CLASSIFICA TOUR DE FRANCE 2016 / Generale, Froome sempre più maglia gialla. Podio, il punto (18^ tappa, oggi giovedì 21 luglio)

- La Redazione

Classifica Tour de France 2016: la generale con Chris Froome sempre maglia gialla e le altre graduatorie in vista della 18^ tappa, interessante cronometro (oggi giovedì 21 luglio)

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Chris Froome è tra i più attesi oggi (LaPresse)

Chris Froome padrone della classifica generale del Tour de France 2016: il verdetto della cronometro odierna è chiarissimo, non ci sono rivali in grado di insidiare il capitano del Team Sky, ormai ad un passo dal terzo trionfo in carriera al Tour de France. Basta scorrere velocemente la classifica per capire che la situazione è ormai molto chiaro: il secondo è sempre Bauke Mollema, il cui ritardo da Froome è però di 3’52”. Non sarà stata una Grande Boucle spettacolare, ma il britannico sta dimostrando una superiorità netta e probabilmente per gli avversari è davvero impossibile attaccarlo, anche grazie alla forza complessiva della squadra. Di certo oggi può sorridere Fabio Aru, splendido terzo di tappa e salito al settimo posto nella classifica generale con un ritardo che adesso è di 6’08” dalla maglia gialla, sogno evidentemente ormai impossibile. Ben diverso invece è il discorso per il podio: il secondo posto dista 2’16”, il terzo posto di Adam Yates invece è lontano solamente 1’52”. Mancando ancora ben due tappe di alta montagna domani e dopodomani, i giochi sono ancora apertissimi, se si considera pure che Aru in questa terza settimana è certamente tra i più in forma. 

La classifica del Tour de France 2016 sembra nettamente divisa in due: da una parte il dominio totale di Chris Froome, ormai lanciatissimo verso il suo terzo successo al Tour de France, dall’altra una grande bagarre per il podio che coinvolge senza dubbio tutti i corridori dal secondo al settimo posto della classifica generale. In primo piano ci sono ovviamente i due atleti che salirebbero sul podio se il Tour finisse oggi: Bauke Mollema è secondo a 3’52”, Adam Yates terzo a 4’16”. Per entrambi ormai l’obiettivo non è più attaccare Froome (ammesso che ne abbiano mai avuto la possibilità), quanto piuttosto cercare di conservare il podio. Alle loro spalle premono innanzitutto un Nairo Quintana che non sarà in grandissima forma ma certamente resta assai temibile, anche perché è quarto a 4’37”. Nel giro di una manciata di secondi abbiamo poi anche Romain Bardet a 4’57” e Richie Porte a 5’00”. Citazione d’obbligo in particolare per l’australiano, che ha dimostrato senza ombra di dubbio di essere il più in forma tra gli inseguitori: 44″ dal terzo posto e 1’08” dal secondo non sono certo margini troppo ampi quando mancano ancora due tappe alpine. Il discorso è più difficile per Fabio Aru, settimo a 6’08”, ma il sardo è in crescita e può certamente guadagnare altre posizioni: obiettivo top 5 presumibilmente per lui, poi la strada ci dirà se potrà puntare anche al podio. 

In attesa di conoscere le modifiche della classifica del Tour de France 2016 dopo la crono tappa di oggi, che porterà i ciclisti del giro francese dal Sallanches a Megeve, diamo un occhio a uno dei grandi protagonisti della classifica della maglia gialla, l’australiano Richie Porte. Porte che nella tappa di ieri si è confermato come uno dei migliori ciclisti, occupa ancora per il momento il posto numero 6 della classifica maglia gialla, saldamente guidata da Chris Froome ed è sicuramente uno dei favoriti per il percorso in programma oggi al Tour de France 2016. Al termine della tappa di ieri il ciclista della BMC Racing Team ha dichiarato: “ho una gran voglia di salire sul podio. Mi sto divertendo e da qui a Parigi ci sono altre tre tappe difficili nelle quali provare“. Se il Tour de France 2016 sembra ormai già in mano di Froome, ormai irraggiungibile nella classifica generale, la lotta per il secondo e terzo posto del podio è ancora apertissima. Molto probabilmente si scoprirà dopo la crono tappa di oggi, che aiuterà a fare chiarezza nei gradini appena più bassi della classifica generale.

