VANDERLEI DE LIMA / Chi è l’ultimo tedoforo delle Olimpiadi di Rio 2016: perchè è stato scelto lui? (oggi, 6 agosto 2016)

- La Redazione

Vanderlei de Lima, chi è l’ultimo tedoforo delle Olimpiadi di Rio 2016: la gloria dopo il dramma di Atene 2004. Le ultime notizie e gli aggiornamenti in diretta (oggi, 6 agosto 2016).

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(LaPresse)

Dopo il forfait forzato di Pelè alla cerimonia di inaugurazioni delle Olimpiadi di Rio 2016 alla fine l’organizzazione ha deciso di scegliere Vanderlei de Lima ex maratoneta brasiliano. In molti, compreso La Vanguardia noto protale di informazione estero, si chiedono il perchè di questa scelta dopo che si erano fatti i nomi di Cesar Cielo e Kuerten come favoriti e che con il suo ruolo di ultimo tedoforo ha sorpreso un po’ tutti. La spiegazione potrebbe essere anche simbolica con un risarcimento morale per quanto accaduto ad Atene 2014 quando l’atleta era praticamente pronto a raccogliere l’oro e poi fu braccato da un tifoso e si dovette accontentare del bronzo. 

Doveva essere Pelè l’ultimo tedoforo delle Olimpiadi di Rio 2016, ma i problemi di salute che colpiscono da diverso tempo l’asso brasiliano hanno obbligato l’organizzazione a cambiare tutto. E’ così che è stato scelto Vanderlei de Lima noto maratoneta brasiliano e simbolo di molti valori per il paese verdeoro. E’ così che ieri sera è stato lui l’ultimo a posare la fiaccola sul braciere e dare il via così metaforicamente alla manifestazione. Su Twitter il giornalista paraguaiano Toto Gonzalez ha pubblicato alcune foto che proprio mostrano questo momento di grande emozione con l’ex atleta veramente molto emozionato. Clicca qui per le foto e per i commenti dei follower.

 stato l’ultimo tedoforo e cioè quello che ha acceso il braciere e dato via metaforicamente alle Olimpiadi di Rio 2016. Per il maratoneta classe 1969 sono diversi i successi in carriera. Abbiamo già raccontato dello sfortunato epilogo delle Olimpiadi di Atene 2004 quando fermato da un folle riuscì comunque ad arrivare su podio e a vincere il bronzo anche se avrebbe probabilmente meritato l’oro. La sua carriera però non si ferma a questo pit stop, ma vinse infatti due ori ai Giochi panamericani nel 1999 e nel 2003 rispettivamente a Winnipeg e Santo Domingo. Successivamente ad Atene poi andò ai Mondiali del 2005 partecipando alla maratona senza riuscire però ad arrivare ai traguardi. Si ritirò nel 2009 dopo aver partecipato alla sua ultima maratona a Parigi. Andando indietro del tempo possiamo fissare il suo esordio a cavallo del 1989 e del 1992 per aver partecipato per il Brasile alla corsa campestre partecipando al campionato mondiale di questa peculiarità. Nel 1993 arriva la prima medaglia della sua carriera ai campionati sudamericani del 1993 dove riuscì a vincere il bronzo.

A sorpresa Vanderlei de Lima è stato l’ultimo tedoforo, cioè colui che ha acceso il tripode per dare ufficialmente inizio alle Olimpiadi di Rio 2016. Dopo l’indisponibilità di Pelé era considerato in pole Gustavo Kuerten, che invece ha semplicemente portato la torcia olimpica all’interno del Maracanà. Il maratoneta vittima di un folle ad Atene 2004 ha dato, infatti, il via ai Giochi olimpici. Ma chi è l’ultimo tedoforo delle Olimpiadi di Rio 2016? Vanderlei, che in Brasile viene chiamato solo con il nome, è considerato il vincitore morale della maratona in patria, perché è l’eroe sfortunato delle Olimpiadi di Atene 2004, quando venne fermato e rallentato da un folle nella gara che fu vinta da Stefano Baldini. Vanderlei de Lima a pochi chilometri dal traguardo venne aggredito da Cornelius Horan, un teologo irlandese che un anno prima interruppe il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 irrompendo sulla pista di Silverstone. Vanderlei de Lima riuscì a liberarsi con l’aiuto di uno spettatore, ma terminò terzo. Il maratoneta raccolse dunque la più amara delle delusioni. Il ragazzo di Paranà, nato povero come tanti lì, non  ha mai dimenticato quella giornata. Vanderlei de Lima è considerato dai brasiliano un simbolo e una fonte d’ispirazione per la forza d’animo con la quale riprese a correre. Lo è, ad esempio, per Neymar: «Anche noi abbiamo vissuto un’amarissima delusione, ma dobbiamo rialzarci e continuare. Vanderlei ci ha dimostrato che si può essere campioni anche non arrivando primi, ha dichiarato la stella della Seleçao, secondo cui Vanderlei ha respirato l’aria della vittoria dove tutti hanno visto la sconfitta. E allora nella cerimonia sobria e riflessiva, ma comunque caratterizzata da musica e colori, non poteva non essere Vanderlei de Lima a dare il via ufficiale alle Olimpiadi di Rio 2016.

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