RISULTATI EUROPA LEAGUE/ Livescore in diretta, gol e marcatori. L’andata dei quarti: finali! Bakambu sugli scudi, pari a Dortmund (oggi 7 aprile 2016)

- La Redazione

Risultati Europa League, livescore in diretta: gol e marcatori. Giovedì 7 aprile vanno in scena le quattro partite dell’andata dei quarti, c’è il ritorno di Jurgen Klopp a Dortmund

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Foto Infophoto

Risultati finali in Europa League per l’andata dei quarti: ci sono due vittorie esterne per 2-1, entrambe molto importanti e forse già definitive in termini di qualificazione alla semifinale. Il solito Siviglia si impone al San Mamès, e avvicina il terzo titolo consecutivo: va sotto a inizio ripresa per effetto del solito Aritz Aduriz (32esimo gol stagionale) ma dimostra grande carattere e ribalta tutto con i gol di Timothée Kolodziejczak – su regalo della difesa avversaria, in particolare di Muniain – e Vicente Iborra. Vince in trasferta anche lo Shakhtar Donetsk: dopo il gol nel primo tempo firmato da Rakitskiy, Facundo Ferreyra fa 0-2. Lo Sporting Braga si regala se non altro un ritorno leggermente più aperto, perchè nel finale la difesa ucraina si addormenta e concede a Wilson Eduardo di realizzare il gol della bandiera (e dunque con un 2-0 esterno i portoghesi passerebbero il turno). Finisce pari la partita più attesa di tutte: al Signal Iduna Park è Mats Hummels a staccare di testa a inizio ripresa per pareggiare il gol di Origi. Proprio l’attaccante belga del Liverpool perde la marcatura, e così il Borussia Dortmund va ad Anfield con maggiori speranze, anche se per qualificarsi alla semifinale dovrà vincere o pareggiare con almeno due gol.

Al Madrigal invece il Villarreal vince 2-1: è ancora Cédric Bakambu a firmare il vantaggio definitivo contro lo Sparta Praga. Il discorso relativo al passaggio del turno resta però aperto: i cechi si possono qualificare con un semplice 1-0. Le partite di ritorno dei quarti di Europa League sono in programma giovedì 14 aprile. 

Siamo all’intervallo nelle partite di Europa League, andata dei quarti di finale; si sono sbloccati per il momento tre risultati, fermo sullo 0-0 soltanto il derby spagnolo tra Athletic Bilbao e Siviglia. Due vantaggi sono esterni: il Liverpool ha sbloccato al Signal Iduna Park con un gol del giovane belga Divock Origi, regalo però della difesa del Borussia Dortmund (in particolare di Sven Bender). Per il momento dunque Jurgen Klopp sta facendo lo sgambetto alla sua ex squadra e, al di là di come finirà, il gol segnato in trasferta è davvero importante. Lo è anche quello con cui Yaroslav Rakitskiy porta in vantaggio lo Shakhtar Donetsk sul campo dello Sporting Braga, sfruttando una ribattuta su un calcio d’angolo; al Madrigal invece le due reti arrivano in apertura e chiusura. Come spesso accaduto in questa stagione il Villarreal segna subito, al 3′ minuto con il solito Cedric Bakambu (sesto gol in questa edizione di Europa League) su una folle giocata difensiva dello Sparta Praga con Bicik che, sotto pressione, calcia il pallone addosso all’attaccante congolese con la carambola che finisce in porta (di fatto, la stessa dinamica Hart-Ibrahimovic vista in Champions). I cechi non ci stanno e, dopo aver rischiato più volte di subire la seconda rete, al quarto minuto di recupero del primo tempo: Dockal batte un bel calcio d’angolo nell’area di rigore avversaria, Jakub Brabec prende il tempo alla difesa del Villarreal e insacca un gol davvero importante per le sorti della sua squadra nel doppio confronto. 

