CLASSIFICA GIRO D’ITALIA 2016/ La maglia rosa e le altre graduatorie: Kittel nuovo leader (terza tappa, oggi domenica 8 maggio)

- La Redazione

Classifica Giro d’Italia 2016: la maglia rosa e le altre graduatorie. Si disputa la terza tappa Nimega-Arnhem, una frazione di 190 km ancora congeniale ai velocisti (oggi domenica 8 maggio)

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Immagine di repertorio

Come prevedibile,  Marcel Kittel è la nuova maglia rosa al Giro d’Italia 2016. Il tedesco ha fatto doppietta: per ora non c’è sfida con lui sulle volate, il ventisettenne tedesco (ma compirà 28 anni mercoledì) sta letteralmente volando e questa per lui era la quarta vittoria al Giro, dopo le due del 2014. Anche allora aveva vinto all’estero: si era infatti preso le tappe di Belfast e Dublino, la cosa incredibile di quella edizione è il fatto che Kittel aveva corso solo le prime quattro tappe della corsa rosa, dovendosi poi ritirare prima della partenza di Bari. Grazie agli abbuoni, vale a dire i 10’ secondi per il vincitore della tappa, Kittel si è portato in testa alla classifica del Giro d’Italia 2016 scavalcando Tom Dumoulin. Il primo degli italiani è Moreno Moser (quinto a 21 secondi), dopo di lui c’è Vincenzo Nibali che troviamo in undicesima posizione a 28 secondi; il capitano della Astana ne ha 5 di vantaggio su Alejandro Valverde, 11 su Chaves e 21 su Mikel Landa, anche se al momento questi distacchi contano davvero poco.

Terza e ultima tappa in Olanda di questa 99esima edizione del Giro d’Italia che dovrebbe presumibilmente concludersi come ieri in volata con uno sprinter che oggi è a caccia non solo di un nuovo successo, ma di una clamorosa doppietta. Marcel Kittel, infatti, vincitore ieri a Nijmegen e attuale detentore della maglia rossa che identifica il leader della classifica a punti, se riuscisse ad arrivare tra i primi tre, grazie agli abbuoni riuscirebbe a scavalcare in testa alla classifica generale l’olandese Tom Dumoulin, dal quale è separato da un solo secondo. Vista la condizione scintillante esibita dall’atleta tedesco sembra ci siano tutte l condizioni per realizzare l’impresa. Possiamo invece già affermare che cambierà padrone la maglia azzurra, che passerà dalle spalle di Oscar Fraile a quelle di Martin Tjallingii, vincitore del GPM di Posbank nel corso della frazione oderina. L’olandese della Lotto -Jumbo diventa dunque il nuovo leader degli scalatori anche se le vere montagne devono ancora arrivare. Lo svedese Ludvigsson invece, salvo sorprese, conserverà la maglia bianca di miglior giovane.

Il Giro d’Italia 2016 vive oggi la sua terza tappa Nimega-Arnhem, l’ultima giornata in Olanda per questa edizione numero 99 della Corsa Rosa. Saranno da affrontare 190 km e saranno protagoniste le stesse città di ieri, che si scambiano semplicemente la partenza e l’arrivo, un tributo per la provincia della Gheldria che ha ospitato la Grande Partenza del Giro 2016 davvero con grande affetto. Dovrebbe essere una tappa per velocisti, ma questo non vuol dire che non ci sarà battaglia per la maglia rosa, dal momento che la classifica ovviamente è ancora molto corta. Tutto può succedere anche grazie agli abbuoni che anche oggi saranno distribuiti, come in tutte le frazioni in linea: 3, 2 e 1 secondo ai traguardi volanti per i primi tre, 10″, 6″ e 4″ invece agli arrivi.

Dunque è davvero in pericolo la maglia rosa del padrone di casa Tom Dumoulin, dal momento che ad un solo secondo di ritardo dal capitano della Giant-Alpecin c’è Marcel Kittel, ieri vincitore in modo davvero autorevole della volata a Nimega e dunque oggi in gara con la maglia rossa che spetta al leader della classifica a punti. Naturalmente però oggi lo sprinter tedesco proverà ad aggiungere alla maglia rossa anche quella rosa, d’altronde questa per lui potrebbe essere l’unica occasione, visto che martedì al rientro in Italia l’insidioso arrivo di Praia a Mare potrebbe subito rimescolare le carte, penalizzando i velocisti.

Quanto agli uomini che puntano a vestire la maglia rosa molto più avanti, oggi sarà un’altra giornata interlocutoria, nella quale per Vincenzo Nibali e soci gli obiettivi saranno evitare le cadute (soprattutto) ma anche possibili frazionamenti del gruppo che potrebbero costare molti secondi anche in assenza di conseguenze fisiche, rischi sempre possibili nelle prime giornate di un grande giro e che possono compromettere in un attimo mesi di duro lavoro.

Quanto alle altre due graduatorie che assegnano maglie al Giro d’Italia, va detto che lo svedese Tobias Ludvigsson ha difeso la maglia bianca di miglior giovane conquistata grazie all’ottima prestazione nella cronometro di venerdì, mentre ieri il primo Gpm di questo Giro ha assegnato la maglia azzurra allo spagnolo Omar Fraile Matarranz, anche se per le vere montagne ci sarà ancora un po’ di aspettare…

1. Marcel Kittel (Germania) 9h13’10”

2. Tom Dumoulin (Olanda) a 9”

3. Andrey Amador (Spagna) a 15”

4. Tobias Ludgvisson (Svezia) a 17”

5. Moreno Moser (Italia) a 21”

6. Bob Jungels (Lussemburgo) a 32”

7. Matthias Brandle (Austrlia) a 33”

8. Roger Kluge (Germania) a 35”

9. Chad Haga (Stati Uniti) a 35”

10. Georg Preidler (Austria) a 36”

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