La classifica del Tour de France 2016 vede fra i grandi protagonisti il corridore olandese della Trek-Segafredo Bauke Mollema, che attualmente occupa un po’ a sorpresa la seconda posizione in classifica generale a 2’27” dal leader Chris Froome. Mollema è un corridore completo, che ha sempre fatto bene nei grandi giri, non andando però mai oltre un quarto posto alla Vuelta e, per quanto riguarda il Tour de France, il sesto posto conquistato nel 2013. Salire sul podio di Parigi darebbe dunque una nuova dimensione alla carriera del ventinovenne olandese, che di conseguenza è uno degli uomini più attesi nelle tappe alpine che ancora mancano da affrontare, a partire dalla cronometro odierna che certamente modificherà in modo rilevante la classifica. Mollema ha sempre avuto finora nella sua carriera una brutta giornata nei grandi giri e si augura che per questo Tour de France sia stata quella di ieri, nella quale tutto sommato se l’è cavata cedendo 40″ alla maglia gialla e ancora meno ad altri avversari quali Adam Yates e Nairo Quintana. La curiosità è che Mollema è un grande lettore e La Gazzetta dello Sport in edicola oggi ci ha informato che in questi giorni Bauke sta leggendo il libro che raccoglie gli articoli scritti da Dino Buzzati per il Corriere della Sera sul Giro d’Italia 1949, vinto da Fausto Coppi davanti a Gino Bartali. Insomma, Mollema si è tuffato nella grande storia del ciclismo dei tempi eroici, ma vorrebbe provare a scriverne anche lui una pagina, magari riportando l’Olanda sul podio del Tour de France che manca dal terzo posto di Erik Breukink nel 1990.

La classifica del Tour de France 2016 oggi cambierà e si potrebbe infiammare soprattutto la lotta per il podio, se diamo per assodato che Chris Froome ha in mano il primo posto della classifica generale, che a questo punto è più facile che perda per un proprio crollo più che per meriti altrui. Dietro invece si annuncia una bagarre molto interessante, se si considera ad esempio che l’uomo più in forma in questo momento (Froome a parte) sembra essere l’australiano Richie Porte, capitano della Bmc, che però occupa la sesta posizione a 4’27” dalla maglia gialla, anche a causa del tempo perso nella seconda tappa per una banale foratura. Porte comunque è uno spauracchio per tutti, se si pensa che è ad esattamente due minuti dal secondo posto di Bauke Mollema, al quale ieri ha recuperato 40″, mentre il terzo gradino dal podio di Adam Yates è distante per porte solo 1’34”, anche se ieri Yates ha fatto meglio di Mollema. Detto che nessuno dei due è in grandi condizioni di forma, va sicuramente tenuta in considerazione la coppia Movistar formata da Nairo Quintana e Alejandro Valverde, mentre dopo la crono capiremo se avrà ancora possibilità di inserirsi nella lotta per le posizioni più prestigiose il nostro Fabio Aru.

Oggi la classifica del Tour de France 2016 cambierà nuovamente: è molto atteso il verdetto che uscirà dalla cronometro Sallanches-Megeve per dare un volto più chiaro a una classifica generale nella quale comunque il dominio di Chris Froome sembra inattaccabile. Salvo crolli, più che la lotta per la maglia gialla si annuncia interessante quella per il podio. Invece siamo già a un vero e proprio duello per quanto riguarda la classifica dei giovani, che da molto tempo ormai vede in maglia bianca il britannico Adam Yates della Orica-BikeExchange, che ieri ha guadagnato qualche secondo sul sudafricano Louis Meintjes della Lampre-Merida, che dunque è secondo a 3’14” dal leader. Entrambi si stanno rendendo protagonisti di un Tour de France decisamente sopra alle attese, con Meintjes decimo e Yates addirittura terzo nella generale: vedremo se il sudafricano saprà insidiare la leadership del rivale, che al momento sembra solida. Di certo sono scomparsi tutti gli altri possibili rivali: il francese Warren Barguil, che è terzo, ha un ritardo di ben 30’12” da Yates…

Per la classifica del Tour de France 2016 oggi sarà una giornata molto importante: questo vale per la classifica generale, a dire il vero molto meno per la classifica a punti che invece è saldamente nelle mani dello slovacco Peter Sagan che (a patto di non ritirarsi in queste ultime giornate di gara) conquisterà la maglia verde del Tour de France per il quinto anno consecutivo. D’altronde non ci possono essere dubbi se si considera che Sagan ha 425 punti in classifica mentre il secondo, che è il tedesco Marcel Kittel, ne ha solamente 228. Basterebbe dire che sommando i punti di Kittel e del terzo, che è il francese Bryan Cocquard (156) non si fanno i punti del leader, che quest’anno tra l’altro ha pure vinto ben tre tappe, sfatando quella che negli ultimi anni per Sagan al Tour era diventata la maledizione dei piazzamenti. Non c’è alcun dubbio: Sagan è uno dei grandi personaggi (forse il personaggio per eccellenza) di questo Tour de France e domenica sugli Champs Elysées la sua premiazione certamente non mancherà.

