di gioco dello stadio veronese Marc’Antonio Bentegodi. La gara ha rispecchiato le aspettative, rivelandosi equilibrata e di difficile risoluzione. Alla fine l’hanno spuntata i padroni di casa, allenati dall’esperto tecnico Rolando Maran, con il risultato di 1-0. La prima frazione di gioco si è chiusa a reti bianche, dato abbastanza inusuale per i cagliaritani, che vantano il record negativo di peggior difesa del campionato. Nella ripresa il match si è mantenuto equilibrato, sia per quanto concerne il possesso palla e il predominio territoriale, ma anche nel computo dei tiri in porta. Il gol della vittoria per il Chievo Verona è arrivato al minuto 53, e l’utore è stato il terzino Massimo Gobbi, ben imbeccato dal centrocampista argentino Lucas Castro.

A seguire il programma prevedeva l’anticipo delle 18 della Dacia Arena di Udine, ex stadio Friuli, fra i padroni di casa dell’Udinese e il Napoli, vinto dagli ospiti col risultato di 2-1. La compagine friulana era reduce da quattro risultati utili consecutivi, ringalluzzita dalla cura del tecnico Gigi Delneri, mentre il Napoli era intenzionato a trovare la forma migliore, ma soprattutto atteso da un match decisivo in Champions League la prossima settimana (mercoledì 23 novembre, ore 20.45, Napoli-Dinamo Kiev). Infatti nel primo tempo la compagine allenata da mister Maurizio Sarri è sembrata un po’ con la testa altrove, e non è riuscita a trovare il varco giusto per sbloccare il risultato, complice un’Udinese tonica e ben messa in campo. Tutt’altra musica nella ripresa, con il Napoli che è passato subito in vantaggio con Insigne e ha raddoppiato dieci minuti dopo sempre con lo scugnizzo. Perica ha accorciato le distanze al 60, ma gli azzurri sono riusciti a tenere duro e a portare a casa la vittoria e i tre punti.

L’ultimo anticipo del sabato della tredicesima giornata ha visto scendere in campo la capolista Juventus fra le mura amiche. I bianconeri hanno vinto col risultato di 3-0 contro il Pescara, unica squadra in campionato a non aver vinto nemmeno una partita sul campo (unico successo a tavolino contro il Sassuolo). Il match si è rivelato più difficile del previsto per la Vecchia Signora, che forse era distratta dall’incontro decisivo di Champions League martedì contro il Siviglia. La manovra a tratti è stata lenta e impacciata, merito anche di un Pescara ben messo in campo dal tecnico Massimo Oddo. La Juventus ha sbloccato il punteggio al minuto 36, grazie al terzo gol stagionale del centrocampista tedesco Sami Khedira. Nella ripresa la squadra di Massimiliano Allegri ha dilagato con le segnature del croato Mario Mandzukic e del brasiliano Hernanes. Così il tecnico livornese ne ha approfittato per risparmiare le energie di alcuni giocatori chiave, in modo da averli al 100% per il match dello stadio Sanchez-Pizjuan contro il Siviglia.

Si chiude con un rotondo risultato di 3-0 l’ultimo anticipo della giornata di Serie A che vede la Juventus battere il Pescara e consolidare il proprio primato in classifica. Una partita a senso unico, che i bianconeri hanno governato con maestria e tranquillità fino al risultato finale. La gara proietta la Juventus con decisione in testa alla classifica, mantenendo a distanza il Napoli che è uscito con il risultato di vittoria dal Friuli contro l’Udinese e mettendo la solita pressione alla Roma destinata ad inseguire senza poter sbagliare. In gol Khedira, Mandzukic ed Hernanes. La Juventus va…

Cambia il risultato di Juventus-Pescara grazie al gol di Sami Khedira, che riassesta la classifica di Serie A ancora nel segno dei bianconeri. La partita con il Pescara fino a questo momento ha fatto registrare poche emozioni, eccetto una occasione fallita di Caprari sul risultato di 0-0, che però difficilmente avrebbe potuto cambiare l’inerzia di una partita che – pur senza strappi – sembrava già incanalata sui binari favorevoli alla Juventus. E anche se senza particolari brividi – eccetto l’attacco influenzale che ha costretto Lichtsteiner a correre anzitempo negli spogliatoi – la gara si sta volgendo a dare i tre punti ai bianconeri. Per Oddo la ripresa sarà il momento per cercare di dare una scossa sul piano psicologico e tattico, ma l’impressione è che solo un improbabili harakiri della Juventus potrebbe rimettere in gioco gli abruzzesi.

