Pagelle/ Qarabag-Fiorentina (1-2): i voti della partita (Europa League 2016-2017, girone J)

- La Redazione

Pagelle Qarabag-Fiorentina: i voti della partita che si è giocata a Baku giovedì 8 dicembre ed è stata valida per la sesta e ultima giornata del girone J di Europa League 2016-2017

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Video Fiorentina Roma (LaPresse, repertorio)

Ecco il classico appuntamento con le pagelle finali: Qarabag-Fiorentina, vediamo i voti a tutti i protagonisti di questa partita valida per la sesta giornata del girone J di Europa League. La Fiorentina approda ai sedicesimi di Europa League da testa di serie, i viola infatti chiudono in vetta al gruppo J con 13 punti battendo in trasferta il Qarabag per 2 a 1. Alla squadra azera serviva la vittoria per sperare nel passaggio del turno ma il successo del Paok sullo Slovan Liberec avrebbe reso vano ogni sforzo per i padroni di casa che a quel punto avrebbero dovuto battere la formazione di Paulo Sousa con almeno 6 gol di scarto. I gol vengono segnati tutti nella ripresa dopo che nella prima frazione di gioco Bernardeschi e Ndlovu avevano colpito il palo, ad aprire le danze è Vecino che grazie alla deviazione di Sadygov trafigge Sehic, pari momentaneo di Reynaldo con Chiesa che prima di essere espulso realizza il gol-vittoria sulla sponda di Kalinic. Nel freddo di Baku la Fiorentina ha la meglio e ottiene un successo che assieme a quelli di Napoli e Juventus in Champions League ridà ossigeno all’Italia nel ranking UEFA.

Ai viola bastava comunque il pari per passare il turno da primi classificati e dunque hanno concesso l’iniziativa agli azeri che non sono però riusciti a creare grossi pericoli o palle gol clamorose, gara che è rimasta comunque in bilico fino all’ultimo anche se il Qarabag ormai era spacciato per il passaggio del turno. Oltre a vincere, i padroni di casa avrebbero dovuto sperare in un favore dello Slovan Liberec che non è arrivato, con il Paok vittorioso, e dunque gli azeri hanno provato almeno a congedarsi con una bella figura ma è arrivata solamente una sconfitta a rendere ancora più amara l’eliminazione. Alla formazione di Sousa bastava il pari per mettere al sicuro il primo posto nel gruppo J ma i viola fanno in fondo il proprio dovere espugnando Baku e chiudendo la fase a gironi con una vittoria. Un errore da parte dell’assistente che nel primo tempo valuta erroneamente in fuorigioco Agolli, per il resto la squadra arbitrale ha sbagliato davvero ben poco, nulla da dire sull’espulsione di Chiesa, autore di due falli entrambi punibili col giallo.

Nessun gol nel primo tempo tra Qarabag e Fiorentina, ma la partita allo stadio di Baku non è affatto brutta, anzi. Le due squadre hanno avuto le loro occasioni per rompere gli equilibri, in particolare sia i padroni di casa che gli ospiti hanno colpito un palo a testa, per i viola è stato Bernardeschi (6) a stampare il pallone sul legno mentre per gli azeri è stato Ndlovu (6) a farsi negare il gol dal palo, complice l’intervento di Tatarusanu (6) che con la punta delle dita ha deviato il pallone quel tanto che bastava per non farlo entrare in rete. Lo stesso Bernardeschi ci ha provato anche da calcio di punizione, ma nonostante la posizione molto invitante il numero 10 della Fiorentina ha alzato troppo il pallone che si è perso sopra la traversa, imitato poco dopo da Vecino (6) che manda la sfera a lato. Dall’altra parte del campo Agolli (6) impegna Tatarusanu dalla distanza, il portiere rumeno se la cava in due tempi. Al momento la squadra di Sousa passerebbe il turno da prima del girone, mentre il Qarabag verrebbe eliminato dal Paok che in Grecia sta battendo lo Slovan Liberec per 1 a 0.

I padroni di casa sentono la pressione di poter fare l’impresa (mai nessuna squadra azera era mai approdata in una fase a eliminazione diretta di Europa e Champions League) ma non vengono assistiti dalla fortuna, visto il palo di Ndlovu. lui che alimenta e dà la spinta propulsiva alle azioni offensive dei padroni di casa che si propongono soprattutto sulle due fasce dove gli avversari fanno fatica a chiudere. Troppi falli per il numero 2 che manca quasi sempre l’avversario trovando in compenso le gambe dell’avversario.

Ai viola basta il pari per passare il turno e dunque non si spremono più di tanto, rendendosi pericolosi soprattutto in contropiede con Bernardeschi che colpisce il palo. Si procura diversi calci piazzati e recupera un mucchio di palloni sfilandoli agli avversari. Finora non ha interpretato al meglio il match, senza di lui il reparto offensivo viola fatica a creare pericoli in successione. (Stefano Belli)

Fa buona guardia su Cristoforo uscendo dai pali ed è attento anche sulle conclusioni di Bernardeschi e Vecino, ma nella ripresa si deve arrendere al tiro del numero 8 viola, ingannato dal tocco sfortunato di Sadygov, poche colpe anche sul gol preso da Chiesa.

In velocità viene nettamente sovrastato da Maxi Olivera e per fermarlo non gli resta che falciarlo, prendendo il giallo. Qualche chiusura efficace ma nel complesso appare piuttosto impacciato in mezzo al campo.

