Risultati Champions League/ Diretta gol livescore, marcatori. Bianconeri eliminati (oggi 16 marzo 2016)

- La Redazione

Risultati Champions League, diretta gol livescore e marcatori: si giocano oggi mercoledì 16 le partite di ritorno degli ottavi di finale: Bayern Monaco Juventus e Barcellona Arsenal

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(INFOPHOTO)

E’ finita all’Allianz Arena: il Bayern Monaco è l’ultima squadra qualificata per i quarti di finale di Champions League. I bianconeri crollano nel secondo tempo supplementare: Thiago Alcantara, ultimo entrato, segna il gol del 3-2 che evita i calci di rigore, forse l’ultimo appiglio nel quale la Juventus potesse sperare. A caccia della rete qualificazione, i bianconeri si sbilanciano e un minuto più tardi vengono infilati da un contropiede letale chiuso da Kingsley Coman, proprio l’ex passato al Bayern Monaco alla fine della sessione estiva. Finisce 4-2: il Bayern Monaco va ai quarti e raggiunge Real Madrid, Wolfsburg, Benfica, Psg, Manchester City, Atletico Madrid e Barcellona. Alla Juventus restano davvero tanti rimpianti: sarebbe bastato un minuto in più nei tempi regolamentari e la qualificazione sarebbe stata cosa fatta. Invece ai quarti di Champions League non ci sono italiane: vedremo quali sfide usciranno dal sorteggio, c’è la possibilità del Clasico, del derby di Madrid o di una sfida tutta tedesca. 

Finali di partita in Champions League: si qualifica il Barcellona che batte 3-1 l’Arsenal bissando la vittoria dell’andata ed eliminando l’Arsenal con un 5-1 totale; segnano ancora Luis Suarez e Messi che rispondono al temporaneo pareggio di Elneny, a segno dunque tutto il tridente blaugrana. Si va invece ai tempi supplementari all’Allianz Arena: la Juventus nel secondo tempo si schiaccia troppo e concede campo al Bayern Monaco, che al 73′ segna con Robert Lewandowski e poi subisce la grande beffa al 91′ minuto, con un altro colpo di testa questa volta firmato da Thomas Muller. Sono due i due trascinatori del Bayern Monaco a centrare il risultato che manda le due squadre a giocare altri 30 minuti: adesso però l’inerzia è tutta dalla parte degli uomini di Pep Guardiola e soprattutto il pubblico dell’Allianz Arena è diventato un grande fattore: per la Juventus sarà durissima. 

Intervallo sui campi di Champions League: grandissimo primo tempo da parte della Juventus che dopo i primi 45 minuti è avanti 2-0 all’Allianz Arena. I gol sono di Paul Pogba al 6’ e Juan Cuadrado al 28’: con questo risultato la Juventus sarebbe ai quarti di finale, il Bayern Monaco deve segnare due volte per forzare i tempi supplementari. Siccome si tratta pur sempre di una grande squadra ci si può aspettare di tutto, ma per il momento la Juventus merita decisamente quanto costruito e ha anche sfiorato il terzo gol con Cuadrado (grande parata di Neuer, incerto invece in occasione del primo gol ma ostacolato da Alaba).

Al Camp Nou non ci saranno supplementari, comunque vada: il Barcellona ha sbloccato al 19’ minuto con Neymar (26esimo gol stagionale) e dunque l’Arsenal, che era partito con atteggiamento propositivo, ha bisogno di segnare tre gol per qualificarsi ai quarti di finale. Attendiamo ora i secondi tempi delle partite per stare a vedere quello che succederà e chi passerà il turno. 

