Diretta/ Giro d’Italia 2016 live: vince Valverde! Nibali, ipotesi ritiro (streaming video e tv 16^ tappa Bressanone-Andalo, oggi 24 maggio)

- La Redazione

Diretta Giro d’Italia 2016 streaming video e tv: percorso e altimetria della sedicesima tappa Bressanone-Andalo. I Gpm: previsto arrivo in salita (oggi martedì 24 maggio)

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Alejandro Valverde, 36 anni, spagnolo (INFOPHOTO)

Si ritira dal Giro d’Italia 2016? Dopo il disastro nella sedicesima tappa, in casa Astana è questa la notizia degli ultimi minuti. Lo conferma, come riporta la Gazzetta dello Sport, Paolo Slongo: l’allenatore dello Squalo ha confermato che qualcosa non va”. Terzo giorno difficile per Nibali, che oggi ha preso quasi due minuti da Valverde e Kruijswijk: “Il dottore farà le analisi perchè fino alla Marmolada non era male, e fino a ieri non abbiamo trovato motivi per questo calo”. Conferma il medico della Astana, Emilio Magni: “Negli ultimi giorni la cosa ci ha preso di sorpresa” ha spiegato, dicendo che le condizioni cliniche di Nibali sembravano ottimali e invece a partire da domenica il rendimento è stato ben al di sotto delle aspettative. Si profila addirittura l’ipotesi del ritiro: Slongo non esclude nulla, ma ha già fatto sapere che “Vincenzo ha sempre onorato la corsa, e se non stesse bene sarebbe dannoso farlo proseguire”. E’ arrivata anche la reazione di Alejandro Valverde, convinto che la giornata di oggi non sia stata brutta in generale: “Per parecchio tempo è stato con noi, sull’ultima salita faceva fatica”. Davide Cassani, CT della Nazionale, pensa che ormai Nibali non possa più correre per la vittoria. “Penso che il motivo possa risiedere nella preparazione, ma se non fosse così bisognerà capire se c’entra un virus o qualcosa di simile”.

Termina la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2016 con la vittoria di Valverde in volata. Secondo Kruijswijk, terzo Zakarin. Vincenzo Nibali aveva perso terreno con ventisei secondi di ritardo ma sono ancora tre i battistrada ovvero Zakarin, Valverde e Kruijswijk. Chaves prova ad allungare e viene raggiunto anche da Nibali e Jungels che si mettono a ruota con l’intento di poter colmare il gap dai tre fuggitivi in questa ultima volata prima dell’arrivo ad Andalo. Il capitano dell’Astana Pro Team davvero in difficoltà però in questo tratto che presenta delle pendenze davvero difficili per i rider, ormai allo stremo. Al secondo GPM di Fai della Paganella passa per primo la maglia rosa Kruijswijk. Anche la discesa non è delle migliori con falsopiani che complicano la vita a Vincenzo Nibali. Proprio quest’ultimo tocca il minuto di ritardo a tre chilometri dall’arrivo e capisce di dover alzare bandiera bianca quest’oggi.

Mancano appena quindici chilometri all’arrivo ad Andalo che sancirà la fine della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2016. Prima dell’ultimo GPM di giornata, al Fai della Paganella, il gruppo di testa era composto da nove corridori ovvero Vincenzo Nibali, Tanel Kangert, Steven Kruijswijk, Alejandro Valverde, Ilnur Zakarin, Diego Ulissi, Bob Jungels, David Lopez Garcia, Sergey Firsanov, considerando che Joseph Lloyd Dombrowski ha mollato la presa ed è stato riassorbito dal gruppo a quarata secondi di ritardo con Johan Chaves al comando. Proprio quest’ultimo tenta lo scatto nell’ultima salita, prima dell’arrivo. In salita il gruppo maglia rosa ha venti secondi di vantaggio rispetto a Chaves, Pozzovivo e Majka che si staccano dal gruppo in vista dello scatto negli ultimi chilometri del Giro. In chiara difficoltà in questa salita Vincenzo Nibali, mentre Valverde e Steven Kruijswijk tentano l’attacco. 