Gara da dimenticare la sua, non ne azzecca una e si fa anche ammonire nel finale.

Molto attento sui calci piazzati e sulle palle inattive, il capitano del Qarabag con una deviazione involontaria inganna Sehic e senza volerlo propizia il gol di Vecino.

Nel primo tempo viene ingiustamente fermato dal guardalinee che lo valuta erroneamente in offside, è lui a propiziare l’espulsione di Chiesa subendo fallo dal numero 25 della Fiorentina che era già ammonito.

Falloso sin da inizio gara quando interviene duramente nei confronti di Chiesa, prova a proporsi in fase offensiva senza successivo. ( Firma la rete del momentaneo 1-1 partendo sul filo del fuorigioco e trafiggendo Tatarusanu, gol completamente inutile ai fini del risultato)

Tanti falli commessi dal numero 2 del Qarabag che sbaglia spesso i tempi intervenendo in ritardo e mancando il pallone.

Tra i più propositivi in fase offensiva, è lui a creare i maggiori pericoli per i viola con le sue accelerazioni e le sue giocate che spesso disorientano gli avversari.

Prova qualche incursione sulle fasce ma i suoi tentativi di affondare il colpo non vanno a buon fine, se non altro rimedia un paio di punizioni.

Prova a inquadrare la porta di Tatarusanu col sinistro ma la sua mira lascia parecchio a desiderare, più tardi è il palo a negargli la soddisfazione del gol, peccato perché se lo meritava per quanto fatto in mezzo al campo. ( Nel finale ha la palla del 2-2 ma viene fermato dal salvataggio sulla linea di Olivera)

Prestazione macchiata da qualche ingenuità di troppo, tipo trascinarsi il pallone in fallo laterale, ma ogni tanto prova a innescare i compagni. ( Prova subito a mettersi in evidenza e a lasciare il segno sul match, prendendo parte anche alla fase difensiva chiudendo sugli avversari)

Il tecnico del Qarabag ha preparato la sfida in base a cosa succedeva a Salonicco tra Paok e Slovan Libereec, non a caso quando la formazione greca passa in vantaggio dà ai suoi ordine di attaccare a testa bassa, arriveranno un palo e un gol che non portano punti in dote per le reti avversarie di Vecino e Chiesa. La squadra azera esce di scena e manca l’impresa di essere la prima del suo Paese ad accedere ai sedicesimi di Europa League.

Nella prima frazione di gioco viene letteralmente graziato dal palo che nega la gioia del gol a Ndlovu, nella ripresa non può far nulla sulla conclusione vincente di Reynaldo mentre nel recupero riceve un grandissimo aiuto da Olivera che fa da portiere aggiunto dicendo di no a Madatov.

Bravo a portar palla e a far salire la squadra, in fase difensiva si disimpegna abbastanza agevolmente limitandosi a eseguire il compitino senza errori e sbavature.

Non riesce a contenere Ndlovu lanciatissimo a rete, col passare dei minuti riuscirà a prendere le misure al centravanti sudafricano rendendolo completamente innocuo

A inizio gara spaventa Sehic con un colpo di testa che sfiora l’incrocio dei pali, per il resto si concentra sulla cura della fase difensiva.

Molto pericoloso sulla fascia sinistra dove vince il duello in velocità con Gurbanov, decisivo il suo salvataggio sulla linea a negare il gol a Madatov che in pieno recupero aveva cercato la porta di testa.

Qualche imprecisione nei lanci lunghi ma si muove molto bene a centrocampo smistando una miriade di palloni.

Ci prova su calcio di punizione ma angola troppo il pallone che sfila a lato. Al 60′ sblocca la contesa con un destro irresistibile ma che grazie a una deviazione diventa imprendibile per Sehic.

Oggi il figlio di Enrico è protagonista nel bene e nel male, togliendosi la grandissima soddisfazione di realizzare il suo primo gol tra i professionisti ma rimediando anche la sua prima espulsione per due cartellini gialli piuttosto evitabili.

Guadagna con furbizia diversi calci piazzati e ruba più di qualche pallone agli avversari, prova anche ad andare al tiro senza successo. È lui che prova a servire l’assist per Bernardeschi che viene fermato dal palo. ( Non si spreme più di tanto pensando a dosare le forze in vista dei prossimi impegni di campionato

Non sfrutta a dovere un calcio di punizione dal limite alzando troppo il pallone che termina ampiamente sopra la traversa, su azione colpirà invece il palo al termine di un’ottima ripartenza dei viola.

Non entra bene in partita, ricevendo pochi palloni da trattare. In ogni caso la sua prestazione non soddisfa Sousa che pochi minuti dopo l’ ripresa lo toglie dal campo. ( Con uno sciagurato retropassaggio regala il pallone a Ndlovu che per fortuna dei viola inciampa non si sa come da solo, ma il suo atteggiamento è senz’altro positivo ed è lui che fa da sponda per il gol-vittoria di Chiesa)

Saggiamente il tecnico portoghese raccomanda ai suoi di non disputare la partita della vita, del resto sarebbe bastato un pari per chiudere in vetta nel girone ma comunque i viola non rinunciano a cercare la vittoria che alla fine arriva, decisiva la staffetta tra Babacar e Kalinic con il croato che dà nuova linfa vitale a un reparto offensivo che nel primo tempo aveva le polveri bagnate.

(Stefano Belli)







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