DIRETTA/ Tour de France 2016 streaming video e tv: Vince Pantano! Secondo posto per Majka (15^ tappa Bourg en Bresse-Culoz oggi domenica 17 luglio)

- La Redazione

Diretta Tour de France 2016 streaming video e tv, percorso e altimetria 15^ tappa Bourg en Bresse-Culoz di 160 km, i Gpm di questa difficile tappa di montagna (oggi domenica 17 luglio)

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Vincenzo Nibali (LaPresse)

Jarlinson Pantano Gomez  (IAM Cycling) è il vincitore della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Dopo il successo al Giro di Svizzera, il colombiano ottiene il successo più importante della sua carrirera. Ottima prova del corridore della IAM che nello sprint finale batte Rafal Majka (Tinkoff), il quale può comunque consolarsi con la maglia a pois, riconquistata grazie alle ottime prestazioni nei Gran Premi della Montagna odierni. Terzo e quarto posto con 8 secondi di ritardo da Pantano per Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale) e Sebastien Reichenbach (FDJ). I big di classifica arrivano con 3 minuti di ritardo. Dunque non cambia granchè in classifica generale. Sempre al comando Froome mentre Reichenbach e Pantano compiono un bel balzo in avanti. L’Astana di Aru ha tutto sommato proposto una buona prestazione ma l’affondo decisivo non è mai arrivato. Non arrivano segnali di ripresa neanche da Quintana. Yates resta maglia bianca, come Sagan maglia verde.

Mancano 9 chilometri alla conclusione della quindicesima tappa del Tour de France 2016. I corridori stanno affrontando l’ultimo Gpm di giornata, Lacets du Grand Colombier (8,40 Km al 7,60 %). Majka ha ripreso la maglia a pois. Il polacco ha vinto il penultimo e anche quest’ultimo GPM conquistando punti preziosi per la classifica scalatori. Rafal Majka (Tinkoff) e Jarlinson Pantano Gomez  (IAM Cycling) hanno staccato gli inseguitori Alaphilippe (Etixx-QuickStep), Vuillermoz (AG2R La Mondiale), Pauwels (Dimension Data), e Zakarin (Team Katusha) dandogli 1 minuto di ritardo. Poels, Nieve, Froome, Mollema, Aru, Valverde, Quintana, Yates, Meintjes, Van Garderen, Porte, Martin, Bardet, Kreuziger, Rodriguez: sono questi i componenti del gruppo maglia gialla distante 4 minuti e 22 secondi dai battistrada. Majka tiene distante 20 secondi Pantano ma il polacco ha appena rischiato tantissimo, finendo per un attimo fuori strada.

La quindicesima tappa del Tour de France 2016 si avvia a vivere la sua fase finale. Siamo all’ultimo Gpm di giornata, Lacets du Grand Colombier (8,40 Km al 7,60 %), quando mancano 18 chilometri al traguardo finale. Rafal Majka (Tinkoff) e Jarlinson Pantano Gomez  (IAM Cycling) hanno staccato gli inseguitori Alaphilippe (Etixx-QuickStep), Vuillermoz (AG2R La Mondiale), Pauwels (Dimension Data), e Zakarin (Team Katusha)  che inseguono a circa 1 minuto. Majka intanto si riprende la maglia a pois. Il polacco ha vinto il penultimo GPM di questa quindicesima tappa, il Col du Grand Colombier da Lochieu (12,80 Km al 6.80 %) conquistando 25 punti, preziosi per la classifica scalatori. Il gruppo maglia gialla è guidato dagli Astana: Vincenzo Nibali, Tanel Kangert e Diego Rosa a tirare per Fabio Aru (Astana Pro Team). Chris Froome (Team Sky) è intanto rimasto con 2 compagni di squadra, così come Nairo Quintana (Movistar Team).

Rafal Majka (Tinkoff) è la nuova maglia a pois di questo Tour de France 2016. Il polacco ha vinto il penultimo GPM di questa quindicesima tappa, il Col du Grand Colombier da Lochieu (12,80 Km 6.80 %). Majka prende i 25 punti che gli riconsegnano la maglia del miglior scalatore. Con lui Ilnur Zakarin (Team Katusha), transitato per secondo. Arrivano con 30 secondi di ritardo gli immediati inseguitori: Alaphilippe, Pantano, Reichenbach, Navarro, Durasek, Pozzovivo, Vuillermoz, Pauwels, Morabito, e Oliveira. Chris Froome (Team Sky) resta blindatissimo dalla sua squadra in testa al gruppo maglia gialla che insegue a 7 minuti e 25 secondi, quando mancano 30 chilometri alla fine. Intano Alaphilippe e Pantano raggiungono i due fuggitivi mentre si percorre la discesa seguente al Grand Colombier. Tra poco di risale sul Grand Colombier ma dal versante nord. Ci aspetta il Gpm dei Lacets du Grand Colombier.

