Sebastiano Rossi / Il portiere recordman di imbattibilità, battuto oggi da Buffon: il post su Facebook di Gigi (oggi, 20 marzo 2016)

Sebastiano Rossi, il portiere recordman di imbattibilità, battuto oggi da Buffon: al Milan era l’ascensore umano, ma chi è davvero questo grande portierone? Carriera tra alti e bassi

20.03.2016 - La Redazione
Sebastiano_Rossi
Sebastiano Rossi (foto da Twitter)

Gigi Buffon ha superato il record di imbattibilità di Sebastiano Rossi che durava ormai dall’inizio degli anni novanta. Sono bastati tre minuti del derby della Mole per dare questo primato al portiere della Juventus e della nazionale, che poi però ha interrotto la sua imbattibilità a inizio della ripresa quando ha subito gol su rigore da Andrea Belotti. Buffon ha voluto ringraziare tutta la sua squadra dimostrandosi ancor di più capitano e capace di dare merito a tutti in questo suo personale traguardo. Scrive così: “Nessun record è figlio di un singolo e non si è numeri uno fuori da un gruppo. Voglio dire grazie a: “Neto per la tranquillità che dona alla squadra ogni volta che viene chiamato in causa; a Rubinho leader silenzioso; a Chiello perchè non molla mai; a Caceres per l’entusiasmo che mostra anche nei momenti difficili; ad Alex Sandro perchè vederlo saltare l’uomo è un piacere; a Barzagli da clonare subito; a Bonucci per la sua personalità a testa alta sempre al servizio della squadra; a Rugani perchè saper ascoltare è una dote rara; a Lichtsteiner gambe e polmoni di questa Juventus; a Evra che se non ci fosse bisognerebbe comprarlo; a Khedira l’uomo giusto nel posto giusto; a Marchisio l’unico giocatore che conosco di colore bianco/nero; a Pogba perchè non vive il calcio ma lo inventa; a Hernanes perchè ogni squadra deve avere il suo profeta; a Lemina semplicemente uno da Juve; a Padoin che dove lo metti sta e sta benissimo; ad Asamoah per la sua voglia di calcio più forte di ogni infortunio; a Sturaro ”lotta, cade si rialza sempre vincerà”; a Pereyra perchè la fantasia è il sale di questo sport; a Zaza nato per segnare da qualunque posizione; a Morata che di lui c’è sempre bisogno; a Cuadrado perchè ogni volta che parte sembra dire ”prendimi se ci riesci”; a Mandzukic che è il primo ad attaccare e il primo a difendere; a Dybala perchè se dopo Zidane, Thuram e Pirlo il 21 è andato a lui un motivo ci sarà e al Mister un vincente nel tempio dei vincenti”. Clicca qui per il post.

Sebastiano Rossi, il grande ex portiere del Milan, oggi ha visto battere il suo record incredibile di imbattibilità che resisteva dal lontano 1994 da una leggenda come Buffon, che nel derby della mole Juve-Toro ha superato il record arrivando fino a 973 minuti (poi il rigore di Belotti ha fermato tutto). Ma chi è quel grande portierone forse da troppi dimenticato? Arrivato al Milan nel 1990 al posto di Pazzagli, diventa subito titolare vincendo la sfida con Antonioli e rimane di fatto in casa rossonera fino al 2000, segnando per i primi anni la porta più imbattuta d’Italia. Estremo difensore dalle ottime qualità, sia d’uscita che di posizione, davanti aveva il top forse della storia, con Tassotti, Baresi, Maldini, Costacurta, Galli e Panucci, ma nei rari casi in cui gli attaccanti superavano il muro, il buon Seba si opponeva ogni volta. Nominato l’ascensore umano per l’innata capacità di scattare verso i punti più impossibili vicino ai pali, 197 cm di autorità assoluta che ha vinto tutto con la maglia del Milan. Un ascensore però anche dal punto di vista non tecnico, ma personale, con continue salite e discese tra fuori dal campo e raptus tra i pali, forse per questo viene dimenticato dai più, eppure è stato davvero uno die protagonisti di quel Milan detto appunto “degli Invincibili”. Carattere forte, a volte troppo forte, tra i suoi “alti” troviamo la stagione del 1993-1994 dove inanellò una serie incredibile di partite e parate che non fecero vedere gol agli avversari per 904 minuti consecutivi, con la curiosità di un unico marcatore, Igor Kolyvanov, che fece l’ultimo gol prima del record e ruppe l’incantesimo il 27 febbraio 1994. Tra i bassi forse alcuni ricordano quel Milan-Perugia del 1998, quando dopo un rigore di Bucchi a partita finita scatenò la sua reazione, espressa con un pugno all’attaccante perugino. Seba perde il posto, e diventa il terzo portiere e da lì sostanzialmente il campo lo vede poco fino al ritiro, dopo una parentesi proprio al Perugia, nel 2003 all’età di 39 anni.

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