CESSIONE INTER / Diretta Conferenza stampa: ufficiale il passaggio Thohir-Jindong. Suning copre i debiti? (ultime notizie, oggi 6 giugno 2016)

- La Redazione

Cessione Inter news, conferenza stampa: il Suning Commerce Group è il nuovo proprietario dell’Inter con il 70% delle quote. Dichiarazioni, reazioni e commenti del web

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Erick Thohir (Infophoto)

Altre notizie sul fronte cessione dell’Inter. Il CEO Michael Bolingbroke, uno dei più stretti collaboratori di Erick Thohir, ha confermato a Reuters che il gruppo Suning si si sarebbe fatto carico non solo delle quote di maggioranza della società nerazzurra, ma anche di gran parte dei debiti attualmente pendenti sulle finanze dell’Inter. Una notizia che potrebbe favorire il club anche nel rispetto dei Fai Play Finanziario, la normativa UEFA che regola i conti delle squadre con l’obiettivo di renderle economicamente autosufficienti. Già settimana scorsa si era vociferato della possibilità, da parte dei nuovi proprietari cinesi, di coprire una fetta consistente degli attuali debiti dell’Inter: la cessione ufficializzata oggi da Thohir a Zhang Jindong potrebbe velocizzare anche questa operazione. 

La cessione Inter è ufficiale: Suning Commerce Group ha acquisito il 68% della proprietà, Erick Thohir resta come presidente ed è stato dato l’addio a Massimo Moratti, che ha ceduto le quote di minoranza che possedeva anche dopo aver rinunciato alla carica di presidente onorario. Si apre una nuova era per l’Inter, sempre con lo stesso comandante al timone, almeno a titolo ufficiale; chi non è contento dell’operato di Thohir è un ex nerazzurro come Ernesto Paolillo, che è stato Amministratore Delegato della società fino al maggio 2012. Ai microfoni di Radio 24 Paolillo ha speso parole dure nei confronti del presidente dell’Inter: “Non mi sorprende che abbia venduto” ha detto “visto il suo bilancio fallimentare. Ha chiuso alla pari e gli è anche andata bene”. Per l’ex AD nerazzurro il voto alla presidenza di Thohir è un 4, “e anche lui se n’è accorto. I cinesi tratteranno l’Inter come una multinazionale e avranno margini per espandere il marchio”. Paolillo ha poi avuto un commento sull’addio di Massimo Moratti e al suo ruolo nell’accordo: “Gran consigliere dell’operazione? Non credo, altrimenti non uscirebbe totalmente dalla società. Fa comunque bene a vendere le sue quote” ha concluso l’ex dirigente “perchè il socio di minoranza è sempre perdente”.

Con la cessione dell’Inter avvenuta, il Suning Group ha preso il controllo della maggioranza della società nerazzurra; Erick Thohir resta il presidente con il 30% delle quote, chi invece esce di scena è Massimo Moratti. Il web in queste ore si sta popolando di messaggi che celebrano i 18 anni di presidenza del figlio di Angelo: dal 25 febbraio al 19 gennaio 2004, e poi ancora tra il 6 settembre 2006 e il 15 novembre 2013, rimanendo presidente onorario fino all’ottobre 2014 e, dopo quella data, rimanendo proprietario del 30% delle quote societarie. In questi anni Moratti ha vinto 16 trofei: 5 scudetti (di cui uno assegnato d’ufficio), 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane in patria, poi Champions League, Mondiale per Club e Coppa UEFA che, nel 1998, è stato il suo primo titolo da presidente nerazzurro. Moratti lascia un vuoto nel cuore dei tifosi dell’Inter: non soltanto perchè con lui la squadra è tornata a dominare in Italia e vincere in Europa, ma anche per la figura “paterna” che ha rappresentato per tutto l’ambiente, a cominciare dai giocatori. Ha sicuramente speso tanto e a volte non è stato corrisposto dai risultati del campo, ma ha avuto il merito di costruire una grande Inter sulla scia di quella che papà Angelo aveva consegnato a Helenio Herrera negli anni Sessanta. Il suo Mago è stato uno Special One: José Mourinho è rimasto sulla panchina dell’Inter per due stagioni, ma il suo carattere e le sue vittorie (la Champions League riportata in bacheca dopo 45 anni) hanno creato un’empatia che sarà difficile ritrovare negli anni a venire, a prescindere dai possibili successi della squadra.