Napoli chiama, Juventus risponde? Detto che in classifica i partenopei restano comunque a distanza di sicurezza (in ottica bianconera), il risultato pieno ottenuto dal Napoli sul difficile campo dellUdinese è comunque un segnale inviato in direzione Juventus, che stasera sarà chiamata ad un impegno a dire il vero piuttosto semplice, almeno sulla carta, cioè quello che alle ore 20.45 opporrà i campioni dItalia in carica al Pescara nel fortino dello Stadium. Intanto il Napoli ha fatto il suo dovere in una partita non semplice, andando a vincere in casa dellUdinese di Luigi Delneri, che ha comunque dimostrato di essere in forma rendendo difficile la vita alla squadra di Maurizio Sarri fino allultimo minuto. Quando però hai in squadra un Lorenzo Insigne scatenato come quello di questa sera, nulla è precluso: il napoletano doc era ancora a secco in questa stagione, si è sbloccato con una bellissima doppietta nel giro di soli dieci minuti. Ad un Insigne di lusso ha provato a rispondere Perica, ma il suo gol è servito solamente a dimezzare lo svantaggio. Adesso parola allo Stadium, per vedere se proseguirà la cavalcata della Juventus o se il Pescara saprà fare la grande sorpresa

Il primo risultato della tredicesima giornata di Serie A fa sorridere il Chievo, che al Bentegodi ha battuto per 1-0 il Cagliari grazie al gol di Massimo Gobbi dopo pochi minuti del secondo tempo. Il Chievo sale a quota 18 punti in classifica, cioè nella prima metà della graduatoria: difficile chiedere di più alla squadra di Rolando Maran, che si conferma solida realtà del nostro calcio mentre la conferma è meno piacevole per il Cagliari, che ancora una volta dimostra di avere problemi seri quando gioca in trasferta. Adesso però è già giunto il tempo di pensare a quello che ci attende alle ore 18.00, cioè Udinese-Napoli: trasferta ostica in Friuli per la squadra di Maurizio Sarri, che però deve vincere per spazzare via le difficoltà con le quali i partenopei erano arrivati alla sosta. Discorso diverso per i bianconeri di mister Del Neri, che hanno cominciato a marciare molto forte da quando in panchina è arrivato il nuovo allenatore. Anche per questo per il Napoli sarà davvero un bellesame: la parola al campo, in attesa che in prima serata (alle ore 20.45) giochi anche la capolista, impegnata in Juventus-Pescara.

Stiamo per avvicinarci al calcio dinizio della prima partita in Serie A, Chievo-Cagliari, e dunque loccasione è buona per studiare qualche numero relativo al campionato prendendo in esame lultima volta in cui gli impegni per le nazionali avevano portato alla sosta del campionato. Allora si tornava in campo il 15 ottobre per lottava giornata; quello che succedeva era che la Juventus batteva soffrendo lUdinese mentre il Napoli perdeva la seconda partita consecutiva cedendo di schianto nel big match del San Paolo contro la Roma, che diventava di diritto la prima inseguitrice dei bianconeri. Nel terzo anticipo lex Hugo Campagnaro disfaceva (autorete) e rimetteva in ordine (gol del pareggio) la partita tra Pescara e Sampdoria; la domenica invece portava unaltra vittoria del Milan che sbancava il campo del Chievo, mandava in orbita il super Torino di Sinisa Mihajlovic capace di segnare quattro gol sul campo del Palermo e segnava il primo gol in Serie A per Stefano Sensi e Pietro Iemmello, che ribaltavano il Crotone regalando una preziosa vittoria interna al Sassuolo. La Lazio inciampava sullostacolo Bologna pareggiando 1-1 in casa, lAtalanta proseguiva nella sua imbattibilità frenando la Fiorentina al Franchi ma il risultato più sorprendente era senza ombra di dubbio la vittoria del Cagliari a San Siro, 2-1 contro lInter: per Frank De Boer iniziava un periodo nero che lo avrebbe portato allesonero dalla panchina dei nerazzurri, e in questa tredicesima giornata per Stefano Pioli è arrivato il momento di prenderne il posto.

