Pagelle/ Sassuolo-Sampdoria (0-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 34^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Sassuolo-Sampdoria: Fantacalcio, i voti della partita di Serie A disputata mercoledì 20 aprile 2016 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, valida per la 34^giornata di campionato

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(INFOPHOTO)

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia il Sassuolo viene fermato dalla Sampdoria sullo 0 a 0. I padroni di casa cercano di imporsi sin dai primi minuti attaccando con Berardi ma gli ospiti provano a reagire con le offensive di Muriel prontamente fermate dalla difesa avversaria. Tuttavia, la partita cambia completamente il proprio volto al 27′ a causa dell’espulsione di Ranocchia per la doppia ammonizione nel giro di cinque minuti ed il cui intervento ha costretto Defrel, colpito al volto, all’uscita dal campo. Le opportunità più importanti vengono siglate da De Silvestri al 24′ da una parte, Sansone al 33′ e Peluso al 43′ dall’altra, mentre, nella ripresa, lo stesso Peluso al 54′ e soprattutto Acerbi con un colpo di testa al 69′ fanno correre più di un brivido a Cassani e compagni. Nonostante il continuo assedio del Sassuolo, la gara, con le opportunità di Muriel al 57′ e Sansone all’84’, si trascina lentamente verso il fischio finale finchè l’arbitro Mariani della sezione di Aprilia non fischia un calcio di rigore all’88’ per fallo del neo entrato Krsticic su Berardi. Eppure, il numero 25 di Di Francesco non coglie di sorpresa Viviano che blinda porta e risultato all’89’ con un salvataggio davvero decisivo, con il match che si spegne al termine dei quattro minuti di recupero concessi. 

Gara abbastanza noiosa data l’incapacità del Sassuolo di colpire ma rinvigorita da un finale inaspettato grazie al rigore parato da Viviano. Nonostante la superiorità numerica per più di un’ora di gioco, non riesce a realizzare nemmeno una rete e spreca davvero troppe opportunità. Seppur la partita sia stata compromessa dall’espulsione, porta comunque a casa un punto importante. Esibisce il cartellino giallo forse con troppa facilità e restano i dubbi sul rigore concesso.

Al Mapei Stadium Sassuolo e Sampdoria sono da poco rientrate negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 0-0. I neroverdi cercano di colpire con un tentativo troppo debole di Berardi al 2′ ma la vera occasione la fa registrare lo stesso numero 25 della formazione di casa quando, al 7′, su un errato tentativo di rinvio da parte di Dodò, spedisce la palla di poco sul fondo con un tiro a giro. Al 22′ Viviano lascia tutti di stucco sbagliando un semplice rilancio e servendo così Pellegrini, la cui conclusione è però altissimo sopra la traversa, ed al 24′ De Silvestri impegna Consigli, costretto alla parata in corner.

Al 27′ la partita si mette in discesa per la formazione di Di Francesco a causa dell’espulsione di Ranocchia, reo di farsi ammonire due volte nel giro di cinque minuti. In particolare, il fallo del rosso costa l’uscita dal campo di Defrel, ferito al volto, ed il Sassuolo perde pure Biondini al 37′ per infortunio, rimpiazzandolo con Duncan. Nel finale, Peluso manca il bersaglio grosso da due passi al 43′ e Sansone viene poi ammonito per simulazione.

Attacca l’avversario con costanza ma non riesce a sfruttare la superiorità. Si muove per il campo alla ricerca del pallone e si propone in tre occasioni. Si propone troppo poco per gli standard a cui ci ha abituato e lascia passare Dodò con eccessiva facilità.

Buona partenza gettata alle ortiche da un errore individuale che potrebbe costare caro una volta giunti al triplice fischio. Insieme con De Silvestri, è il blucerchiato che si muove meglio e tiene sulle spine la difesa neroverde. Si fa ammonire due volte nel giro di cinque minuti lasciando così i compagni in inferiorità numerica già al 27′. (Alessandro Rinoldi)

Viene sollecitato due volte in tutta la partita facendosi trovare pronto.

Perde ben cinque possessi e, in parità numerica, non contiene Dodò.

Fa il suo dovere intercettando le trame avversarie.

Recupera bene e cerca il goal al 69′.

S’invola sulla fascia creando tre occasioni.

Recupera un paio di palloni ma deve lasciare il campo per un problema muscolare già al 37′.

Fondamentale nel mezzo per bloccare la manovra.

Protagonista di tre occasioni da goal, recupera qualche pallone ma ne perde troppi.

Spreca troppo fallendo pure il rigore della possibile vittoria.

Non fa in tempo ad entrare realmente in partita che deve abbandonare il terreno di gioco a causa della ferita al volto riportata sul contatto da espulsione di Ranocchia.

Osservato speciale, s’intestardisce inutilmente sul tiro a giro.

Prova a farsi valere nei primi minuti dal suo ingresso.

Mostra problemi nell’inserirsi a freddo al posto di Biondini.

Inserito per rinforzare ulteriormente il reparto offensivo, non si rende utile.

All. DI FRANCESCO 5 Non riesce ad orchestrare i suoi mancando così una buona chance per accorciare la classifica.

Determinante con le sue parate per tutta la partita, il rigore è la ciliegina sulla torta.

 Non sempre è in grado di leggere al meglio la situazione.

Non si controlla e si fa ammonire due volte nel giro di cinque minuti lasciando i compagni in inferiorità numerica quando non si era ancora giunti alla mezzora del primo tempo.

 Compie un gran lavoro nelle retrovie.

Attacca e difende con abilità.

 Rivede i propri compiti agendo bene nel muro di centrocampo.

 In confusione, sfiora l’auto rete e regala il pallone ai neroverdi.

 Nonostante gli alti e bassi del primo tempo, si distingue per i 5 palloni recuperati.

 Decisamente sotto tono, fatica a trovare i suoi spazi preferiti finendo poi col dover contenere il Sassuolo come i compagni.

Davvero impalpabile, viene sacrificato nell’intervallo per far posto a Silvestre

 Lotta da solo come un leone con i difensori avversari fino a crearsi da solo le opportunità.

 Contribuisce al pareggio in modo positivo.

Si fa vedere solemente quando l’arbitro gli fischia contro il fallo da rigore poi sventato da Viviano.

Consapevole del lavoraccio che lo aspetta, entra in campo e fa valere tutta la sua intelligenza tattica. 

All. MONTELLA 6,5 Trova la quadratura giusta per resistere con l’uomo in meno e, in 11 contro 11, era visibile come la sua squadra potesse impensierire il Sassuolo.

(Alessandro Rinoldi)

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