Anche Massimo Moratti ha commentato l’avvenuta cessione delle quote di maggioranza dell’Inter al gruppo Suning, come annunciato nella conferenza stampa di questa mattina. L’ex presidente, intervistato dai microfoni di Rai Sport, ha prima voluto chiarire come il punto necessario di questa operazione debba restare il rispetto verso i tifosi; poi ha espresso il desiderio di vedere interisti in società. “E’ più una necessita a dire il vero” ha detto Moratti “perchè in questo modo si può seguire anche da lontano, attraverso qualcuno che conosca il territorio. Spero che sia una strada che seguiranno”. Moratti con questa operazione sancisce anche l’addio all’Inter, e ha voluto spiegare ai tifosi che si tratta di un fatto “normale, perchè tre anni fa avevo già passato la mano. Questo gruppo però ha enormi potenzialità, vogliono fare bene e tutti, me compreso, sperano che l’Inter possa tornare a essere forte”. Anche perchè l’ex presidente resta a disposizione della sua Inter, come ha confermato; ci sono state anche belle parole per Erick Thohir che è stato confermato come presidente della nuova società. “La sua esperienza può bastare per garantire in una certa maniera; poi si vedrà”.

Anche Javier Zanetti ha preso la parola all’interno della conferenza stampa della cessione Inter, con la quale la società nerazzurra ha ufficializzato il passaggio di proprietà a Suning Group. C’è soddisfazione nelle parole del vicepresidente che si è detto emozionato per la presenza sul palco e onorato di rappresentare la sua società. “L’Inter ha una bella storia e grandi valori, e ha tifosi unici e speciali. Il gruppo Suning è forte e competente, con grandi ambizioni”. Per Zanetti lavorare insieme significa fare un grande lavoro e rendere felici i tifosi. Inevitabili le domande sul futuro a breve termine: gli obiettivi per la prossima stagione sono già chiari, vale a dire “dare il massimo in campionato e in Europa League”. Il traguardo è quello della Champions League, “dove l’Inter deve stare sempre”. C’è stata anche qualche dichiarazioni sulla crescita del calcio cinese; secondo Zanetti è una realtà che ha “grandi ambizioni. Ora siamo più vicini, in futuro questo potrebbe rappresentare una grande possibilità”.

, news: ufficiale l’acquisizione del 68,5% della società nerazzurra da parte del gruppo cinese Suning Commerce. Dopo il discorso del presidente Zhang Jindong è salito sul palco anche Erick Thohir, il quale ha parlato di “intenzioni serie” da parte degli acquirenti ed augurandosi che questo sia “l’inizio di una partnership di successo”. L’indonesiano ha poi aggiunto: “Lo sport e il calcio sono sempre più importanti in Cina. L’Inter è internazionale, ma rispetta la cultura italiana. Ha una grande storia, ha giocatori di ogni parte del mondo: Zanetti è testimone di questo. Lo scorso anno abbiamo giocato qui una serie di partite, anche con il Real e il Bayern. Saremo in Cina anche nei prossimi 5 anni“. Poi: “Lo sport è un grande mezzo per unire le persone, non conosce confini. Insieme possiamo portare l’Inter verso il futuro e tornare all’apice del calcio europeo: sono sicuro che di nuovo potremo raggiungere grandi traguardi. Siamo già la miglior squadra come media spettatori e siamo sicuri che con Suning costruiremo un’Inter vincente“.

