Video/ Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers (gara 2) risultato finale 110-77;le dichiarazioni di LeBron (finals NBA)

- La Redazione

Diretta Golden State-Cleveland, gara-2: info streaming video e tv, risultato live. Alla Oracle Arena secondo episodio delle Finali NBA 2016: i Warriors hanno vinto la prima partita

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(dall'account ufficiale facebook.com/nba)

In conferenza stampa dopo l’emozionante match di ieri sera che ha visto il trionfo di Golden State sui i Cavaliers di Cleveland, LeBron James non si nasconde dietro a scusanti e a spalle larghe, si prende la piena responsabilità di questa brutta prestazione dei Cavs di questa notte: “Ho fatto tanti errori, mi prendo la colpa”. Le parole dell’idolo di Cleveland sono misurate e consapevoli: “non sono deluso o frustrato, loro hanno giocato meglio di noi. In questi giorni analizzeremo bene questa partita per trovare cove possiamo migliorare”. Alcuni suggerimenti e ipotesi di lavoro sono già sul piatto, e nello spogliatoio di casa, Cleveland dovrà ponderare bene sui fattori in cui lavorare di più, lo stesso LeBron ne individua alcuni: “dobbiamo essere più fisici e mentalmente preparati, dobbiamo capire dove possiamo limitare il loro gioco, come non concedergli rimbalzi, extra possessi e tiri facili. Hanno realizzato ben 26 punti sui nostri errori”. Il lavoro che aspetta Cleveland non è di poco conto: mercoledì notte nello stadio di casa dovrà dimostrare di non essere caduta in un buco nero senza fondo, ma dimostrare di poter risalire la china e riaprire i giochi in questa emozionante finale di NBA.  Coach Lue, intervistato poco prima di Lebron non può che confermare quanto detto dal numero 23 dei Cav: “dobbiamo essere più fisici, ritornare allo stadio di casa sarà importante”. 

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L’impresa di ieri sera di Draymond Green ha qualcosa di speciale: il giocatore del Warriors sceso in campo nel parquet dell’Oracle Arena è qualcuno di completamente diverso di quello che abbiamo visto nelle semifinali contro San Antonio Thunder. Il fattore campo conta molto ma sicuramente l’avere di fronte avversari meno fisici e più disattenti ieri sera dei Thunder facilita le cose al cestista originario del Michigan che ieri notte sembra aver trovato il suo slancio naturale. Fondamentale il suo tiro da 3 che ieri sera ha sempre trovato il canestro, demolendo le speranze dei Cavaliers, la cui difesa non riusciva ad arginare l’esuberanza di Green. La sia prestazione è eccezionale, soprattutto se si considera non solo l’appuntamento speciale ma anche il fatto che Green è rimasto sul parquet soltanto per tre quarti, chiudendo comunque il match con 28 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Come spiegare questo grandissimo successo? È presto detto e lo dichiara Green stesso in un’intervista nel dopo partita: “La difesa dei Cavs collassa su Steph e Klay, io mi prendo i tiri che genera questa situazione. Stasera li ho segnati”.

Quella di stanotte è stata la serata del trionfo del Golden State, il quale porta a segno una partita quasi perfetta, travolgendo i Cavaliers per 110 a 77 e presentandosi in Ohio con due gare eccezionali di vantaggio. Per i Warriors l’arena di casa ieri sera era un tripudio di colori giallo e blu, che luccicavano ad ogni azione di Draymond Green vero trascinatore della squadra di casa. Per i ragazzi del coach Lue rimane poco da fare sembrano stregati paralizzati di fronte agli avversari di sempre, letteralmente scatenati. Con Curry in panchina per alcuni problemi di falli tocca a Green portare alla vittoria la sua squadra e infatti segna ben 28 punti, con 7 rimbalzi e 5 assist, aiutati da Iguodala che difende il proprio canestro con un’intelligenza straordinaria. Ci pensa poi Thompson a distruggere ogni speranza di Cleveland, infilando il canestro con precisione magistrale. I Cavaliers, penalizzati dall’assenza di Love, fuori per una piccola commozione celebrale riportata dopo uno scontro inevitabile e accidentale con Barnes (che però potrebbe costargli la partecipazione alla gara 3 in programma per mercoledì), non possono nemmeno aggrapparsi a LeBron James, oggi particolarmente fuori forma. Grande merito per la vittoria di stanotte va alla difesa dei Warriors, magistralmente interpretata da Iguodala, che ha saputo tener lontano ogni tentativo di rimonta da parte di Cleveland. Prossimo appuntamento in terra nemica per i Warriors, i quali sono però motivatissimi a portare a casa un’altra vittoria e bissare così il successo dell’anno scorso.