I corridori in gara stanno affrontando la salita regina di questa quindicesima tappa del Tour de France 2016: il Grand Colombier. Non un Gpm durissimo nel complesso (12,8 km al 6,8%), il Grand Colombier presenta però una composizione molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa che segue è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e presenta nella sua parte finale un tratto in valle molto breve. Sono due i fuggitivi in questo momento: Rafal Majka (Tinkoff) e Ilnur Zakarin (Team Katusha). Cercano di non perdere contatto, distanziati di un minuto, Reichenbach, Navarro, Pantano, Durasek, Pozzovivo, Vuillermoz, Pauwels, Morabito, Alaphilippe e Oliveira. Chris Froome (Team Sky) resta blindatissimo dalla sua squadra in testa al gruppo maglia gialla che insegue a 8 minuti e 25 secondi. Astana intanto si port in testa al gruppo maglia gialla, potrebbe provare qualcosa Fabio Aru (Astana Pro Team).

I corridori in gara hanno iniziato la salita regina di questa quindicesima tappa del Tour de France 2016: il Grand Colombier. Non un Gpm durissimo nel complesso (12,8 km al 6,8%), il Grand Colombier è molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa che segue è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e presenta nella sua parte finale un tratto in valle molto breve. Dai 30 i fuggitivi di giornata si sono staccati in 4 portandosi al comando: Dylan Van Baarle (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team),  Jan Polanc (Lampre – Merida),  Jerome Coppel (IAM Cycling) e  Alberto Losada Alguacil (Team Katusha). Vincenzo Nibali (Astana) ha perso contatto dal plotoncino al comando, mentre non si sono ancora arresi Domenico Pozzovivo (Ag2R la Mondiale) e Rafal Majka (Tinkoff). Mancano 52 chilometri al traguardo finale e il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 8 minuti e 40 secondi.

Mancano 70 chilometri all’arrivo di questa quindicesima tappa del Tour de France 2016. Sono 30 i fuggitivi di giornata. Tra questi c’è un totale di 18 vittorie di tappa al Tour: Vincenzo Nibali, Thomas Voeckler, Pierre Rolland, Alexis Vuillermoz, Ruben Plaza, Rafal Majka e Tom Dumoulin, i quali hanno già trionfato sulle strade francesi. Arranca intanto in coda al gruppo maglia gialla il vincitore della tappa di ieri, Mark Cavendish (Team Dimension Data). Giornata difficile per i velocisti e per i corridori non al meglio della condizione, che devono tenere duro il più possibile per non rischiare il tempo massimo, piuttosto basso visto il chilometraggio ridotto della tappa. Intanto si ritira Jesus Herrada Lopez, alle prese con la febbre. Dunque un compagno in meno per Quintana (Movistar). Il colombiano è chiamato all’azione dopo le deludenti prove degli ultimi giorni. In questo momento siamo nella zona di rifornimento fisso.

Pauwels passa per primo al traguardo volante della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Macano circa 80 chilometri al tragurdo finale previsto nella cittadina di Culoz. I corridori hanno affrontato già 3 Gran Premi della Montagna. Majka ha vinto il primo, dopo di lui vittorie per Voeckler e Pauwels. Tappa molto difficile quella odierna, la media oraria dopo due ore di corsa è di 37 km/h. Sono trenta i battistrada che hanno in questo momento quasi 7 minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla. Ben 18 vittorie di tappa al Tour tra i fuggitivi: sono i successi di Vincenzo Nibali, Thomas Voeckler, Pierre Rolland, Alexis Vuillermoz, Ruben Plaza, Rafal Majka e Tom Dumoulin che hanno già trionfato sulle strade francesi. Circa 6 minuti e 30 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla. Intanto si ritira Jesus Herrada Lopez. Dunque un compagno in meno per Quintana (Movistar). Il colombiano è chiamato all’azione dopo le deludenti prove degli ultimi giorni.

