Consigli Fantacalcio / Verso lasta per le formazioni Serie A: Franck Kessiè e Di Gennaro scommesse low cost (oggi, 18 agosto 2016)

- La Redazione

Consigli Fantacalcio 2016/2017, formazioni Serie A verso l’asta: le ultime notizie e novità sul campionato italiano. Certi amore d’estato come Doussè dell’Empoli, oggi 18 agosto 2016

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Adriano Galliani (Foto: LaPresse)

Proseguiamo con i preziosi consigli per il Fantacalcio in netta fase di asta, forse il momento più bello e e divertente dellanno fantacalcistico. Mettiamo le cose in chiaro: al momento il paragone è improponibile, ma non sarebbe l’appuntamento con i consigli sulle scommesse per il Fantacalcio 2016/2017 se non ci concedessimo qualche azzardo. Sappiamo bene che Franck Kessiè, neo-centrocampista dell’Atalanta, non è Yaya Tourè. Probabilmente non lo diventerà mai, ma lasciateci dire che qualcosa in comune con l’ex Barca ce l’ha. In primis il Paese d’origine, che è per entrambi la Costa d’Avorio. Ma c’è qualcos’altro che ci ha portati a scomodare un campione come Touré. Kessie, sbocciato a Cesena, in Serie B, dopo una stagione condita da 4 gol in campionato, è un giocatore dinamico, tecnico, intelligente, che vede la porta. Ha grandi capacità d’inserimento, buon tiro da fuori e capacità di giocare il pallone con entrambi i piedi. Fatte le dovute proporzioni, ci date atto che hanno alcune qualità in comune? Gasperini, uno che di giovani talenti se ne intende, dopo averlo visto in ritiro ha bloccato la sua partenza. E Kessiè nel precampionato ha fatto faville, regalando prestazioni condite da gol, assist e impegno massimo. Per soli 6 fantamilioni vale la pena prenderlo se fate il Fantacalcio con le quotazioni della Gazzetta; nell’asta tradizionale il consiglio è quello di prenderlo a poco, ma di prenderlo: mettiamo il caso vi ritroviate in rosa il nuovo Touré, saprete chi ringraziare…

Scommessa tra i consigli al Fantacalcio 2016/2017 non vuol dire soltanto giocatore giovane. Può voler dire, al contrario, puntare su qualcuno a cui è sempre mancato quello che Silvio Berlusconi definirebbe il “quid” per diventare “leader”. Il riferimento al presidente del Milan è ricercato, perché il giocatore di cui parliamo è stato di proprietà dei rossoneri per quasi 15 anni. Si tratta di Davide Di Gennaro, centrocampista del Cagliari, che al Milan ha fatto quasi tutta la trafila delle giovanili, indossando anche la numero 10 della Primavera. All’epoca giocava trequartista, col pallone tra i piedi ci sapeva fare, ma per diventare un giocatore da A, in quel ruolo, forse mancava di guizzo e velocità. Nonostante l’impegno, la voglia di arrivare, la fiducia che la dirigenza stessa nutriva nei suoi mezzi tecnici, Di Gennaro nella Prima Squadra del Milan ha giocato soltanto per poco più di mezzora, dando il cambio a Billy Costacurta nella sua ultima partita da calciatore. La carriera di Di Gennaro, che oggi ha 28 anni, è stata ricca di tappe e fortune alterne: Livorno, Padova, Modena, Spezia, Palermo, solo per citare alcune delle sue destinazioni. Ma era solo il ruolo in campo a impedirgli di sbocciare definitivamente. Abbassato al ruolo di playmaker davanti alla difesa, Di Gennaro è stato tutta un’altra cosa. Ricorda Pirlo, per citare un altro ex milanista, nelle movenze e nel modo di giostrare i palloni. Del resto ha avuto tutto il tempo per studiarlo dal vivo. Oggi La Gazzetta dello Sport lo valuta 7 fantamilioni. Potrebbe essere il Valdifiori che esplose con Sarri all’Empoli. Ma lui, per una volta, non vorrà vivere di paragoni. Preferirà macinare km, servire assist e segnare punizioni: mettendo in mostra le sue qualità, a Cagliari, anche se avrebbe tanto voluto farlo al Milan.

I consigli del Fantacalcio sono sempre uno spettacolo e in questo 2016/2017 non si farà eccezione: quando vi ritroverete con i vostri amici intorno ad un tavolo per fare l’asta, ci sarà sempre seduto accanto a voi il “talent scout”. quello che l’anno dell’arrivo al Genoa di Fetfatzidis ve lo ha presentato come il Messi greco. quello che guarda i video dei giocatori sconosciuti su YouTube vantando una conoscenza approfondita dell’Eredivisie (se va bene) e per poco non sostiene di essersi intrattenuto qualche minuto prima con Lele Adani per discutere di calcio argentino. lui che volete sorprendere il giorno dell’asta. Per una volta volete saperne più di lui sul giocatore sconosciuto, volete vincerla voi la scommessa. E a poco importa che tra qualche mese sarà difficile rivendicare un fiuto degno del migliore Ariedo Braida, saranno in pochi a ricordare che il craque del campionato all’inizio non lo conoscevate che voi. Dentro avrete comunque la consapevolezza di avercela fatta e magari quest’anno sarete voi ad alzarvi dal tavolo e a dire: non c’è gusto a prendere i più forti, io voglio le scommesse! Allora eccoli un po’ diconsigli per tutti coloro che intendono tuffarsi in questa avventura sapendo che probabilmente non vinceranno il Fantacalcio 2016/2017, ma che dinanzi a quel gol e a quell’assist della loro scommessa, si sentiranno novelli Walter Sabatini!

Analizziamo un particolare giocatore per i nostri consigli al Fantacalcio di questa stagione alle porte: Assane Dioussé, 5 fantamilioni la sua quotazione sul listone della Gazzetta, è lui il nome della nostra prima scommessa. Dicono che una sera d’agosto fece innamorare Galliani. Era la seconda giornata di Serie A dello scorso campionato: il Milan di Sinisa Mihajlovic affrontava l’Empoli di Giampaolo. Finì 2 a 1 per i rossoneri, ma a rubare la scena a San Siro fu un diciassettenne senegalese che giocava da playmaker nella squadra toscana. Tocchi di prima, gestione sapiente del pallone. Galliani a fine partita si intrattenne a parlare con il direttore sportivo dell’Empoli, Carli: voleva portare a Milano il ragazzo. In fondo c’erano ancora due giorni di tempo prima della chiusura del mercato e Dioussé con una naturalezza da far spavento impersonava perfettamente il ruolo di costruttore di gioco che tanto mancava al Milan a guida serba. Alla fine non se ne fece nulla: Carli decise di trattenere ad Empoli il ragazzo: doveva ancora crescere, diceva. E forse aveva ragione. Dioussé nelle uscite successive dimostrò di non sapere gestire lo sforzo durante un match intero: quando veniva sostituito aveva il volto di chi aveva appena finito di correre una maratona. E poi errori banali, qualche cartellino di troppo e un po’ di passaggi azzardati. Ma noi scommettiamo su di lui: sull’ex 17enne che in una sera d’agosto fece innamorare Galliani. (Dario D’Angelo)

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