GIRO D’ITALIA 2016/ News, oggi giorno di riposo: Brambilla maglia rosa. Il confronto con l’anno scorso (16 maggio 2016)

- La Redazione

Giro d’Italia 2016, oggi giorno di riposo poi si passerà al tratto montuoso che vedrà l’impegno diventare ancor più faticoso. Intanto la maglia rosa rimane sulle spalle di Brambilla.

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Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

Oggi, lunedì della seconda settimana del Giro d’Italia 2016, è giorno di riposo, come da tradizione. Quasi sempre infatti si riposa all’inizio della settimana centrale di un grande giro: quest’anno, essendoci stata la partenza dall’Olanda, c’è già stato un riposo lunedì scorso, ma sono già state affrontate nove tappe come al solito, visto che si era partiti di venerdì. Facciamo dunque un confronto con l’anno scorso: nel 2015, al giorno di riposo dopo le prime nove tappe, in maglia rosa c’era già Alberto Contador, che l’aveva conquistata all’Abetone. Caratteristica comune sono i distacchio ridottissimi: allora a 3″ c’era Fabio Aru, oggi invece il leader Gianluca Brambilla ha addirittura un solo secondo su Bob Jungels. La differenza è nei nomi: l’anno scorso davanti a tutti c’erano già i due big più attesi, che poi chiuderanno il Giro nelle stesse posizioni, con il trionfo di Contador e Aru alla piazza d’onore. Difficilissimo ipotizzare che Brambilla e Jungels possano ripetere quanto fatto dai loro predecessori…

Domani il Giro d’Italia 2016 ripartirà dopo il secondo giorno di riposo, ma Fabian Cancellara non ci sarà. Lo svizzero della Trek-Segafredo infatti ha annunciato al termine della cronometro di ieri che il suo Giro sarebbe finito lì, con il quarto posto nella prova contro il tempo del Chianti Classico: “Mi è mancata la forza. Non sono al massimo, martedì non ripartirò. Non è andata come volevo, ma questo Giro resta un’esperienza molto bella. E’ stato giusto farla”. In effetti Cancellara aveva subito una brutta delusione nella crono d’apertura ad Apeldoorn, affrontata in pessime condizioni fisiche che gli hanno impedito di dare l’assalto alla maglia rosa. Da allora la situazione è un po’ migliorata, ma evidentemente non abbastanza per prolungare ulteriormente il suo Giro.

Per il Giro d’Italia 2016 oggi è il secondo giorno di riposo, dunque è normale dare già uno sguardo a quello che succederà domani, quando in programma c’è la decima tappa Campi Bisenzio-Sestola, una impegnativa frazione disegnata sugli Appennini che negli ultimi 30 km proporrà prima la salita di Pian del Falco, che sarà il primo Gpm classificato di prima categoria di tutta questa edizione della Corsa Rosa, poi la salita finale verso l’arrivo di Sestola, nota località di turismo montano delal provincia di Modena. Dunque si riparirà subito forte, una giornata da non perdere che chiamerà all’azione tutti i big, compresi la maglia rosa Gianluca Brambilla e Vincenzo Nibali, che resta fra i grandi favoriti per il successo finale domenica 29 a Torino. Siamo ormai a metà Giro e la classifica è ancora cortissima, dunque tutto davvero può succedere…

Oggi il Giro d’Italia 2016 vive il suo secondo giorno di riposo, ieri intanto per Vincenzo Nibali è stata una giornata difficile, divisa fra la soddisfazione per una cronometro certamente positiva e il grande dolore per la morte di Rosario, un ragazzo di 14 anni che faceva parte della Asd Nibali, squadra giovanile fondata dallo Squalo. Rosario ha perso la vita a causa di un incidente nel quale è stato coinvolto mentre si stava allenando: la notizia è arrivata a Nibali prima della partenza della crono e Nibali era apparso visibilmente commosso, anche perché il ragazzo frequentava pure la casa della famiglia Nibali e per papà Salvatore era quasi un terzo figlio. A questo punto potrebbe essere una motivazione in più per un grande Giro, da dedicare alla memoria di questo sfortunatissimo ragazzo.

Ottima cronometro quella fatta da Gianluca Brambilla, corridore in forza alla Etixx Quick Step, che sui quaranta chilometri di corsa contro il tempo, riesce a mantenere la testa della classifica generale per un solo secondo, sul compagno di squadra Jungels. La tappa del Giro d’Italia ha visto la vittoria di Primoz Roglic della Lotto Jumbo, che ha avuto la fortuna di completare il percorso prima che un violento acquazzone bagnasse le strade, e facesse di conseguenza alzare i tempi. Ottima prova per Vincenzo Nibali dell’Astana, che non rischiando nulla, è riuscito a sopravanzare in classifica generale Alejandro Valverde. Lo Squalo dello stretto è adesso quinto a 53 secondi dal leader.

Soddisfazione estrema espressa da Gianluca Brambilla, il corridore veneto ha interpretato la cronometro di ieri del Giro d’Italia alla perfezione, e pur non essendo uno specialista della corsa contro il tempo, è riuscito a dare tutto nella parte finale del percorso. Il corridore della Etixx Quick Step alla fine può avere la soddisfazione di affrontare il giorno di riposo con la rosa nell’armadio, e di prepararsi al meglio per la tappa di domani di questa 99^ edizione del Giro, che vedrà un arrivo in salita. Delusione invece per Dumoulin, l’olandese è partito male, e non è riuscito a recuperare durante i 40 km del percorso, egli sperava di riappropriarsi della Rosa, ma i 58 secondi di ritardo dal vincitore non gli hanno permesso di raggiungere l’obiettivo. Roglic è invece raggiante, infatti lo slovacco è stato molto fortunato partendo a strada asciutta, una fortuna che nella prima crono gli era stata avversa perché gli aveva impedito di vincere la tappa (e la maglia rosa) per soli due centesimi di secondo.

Gli appassionati del Giro d’Italia durante la tappa di ieri  hanno avuto modo di poter apprezzare le biciclette fornite agli atleti per le gare a cronometro. Ogni team infatti durante la lotta contro il tempo, fornisce ai propri atleti mezzi speciali, nei quali gli studi aerodinamici sono al massimo livello. Ad esempio i fili dei freni, essi sono nascosti per impedire resistenze al vento, cosi come è nascosta la borraccia, sagomata per trovare riparo all’aria dal piantone. Importante anche le ruote lenticolari che non permettono al vento di frenare lo sforzo dell’atleta. Gli studi hanno portato persino all’uso di body speciali, aderentissimi e a volte costruiti su misura, d’altronde il vincitore di ieri Primoz Roglic sa benissimo, che anche un solo centesimo di secondo, a questi livelli, può decidere il vincitore della tappa.

-Oggi giorno di riposo in questa 99^ edizione del Giro d’Italia, domani al rientro i corridori affronteranno una tappa abbastanza dura, che li vedrà partire da Campi Bisenzio per arrivare a Sestola. La tappa molto lunga, (219 km) vedrà l’attraversamento di montagne importanti. Gli organizzatori hanno infatti previsto 4 GPM (di cui uno di prima categoria). Ed è soprattutto l’ascesa al Pian del Falco, ad oltre 1300 metri sul livello del mare, a innalzare le difficoltà di una tappa che sconterà pendenze, in alcune parti superiori anche al 10%. Arrivo in salita su una strada serpeggiante molto adatta agli scalatori. Il percorso adattissimo per caratteristiche a Nibali, potrebbe riservare degli importanti stravolgimenti in classifica generale.

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