Voeckler passa per primo al secondo Gpm della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Il francese precede Majka e Pauwels sul Col du Sappel. I 30 battistrada sono Ion Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Tanel Kangert (Astana), Rafal Majka (Tinkoff), Domenico Pozzovivo e Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale), George Bennett (Lotto NL – Jumbo), Haimar Zubeldia (Trek – Segafredo), Stef Clement, Jerome Coppel e Jarlison Pantano (IAM Cycling), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter e Dylan Van Baarle (Cannondale – Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data), Tom Dumoulin (Giant – Alpecin), Steve Morabito e Sebastian Reichenbach (FDJ), Bartozs Husarski (Bora – Argon 18), Alberto Losada e Ilnur Zakarin (Katusha), Kristjan Durasek, Tsgabu Grmay e Jan Polanc (Lampre – Merida), Romain Sicard e Thomas Voeckler (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx – QuickStep), Daniel Navarro (Cofidis) e Ruben Plaza (Orica – BikeExchange). Circa 6 minuti e 30 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla. Intanto si ritira Jesus Herrada Lopez. Dunque un compagno in meno per Quintana (Movistar).

Majka vince il primo Gpm della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Il polacco passa per primo sul Col du Berthiand prendendosi 10 punti per la classifica scalatori. I 30 battistrada sono Ion Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Tanel Kangert (Astana), Rafal Majka (Tinkoff), Domenico Pozzovivo e Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale), George Bennett (Lotto NL – Jumbo), Haimar Zubeldia (Trek – Segafredo), Stef Clement, Jerome Coppel e Jarlison Pantano (IAM Cycling), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter e Dylan Van Baarle (Cannondale – Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data), Tom Dumoulin (Giant – Alpecin), Steve Morabito e Sebastian Reichenbach (FDJ), Bartozs Husarski (Bora – Argon 18), Alberto Losada e Ilnur Zakarin (Katusha), Kristjan Durasek, Tsgabu Grmay e Jan Polanc (Lampre – Merida), Romain Sicard e Thomas Voeckler (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx – QuickStep), Daniel Navarro (Cofidis) e Ruben Plaza (Orica – BikeExchange). Circa 5 minuti e 30 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.

Majka vince il primo Gpm della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Partenza da Bourg-en-Bresse, arrivo a Culoz per un totale di 159 chilometri. Inizio vivace con tanti attacchi, tutti neutralizzati dal gruppo. Ai piedi del Col du Berthiand il gruppo si sfalda. Diventano così 30 i battistrada che si danno battaglia sulla prima asperità. La spunta Majka che si prende i 10 punti in palio nel primo Gpm di giornata. Il gruppo maglia gialla insegue con 2 minuti e 50 secondi di ritardo. Frazione molto dura e interessante quella odierna: si parte con 4 GPM nei primi 100 chilometri che non permetteranno ai corridori di respirare neanche per un secondo. Successivamente si sale sul Gran Colombier. Non è una salita durissima nel complesso (12,8 km al 6,8%) ma è molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e il tratto in valle è molto breve.

E’ iniziata la quindicesima tappa del Tour de France 2016. Partenza da Bourg-en-Bresse, arrivo a Culoz per un totale di 159 chilometri. Inizio vivace con tanti attacchi, tutti neutralizzati dal gruppo. Percorsi i primi 10 chilometri, ci si avvia a scalare il Col du Berthiand. Frazione molto dura e interessante quella odierna: si parte con 4 GPM nei primi 100 chilometri che non permetteranno ai corridori di respirare neanche per un secondo. Successivamente si sale sul Gran Colombier. Non è una salita durissima nel complesso (12,8 km al 6,8%) ma è molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e il tratto in valle è molto breve. I favoriti per questa tappa sono Majka, Nibali, Rui Costa, Froome e Zakarin. Dopo i due ritiri di ieri sono 184 i corridori rimasti in corsa. Decisamente migliori le condizioni atmosferiche rispetto a ieri: il vento infatti soffia con minore intensità.