Stanno per cominciare le partite di Europa League: quali risultati scaturiranno dall’andata dei quarti? Naturalmente al Signal Iduna Park si gioca la partita più affascinante, con il ritorno di Jurgen Klopp nel tempio in cui ha allenato per sette stagioni, e dove ha riportato il Borussia Dortmund sul tetto di Germania (due Bundesliga vinte consecutivamente) e nell’élite d’Europa (finale di Champions League). Il suo successore Thomas Tuchel, che ne aveva preso il posto anche al Mainz (ma con un interregno di un anno), proverà a faro lo sgambetto al suo Liverpool; i Reds con Klopp hanno ripreso a correre ma sono ancora una squadra in convalescenza, lontana dai fasti del primo decennio dei Duemila. Staremo dunque a vedere; anche le altre tre partite non sono certo da sottovalutare, promette scintille il derby spagnolo tra Athletic Bilbao e Siviglia, cerca riscatto europeo lo Shakhtar Donetsk – che nel 2008 aveva già sollevato la Coppa UEFA – e il Villarreal vuole testare le sue ambizioni da grande. Sporting Braga e Sparta Praga partono un passo indietro, ma solo nei pronostici della vigilia; la realtà del campo potrebbe essere ben diversa. 

In attesa dei risultati di Europa League, che gioca oggi l’andata dei quarti di finale, spicca purtroppo la sparizione dell’Italia dai radar e dall’albo d’oro. Nessuna formazione del nostro Paese è arrivata ai quarti; l’ultimo trionfo risale al 1999 quando il Parma di Alberto Malesani fece il bis dopo il titolo del 1995 (con Nevio Scala). Da allora, più nulla: nemmeno una finale e qualche sporadica semifinale (l’anno scorso ci arrivarono Napoli e Fiorentina). Una clamorosa inversione di tendenza, perchè negli anni precedenti abbiamo dominato questa coppa: tra il 1989 (vittoria del Napoli) e il suddetto 1999 abbiamo sempre portato almeno una squadra in finale con la sola eccezione del 1996 (Bayern Monaco-Bordeaux, Milan e Roma furono eliminate ai quarti), e nel 1990 (Juventus-Fiorentina), 1991 (Inter-Roma), 1995 (Parma-Juventus) e 1998 (Inter-Lazio) abbiamo giocato quattro derby. I titoli in questo splendido periodo di 11 anni sono stati 8; il nono, che ci porta in testa all’albo d’oro insieme alla Spagna, è quello della Juventus nel 1977. E’ il simbolo di una competizione che, dalla sparizione della Coppa delle Coppe (nel 1999, per l’appunto) è stata sempre più snobbata dall’Italia, che l’ha considerata – e lo fa tuttora, salvo eccezioni – come un “fallimento” rispetto al principale obiettivo della qualificazione alla Champions League. 

Ci avviciniamo ai quarti di finale di Europa League studiando l’albo d’oro del torneo; racchiudiamo qui anche le statistiche che riguardano le vecchie formule, vale a dire Coppa delle Fiere e Coppa UEFA. Comanda il Siviglia, che ha realizzato due doppiette: lo ha fatto nel 2006-2007 con Juande Ramos in panchina, poi nel 2014-2015 con Unai Emery. Per di più il Siviglia può diventare la prima squadra a vincere per tre volte consecutive questo torneo; non ci è riuscito nessuno, anche perchè tre volte in totale hanno festeggiato Juventus (1977, 1990 e 1993), Inter (1991, 1994 e 1998) e Liverpool (1973, 1976 e 2001). Sono tante le squadre ad aver sollevato al cielo un’Europa League, o i suoi antenati: tra le plurivincitrici ci sono anche il Tottenham (1972 e 1984), il Feyenoord (1974 e 2002), il Borussia Monchengladbach (1975 e 1979), il Goteborg (1982 e 1987), il Real Madrid (1985 e 1986), il Parma (1995 e 1999), il Porto (2003 e 2011) e l’Atletico Madrid (2010 e 2012). Sono invece 15 le squadre che hanno vinto una sola volta Europa League, Coppa UEFA o Coppa delle Fiere; tra quelle che hanno raggiunto i quarti in questa edizione – e che dunque saranno in campo questa sera – soltanto Siviglia, Liverpool e Shakhtar Donetsk hanno almeno un trofeo in bacheca, per tutte le altre si tratterebbe della prima volta nell’albo d’oro. 

Anche in Europa League è arrivato il momento dei quarti di finale. Giovedì 7 aprile si giocano le partite di andata in una competizione che si sta facendo sempre più interessante e soprattutto di alto livello, perchè le formazioni rimaste in corsa hanno tutte ottimi elementi per arrivare in fondo. Si gioca in una unica fascia oraria, quella delle 21:05; andiamo dunque a vedere quali sono le partite in programma. 

Derby spagnolo, dunque poco pronosticabile. Il secondo consecutivo per i baschi, che hanno già fatto fuori il Valencia; Ernesto Valverde va a caccia di una finale che il suo predecessore Marcelo Bielsa aveva giocato (e perso) con i Leoni del San Mamès, quelli di Javi Martinez e Llorente ma non troppo diversi da questa formazione. Il Siviglia potrebbe diventare la prima squadra di sempre a vincere per tre volte consecutive l’Europa League, contando anche le sue versioni precedenti (Coppa delle Fiere e Coppa UEFA); non una stagione brillantissima per gli andalusi, ma Unai Emery sa sempre come fare la differenza fuori dai confini nazionali.

Senza ombra di dubbio è la sfida più affascinante, anche perchè segna il ritorno di Jurgen Klopp nello stadio in cui ha allenato per sette stagioni regalando due campionati e una finale di Champions League ai gialloneri. Il Dortmund è rinato con Thomas Tuchel, tanti giovani e il talento di Aubameyang e Mkhitaryan: sembra di rivedere il film del 2010 e i margini di miglioramento sono tanti. Il Liverpool vuole riprendersi dalla crisi degli ultimi anni: in campionato non ha ancora trovato il giusto passo, in Europa macina vittorie e risultati e può spingersi sino in finale, a patto che la stella di Coutinho continui a brillare e che Klopp provi a rilanciare Benteke, i cui gol sono fondamentali per sognare (specie se i sostituti non sono all’altezza, al netto di Firmino che però non è una prima punta).

Potrebbero essere due outsider, ma nei fatti entrambe hanno dimostrato in anni recenti di saper raggiungere la finale (e vincere, nel caso degli ucraini). Lo Shakhtar non è più la corazzata di qualche stagione fa; ha venduto i pezzi migliori ma riesce sempre a scovare interessanti prospetti non perdendo le sue caratteristiche soprattutto nella qualità offensiva. Alla maturazione di Taison e Alex Teixeira sono affidate le speranze di centrare un’altra finale europea; cosa che vuole fare anche il Braga, che ci era arrivato nel 2011 perdendo dal Porto.

Il Villarreal ha perso smalto rispetto agli anni d’oro di Riquelme e Pellegrini ma ha dimostrato, in patria e in Europa, di essere squadra di grande valore: ha eliminato il Napoli e il Bayer Leverkusen e nella Liga è rimasta a contatto con il terzo posto fino a poche giornate fa. Lo Sparta Praga parte un gradino sotto, ma attenzione a sottovalutarlo: ha tenacia e corsa, e il modo in cui ha vinto all’Olimpico contro la Lazio (pur considerando la crisi dei biancocelesti) deve far pensare che raggiungere la semifinale di Europa League sia possibile.

 

Giovedì 7 aprile

RISULTATO FINALE Athletic Bilbao-Siviglia 1-2 – 48′ Aduriz (A), 56′ Kolodziejczak (S), 83′ Iborra (S)

RISULTATO FINALE Borussia Dortmund-Liverpool 1-1 – 36′ Origi (L), 48′ Hummels (B)

RISULTATO FINALE Braga-Shakhtar Donetsk 1-2 – 45′ Rakitskiy (S), 75′ F. Ferreyra (S), 89′ Wilson Eduardo (B)

RISULTATO FINALE Villarreal-Sparta Praga 2-1 – 3′ Bakambu (V), 49′ pt Brabek (S), 63′ Bakambu (V)







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