Al secondo anno in prestito allUdinese, Duvan Zapata sfida oggi quel Napoli che è proprietario del suo cartellino. Una partita importante per i friulani, che rivitalizzati dalla cura di Gigi Delneri sperano di migliorare ancor più la loro classifica; Zapata spera di realizzare un gol contro la squadra che lo ha portato in Italia, e nella quale il prossimo anno potrebbe tornare. Non solo: il nome del colombiano è sulla lista dei possibili acquisti per il mese di gennaio, per rinforzare un reparto offensivo che oggi è orfano di Arkadiusz Milik; quando i partenopel lo hanno acquistato dallEstudiantes Zapata era considerato un buon attaccante di prospettiva ma, ancora molto giovane, doveva fare panchina a un certo Gonzalo Higuain. Pure, in due anni con la maglia azzurra ha segnato 15 gol in 53 partite dimostrando soprattutto una straordinaria verve realizzativa; passato allUdinese, nella prima stagione ha giocato 25 partite di campionato segnando 8 gol e oggi è già a quota 4 reti nelle prime 12 gare (ha anche segnato una volta in Coppa Italia). Per il Napoli che oggi ha problemi in attacco sarebbe certamente una beffa se proprio Duvan Zapata dovesse rubare punti preziosi alla Dacia Arena; staremo a vedere come andrà a finire, certo il colombiano non è il primo ex partenopeo che si mette in mostra con la maglia dellUdinese (cè anche un certo German Denis, mentre Antonio Di Natale nel Napoli non ha mai giocato ma ha sempre portato i partenopei nel cuore).

E sempre una sfida speciale quella di Massimiliano Allegri al Pescara. Il tecnico livornese ha avuto con il club abruzzese il rapporto più proficuo nella sua carriera di calciatore: in due stagioni, tra il 1991 e il 1993, ha conquistato la promozione in Serie A e, lanno seguente, ha giocato una grande stagione fatta di 12 gol. Suo allenatore era Giovanni Galeone, che in pochissimo tempo capì di avere a che fare con un giocatore molto bravo tecnicamente in grado di essere un leader nello spogliatoio; anche grazie a quel rapporto Allegri avrebbe poi intrapreso la carriera di allenatore, e si può dunque considerare uno dei principali discepoli del tecnico partenopeo. A Pescara lattuale allenatore della Juventus tornò nel 1998, per giocare due stagioni in Serie B; aveva però superato i 30 anni e il suo rendimento non fu lo stesso che aveva garantito nelle stagioni di inizio anni Novanta. In totale con la maglia del Delfino Allegri ha messo insieme 113 partite con 22 gol; i 12 segnati nel primo e unico anno in Serie A (con questo club) restano il suo record assoluto in un singolo campionato (ne ha segnati 8 in Serie Cd, prima con la Pro Livorno e poi con lAglianese in quella che è stata la sua ultima stagione da calciatore).

Archiviata la sosta per gli impegni delle nazionali, la Serie A 2016-2017 torna a scintillare con la sua tredicesima giornata: inevitabile che lo sguardo corra subito alle ore 20:45 di domenica 20 novembre quando ci sarà il derby Milan-Inter, ma il turno si apre già sabato 19 con tre anticipi molto interessanti che sono Chievo-Cagliari (ore 15), Udinese-Napoli (ore 18) e Juventus-Pescara (ore 20.45). Proseguendo con il programma, lanticipo domenicale dellora di pranzo (12.30) sarà Sampdoria-Sassuolo; alle 15 si giocano le altre cinque partite, vale a dire Atalanta-Roma, Bologna-Palermo, Crotone-Torino, Empoli-Fiorentina e Lazio-Genoa.

Il derby, dicevamo: sotto la Madonnina una partita che fa risultato e storia a sè, ma che domenica rappresenta anche lesordio di Stefano Pioli sulla panchina dellInter, dopo la breve esperienza di Frank De Boer e linterregno di Stefano Vecchi. Chiamato a risollevare le sorti nerazzurre, Pioli ha apertamente parlato di zona Champions League da raggiungere; obiettivo possibile ma questo derby vede favorito un Milan che, nonostante lincidente di percorso di Marassi, sta tenendo un livello molto alto ed entra nella giornata con la terza posizione in classifica.

Ai primi due posti ci sono sempre Juventus e Roma; i bianconeri hanno un impegno sulla carta agevole contro un Pescara che, pur non andando sottovalutato, appare decisamente in crisi. La Roma testa invece le ambizioni di grandezza dellAtalanta, che ha vinto le ultime quattro partite e naviga in piena quota europea, rappresentando la grande sorpresa della stagione. Chiamato al riscatto un Napoli ondivago e che si è allontanato dalla vetta; la partita di Udine non è facile perchè i friulani sono rivitalizzati da quando è arrivato Gigi Delneri, e potrebbero fare lo scherzetto.

