Diretta/ Irlanda-Olanda (risultato finale 1-1) info streaming video e tv. Pari di de Jong (EURO 2016 test oggi 27 maggio, amichevole internazionale)

- La Redazione

Diretta Irlanda-Olanda, info streaming video e tv: le quote e il risultato live dell’amichevole internazionale tra due nazionali che vivono situazioni diverse in questo momento.

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Infophoto

La gara Irlanda-Olanda è terminata con il risultato di 1-1. C’era grande attesa per rivedere in campo dal primo minuto con la fascia di capitano il calciatore della Roma Kevin Strootman. Questi viene da un lungo calvario e finalmente sta tornando ai suoi livelli grazie anche al lavoro e alla voglia di tornare a far vedere tutta la sua qualità. Strootman ha giocato per settanta minuti finchè non  stato sostituito da Marco van Ginkel. L’Irlanda era passata in vantaggio con la rete di Long, mentre nella ripresa a cinque minuti dalla fine è arrivato il gol del pari di de Jong. La gara ha regalato grandi emozioni però soprattutto per il ritorno di Strootman e poco altro. Curiosità, de Jong è entrato in campo e ha segnato il gol del pari dopo appena tre minuti.

La gara di preparazione a Euro 2016 Irlanda-Olanda è giunta all’inizio della ripresa e il risultato è di 1-0. La partita è stata sbloccata da una rete di Long al trentesimo minuto di gioco. La grande novità è il ritorno titolare dall’inizio negli orange del centrocampista della Roma Kevin Strootman che è finalmente di nuovo ai suoi livelli dopo due anni tormentati per un problema al ginocchio che l’aveva costretto a tre interventi di fila. C’è anche un premio per lui infatti stasera è capitano. Ecco le formazioni ufficiali: 4-1-3-2 – Randolph; Coleman, O’Shea, Duffy, Brady; Whelan; Quinn, McGoldrick, Arter; Walters, Long. Panchina: Christie, Gibson, Given, Hendrick, Hoolahan, Keane, Keogh, McClean, McGeady, Murphy, O’Dowda, O’Kane, Rogers, Ward. – 4-3-3 – Cillessen; Veltman, Bruma, Van Dijk, Willems; Wijnaldum, Strootman, Bazoer; Promes, Janssen, Depay. Panchina – Berghuis, de Jong, Dost, Narsingh, tete, van Aanholt, van Ginkel, Vermeer, Vilhena, Vlaar, Zoet.

Pochissimi minuti al fischio d’inizio di Irlanda-Olanda, l’amichevole internazionale che si disputa all’Aviva Stadium di Dublino e che per la Nazionale di casa sarà un importante test sulla strada verso Euro 2016, che vedrà gli irlandesi inseriti con Belgio e Svezia nello stesso girone dell’Italia, che dunque guarderà con attenzione a quello che succederà questa sera fra l’Irlanda e la più illustre esclusa dal torneo continentale di quest’anno, l’Olanda che nel giro di due anni è passata dal terzo posto ai mondiali del 2014 alla fallita qualificazione al primo Europeo della storia allargato a ben 24 squadre. C’è curiosità dunque per vedere se ci saranno segnali di una rinascita degli olandesi, ma naturalmente l’attenzione si concentrerà soprattutto su un’Irlanda che affronteremo nel nostro girone il 22 giugno a Lilla. Dunque, la parola passa adesso al campo: che lo spettacolo abbia inizio!

Non c’è dubbio alcuno che il punto più alto del calcio irlandese sia arrivato nel corso del Mondiale del 1990, giocato in Italia. Accompagnata da coloratissimi e rumorosissimi tifosi, l’Irlanda giocò peraltro contro l’Olanda nel girone: fu 1-1 a Palermo, con le reti di Ruud Gullit e Niall Quinn. Le due squadre si qualificarono a braccetto – insieme all’Inghilterra; l’Olanda perse subito contro la Germania, l’Irlanda sfoderò il capolavoro a Genova, quando fermò sullo 0-0 la Romania di Gheorghe Hagi e la superò ai calci rigore (sbagliò solo Timofte e tanto bastò per fare di Pat Bonner l’eroe nazionale). Ai quarti la nazionale allenata dal leggendario Jackie Charlton (campione del Mondo con l’Inghilterra nel 1966) incrociò l’Italia padrona di casa a San Siro: la nostra nazionale passò con un gol del solito Totò Schillaci (che centrò anche una traversa), l’Irlanda tornò a casa ad un passo dalla semifinale e con una sola sconfitta sul groppone. Oggi i verdi vanno a caccia di un altro risultato simile, per rinverdire i fasti di quel gruppo.

Significa preparazione agli Europei 2016 per i verdi irlandesi; significa poco o nulla per l’Olanda, se non il ripartire di un nuovo corso che deve cancellare l’onta dell’esclusione dalla fase finale della rassegna continentale. L’Olanda non mancava la qualificazione ad un grande torneo dal 2002, il Mondiale nippo-coreano; nel frattempo aveva giocato una finale (2010) e aveva centrato il terzo posto in Brasile. Nel girone di qualificazione però i giovani non hanno retto la portata dell’impegno: per la prima volta nella loro storia gli olandesi hanno perso in casa nella storia delle qualificazioni europee (0-1 contro l’Islanda) e alla fine un quarto posto con 13 punti (in 10 partite) con ben 5 partite perse e 14 gol incassati. Un fallimento totale, che naturalmente deve far riflettere il CT Danny Blind e tutto il movimento: l’Olanda è una fucina di talenti, ma serve anche una guida carismatica dentro e fuori dal campo. Il prossimo appuntamento è con il Mondiale 2018: l’Olanda non può fallire, ma già da questa amichevole dovrà iniziare a dare delle risposte.

