Fdj/ Presentazione della squadra: capitano, corridori e obiettivi. Tutti per Pinot (Tour de France 2016)

- La Redazione

Fdj, presentazione della squadra per il Tour de France 2016: capitano, corridori e obiettivi. Tutti per Thibaut Pinot nella formazione francese che punta in alto con il suo capitano

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Thibaut Pinot (LaPresse)

Una scelta coraggiosa, ma che può pagare. La compagine ciclistica Fdj (Française des Jeux) ha deciso di dare i gradi da capitano per il Tour de France 2016 al corridore classe 1990, che è probabilmente il francese con maggiori speranze di fare grandi cose in classifica, anche se il sogno addirittura di vincerlo, come ai francesi non succede dal 1985, è forse ancora troppo per Thibaut. Delle doti da scalatore davvero sorprendenti, con una voglia di sorprendere ancora dopo l’ottimo terzo posto nel Tour de France del 2014, mentre l’anno scorso ebbe problemi di ogni tipo ma si consolò infine con la vittoria all’Alpe d’Huez. Ripetere un risultato sorprendente non sarà facile, ma il giovane Pinot vuole dimostrare le sue qualità ed è proprio per questo che il team francese ha messo a disposizione la squadra al corridore transalpino. Far saltare il banco, posizionarsi in classifica generale e vincere anche qualche tappa: le ambizioni ci sono, la voglia di fare e di sorprendere tutti anche.

Thibaut Pinot, William Bonnet, Matthieu Ladagnous, Steve Morabito, Cédric Pineau, Sebastien Reichenbach, Anthony Roux, Jérémy Roy e Arthur Vichot: saranno questi i nove corridori che verranno schierati dalla FDJ al via di questo nuovo Tour de France. Gli occhi sono tutti puntati su Pinot: fresco vincitore del titolo nazionale a cronometro, il corridore classe 1990 ha dimostrato di avere una buonissima condizione fisica. Non ha partecipato al Giro d’Italia ma possiamo ricordare la partecipazione alla Tirreno-Adriatico, dove si è piazzato in quinta posizione. Bene anche nel Giro del Delfinato, dove comunque ha sempre cercato di mettersi in mostra attaccando al primo momento utile. Una preparazione ovviamente finalizzata al Tour e la prima piazza nella cronometro nazionale fa ben sperare: essere abili anche nelle prove contro il tempo è sicuramente una marcia in più per imporsi nella classifica generale. Non sarà facile battere Froome o Quintana, considerando anche le ambizioni di Fabio Aru e Vincenzo Nibali, ma Pinot è l’unico che può veramente far saltare il banco, sia nella singola tappa che nella classifica finale.

La squadra è costruita proprio per proteggere Pinot dalla prima all’ultima frazione. Il corridore classe 1982 William Bonnet può dire la sua, soprattutto come ultimo uomo, così come Anthony Roux, che ha dedicato l’intera preparazione alla Grand Boucle. Esperienza e qualità anche per Jérémy Roy: il transalpino classe 1983 ha fatto capire a tutti che può dire la sua anche a cronometro, dopo l’ottava piazza conquistata nel campionato nazionale. Menzione d’onore anche per lo svizzero Steve Morabito, in grado di poter preparare un Grande Giro vista la sua esperienza da professionista: in stagione ha conquistato il terzo posto nel campionato nazionale in linea, dimostrando di avere un’ottima gamba. Matthieu Ladagnous, Cédric Pineau, Arthur Vichot e Sebastien Reichenbach saranno gli altri quattro alfieri che affiancheranno Thibaut Pinot nelle tre settimane della Grand Boucle: una squadra solida, con la giusta dose d’esperienza. Per non parlare dell’incoscienza del capitano: non ci sorprenderemo se in molte fughe da lontano vedremo qualche uomo FDJ a controllare la situazione. La parola d’ordine è stupire e proprio la mancanza di nomi altisonanti può essere un aiuto per la squadra di casa, che cercherà ovviamente di fare gli onori del caso.



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