Mancano esattamente trentasette chilometri al termine della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2016, ed il gruppo procede abbastanza spedito ma deve sempre tener conto dei dieci battistrada che adesso hanno allungato di quaranta secondi. Johan Chaves resta per ora uniformato al gruppo, ma procede insieme ad altri venticinque corridori sperando che il vantaggio dei dieci battistrada possa man mano diminuire visto che stiamo arrivando al secondo GPM di giornata, al Fai della Paganella (10,25 Km – 7.40 %). Prima però i corridori passano il Traguardo Volante di Cles dove vengono assegnati rispettivamente tre secondi, due secondi ed un secondo di abbuono. I passaggi ufficiali sono i seguenti: primo Diego Ulissi (con 3 secondi di abbuono), secondo Alejandro Valverde (con due secondi di abbuono) e terzo Vincenzo Nibali che prende un secondo di abbuono prima dell’inizio dell’ultimo GPM. Ancora staccato il gruppetto di Johan Chaves.

Un terzetto riesce a staccarsi dal gruppo prima dell’arrivo al GPM di seconda categoria, il Passo della Mendola. Il gruppo si trova esattamente a undici secondi, e ci prova anche Bob Jungels per cercare di sganciarsi. Ottima prova per la maglia rosa Steven Kruijswijk che si sta difendendo da tutti gli attacchi per cercare di mantenere il primato in classifica. David Lopez Garcia passa primo nel GPM del Passo della Mendola e la situazione in discesa si ribalta visto che abbiamo ben dieci davanti in fuga ovvero Vincenzo Nibali, Tanel Kangert, Steven Kruijswijk, Alejandro Valverde, Ilnur Zakarin, Diego Ulissi, Bob Jungels, David Lopez Garcia, Sergey Firsanov  e Joseph Lloyd Dombrowski. Grande assente Johan Chaves, che si trova attualmente a 34 secondi dagli uomini in fuga.

I rider hanno già passato il Traguardo Volante di Bolzano, ed i passaggi sono stati i seguenti: primo Marco Coledan, secondo Marco Trentin e terzo Daniele Oss, un terzetto tutto italiano. Il gruppo però non si fa sorprendere e sta procedendo ad un’andatura abbastanza veloce tanto che riesce a riprendere i nove fuggitivi mentre Simon Clarke prova da solo a stupire tutti. Ci avviciniamo intanto al primo GPM di giornata, il Passo della Mendola di seconda categoria (14,80 Km – 6.50 %). Alcuni corridori provano lo scatto prima della salita, cercando di uscire dal gruppo. Maestri, Kudus, Pirazzi e Taaramae hanno un margine di 10 secondi rispetto al gruppo e cercano di raggiungere il fuggitivo Clarke che ha cercato di prendere l’iniziativa ma il gruppo resta ancora compatto.

E’ partita alle 13.40 la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2016, con il via a Bressanone e l’arrivo che sarà ad Andalo dopo che i rider avranno percorso 132 chilometri. Attualmente abbiamo nove uomini al comando ovvero Mirco Maestri, Pavel Brutt, Daniel Oss, Olivier Le Gac, Joey Rosskopfm, Simon Clarke, Matteo Trentin, Pim Ligthart e Marco Coledan. Il gruppo invece con a capo la Bardiani – CSF ha un ritardo di circa 20 secondi. Da segnalare il ritiro di David De La Cruz Melgarejo, spagnolo della Etixx – Quickstep che questa mattina non si è presentato al via. Mancano esattamente cento chilometri al traguardo ma Roger Kluge, Eugert Zhupa e Amets Txurruka Ansola inseguono il primo gruppo dei nove uomini. Tra poco i corridori arriveranno al primo Traguardo Virtuale di giornata.  Ultima settimana del Giro d’Italia 2016, appena sei tappe separano i corridori della Rosa dalla finalissima di Torino, traguardo che sarà tagliato soltanto domenica 29 maggio. Il capolista della classifica generale rimane l’olandese Steven Kruijswijk, che stacca Vincenzo Nibali di appena 2 minuti e 12”, al quarto posto. La tappa di oggi potrebbe però, secondo il commentatore Rai Stefano Garzelli, riaprire i giochi per il ciclista dell’Astana: per l’ex vincitore dell’83° edizione del Giro, lo squalo siciliano, la cui condizione fisica non è certamente quella dell’anno scorso, possiede tutte quelle qualità per far bene nel tracciato montano di oggi tra Bressanone e Andalo e recuperare tempo prezioso nei confronti dell’olandese volante. Il team Astana è molto forte e compatto ed è sicuramente in grado oggi di sostenere il proprio leader: particolare attenzione a Michele Scarponi, gregario di Nibali, dopo il quinto posto vinto nella scorsa tappa dell’Alpe di Siusi conferma un’ottima forma e potrebbe quindi aiutare lo scalatore messinese in attacchi anche da lontano. Il titolare della Maglia Rosa potrebbe invece non poter contare su untale sostegno da parte del piccolo team Lotto. I ciclisti sono ormai alle firme prima della partenza e tra poco si darà avvio alla sedicesima tappa del Giro d’Italia, edizione 2016. 