E’ iniziata la quindicesima tappa del Tour de France 2016. Partenza da Bourg-en-Bresse, arrivo a Culoz per un totale di 159 chilometri. Frazione molto dura e interessante quella odierna: si parte con 4 GPM nei primi 100 chilometri che non permetteranno ai corridori di respirare neanche per un secondo. Successivamente si sale sul Gran Colombier. Non è una salita durissima nel complesso (12,8 km al 6,8%) ma è molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e il tratto in valle è molto breve. Per quanto riguarda le varie classifiche, maglia gialla sempre addosso a Chris Froome. Il corridore del Team Sky ha un vantaggio di 1 minuto e 47 secondi su Mollema, secondo. 90 invece i punti che sperano la maglia verde, Peter Sagan, da Cavendish, vincitore della tappa di ieri. De Gendt è invece maglia a pois, con 9 punti di vantaggio su Pinot. Yates è invece maglia bianca.

Tutto pronto in vista della quindicesima tappa del Tour de France 2016. Frazione interessante quella odierna: 159 chilometri con partenza da Bourg-en-Bresse e arrivo a Culoz. E’ una frazione ricca di insidie con ben 6 GPM che non permetteranno ai corridori di respirare neanche per un secondo. Decisivi saranno soprattutto il Gran Colombier, salita HC di 12,8 chilometri con il 6,8% di pendenza media, e il Lacets du Grand Colombier che si concluderà a 14 chilometri dalla conclusione prima di una rapida discesa e un tratto in falsopiano che porterà i corridori a Culoz. Per quanto riguarda le varie classifiche, maglia gialla sempre addosso a Chris Froome. Il corridore del Team Sky ha un vantaggio di 1 minuto e 47 secondi su Mollema, secondo. 90 invece i punti che sperano la maglia verde, Peter Sagan, da Cavendish, vincitore della tappa di ieri. De Gendt è invece maglia a pois, con 9 punti di vantaggio su Pinot. Yates è invece maglia bianca.

Tra pochi minuti inizierà la quindicesima tappa del Tour de France 2016. Frazione interessante quella odierna, dove gl inseguitori della maglia gialla, Chris Froome, sono chiamati all’attacco. Nei primi 100 chilometri di corsa ci sono ben 4 GPM di varia entità e almeno un altro paio di colli non catalogati. una prima parte di tappa che non dà tregua e potrebbe già causare spaccature nel gruppo, cui fa seguito il temuto Grand Colombier. Non è una salita durissima nel complesso (12,8 km al 6,8%) ma è molto irregolare, con tratti duri alternati a spianate e contropendenze. La discesa che segue è dolce allinizio, estremamente veloce nella seconda parte e il tratto in valle è molto breve. Arrivati a -24 si attaccano i Lacets du Grand Colombier, ovvero lo stesso colle affrontato da un versante diverso e non fino in cima. Sono 8,4 km al 7,5%, secchi, costanti, con tantissima fatica già nelle gambe. Dalla vetta seguono 14 chilometri in discesa che portano all’arrivo, quindi chi è in testa ha chance di arrivare.

Non è considerato una minaccia da Chris Froome, leader del Tour de France 2016 con la sua maglia gialla. Si torna in montagna per la quindicesima tappa, ma Aru non preoccupa Froome. «Quanto distacco ha in classifica?, ha chiesto il ciclista del Team Sky spiazzando un po’ tutti. Sempre molto attento a ciò che gli accade intorno, Froome ha sorpreso per il suo lapsus, forse voluto, visto che i rapporti tra la sua squadra e l’Astana di Fabio Aru non sono idilliaci. Froome, dunque, snobba il corridore sardo, decimo nella classifica generale a 5’16” dal primato e ottavo nella crono di venerdì. «Mi aspettavo che Aru fosse più vicino in classifica generale a questo punto della corsa. Cinque minuti sono sicuramente un gap grande da recuperare ma chissà sono già successe cose strane nel ciclismo. Daremo un occhio anche a lui. Può darsi che abbia risparmiato energie per lultima settimana, davvero molto impegnativa, ha dichiarato Froome, il quale, come riportato da La Gazzetta dello Sport, considera Bauke Mollema ora il rivale più rischioso.

Il Tour de France 2016, nella tappa che seguiremo in diretta ci propone oggi la sua quindicesima frazione Bourg en Bresse-Culoz di 160 km. Per l’edizione numero 103 del Tour de France questa sarà una giornata molto interessante, una frazione piuttosto breve ma ricchissima di salite: la prima tappa sulle Alpi – anche se per essere precisi siamo sul Massiccio del Giura, che tra Francia, Svizzera e Germania possiamo assimilare alle nostre Prealpi – di questa Grande Boucle che poi ci regalerà una terza settimana durissima. Oggi dunque si torna a fare sul serio: appuntamento nella regione Rodano-Alpi, per la precisione nel dipartimento dell’Ain che ospiterà per intero la frazione in programma.