Tutto pronto per l’inizio delle due partite che chiudono gli ottavi di finale di Champions League. Sei squadre sono già qualificate ai quarti, due devono devono ancora farlo: partono favorite Barcellona e Bayern Monaco in virtù dei risultati dell’andata, ma naturalmente la speranza è che la Juventus riesca a superare un grande ostacolo, vada oltre il 2-2 interno di tre settimane fa e per il secondo anno consecutivo voli ai quarti. Ci riuscirà? Staremo a vedere, intanto come sempre diamo la parola al campo e stiamo a vedere come andranno queste partite, cominciando dai primi tempi, all’Allianz Arena e al Camp Nou.

Ci avviciniamo agli ultimi risultati di Champions League ed è tempo di tracciare un paragone rispetto a quanto era accaduto un anno fa. Rispetto al 2015 le novità tra le qualificate ai quarti di finale, per il momento, sono Wolfsburg e Benfica; non ci sono più Monaco e Porto. Comunque vada questa sera, soltanto una squadra potrebbe rappresentare un’altra novità rispetto allo scorso anno: l’Arsenal, che fu eliminato dal Monaco. Juventus e Bayern Monaco infatti erano ai quarti di finale nell’ultima stagione, anzi si erano qualificate a braccetto in semifinale insieme al Barcellona, che entra tra le otto regine europee ininterrottamente dal 2008 (l’ultima volta che fallì fu eliminato dal Liverpool). Dunque lo scenario europeo rimane lo stesso dell’epoca recente: ci sono almeno quattro squadroni che non falliscono, mentre sono due o tre quelle che si alternano con costanza.

Spicca però l’assenza del Chelsea dal quadro dei quarti di finale: i Blues hanno vinto il titolo nel 2012, hanno giocato una finale nel 2008 (persa ai rigori) e raggiunto la semifinale nel 2004, 2005, 2007, 2009 e 2014. Da due anni però falliscono l’appuntamento con i quarti, sempre eliminati dal Psg. 

Quali saranno i risultati nelle partite di Champions League di questa sera? Di sicuro dorme sonni tranquilli il Barcellona, che parte dal 2-0 ottenuto all’Emirates contro l’Arsenal. Dobbiamo tornare alla stagione 2004-2005 per ritrovare un’eliminazione dei blaugrana dopo l’andata vinta: allora il Barcellona aveva battuto 2-1 il Chelsea al Camp Nou, per poi perdere 4-2 a Stamford Bridge (agli ottavi). Negli anni successivi (2007, 2008, 2010, 2012, 2013 e 2014) il Barcellona è stato fatto fuori partendo da una situazione da recuperare, o comunque di pareggio (come due anni fa contro l’Atletico Madrid, o nel 2008 contro il Manchester United). Dunque Luis Enrique si avvicina con grande fiducia a questa partita, anche se l’Arsenal ha già mostrato negli anni scorsi di saper rimontare un pesante svantaggio interno.

La Juventus è una delle squadre che questa sera giocherà il ritorno degli ottavi di Champions League. Non sarà affatto semplice qualificarsi dopo il 2-2 interno contro il Bayern Monaco: l’Allianz Arena è un fortino semi-inespugnabile, caduto una sola volta in questa stagione. Due sono però i pensieri che Massimiliano Allegri conserva gelosamente, e che lasciano aperto uno spiraglio sui quarti: la vittoria per 2-1 all’Etihad nella fase a gironi (Mandzukic e Morata rimontarono il gol di Kompany) e soprattutto la semifinale dello scorso anno. Certo: allora la Juventus aveva battuto 2-1 il Real Madrid all’andata, ma al ritorno si era trovata sotto a causa del rigore trasformato da Cristiano Ronaldo, e in un tempio come il Bernabeu le cose sembravano mettersi male.

Eppure, ancora Alvaro Morata segnò nel secondo tempo un gol che bastò a centrare la quinta finale europea nelle ultime 20 stagioni, e la prima dopo 12 anni. Anche questa sera la Juventus riuscirà a raggiungere la grande impresa? 

