Doping beach volley / Greta Cicolari: doppiamente sconvolta, io le Olimpiadi di Rio le meritavo, partirei oggi stesso (esclusiva)

- int. Greta Cicolari

Viktoria Orsi Toth è risultata positiva ai controlli anti doping, venendo così squalificata in via cautelari. GRETA CICOLARI spiega in questa intervista perché quel posto spetta a lei

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Greta Cicolari, immagine dal web
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Le Olimpiadi di Rio de Janeiro, oltre alle problematiche organizzative di cui ben si sa, rischiano di passare alla storia come “le Olimpiadi del doping”. Oltre al caso limite degli atleti russi, la cui squadra di atletica è stata interamente squalificata, ogni giorno si aggiunge qualcun altro alla lista degli squalificati. Alla squadra azzurra, nella quale sono già risultati positivi all’antidoping  Niccolò Mornati, canottiere del 2  risultato positivo all’anastrozolo, e la velista Roberta Caputo, specialista della classe 470, positiva al clostebol, si è aggiunta Viktoria Orsi Toth, la metà della squadra di beach volley. L’azzurra è risultata positiva a un test dello scorso 19 luglio, per uso di clostebol, uno steroide anabolizzante. Sospesa immediatamente in via cautelare, non potrà prendere parte ai giochi. E’ così che salta fuori il nome di Greta Cicolari, campionessa italiana di beach volley esclusa proprio a favore della Toth, per alcuni a causa della antica ruggine con l’allenatore della squadra il brasiliano Lissandro Carvalho che la escluse senza motivazioni ufficiali nel 2013. Ne è seguita una causa che ha visto vincere la Circolari, con sentenza del Tar dello scorso marzo che le ha dato ragione, condannando la Fipav a pagarle oltre 200mila euro di risarcimento. Le voci che circolano al momento però dicono che a sostituire la Toth sarà Rebecca Perry. Abbiamo raggiunta Greta al telefono e questo è quello che ci ha detto

Greta, come commenti a caldo la notizia del test positivo di Viktoria Toth?

E’ una notizia che mi sconvolge doppiamente, pensando che che questa atleta è stata messa al mio posto nella squadra olimpica senza neanche avere i meriti sportivi per esserlo.

In che senso ti sconvolge doppiamente?

Primo perché ha preso il mio posto e secondo perché adesso si scopre che potrebbe anche aver assunto doping. Mi auguro che adesso il Coni faccia qualcosa, nel senso di prendere i provvedimenti giusti e che soprattutto faccia qualcosa per ridarmi quello che mi è stato tolto.

Tu saresti dunque pronta ad andare alle Olimpiadi di Rio?

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Ho tutte le carte in regola per essere convocata, quello che non so a questo punto è se la squalifica avviene solo per la singola atleta o per la coppia. Ma nel caso la squalifica fosse singola caso io sono in regola per partire.

In caso di squalifica di coppia vorrebbe dire che l’Italia del Beach Volley Femminile non prenderà parte alle Olimpiadi…

Su due piedi non ricordo il regolamento olimpico, anche perché credo che non sia mai successa una cosa del genere nel beach volley. 

Però se dovessi partire, ti ritroveresti davanti quell’allenatore con cui ci sono state tante polemiche. Non sarà un problema?

Certamente io potrei partire solamente a certe condizioni e una delle condizioni sarebbe questa.

Quale? 

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Ne parlerò al momento in cui mi dovessero chiamare, ma certamente vorrei parlare a quattr’occhi con questa persona sempre che abbiano il buon senso di chiamarmi visto che sono campione d’Italia in carica e sono l’unica che “ha diritto” ad andare a Rio. 

Andare adesso a Rio dopo non essere convocata ti darebbe una carica di rivalsa molto forte, è così?

Il Tar mi ha assolta con una sentenza esecutiva dove è stato dimostrato che ero estranea alle accuse che mi sono costate una squalifica e soprattutto io non sono dopata, spero che il buon senso prevalga e di avere una possibilità.

 

Queste di Rio passeranno alla storia come le Olimpiadi del doping? I casi sono innumerevoli.

Non lo so, so soltanto che quando sei un atleta di livello olimpico devi sottostare a controlli molto severi, ed esserne cosciente. Quando prendi questo tipo di medicinali hai l’obbligo di mandare una mail al sistema anti doping e chiedere se puoi prenderli o meno, quando si parla di creme anti brufoli per nascondere la verità si tratta di sciocchezze.

 

Eppure i casi sono molti.

Forse chi è fuori dal mondo dello sport non lo sa, ma noi atleti sappiamo che anche per prendere una caramella va chiesto il permesso. Quando la competizione diventa troppo elevata ci sono atleti che purtroppo pensano di farcela con il doping, o di essere più furbi di chi fa i controlli. Io mi sono sempre espressa contro i dopati, sono cose che mi fanno schifo e sono sicura che si andrà verso l’eliminazione di questa gente dallo sport.

 

Alex Schwarz ha detto che parte per Rio senza neanche aspettare la sentenza, cosa ne pensi del suo caso?

Non voglio dire niente, dico soltanto che quando una persona ha fatto uso di doping anche se ha pagato con anni di squalifica, sinceramente non vorrei averlo in squadra ed essere una sua compagna.

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