Siamo qui per fare grande l’Inter, per renderla ancora più internazionale e più forte“, queste le parole del presidente del gruppo Suning, gruppo industriale cinese che sta in queste ore annunciando l’ufficiale acquisizione del clun nerazzurro in conferenza stampa in questi minuti. A Nanchino, sede della conferenza si sta infatti rifacendo la storia dell’Inter: “vogliamo rifare più grande l’Inter, riportarla ai suoi anni d’oro”. L’operazione del Gruppo Suning viene presto spiegata e motivata dallo stesso presidente: il l’immenso gruppo industriale che al momento si compone di 6 diversi rami, sta tentando di espandersi anche nel settorie sportivo, con l’obbiettivo di diventare un leader del settore. Jindong ha inoltre ricordato il grande affetto del popolo cinese per il club nerazzurro, che negli anni 70 è stato tra i primi a visitare il paese del Sol Levante e la grande attenzione che il calcio, specialmente quello europeo e italiano riceve in Cina. Il Gruppo Suning, in continua espansione era dunque il candidato ideale per Erik Thohir e Massimo Moratti, decisi a portare di nuovo in alto il club nerazzurro.

Tra pochi minuti inizerà l’attessisima conferemza stampa in cui il presidente dell’Inter Erik Thohir svelerà i dettagli dell’accordo stretto ieri pomeriggio con il presidente del Gruppo Suning Zhang Jindong. E’ quindi questione di pochissimo prima di conoscere la conslusione della vicenda del club interista che sta tenenedo tutti i tifosi nerazzurri col fiato sospeo. L’accordo è già firmato, manca solo l’annuncio: presumibilmente Thohir cederà subito almeno ildelle quote societarie mentre il restante 30% verrà ceduto progressivamente. Molto però resta ancora da chierire. Ricordiamo che la conferenza stampa verrà trasmessa in diretta su InterChannel, canale 232 della piattaforma Sky.

Il gran giorno è arrivato: nella conferenza stampa delle 9, le 15 in Cina, Erick Thohir comunicherà ufficialmente la cessione del 70% delle quote dell’Inter a Zhang Jindong, presidente e fondatore del Suning Commerce Group. La notizia, rilanciata nella giornata di ieri dalla redazione di Inter Channel e Sky Sport e riproposta anche dall’agenzia ANSA, riporta dell’incontro avvenuto a cena tra le parti, precisamente alle 15 italiane, quando cioè gli accordi sarebbero stati messi nero su bianco e, secondo le indiscrezioni, le firme sarebbero state sugellate con un brindisi propiziatorio a celebrare la “nuova famiglia nerazzurra” nata a Nanchino, descrivendo l’Inter come club “sempre più globale e competitiva”. A questo punto, grazie alle certezze societarie acquisite e forte dei capitali del colosso dedito alla vendita di elettrodomestici al dettaglio, il calciomercato dell’Inter può ufficialmente iniziare ed è probabile che il direttore Ausilio si adoperi in tempi brevi per portare Yaya Touré a Milano.

Ormai sembra fatta, il Suning Comerce Group e il presidente dell’Inter Erik Thohir potrebbero aver già firmato l’accordo per la cessione del club nerazzurro agli industriali cinesi. ancora nulla è trapelato dalla sala privata del Sofitel Zhongshan Golf Resort, ma si sa che gli incontri tra la dirigenza interista, arrivata a Nanchino al gran completo e i nuovi soci cinesi sono andati bene e c’è soddisfazione comune. Nella capitale cinese erano già volati nelle ore precedenti Michael Bolingbroke, Javier Zanetti, Giovanni Gardini e Michael Gandler, mentre il tycoon indonesiano è arrivato ai colloqui con il gruppo suning solo poche ore fa, per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’accordo con Ren Jun e Yang Yang, rispettivamente presidente e vice presidente del gruppo industriale. Per domani in giornata è atteso l’annuncio ufficiale, ma ormai è probabile che le firme siano state già apposte sul documento in cui l’Inter passerà in mano cinese.- Pochi minuti fa si è chiuso nella capitale dello Jiangsu il primo incontro tra il presidente dell‘Inter Erik Thohir e i principali dirigenti della Suning Comerce Group. Sono ore decisive per il club nerazzurro il cui futuro si deciderà probabilmente in questo pomeriggio (mentre a Nanchino sarà sera inoltrata), forse già prima di cena (ma ricordiamo che il fuso orario con l’Italia è di 8 ore in avanti). L’annosa trattativa sembra dunque arrivata definitivamente il porto, dopo parecchi alti e bassi: nelle prossime ore si attende un nuovo incontro tra la dirigenza interista, arrivata in gran completo in Cina e Zhang Jindong per definire gli ultimi dettagli del contratto milionario che porterà i cinesi, padroni nel commercio degli elettrodomestici in Cina al pieno possesso della società milanese entro giugno 2017.

