VIDEO / Milan-Carpi (0-0): highlights della partita. La haka-dance prepartita (Serie A 2015-2016, 34^giornata)

- La Redazione

Video Milan-Carpi (0-0): highlights della partita di Serie A disputata giovedì 21 aprile 2016 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, ultimo atto della 34^giornata di campionato

SanSiro
Foto Infophoto
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Il Milan ha impattato sullo 0-0 contro il Carpi portandosi a 53 punti in classifica (32 invece le lunghezze dei modenesi che salgono a +2 sul terzultimo posto del Frosinone). Prima della partita uno sponsor del Milan, la Nivea, ha proposto un’iniziativa insolita: ventidue attori con le divise di Milan e Carpi sono entrati in campo andandosi a posizionare nei pressi di un’area di rigore, sul prato di San Siro; i finti giocatori del Milan hanno improvvisato una Haka Dance (con il finto De Sciglio ad ispirare i compagni), il celebre balletto eseguito dalla nazionale di rugby della Nuova Zelanda, gli Alla Blacks, mentre gli ‘avversari’ del Carpi osservavano raccolti in abbraccio. La trovata non ha portato particolare fortuna ai rossoneri, machissà che prima o poi non possa venire ripetuta da una squadra di calcio vera

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Andiamo a consultare le statistiche relative a Milan-Carpi, che si è conclusa sul punteggio di 0-0. Differenza abissale nel possesso palla per le due squadre: 83% Milan, 17% Carpi; eppure ai rossoneri non è bastato per finalizzare le azioni e trovare la via del gol. Tiri totali: 9 Milan, 4 Carpi; la formazione di Brocchi ha anche avuto più occasioni da gol rispetto agli avversari, trovando però l’opposizione di Belec che in 3 occasioni ci ha messo la mano (contro le 2 parate di Donnarumma, entrambe però decisive). Palle perse: 38 Milan, 32 Carpi; in particolare una persa da Montolivo stava per costare molto cara ai rossoneri, con la gran parata di Donnarumma su Crimi. Azioni manovrate: 24 Milan, 2 Carpi; nonostante il divario enorme, la formazione di Castori ha sfiorato il colpaccio. Ben otto i cross partiti dai piedi di Abate, mentre A. Romagnoli ha recuperato sette palloni, gli stessi persi da Crimi che ha percorso più metri di tutti in campo (12664).

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Il tecnico del Milan, Cristian Brocchi, ai microfoni di Sky Sport: “Sapevo di affrontare una squadra bravissima nel chiudere gli spazi e alzare un muro di contenimento, abbiamo comunque cercato di giocare e muovere la palla, abbiamo avuto circa il 75% di possesso palla che non vuol dire molto. Ci è mancata la finalizzazione perché non entravamo in area con la giusta cattiveria, e per questo motivo non siamo riusciti a segnare. Non ho mai pensato che fosse un compito semplice allenare il Milan, se non altro ho capito meglio stasera quali sono i problemi che ci affliggono e nei prossimi giorni lavorerò duro per cercare le soluzioni. Bacca? Mi spiace non abbia dato la mano a Menez, è comunque un episodio da stigmatizzare, dovuto alla trance agonistica del momento”.

Il difensore del Carpi, Cristian Zaccardo, ai microfoni di Sky Sport subito dopo la fine della partita: “Un punto d’oro contro una grande squadra. Siamo contenti della nostra prestazione, ci siamo difesi bene e nel finale abbiamo sfiorato anche il colpaccio in contropiede. Abbiamo cercato di chiudere loro tutti gli spazi, impedendogli di arrivare al tiro. Possiamo contare su un buon vantaggio sulle dirette rivali per la salvezza, ma non dobbiamo comunque abbassare la guardia. I numeri parlano chiaro: ci siamo e lotteremo fino alla fine”.

L’allenatore del Carpi, Fabrizio Castori, ai microfoni di Sky Sport: “I miei ragazzi hanno intepretato benissimo il recupero palla e le ripartenze in contropiede. Sulla palla gol di Crimi è stato bravissimo Donnarumma a deviare il tiro, ma era nell’area che noi avremmo avuto le nostre occasioni in contropiede per vincere la partita. La nostra è una squadra che sa soffrire e che ha raggiunto una maturità importante per questa categoria, che può darci la possibilità di lottare per la salvezza. Ora rimangono 4 partite e un calendario molto difficile, dobbiamo rimanere concentrati anche se siamo in forma, finché non raggiungeremo l’obiettivo lavoreremo duro senza lasciare nulla al caso. Nel calcio servono i fatti, non le parole”. (Stefano Belli)





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