È una delle amichevoli in programma in questo fine settimana. C’è un precedente storico che, per ragioni opposte, nessuna delle due nazionali ha mai dimenticato: 18 giugno 1988, ParkStadion di Gelsenkirchen, ultima partita del girone degli Europei. L’Irlanda ci arrivava con 3 punti, frutto della vittoria contro l’Inghilterra e il pareggio contro l’Unione Sovietica (meraviglioso gol di Ronnie Whelan, uno dei più belli nella storia), l’Olanda aveva perso contro i sovietici e battuto l’Inghilterra con una tripletta di Marco Van Basten. Un pareggio avrebbe qualificato l’Irlanda alla semifinale contro la Germania, e pareggio era fino al minuto 82: poi un colpo di testa di Wim Kieft, un tocco appena accennato, diede al pallone una rotazione illeggibile e imprendibile per Pat Bonner. Vinse l’Olanda: andò in semifinale, superò la Germania e vinse gli Europei con il 2-0 all’Unione Sovietica (e il gol da favola di Van Basten), la prima e unica grande vittoria degli orange. L’Irlanda vide sfumare la grande occasione: questa sera si tratta di un’amichevole, ma il sentimento di rivalsa c’è ancora…

È l’amichevole internazionale che si gioca oggi alle ore 20:45 presso l’Avivo Stadium di Dublino. Una sfida molto interessante tra due selezioni che vivono momenti decisamente diversi tra loro. L’Irlanda di Martin O’Neill si sta preparando per la partecipazione ad Euro 2016, dove nel Girone E affronterà Italia, Belgio e Svezia. Per arrivare al meglio a quell’appuntamento è importante giocare delle buone amichevoli, utili anche al commissario tecnico per capire fino in fondo a quali uomini potersi affidare. Non partiranno favoriti e non lo sono neppure oggi, però si tratta di una nazionale sempre molto ostica da affrontare e composta da giocatori dal grande temperamento.

A Dublino di fronte al loro pubblico non vorranno deludere. Un impegno complicato come quello odierno rappresenta un test che può fornire molte indicazioni, molte di più rispetto al prossimo che invece sarà contro la più abbordabile Bierolussia il 31 maggio. Nelle ultime cinque sfide giocate tra amichevoli internazionali e qualificazioni ai campionati europei, ha ottenuto due vittorie, due pareggi e l’unica sconfitta patita contro la Polonia.

Il commissario tecnico O’Neil dovrebbe schierare l’Irlanda con il modulo 4-4-2: Randolph; Coleman, O’Shea, Keogh, Brady; O’Kane, McCarthy, Whelan, McClean; Long, Walters. Una squadra molto equilibrata che punta molto sulle ripartenze e sull’agonismo. In organico ci sono anche gli esperti Given e Keane, elementi molto utili all’interno dello spogliatoio per il loro carisma.

L’Olanda di Danny Blind è reduce dalla mancata qualificazione ad Euro 2016, un pesante fallimento considerando il valore tecnico di questa nazionale, che ormai deve mettersi alle spalle questa delusione e ripartire. I talenti per fare bene e ottenere la qualificazione al prossimo Mondiale in Russia ci sono e non si potrà fallire nuovamente.

Quella orange è una selezione di grande tradizione e che in passato è stata in grado di esprimere gran gioco, ma ultimamente si è smarrita un po’ anche perché i giovani d’oggi non sono ancora in grado di far dimenticare alcuni grandi campioni del passato. Dopo l’amichevole di odierna la rappresentativa olandese affronterà in amichevole anche Polonia (1 giugno) e Austria (4 giugno) sempre in trasferta. Nelle ultime cinque sfide giocate, gli orange, hanno collezionato tre vittorie e due sconfitte, di cui una decisiva per l’eliminazione contro la Rep.Ceca, per 3-2 in casa.

Il ct Blind manderà in campo questa probabile formazione con il modulo 4-2-3-1: Cillisen; Veltman, Blind; Bruma, Willems; Strootman, Van Ginkel; Wijnaldum, Sneijder, Depay; Narsingh. Da segnalare il grande ritorno di Stootman, centrocampista in forza alla Roma e che in questi anni è stato fuori per problemi fisici. Assenza pesante sia per la nazionale che per il suo club di appartenenza.

Dando uno sguardo alle quote delle scommesse, l’agenza Snai dà come favorita l’Olanda (2,20) rispetto all’Irlanda (3,40), mentre il pareggio è dato a 3,10.

Non sarà possibile assistere alla diretta tv di Irlanda-Olanda; l’amichevole non sarà trasmessa nel nostro Paese e dunque non sarà a disposizione nemmeno una diretta streaming video per assistere all’evento. Sui profili social network delle due federazioni arriveranno aggiornamenti sul risultato e l’esito di questa sfida dell’Aviva Stadium.



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