Membro del Team Lotto NL Jumbo e gregario del primo in classifica generale del Giro d’Italia 2016, l’olandese Steven Kruijwijk, racconta le proprie impressioni sulla tappa di questa mattina, attraverso il sito della sua società. Protagonista del gruppo che sta aiutando Kruijwijk nella sua scalata alla vittoria della Corsa Rosa di quest’anno, l’olandese di Eidhoven, classe 1989, racconta la fatica che comincia a farsi sentire nelle gambe dei corridori della Lotto, ma il morale rimane assai alto. Per un piccolo team come quello olandese, che ha debuttato nel 1984, i risultati ottenuti di Kruijswijk sono sicuramente qualcosa di eccezionale, e il compagno di squadra non può che riservare parole entusiaste per l’attuale detentore della maglia rosa: Castelijns si ritiene infatti molto fortunato di poter lavorare con e per un leader così carismatico e lanciato verso un traguardo così prestigioso come la vittoria del Giro d’Italia. L’obbiettivo della squadra olandese rimane dunque soltanto uno: cercare di resistere nell’ultima settimana di Giro, che prevede anche alcune tra le tappe più difficoltose dell’intero tracciato e sostenere il più possibile il loro leader Steven Kruijwijk, fino alla finalissima di domenica 29 maggio a Torino. – Maurizio Fondriest, iridato a Renaix nel 1988 e vincitore della Sanremo del 1993 parla ai microfoni della Gazzetta dello Sport, spiegando le proprie impressioni sulla tappa che aspetta oggi ai ciclisti della Rosa. Il percorso che si snoda per 132 km potrebbe riservare grosse sorprese: soprattutto la salita al Fai della Paganella e l’arrivo in salita, con una pendenza del 7% che potrebbe rivelarsi assai decisiva. Per Fondriest oggi potrebbe essere la giornata che vedrà il rilancio di Vincenzo Nibali, se la forma gli consentirà di attaccare: “è un weekend molto duro e potrebbe non essere al top. Ma se invece se la sentisse, con Kruijswijk in difficoltà potrebbe effettivamente avere spazio”. E dal punto di vista tecnico, il suggerimento dell’ex ciclista trentino è: “dovrebbe muoversi negli ultimi 3 km di Fai della Paganella, che è il vero punto chiave. Non prima ma neanche dopo perché con quel finale ad Andalo se Valverde si trovasse in testa avrebbe lo spunto per vincere la tappa e guadagnare secondi. Nibali dovrà correre con grande intelligenza”.Si riparte dunque oggi pomeriggio dopo la giornata di riposo con una crono che si annuncia emozionante. È una tappa tra Bressanone e Andalo che può essere ricca di fughe, dopo i primi 43 chilometri in discesa. Particolare sforzo richiederà l’arrivo, in salita, dopo alcune salite in grado di fare selezione. Particolare attenzione su Vincenzo Nibali: lo squalo potrebbe sfruttare i km in salita per ridurre sensibilmente il vantaggio dell’olandese Steven Kruijswijk, ancora in testa nella classifica generale. Il Giro d’Italia torna ad Andalo per la seconda volta: la prima fu nel 1973, dove fu Eddie Merckx a vincere la tappa, nello stesso anno in cui vinse il Giro e la Vuelta spagnola. Il meteo prevede per questa giornata clima mite, con un cielo poco nuvoloso e venti moderati, con un tasso di umidità del 80%. 