Oggi è l’ultima giornata degli ottavi di finale di Champions League 2015-2016. Facciamo dunque il punto della situazione, dal momento che le partite di ritorno (come era già stato anche all’andata) sono state spalmate su due settimane. Si sono dunque già qualificate per i quarti di finale Real Madrid, Wolfsburg, Paris Saint Germain, Benfica (settimana scorsa) più Manchester City e Atletico Madrid che si sono aggiunte ieri. Oggi si completa il quadro con il Barcellona favoritissimo sull’Arsenal e il Bayern Monaco in vantaggio meno netto sulla Juventus.

Archiviate le partite del martedì, siamo ora arrivati alle ultime due sfide valide per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League 2015-2016; vediamo subito quali sono, come era finita all’andata e quale sia la situazione. Entrambe le gare iniziano alle ore 20:45.

La Juventus che continua a confermarsi al primo posto in classifica è chiamata alla grande impresa: regalato un tempo al Bayern Monaco tre settimane fa, ha saputo pareggiare con rabbia ma il risultato dello Stadium rimane comunque negativo e proibitivo. Serve una vittoria, a meno che non arrivi un pareggio con almeno tre gol; all’Allianz Arena il Bayern Monaco ha perso solo una volta all’Allianz Arena in questa stagione, vero che è successo pochi giorni fa ma resta comunque un fortino la casa dei bavaresi. Il pronostico insomma sorride al Bayern; la Juventus lo sa, e proverà a ritagliarsi un ruolo di protagonista per un’altra grande notte europea.

Al Camp Nou sostanzialmente ci sono ben poche sorprese in arrivo, almeno sulla carta: la vittoria dell’Emirates ottenuta tre settimane fa è definitiva o quasi per gli uomini di Luis Enrique, che sono troppo più forti per pensare di poter perdere con tre gol di scarto in casa. Già superato il record di imbattibilità detenuto da Pep Guardiola, l’allenatore asturiano dal Barcellona sta volando in campionato e vuole diventare il primo allenatore nella storia a vincere per due volte consecutive la Champions League; l’Arsenal è ancora in corsa per la Premier League ma innanzitutto vuole prendersi un grande risultato qui, fosse anche una vittoria esterna senza qualificazione.

Abbiamo anche l’ultima squadra qualificata ai quarti di Champions League: si tratta dell’Atletico Madrid, che dopo il doppio 0-0 si impone ai calci di rigore con il risultato di 8-7. Due partite equilibrate e senza troppe occasioni; anche dal dischetto le due formazioni si sono sostanzialmente equivalse, hanno realizzato tutta la sequenza dei dieci rigori e così si è andati a oltranza (Zoet era arrivato sulla conclusione di Saul Niguez ma ha totalmente sbagliato la parata, mandando invece il pallone in porta). Lestienne e José Gimenez hanno segnato, così anche Santiago Arias e Filipe Luis; poi proprio Narsingh, il giocatore più atteso in casa Psv, ha sbagliato colpendo la traversa. Juanfran non ha fallito e dunque al sedicesimo rigore l’Atletico Madrid vola ai quarti di finale di Champions League, replicando il risultato già ottenuto nelle ultime due stagioni e per il secondo anno consecutivo ai calci di rigore.

Le partite di Champions League sono terminate; solo una però si conclude effettivamente, ed è quella dell’Etihad dove il Manchester City, nonostante gli infortuni occorsi a Kompany e Otamendi nei primi 25 minuti, blinda lo 0-0, elimina la Dinamo Kiev e per la prima volta nella sua storia è ai quarti di Champions League (dove dovrà fare più di così se vorrà fare un passo in più e raggiungere la semifinale). Al Vicente Calderon invece si prosegue: 0-0 anche qui, ma è lo stesso risultato che Atletico Madrid e Psv Eindhoven avevano ottenuto nella partita di andata. Dunque, per la prima volta in questa edizione del torneo si va ai tempi supplementari; visto il trend tra le due squadre i 30 minuti extra potebbero non bastare, e dunque si potrebbe arrivare addirittura ai calci di rigore per stabilire la sesta squadra qualificata ai quarti.