La classifica del Tour de France 2016 oggi vivrà un’altra giornata importante ed emozionante, sia pure nel formato della cronometro. Una sfida contro il tempo che non è esattamente una cronoscalata, visto che l’arrivo sarà al termine di un tratto in discesa: dettaglio importante anche per un’altra classifica di questo Tour de France. Parliamo naturalmente della classifica Gpm, quella contraddistinta dalla maglia a pois: anche se la strada sarà quasi tutta in salita, non ci saranno Gpm e dunque nulla cambierà in questa graduatoria che vede al comando il polacco della Tinkoff Rafal Majka con 173 punti, un margine enorme di vantaggio se si considera che Thomas De Gendt è secondo con 90 punti, poi terzo è il vincitore di ieri Ilnur Zakarin a quota 78. Manca solo il sigillo della matematica a Majka: tra domani e sabato infatti i punti in palio sono ancora parecchi, ma ipotizzare che praticamente tutti questi Gpm vengano conquistati dalla stessa persona appare francamente impossibile.

Il Tour de France 2016 si appresta a vivere un’altra giornata importante per la classifica generale. Infatti l’edizione numero 103 del Tour de France propone nella diciottesima tappa la cronometro Sallanches-Megeve, quasi una cronoscalata anche se non mancheranno pure tratti in pianura (all’inizio) e in discesa (nel finale). Di certo il secondo giorno sulle Alpi darà un volto ancora più chiaro alla classifica che per il momento vede sempre in maglia gialla il britannico Chris Froome; al momento anzi sembra che il leader sia praticamente senza rivali.

L’arrivo di ieri a Finhaut Emosson ha ulteriormente rafforzato la leadership di Chris Froome. Infatti l’oalndese Bauke Mollema ha perso terreno pur restando secondo: il ritardo nei confronti di Froome è salito a 2 minuti e 27 secondi, con il britannico Adam Yates adesso più vicino alal piazza d’onore, essendo terzo a 2 minuti e 53 secondi. Nairo Quintana conserva il quarto posto ma non può certo sorridere, accusando un distacco di 3 minuti e 27 secondi da Froome, che anche quest’anno sembra avere spento il sogno giallo dello scalatore colombiano. Sorriso per i francesi grazie a Romain Bardet che arriva al quinto posto con 4 minuti e 15 secondi dal leader, precedendo Richie Porte, sesto a 4 minuti e 27 secondi. L’australiano della Bmc appare però tra i più in forma (paga ancora il tempo perso per una foratura alla seconda tappa) e può legittimamente sperare nel podio.

Tocca i 5 minuti e 19 secondi il ritardo del settimo, Alejandro Valverde, dunque per la Movistar risulterà più difficile un eventuale attacco “a due punte”, mentre il nostro Fabio Aru è ottavo a 5 minuti e 35 secondi da Froome. Ieri ha guadagnato due posizioni, l’obiettivo è continuare la risalita sulle Alpi. Lirlandese Daniel Martin ha un distacco di 5 minuti e 50 secondi e il sudafricano Louis Meintjes di 6 minuti e 7 secondi per il suo decimo posto. Se la maglia gialla sembra già abbondantemente ipotecata, ci sarà battaglia sino alla fine per le posizioni sul podio o comunque nella top ten, ad iniziare dalla cronometro odierna. Ognuno gareggerà per sé e quindi certamente ci saranno distacchi, anche se la distanza ridotta (17 km) non dovrebbe causare sconquassi: visti però i distacchi molto ridotti dal secondo posto in giù, ogni secondo potrebbe risultare preziosissimo per fare un bel balzo in avanti.

Facendo una doverosa panoramica anche sulle altre graduatorie, nella classifica a punti della maglia verde non cambia il leader e più di fatto non cambierà: Peter Sagan ha già un vantaggio enorme sugli inseguitori e gli basterà arrivare a Parigi per calare la cinquina consecutiva. Non cambiano nemmeno il leader della classifica degli scalatori, con la maglia a pois ancora nelle mani di Rafal Majka che ieri ha rafforzato in modo significativo la propria leadership, e della classifica dei giovani, con la maglia bianca naturalmente ancora al britannico Adam Yates, altri due corridori che sembrano aver prenotato a gran voce la vittoria finale di specialità.

1 Christopher Froome (GBR, SKY), 77h55’53”

2 Bauke Mollema (Ola, Trek-Segafredo), +3’52”

3 Adam Yates (GBR, Orica-BikeExchange), +4’16”

4 Nairo Quintana (Col, Movistar), +4’37”

5 Romain Bardet (Fra, AG2R La Mondiale), +4’57”

6 Richie Porte (Aus, BMC), +5’00”

7 Fabio Aru (Ita, Astana), +6’08”

8 Alejandro Valverde (Spa, Movistar), +6’37”

9 Louis Meintjes (Rsa, Lampre-Merida), +7’15”

10 Daniel Martin (Irl, Etixx-Quick Step), +7’18”

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