Diamo allora subito uno sguardo più dettagliato all’altimetria di questa frazione del Giro d’Italia 2016 che toccherà le province di Bolzano e Trento. La partenza avrà luogo a Bressanone alle ore 13.40, visto che si tratterà della tappa più corta fra quelle in linea di questa edizione del Giro. La prima parte della frazione sarà molto semplice, visto che si scenderà la Valle Isarco verso Bolzano, dove al km 38 sarà collocato il primo traguardo volante di giornata. L’altimetria inizierà a farsi interessante poco più avanti, perché ci sarà da affrontare la lunga salita verso il Passo della Mendola, Gpm di seconda categoria (km 64,3) caratterizzato da 14,8 km di ascesa con pendenza media del 6,5% e punte fino al 10%. Salita impegnativa ma non durissima, trampolino ideale per chi vorrà attaccare ma certamente non per gli uomini di classifica, che aspetteranno il difficile finale. Con la lunga discesa si passerà in provincia di Trento, dove segnaliamo innanzitutto al km 92,6 il secondo traguardo volante, collocato a Cles. A 20 km dall’arrivo inizierà però la fase decisiva della tappa: comincerà infatti l’ascesa verso Fai della Paganella, altro Gpm di seconda categoria. La salita misura in tutto 10,2 km con pendenza media del 7,5%: sarà una salita a lungo costante attorno all’8% tranne gli ultimi 2 km, dove ci sarà prima un tratto decisamente più facile ma per finire uno strappo che toccherà anche il 15% per arrivare allo scollinamento, posto al km 122,4. Meno di 10 km mancheranno a quel punto: prima un breve falsopiano, poi una discesa, infine ecco la salita verso l’arrivo di Andalo. Ufficialmente saranno 6 km di ascesa, in realtà il tratto duro saranno solo i 2 km centrali, con pendenza che toccherà anche il 9%, ma la prima parte e gli ultimi 2 km saranno molto più facili, quindi giustamente sarà un Gpm di terza categoria. Se qualcuno dei big vorrà muoversi, certamente dovrà farlo già verso Fai della Paganella.

Per seguire il Giro d’Italia 2016 è a disposizione una grande copertura televisiva sulle reti Rai ed Eurosport. Si parte già con la rubrica Giro Mattina, su Rai Sport 1 (canale numero 57 del telecomando, disponibile anche al numero 5057 della piattaforma satellitare Sky) dalle ore 12.45, poi la diretta tv di questa sedicesima tappa avrà inizio alle ore 13.45 sempre sul canale tematico, con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento tecnico di Silvio Martinello. Dalle ore 15.10 si potrà seguire la Bressanone-Andalo anche su Rai Tre in simulcast. Su entrambi i canali sarà visibile poi anche lo storico Processo alla Tappa, che andrà in onda naturalmente al termine della corsa, mentre alle ore 20.00 ecco la rubrica Tgiro e alle ore 00.30 la lunga giornata si concluderà con Giro Notte (solo su Rai Sport 1). Diretta disponibile a partire dalle ore 14.30 anche su Eurosport, il canale visibile sia agli abbonati Sky sia sul digitale terrestre di Mediaset Premium, che in serata proporrà alle ore 22.00 la rubrica Giro Today. Per chi invece non potesse mettersi davanti a un televisore oggi pomeriggio, ricordiamo la possibilità di seguire la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2016 anche in diretta streaming video sul sito Internet ufficiale della Rai (www.rai.tv) oppure – per gli abbonati – tramite i servizi offerti da Eurosport Player, Sky Go e Premium Play. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Corsa Rosa: il sito www.giroditalia.it, la pagina Facebook Giro d’Italia e il profilo Twitter @giroditalia. E adesso, che lo spettacolo cominci: la parola va alla strada! (Mauro Mantegazza)

Altimetria Bressanone-Andalo

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