Andiamo allora immediatamente ad esaminare più nel dettaglio il percorso e l’altimetria della quindicesima tappa del Tour de France 2016. La partenza avrà luogo alle ore 13.05 da Bourg en Bresse, il capoluogo del dipartimento dell’Ain che per la quarta volta ospita il Tour de France. La caratteristica principale del tracciato odierno è che praticamente non ci sarà nemmeno un metro di pianura. Si parte subito con qualche saliscendi, poi ecco il primo Gpm di giornata, il Col du Berthiand (prima categoria, km 23), una salita subito piuttosto impegnativa: 8,1% di pendenza media su 6 km di ascesa. Poi comincia una serie di salite e discese praticamente senza tregua, non tutte contrassegnate come Gpm ma che resteranno nelle gambe dei corridori: da ricordare soprattutto il Col du Sappel (seconda categoria, km 52), il Col de Pisseloup (terza categoria, km 63,5) e il Col de la Rochette (terza categoria, km 79). In questo tratto del percorso sarà collocato anche lo sprint intermedio di giornata, in località Hauteville-Lompines al km 72. Tutto questo ci porterà ai piedi della salita più celebre della tappa odierna, il Grand Colombier che è un Gpm Hors Catégorie, cioè quelli classificati tra i più difficili della Grande Boucle: saranno 12,8 km per raggiungere il Gpm posto al km 113 della tappa, con una pendenza media del 6,8% – dato però poco indicativo perché si tratta di una salita molto irregolare, con tratti durissimi intervallati da altri più facili o addirittura in falsopiano. La lunga discesa ci porterà a Culoz, che per la prima volta ospiterà l’arrivo di una tappa del Tour de France, ma le fatiche non saranno ancora finite. Infatti, una volta superata la linea del traguardo si dovrà continuare a pedalare e si tornerà a salire verso l’ultimo Gpm di giornata, Lacets du Grand Colombier (prima categoria, km 146). Si tratterà di 8,4 km di ascesa al 7,6% di pendenza media, una salita molto dura tranne che nell’ultimo chilometro prima del Gpm, quando spiana notevolmente. Attenzione anche alla discesa, che sarà piuttosto ripida e finirà a circa 8 km dall’arrivo, che saranno il tratto più facile dell’intera tappa. Di certo ci saranno tanti attacchi ed emozioni, resta solo da capire se ci sarà battaglia anche per la classifica o se i big aspetteranno le Alpi delal terza settimana, lasciando spazio a chi lotta per una tappa o per la maglia a pois.

Per seguire il Tour de France 2016 ci sarà una grande copertura televisiva sulle reti Rai ed Eurosport. La diretta tv di questa quindicesima tappa avrà inizio alle ore 12.45 (quindi diretta integrale) su Rai Sport 1 (canale numero 57 del telecomando, disponibile anche al numero 5057 della piattaforma satellitare Sky) con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento tecnico di Silvio Martinello. Dalle ore 14.30 si potrà seguire la Bourg en Bresse-Culoz anche su Rai Tre in simulcast. Su entrambi i canali sarà visibile poi anche il Processo alla Tappa, che andrà in onda naturalmente al termine della corsa, mentre solo sul canale tematico sarà visibile l’ultima rubrica del giorno, Tour di Sera alle ore 00.30. Diretta disponibile a partire dalle ore 13.00 anche su Eurosport, il canale visibile sia agli abbonati Sky sia sul digitale terrestre di Mediaset Premium, che in serata proporrà la rubrica Il Tour di Lemond. Per chi invece non potesse mettersi davanti a un televisore oggi pomeriggio, ricordiamo la possibilità di seguire la quindicesima tappa del Tour de France 2016 anche in diretta streaming video sul sito Internet ufficiale della Rai (www.rai.tv) oppure – per gli abbonati – tramite i servizi offerti da Eurosport Player, Sky Go e Premium Play. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Grande Boucle: il sito www.letour.fr, la pagina Facebook Le Tour de France e il profilo Twitter @LeTour. E adesso, che lo spettacolo (ri)cominci: la parola va alla strada! (Mauro Mantegazza)



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