I risultati nelle partite di Champions League, quando siamo arrivati all’intervallo, ci dicono che nessun gol è ancora stato segnato: siamo 0-0 su entrambi i campi. Al Manchester City naturalmente va benissimo così: la Dinamo Kiev adesso ha solo 45 minuti per segnare i tre gol che, senza incassarne, le consentirebbero di arrivare ai quarti di finale. Impresa oltremodo complicata, anche perchè nel primo tempo non è successo qualcosa che potesse dare l’impressione di un clamoroso ribaltone. Al Vicente Calderon invece la partita nella prima frazione ha ricalcato quanto si era visto in Olanda: poche occasioni, una partita decisamente bloccata e dunque una situazione che, finisse con questo risultato, manderebbe le due squadre a giocare i tempi supplementari. Uno scenario questo per nulla lontano; vedremo se nel secondo tempo Atletico Madrid o Psv Eindhoven riusciranno a rompere l’equilibrio e regalarci un altro tipo di spettacolo.

Prende finalmente il via la giornata di Champions League: altre due partite dedicate al ritorno degli ottavi di finale, si gioca al Vicente Calderon e all’Etihad. Il Manchester City è davvero ad un passo dalla qualificazione ai quarti (e sarebbe la prima volta), l’Atletico Madrid parte ovviamente favorito ma lo 0-0 dell’andata autorizza il Psv Eindhoven a crederci comunque. Ricordiamo che le squadre già qualificate per il prossimo turno sono Real Madrid (Spagna), Psg (Francia), Wolfsburg (Germania) e Benfica (Portogallo): una per Paese dunque, questa sera potremmo avere la quinta nazione rappresentata (l’Inghilterra) e magari una sesta qualora il Psv dovesse fare il colpaccio. Staremo a vedere; adesso, parola ai campi per i primi tempi delle partite di Champions League.

Ritorno degli ottavi di finale di Champions Leagu 2015-2016 e in cui sono impegnati il Manchester City che affronterà in casa la Dinamo Kiev che dopo il tre a uno subito in terra ucraina ha intenzione di ribaltare il pronostico anche se non sarà per nulla facile perché il City qualitativamente ha una squadra messa meglio. Però il manager Manuel Pellegrini è stato molto chiaro in tal senso, non vuole perdere di vista l’obiettivo giusto anche perché in Premier League spesso sono successe magre figure anche a causa di un atteggiamento sbagliato. Attenzione alla situazione dell’altro match tra Atletico Madrid e Psv che è maggiormente equilibrato visto lo 0-0 in terra olandese: l’Atletico in casa vorrebbe a tutti i costi trovare la vittoria per volare ai quarti di finale di Champions League.

Si avvicina un’altra serata di Champions League; tra le squadre in campo, il Psv Eindhoven va a caccia di un nobile passato che lo ha visto trionfare nel 1988 quando ancora questo trofeo si chiamava Coppa dei Campioni. L’ultima grande cavalcata europea degli olandesi è però datata 2005: dopo un girone chiuso al secondo posto (stessi punti dell’Arsenal, ma scontri diretti a sfavore), il Psv di Guus Hiddink si fece strada agli ottavi battendo il Monaco (3-0 complessivo) e poi battè il Lione ai calci di rigore, per arrivare alla semifinale contro il Milan campione due anni prima. Gli olandesi persero 2-0 a San Siro, ma al Philips Stadion sfiorarono la grande impresa: al 65’ avevano raggiunto virtualmente i supplementari con i gol di Park Ji-Sung e Phillip Cocu, oggi allenatore del club. Fu Ambrosini al 91’ a spezzare i sogni olandesi; un minuto più tardi ancora Cocu realizzò l’incredibile 3-1, ma il Psv dovette arrendersi all’eliminazione.

