Tour de France 2016 / Eddy Merckx: Froome domina, è la legge del più forte! Aru grande talento, ma… (esclusiva)

- int. Eddy Merckx

Tour de France 2016, 18^ tappa: il commento di EDDY MERCKX. Chris Froome vince anche la cronometro e ipoteca la maglia gialla, Fabio Aru in crescita può puntare al podio

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Chris Froome sul traguardo di Megeve (da Facebook Le Tour de France)

Nella diciottesima tappa del Tour de France, la cronometro Sallanches-Megeve, Chris Froome ha imposto la legge del più forte vincendo davanti a Tom Dumoulin, ottimo terzo Fabio Aru che ha ceduto 33 secondi al britannico ma appare in crescita e potrebbe puntare al podio. Di certo il successo finale è “prenotato” da Froome: la maglia gialla ha 3’52” di vantaggio sul secondo, che a sorpresa è Bauke Mollema, terzo un altro nome a sorpresa, cioè il giovane Adam Yates a 4’16”. Per tutti gli uomini di classifica ormai l’obiettivo può essere solo il podio, perché Froome è veramente di un altro livello e si avvia a vincere il suo terzo Tour. Domani però ci sarà un altro tappone alpino, da Albertville a Saint Gervais Mont Blanc: che cosa succederà? Per parlare della tappa di oggi, di Froome e di Aru abbiamo sentito il più grande ciclista di tutti i tempi, Eddy Merckx, presente alla odierna tappa del Tour de France. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Froome eccezionale anche a cronometro, è imbattibile in questo Tour de France? E’ veramente il più forte, dunque non mi meraviglio di quello che sta facendo al Tour. E’ un ciclista di grande livello ed ero convinto che avrebbe vinto anche questa cronometro. La prima l’aveva vinta Dumoulin, stavolta Froome ha imposto la legge del più forte.

Tour ormai suo e sarebbe il terzo, è uno tra i più grandi corridori della storia del ciclismo? Questo Tour alla fine sarà sicuramente suo ed essendo il terzo effettivamente si può veramente dire che è uno tra i più grandi corridori della storia del ciclismo, pur senza fare classifiche.

Che dire del terzo posto di Aru di oggi? Potrà arrivare sul podio? Ha fatto bene Aru oggi, importante per lui una prestazione del genere a cronometro. Vedremo nei prossimi giorni cosa farà, non sarà però semplice per lui arrivare sul podio. Certamente è in crescita e sta avendo un rendimento costante, sicuramente Aru è un corridore completo.

Un giorno potrà vincere il Tour? Ha grandissime qualità, però dovrà migliorare per poter competere con uno come Froome. Non è ancora al suo livello.

Mollema e Yates rivelazioni di questo Tour? Mollema è stato molto bravo, però ha già 29 anni e non vedo per lui grossi margini di miglioramento. Yates invece si sta comportando molto bene, è giovane ma è già una realtà del ciclismo attuale, uno dei migliori corridori in circolazione.

Deludente Quintana, perché secondo lei? Non corre con la necessaria continuità durante l’anno e alla fine paga tutto questo.

Cosa si aspetta dalla tappa di domani, da Albertville a Saint Gervais Mont Blanc? Sarà una tappa difficile, ma sarà molto più dura quella del giorno seguente con il Joux Plane nel finale che emetterà gli ultimi verdetti.

Oggi è il 21 luglio e si celebra la Festa nazionale del Belgio, il suo Paese, che ha sofferto molto negli ultimi tempi… Sì, è vero, abbiamo sofferto molto per le note vicende, dunque questa festa assume un valore doppio. Il Belgio è un esempio per tutti e la festa odierna ci fa sentire orgogliosi della nostra nazione. Una nazione veramente coraggiosa, che ha vissuto momenti difficili ma non si è mai tirata indietro nel difendere i valori più importanti. (Franco Vittadini-Mauro Mantegazza)

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