LULIC INSULTA RUDIGER / Dopo il derby: “Vendeva cinture e calzini, ora fa il fenomeno”. Bosniaco squalificato? (oggi 4 dicembre 2016)

- La Redazione

Lulic insulta Rudiger dopo il derby: “Vendeva cinture e calzini, ora fa il fenomeno”. La Lazio chiede scusa al difensore della Roma. Le ultime notizie di oggi, 4 dicembre 2016, aggiornamenti

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Il centrocampista della Lazio, Senad Lulic (Lapresse)

Non ci sono ovviamente le decisioni ufficiali, ma Senad Lulic rischia la squalifica per aver insultato in diretta televisiva il collega Antonio Rudiger dopo Lazio-Roma. Il centrocampista della squadra biancoceleste avrebbe infatti sottolineato che il calciatore della Roma prima di approdare in giallorosso ”vendeva cinture e calzini a Stoccarda”. Parole che non sono state ancora commentate dal diretto interessato, ma che potrebbero portare il giudice sportivo alla decisione di infliggere una lunga squalifica al calciatore che decise la finale di Coppa Italia proprio tra Lazio e Roma del 2012. Sarà sicuramente molto importante capire quanto accadrà nei prossimi giorni anche perchè si potrebbe comunque creare un importante precedente.

Uno dei motivi di dibattito del post LazioRoma sono le parole di Senad Lulic che di sicuro ha detto cose evitabili ai microfoni di Premium Sport quando ha sottolineato che Rudiger “vendeva cinture e calzini a Stoccarda e ora fa il fenomeno”. Parole che hanno portato alla rettifica di Diaconale, ma anche al commento di Daniele De Rossi capitano della Roma che ha deciso però di minimizzare una situazione che non merita ovviamente di essere messa in evidenza. Ecco le sue parole nel post partita a Sky Sport: “Una sconfitta ti porta a dire cose sopra le righe come è accaduto a Senad Lulic. Viviamo gomito a gomito, nella stessa città e non può essere una guerra anche se ha un sapore particolare questa partita. Quello che si dice dopo va sempre valutato per la circostanza“.

Bufera in casa Lazio dopo il derby e non solo per la sconfitta per 2 a 0 contro la Roma. Nel mirino è finito Senad Lulic a causa di alcune frasi rivolte a Antonio Rudiger. Il difensore giallorosso alla vigilia della stracittadina capitolina aveva provocato gli avversari dicendo di non conoscere la Lazio e il suo allenatore, nel post partita la replica polemica del difensore biancoceleste, accusato di razzismo per il commento sul battibecco con il tedesco: “ un ragazzo maleducato, fino a due anni fa vendeva cinte e calzini a Stoccarda ora fa il fenomeno. Ma non è colpa sua, è la gente che ci sta intorno. Lasciamo stare queste provocazioni che capiteranno anche in futuro“. Nelle interviste successive, però, Lulic ha ridimensionato le sue parole: “Forse a caldo si dicono cose che non andrebbero dette“. In zona mista gli viene chiesto di porgere le scuse a Rudiger, ma il difensore della Lazio non ci sta: “Lasciamo stare, anche i bianchi vendono i calzini”. Le scuse al difensore della Roma arrivano, invece, dalla società. Il responsabile della comunicazione della Lazio, Diaconale, in sala stampa ha dichiarato: “Chiedo scusa a nome della società e anche di Lulic, sono le espressioni a caldo di un giocatore a caldo dopo aver perso un derby a cui teneva molto. una polemica andata oltre le righe, che si rifà alle parole precedenti di Rudiger. Noi comunque vogliamo che la Lazio abbia uno stile di correttezza“.

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