Tra le squadre impegnate questa sera negli ottavi di finale di Champions League, il Manchester City sogna un traguardo che raggiungerebbe per la prima volta. Sembra davvero incredibile, e invece la formazione inglese non ha mai centrato i quarti di finale prima d’ora; può farlo ora partendo dal 3-1 con cui ha vinto in casa della Dinamo Kiev tre settimane fa. Due le eliminazioni agli ottavi: consecutive, e sempre contro il Barcellona che ha lasciato le briciole alla squadra allenata da Manuel Pellegrini. Era andata ancora peggio nel 2011-2012 e nel 2012-2013: due gironi chiusi al terzo e quarto posto, superato da Napoli e Bayern Monaco prima, Borussia Dortmund e Real Madrid (oltre all’Ajax) poi. Una vera sindrome da Champions League che però ora potrebbe essere archiviata definitivamente.

Siamo pronti alla conclusione degli ottavi di finale in Champions League 2015-2016: le ultime quattro partite di ritorno si giocano tra oggi e domani, e dunque possiamo già andare a vedere quali sono le partite del martedì, ricordando che l’orario di inizio è in entrambi i casi alle 20:45. 

Poche possibilità per gli ucraini: per una volta i quarti non dovrebbero sfuggire ai Citizens che ci arriverebbero dunque per la prima volta nella storia. Un traguardo che sembrava scontato e che invece non lo è, per quello che è successo in passato e per il modo in cui il Manchester City ha sprecato le sue occasioni in Premier League. Manuel Pellegrini saluterà in ogni caso: la società ha già messo sotto contratto Pep Guardiola che è un sogno da anni, ora non più proibito. La Dinamo Kiev dovrebbe segnare almeno tre gol senza subirne per qualificarsi; essere arrivata agli ottavi eliminando il Porto nel girone può già essere considerato un buon risultato, chiaramente la formazione ucraina le proverà tutta ma fuori casa, e con una differenza di valori evidente, le speranze sono davvero poche. 

Per il terzo anno consecutivo i Colchoneros potrebbero raggiungere i quarti di Champions League; lo 0-0 di Eindhoven è un ottimo risultato per la formazione di Diego Simeone, che in questa stagione ha dato una minore sensazione di impermeabilità e compattezza ma poi, se si guardano i numeri, rimane la squadra in grado di far giocare male i suoi avversari, subire pochissimo e vincere le partite con il minimo scarto. Il Psv però ci crede: già nel girone ha dimostrato di saper fare male ad avversarie sulla carta superiori (il Manchester United) e ora parte da un risultato che può comunque essere considerato positivo, perchè basterebbe un 1-1 o comunque un pareggio con gol per arrivare ai quarti. Una sfida che affonda le sue radici in un passato nobile che le due squadre sembrano aver ritrovato: di sicuro l’Atletico Madrid, parzialmente un Psv che nella Eredivisie deve ancora conquistare il titolo (ha un punto di vantaggio sull’Ajax quando mancano 7 giornate al termine). 

 

Martedì 15 marzo

RISULTATO FINALE  Van Ginkel (P) gol, Griezmann (A) gol, Guardado (P) gol, Gabi (A) gol, D. Propper (P) gol, Koke (A) gol, Bruma (P) gol, Saul Niguez (A) gol, H. Moreno (P) gol, Fernando Torres (A) gol, Lestienne (P) gol, J. Gimenez (A) gol, Arias (P) gol, Filipe Luis (A) gol, Narsingh (P) traversa, Juanfran (A) (andata 0-0)

RISULTATO FINALE (andata 3-1)

 

Mercoledì 16 marzo

RISULTATO FINALE 19′ Neymar (B), 51′ Elneny (A), 65′ L. Suarez (B), 88′ Messi (B) (andata 2-0)

RISULTATO FINALE 6′ Pogba (J), 28′ Cuadrado (J), 73′ Lewandowski (B), 91′ T. Muller (B), 108′ Thiago Alcantara (B), 109′ Coman (B) (andata 2-2)

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