Ormai tutti i media concordato che oggi sarà il giorno decisivo per la conclusione della trattativa tra Erik Thohir e i dirigenti cinesi del gruppo Suning per la cessione alla nuova dirigenza dell’Inter. le cifre sembrano ormai stabilite: il presidente del club nerazzurro cederà il 70% al gruppo Suning, un affare da 525 milioni di euro. In questo moto Thohir rientrerà totalmente nel capitale investito nella società milanese, cedendo poi definitivamente entro giugno 2017 il restante 30%, realizzando una plusvalenza di oltre 100 milioni di euro. I dirigenti cinese sono partiti da Nanchino e già in mattinata Thohir li incontrerà bella città cinese dove, presumibilmente, si firmerò il contratto di cessione. Sarà quindi ormai una questione di ore per vedere la nuova Inter targata Cina, primo caso di un azienda di maggioranza cinese in Serie A.

Ci siamo: oggi è il giorno decisivo per la cessione dell’Inter al colosso cinese Suning Commerce Group. A Nanchino infatti oggi è il giorno dell’incontro fra l’attuale presidente Erick Thohir, accompagnato da tutti i principali dirigenti della società nerazzurra a partire dal vice-presidente Javier Zanetti e tutti coloro che più direttamente sono stati coinvolti nella trattativa (in particolare Michael Williamson, l’uomo dei conti) e Zhang Jindong, il 28° uomo più ricco della Cina, a sua volta naturalmente accompagnato dal suo entourage. Si parla già di una conferenza stampa per annunciare la cessione dell’Inter che potrebbe avere luogo lunedì se la firma sui contratti dovesse arrivare nella giornata odierna, chiaro segnale di una trattativa già molto ben definita e alla quale mancano solamente i dettagli finali per dirsi definitivamente conclusa. Il destino dell’Inter sembra dunque già molto ben definito: Suning al momento acquisirebbe un pacchetto di maggioranza corrispondente al 70% circa delle azioni dell’Inter, fra cui il 29,5% attualmente detenuto da Massimo Moratti, che dunque uscirebbe definitivamente di scena. Thohir invece dovrebbe restare come socio di minoranza ancora per qualche mese, aiuterebbe a gestire l’inevitabile fase di transizione iniziale della cessione dell’Inter, nella quale ad esempio si dovrà ridiscutere anche l’accordo con la Uefa per quanto riguarda il fair-play finanziario – tema che per l’Inter è molto delicato – e potrebbe pure conservare la carica di presidente, ma anche il tycoon indonesiano è destinato ad uscire di scena, perché i cinesi sembrano intenzionati ad acquisire il 100% del pacchetto azionario nerazzurro. L’Inter finirebbe così nelle mani di un vero e proprio colosso economico con disponibilità quasi infinite: un’ottima notizia quella della cessione dell’Inter per i tifosi ma anche per lo stesso Thohir che, se tutto si concluderà per il meglio, riuscirebbe ad incassare anche una plusvalenza. Alla faccia di chi pensa che investire nel calcio italiano significhi per forza di cose perdere soldi: certo, dall’altro lato della medaglia c’è che i tempi dei mecenati sono finiti, anche le squadre di calcio si vendono e si comprano per interesse. Ma oggi per l’Interp otrebbe essere una giornata storica e nessuno se ne dispiacerebbe troppo…

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