ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim’ora: MotoGp, a Le Mans Valentino sfida Lorenzo e Marquez (sport, 5 maggio 2016)

- La Redazione

Ultime notizie sport, aggiornamento di giovedì 5 maggio 2016. 100 milioni dal Chelsea di Antonio Conte per Paul Pogba, Jamie Vardy e la birra, l’addio al calcio di Luca Toni, il cholismo.

pitstop_redbull
Luca Toni - Infophoto

Sfida a tre domenica sullo storico circuito di Le Mans, tra i dominatori di questa stagione del Moto gp e cioè gli spagnoli Lorenzo e Marquez e il nostro Valentino Rossi grande vincitore dello scorso gran premio di Russia. La classifica generale dopo cinque gare vede Marquez primo, Lorenzo secondo e Valentino terzo a 24 punti da Marquez: “Dovremo cominciare il weekend come a Jerez, dove abbiamo trovato un buon assetto già al venerdì e questo ci ha aiutato a essere competitivi in gara” ha detto. Una gara che potrebbe dare indicazioni precise, ne mancano ancora diciotto, su chi è il più favorito alla vittoria finale.

Punito per aver causato l’incidente del ferrarista Vettel? La Red Bull sospende Daniil Kvyat dalla guida e al suo posto mette Max Verstappen che sarà in pista già dal prossimo gran premio di Spagna. Kvyat torna così in Toro Rosso. Nel comunicato rilasciato da Christian Horner boss della Red Bull, si legge che “la sua performance con la Toro Rosso è stata fino ad ora impressionante e siamo lieti di dargli l’opportunità di guidare per la Red Bull Racing. Kvyat proseguirà la sua crescita con la Toro Rosso, in una squadra che gli è familiare e in cui potrà ritrovare la sua forma e mostrare il suo potenziale”.

Addio alla serie A per una delle squadre più titolate della storia del basket italiano, la Virtus Bologna con ben quindici scudetti nel palmare. Sconfitta a Reggio Emilia, la Virtus finisce in A2 per la prima volta nella sua storia durata 87 anni anche se nel 2003 finì in A2 ma per problemi finanziari in quanto in situazione deficitaria. Questa è la prima volta che retrocede sul campo. 

Pronti a staccare un assegno da 100 milioni. È questa l’indiscrezione che circola in queste ore nell’ambiente calcistico, e che si riferisce alla volontà del Chelsea di Conte, riguardo all’acquisizione del cartellino di Paul Pogba. Il francese è un “pallino fisso” dell’ormai ex commissario tecnico della nazionale italiana, a lui il tecnico barese vorrebbe affidarsi per far risorgere una squadra che quest’anno è stata ai margini di quella premier dominata dal Leicester. L’acquisizione sarebbe la prima mossa, sulla quale ricostruire una delle squadre più blasonate del calcio inglese, ed è ritenuta indispensabile per mettere mano ad una rivoluzione definita “importante” all’interno dello spogliatoio.

Dopo l’impressionante vittoria del campionato inglese, iniziano a circolare i retroscena che hanno portato le “volpi” al trionfo in Premier. Curiosa quella raccolta oggi dalla stampa inglese, e che vede al centro il capocannoniere della squadra, quel Vardy di cui a breve uscirà l’autobiografia. I tabloid inglesi raccontano infatti come all’inizio della stagione, l’attaccante di Ranieri avesse perso il filo della ragione. Egli si presentava spesso agli allenamenti ubriaco, e non faceva mistero di essere attratto molto di più da una pinta di birra che dal rettangolo verde. La situazione all’epoca dovette essere risolta direttamente dal presidente della piccola squadra di provincia. Indiscrezioni vogliono, infatti, che Srivaddhanaprabha dovette ritornare in Inghilterra precipitosamente dalla Thailandia, luogo dove risiede abitualmente. Il patron della squadra minaccio Vardy di una “cacciata ignominiosa”, da quella sfuriata il campione trasse insegnamento e la fece finita con l’alcool, per trasformarsi nel vero artefice di questa impressionante vittoria.

Sembrano lontanissimi gli anni in cui Diego Simeone dirigeva la difesa dell’Inter, e da quel ruolo di fatto affinava la sua indiscutibile dote di essere un leader nato. È quel suo carattere da giocatore tutto grinta e cattiveria, che ha portato in quell’Atletico di Madrid capace ieri in casa di una delle squadre più forti d’Europa, il Bayern di Guardiola, a staccare il biglietto della finale di Champions, che di fatto è l’obiettivo di tutte le grandi squadre del calcio continentale. Che Diego sarebbe diventato un allenatore erano molti in quegli anni ad immaginarlo, che sarebbe diventato un “ottimo” allenatore erano invece pochi a scommetterlo. E invece il “cholo” non solo ha portato il suo Atletico a giocarsi la vittoria in Liga, ma ha portato una “ventata di italianità” in quel calcio europeo forse troppo “imbellettato” del tiki-tajka splendido, ma con poco carattere.

Molti a Verona si aspettavano che Luca Toni avrebbe continuato per un altro anno ad indossare la maglia giallo blu, ma il prolifico attaccante, complice anche il cattivo rapporto che ha con Del Neri, ha deciso che l’ultima partita di questo campionato rappresenterà gli ultimi suoi novanta minuti nel calcio agonistico. L’annuncio del ritiro quest’oggi in conferenza stampa, 323 goal per il Luca nazionale, alcuni bellissimi, un campionato del mondo con Marcello Lippi, e tante battaglie nei campi di tutta Europa. Il ragazzo spilungone che forse all’inizio pochi immaginavano nel calcio professionistico, di fatto lascerà un ricordo indelebile nel calcio giocato, un calcio che un altr’anno dovrà fare a meno del suo sempre presente sorriso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori