Video/ Milan-Juventus (1-2): highlights e gol della partita. La parata di Buffon su Balotelli (Serie A 2015-2016, 32^ giornata)

- La Redazione

Video Milan-Juventus (1-2): highlights e gol della partita di Serie A 2015-2016, anticipo della 32^ giornata. Le immagini salienti del match di San Siro (sabato 9 aprile 2016)

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Lo stadio di San Siro (Infophoto)

Nel corso del match tra Milan e Juventus Gianluigi Buffon si è reso protagonista di grandi parate. La prima su Mario Balotelli, che su punizione riesce ad impensierire il portiere della Juventus che deve necessariamente compiere una parata strepitosa per evitare il gol dell’attaccante rossonero. L’arbitro si è avvalso anche della tecnologia gol-no gol per constatare che il pallone non avesse superato la linea di porta. I giocatori bianconeri al triplice fischio finali sono corsi ad abbracciare il loro portiere consapevoli che Buffon ha compiuto davvero parate importanti per consentire alla Juventus di mantenere il risultato vincente. Anche i tifosi su Twitter hanno elogiato il portiere bianconero, descrivendolo con l’appellativo “Gigi Santo Subito”.

La Juventus vince 2-1 il match contro il Milan, in rimonta, visto che inizialmente i rossoneri si erano portati in vantaggio grazie al gol di Alex a pochi minuti dal fischio d’inizio del match. I bianconeri non ci stanno e pareggiano i conti con Mandzukic ma è il centrocampista francese Paul Pogba a regalare la vittoria del match battendo Donnarumma: Pogba blocca il pallone con il petto, scavalca Abate che gli stava addosso e beffa il portiere del Milan spingendo prima il pallone sul terreno di gioco. Un piccolo passo avanti verso lo Scudetto, firmato proprio da Paul Pogba, leader del club bianconero che sta disputando un’ottima stagione con la maglia della Juventus siglando anche i gol più importanti della stagione.

Il Milan esce a testa alta dalla sconfitta contro la Juventus che con questa vittoria ne colleziona 21 nelle ultime 22 gare giocate. Sinisa Mihajlovic non può essere soddisfatto del risultato, ma rinfrancato dalla risposta dei suoi giocatori che contro un avversario fortissimo è arrivata. Il tecnico serbo ha parlato alla fine della gara in conferenza stampa esprimendosi anche sulla situazione con il Presidente Silvio Berlusconi: “Non so cosa pensa. Mi dispiace che abbiamo perso anche per lui che non è potuto venire allo stadio. Ci siamo sentiti ieri, però non so cosa può dire ora”.

E’ un Massimiliano Allegri lucido quello che in conferenza stampa alla fine della partita parla della vittoria della sua squadra in Milan-Juventus, una partita che non è stata facile per i bianconeri. Allegri sottolinea: “E’ stata una partita equilibrata come le grandi partite sono così. C’è stata una grande parata di Gianluigi Buffon poi noi siamo andati e abbiamo fatto gol con Paul Pogba. Certo se fosse uscito un pareggio non sarebbe stato un risultato ingiusto. C’è da dire che però il calcio è anche questo”. I bianconeri volano a più nove dal Napoli secondo in classifica, anche se l’impegno degli azzurri oggi è tutt’altro che proibitivo contro il fanalino di coda Hellas Verona.

Andiamo a dare un’occhiata alle statistiche relative a Milan-Juventus 1-2, che ci danno delle indicazioni piuttosto importanti sull’andamento che ha avuto il match nell’arco dei novanta minuti di gioco con la vittoria importante della Juventus nella 32^ giornata di Serie A. Possesso palla: 44% Milan, 56% Juventus; soprattutto dopo il gol di Pogba, i bianconeri hanno avuto la partita in pugno e il monopolio sulla gestione del pallone, quando nella prima frazione di gioco i rossoneri erano stati molto più attivi e propositivi nel costruire gioco. Tiri in porta: 5 Milan, 4 Juventus; la formazione di Mihajlovic ha messo più volte a dura prova Buffon, ma stasera l’estremo difensore bianconero si è letteralmente superato, dando il suo contributo per il successo finale. Parate: 2 Milan, 6 Juventus; oggi abbiamo visto in azione due tra i migliori portieri attualmente in circolazione in Italia, l’astro nascente Donnarumma e la certezza granitica Buffon che dopo 20 anni è ancora una garanzia tra i pali. Palle recuperate: 31 Milan, 25 Juventus; questo dato certifica come la settimana di ritiro abbia fatto bene ai rossoneri, che oggi non hanno di certo sfigurato in campo, al cospetto dei campioni d’Italia. Nonostante la buona prestazione odierna, Balotelli ha comunque perso ben dieci palloni, mentre il suo compagno Kucka ne ha recuperati sei. Alex il più falloso con otto interventi irregolari. Con i 11894 metri percorsi oggi, Marchisio è quello che ha corso più di tutti.

Il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, ai microfoni di Sky Sport rilascia le sue prime dichiarazioni dopo la fine del match: “Sicuramente oggi non meritavamo di perdere, il Milan può avere i suoi difetti ma è anche sfortunato. Stasera non erano in ballo solamente i tre punti ma quanto avevamo fatto in settimana, e abbiamo dimostrato di avere tanta personalità in mezzo al campo e di lottare su ogni singolo pallone, sicuramente una prestazione incoraggiante in vista della finale di Coppa Italia. Buffon ha fatto tre parate straordinarie, mentre Donnarumma nemmeno una, questo dimostra come sono andate le cose. Nel finale c’è stato un calo fisico da parte di alcuni giocatori che non erano più abituati a giocare per novanta minuti. Comunque oggi non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, adesso ci aspettano partite con squadre sulla carta più deboli ma che non dobbiamo sottovalutare”.

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport: “Settantasei punti non bastano per vincere lo scudetto, se la Roma le vince tutte arriva a ottantaquattro, per cui dobbiamo continuare a vincere più partite possibili, e solamente alla fine tracceremo le somme. Non siamo partiti benissimo, dopo aver subìto gol abbiamo giocato meglio e ci siamo dati una svegliata. Complimenti al Milan che ha disputato una gran partita, e a Buffon che ci ha salvato con una serie di grandi parate. Dobbiamo migliorare nella gestione del pallone. Con Galliani e Berlusconi ho un ottimo rapporto, ci siamo parlati anche prima e dopo la partita, il rispetto va al di là della vita professionale”. (Stefano Belli)









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