Un passo più su troviamo la Lazio di Simone Inzaghi, una bella realtà che se la deve vedere con un Genoa insidioso ma molto meno efficace quando abbandona le mura amiche di Marassi. Dove per questa giornata è impegnata la Sampdoria: contro il Sassuolo un match tra due squadre che non sono ancora riuscite a decollare. Prova a trovare continuità lEmpoli, che finalmente ha vinto e convinto: al Castellani per un appassionante derby toscano arriva una Fiorentina che sembra essere in ripresa.

Punti salvezza importanti tra Bologna e Palermo e tra Chievo e Cagliari (anche se felsinei e clivensi al momento hanno una buona situazione di classifica); il Torino sogna lEuropa e per avvicinare lobiettivo proverà a vincere allo Scida, casa di un Crotone ultimo in classifica e assolutamente intenzionato a prendersi una vittoria che possa rilanciarne le quotazioni.

Staremo dunque a vedere come andranno le cose in questa tredicesima giornata di Serie A, e come sarà cambiata la classifica del campionato una volta che tutte le dieci partite in programma saranno terminate. Il prossimo turno, il quattordicesimo della stagione, inizierà sabato 26 novembre con due anticipi per concludersi lunedì 28 quando saranno in programma due partite serali.

 

Sabato 19 novembre

RISULTATO FINALE Chievo-Cagliari 1-0 – 53′ Gobbi

RISULTATO FINALE Udinese-Napoli 1-2 – 47′ L. Insigne (N), 57′ L. Insigne (N), 59′ Perica (U)

RISULTATO FINALE Juventus-Pescara 3-0 – 36′ Khedira, 63′ Madzukic, 69′ Hernanes

 

Domenica 20 novembre

RISULTATO FINALE Sampdoria-Sassuolo 3-2 – 64′ F. Ricci (Sas), 74′ Ragusa (Sas), 84′ Quagliarella (Sam), 85′ Muriel (Sam), 91′ rig. Muriel (Sam)

RISULTATO FINALE Atalanta-Roma 2-1 – 40′ rig. Perotti (R), 62′ Caldara (A), 90′ rig. Kessie (A)

RISULTATO FINALE Bologna-Palermo 3-1 – 9′ Nestorovski (P), 20′ Destro (B), 67′ Dzemaili (B), 72′ Viviani (B)

RISULTATO FINALE Crotone-Torino 0-2 – 80′ Belotti, 89′ Belotti

RISULTATO FINALE Empoli-Fiorentina 0-4 – 27′ Bernardeschi, 47′ rig. Ilicic, 61′ Bernardeschi, 67′ Ilicic

RISULTATO FINALE Lazio-Genoa 3-1 – 11′ Felipe Anderson (L), 52′ Ocampos (G), 57′ rig. Lucas Biglia (L), 61′ Wallace (L)

RISULTATO FINALE Milan-Inter 2-2 – 42′ Suso (M), 53′ Candreva (I), 58′ Suso (M), 92′ Perisic (I)

 

1. Juventus 13 11 0 2 28:9 33
2. Roma 13 8 2 3 30:14 26
3. Milan 13 8 2 3 21:17 26
4. Lazio 13 7 4 2 26:14 25
5. Atalanta 13 8 1 4 21:14 25
6. Napoli 13 7 3 3 23:14 24
7. Torino 13 6 4 3 29:16 22
8. Fiorentina 12 5 5 2 18:11 20
9. Inter 13 5 3 5 18:16 18
10. Chievo 13 5 3 5 13:14 18
11. Sampdoria 13 5 3 5 16:19 18
12. Genoa 12 4 4 4 14:14 16
13. Bologna 13 4 4 5 14:19 16
14. Cagliari 13 5 1 7 20:30 16
15. Udinese 13 4 3 6 17:21 15
16. Sassuolo 13 4 1 8 16:25 13
17. Empoli 13 2 4 7 6:17 10
18. Pescara 13 1 4 8 9:23 7
19. Palermo 13 1 3 9 10:26 6
20. Crotone 13 1 2 10 10:26 5

 

 

Sabato 26 novembre

Ore 18:00 Torino-Chievo

Ore 20:45 Empoli-Milan

 

Domenica 27 novembre

Ore 12:30 Palermo-Lazio

Ore 15:00 Bologna-Atalanta

Ore 15:00 Cagliari-Udinese

Ore 15:00 Crotone-Sampdoria

Ore 15:00 Genoa-Juventus

Ore 15:00 Roma-Pescara

 

Lunedì 28 novembre

Ore 19:00 Napoli-Sassuolo

Ore 21:00 Inter-Fiorentina





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