DANIELE ORSATO / L’arbitro che “perseguita” i giocatori scorretti: “Quando scendo in campo mi trasformo” (ultime notizie oggi 17 dicembre 2016)

- La Redazione

Daniele Orsato, l’arbitro che “perseguita” i giocatori scorretti: “Quando scendo in campo mi trasformo. Le ultime notizie di oggi, 17 dicembre 2016, e gli aggiornamenti sul “fischietto”.

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Daniele Orsato (Foto: LaPresse)

A Daniele Orsato è stato affidato il difficile e complicato compito di arbitrare Juventus-Roma, big match della diciassettesima giornata del campionato di Serie A. Nessuna polemica attorno alla designazione dell’arbitro, considerato del resto uno dei migliori in Italia. Zdenek Zeman, ad esempio, uno che non ha peli sulla lingua, ha promosso Orsato: «Ha carattere e personalità. Può essere all’altezza sentenzia il tecnico boemo a Il Messaggero. In molti, però, lo considerano anche permaloso, oltre che bravo. Voci e indiscrezioni che in passato sono state confermate dall’arbitro: «Quando scendo in campo mi trasformo, fino a qualche tempo poteva accadere di “perseguitare” un giocatore colpevole di proteste sguaiate o falli cattivi ha raccontato alla Gazzetta dello Sport, spiegando di essere mite nella vita di tutti i giorni. Con il tempo comunque Orsato è diventato più tollerante, forse grazie anche al salto di qualità compiuto. Da promessa, infatti, è considerato ora una certezza anche in Europa. Abituato a “marcare” a uomo i calciatori, Orsato può essere allora l’arbitro giusto per dirigere la sfida Juventus-Roma. A proposito dei giallorossi, Orsato in quell’intervista raccontò delle perplessità di Francesco Totti e Daniele De Rossi per il fatto che desse del “lei”: «Le prime volte mi guardavano strano, poi si sono abituati. Le proteste pacate di Javier Zanetti, invece, erano gradite: «Accetto le critiche fatte nel modo giusto. Zanetti era un esempio. Diventato arbitro per caso, cioè per l’insistenza di un amico, Orsato ha debuttato in A nel 2006 dopo aver superato un momento difficile: nel 2005 era, infatti, convinto di passare alla Can A e B, invece venne bocciato. Pensò di smettere, poi ripartì e l’anno successivo ottenne la promozione.



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