È gara-2 delle finali NBA 2016: alla Oracle Arena di San Francisco si gioca alle ore 17, le 2 della notte italiana. La situazione dice 1-0 Golden State: i Warriors, campioni in carica, hanno vinto 104-89 la prima partita della serie.

Un vantaggio utilissimo: le statistiche tirano decisamente dalla parte di chi parte 1-0 nella corsa al titolo NBA. Questa notte possono succedere due cose: Golden State può volare sul 2-0 indirizzando ancor più la corsa al back to back, oppure Cleveland può pareggiare la serie tornando alla Quicken Loans Arena in parità, avendo preso il fattore campo. Quello che era successo anche un anno fa; allora i Cavs volarono sul 2-1 prima di essere travolti dalla marea di Steph Curry e compagni.

La parola chiave è “adjustments”: vale a dire, il modo in cui i due allenatori riusciranno a far fronte alle imperfezioni di gara-1. Ne ha più bisogno Tyronn Lue, che ha perso la prima partita; anche Steve Kerr però non può permettersi di sedersi sugli allori, perchè sa bene che in una finale NBA le cose possono cambiare da un momento all’altro, specialmente se ti trovi a giocare contro un certo LeBron James (23 punti, 12 rimbalzi e 9 assist in gara-1).

I Warriors hanno finora dominato il duello delle panchine: 45-10 il conto dei punti a favore della second unit gialloblu, con Shaun Livingston (20) sugli scudi. Questo può essere un problema per Cleveland, mai davvero in partita in una serata nella quale gli Splash Brothers (al secolo Stephen Curry e Klay Thompson) hanno combinato per 20 punti e 8/27 al tiro (4/13 da oltre l’arco). Non succede praticamente mai; da una parte i Cavs sanno di aver difeso bene sulle bocche da fuoco di Golden State, dall’altra hanno perso comunque.

Stanotte il supporting cast a disposizione di Kerr potrebbe non ripetere questa prestazione, e dunque la gara può tirare a favore della franchigia dell’Ohio; per contro, Cleveland ha necessario bisogno di trovare alternative ai Big Three perchè James, Kyrie Irving e Kevin Love hanno segnato 66 degli 89 punti totali della squadra, e tra tutti gli altri il solo Tristan Thompson (10) ha trovato la via del canestro in più di un’occasione.

Per intenderci, il resto della squadra – tolti gli uomini in doppia cifra – ha combinato per un misero 4/11: non è solo il fatto di aver sbagliato i tiri, è anche e soprattutto la scarsa circolazione del pallone che non ha punito le attenzioni sui Big, tanto che Channing Frye, che può essere una devastante arma tattica come lungo perimetrale, ha giocato solo 7 minuti prendendosi un tiro, e JR Smith nei suoi 36 minuti sul parquet ha guardato il canestro soltanto tre volte, tutte da 3 punti e segnando una volta. 

La diretta tv di Golden State-Cleveland, gara-2 delle finali NBA 2016, sarà trasmessa da Sky Sport 2; la squadra dei telecronisti che è volata negli Stati Uniti è composta da Flavio Tranquillo, Davide Pessina e Alessandro Mamoli. Per tutti coloro che non avessero a disposizione un televisore c’è la possibilità della diretta streaming video, attivando – senza costi aggiuntivi – l’applicazione Sky Go su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone.

Ricordiamo inoltre che le pagine ufficiali della NBA presenti sui social network aggiorneranno sull’esito di gara-2; sul sito della Lega, all’indirizzo www.nba.com, troverete informazioni utili sulle due squadre e sulla partita della Oracle Arena, compreso il tabellino e il play-by-play della sfida.



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