DIRETTA/ Nuoto, finale 400 metri stile libro femminile: medaglia d’oro alla Ledecky e nuovo record mondiale! (Olimpiadi Rio 2016, oggi 8 agosto)

- La Redazione

Diretta finale 400 metri stile libero femminile alle Olimpiadi di Rio 2016. Katie Ledecky è la favorita, ma dovrà vedersela con la connazionale Leah Smith e l’ungherese Boglarka Kapas

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(LaPresse)

-Come da pronostico nella finale della scorsa notte dei 400 metri stile libero femminile di nuoto ha trionfato la giovanissima statunitense Katie Ledecky, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016. Argento alla nuotatrice della Gran Bretagna Jazmin Carlin, mentre il bronzo è andato alla statunitense Leah Smith. Per la Ledecky si tratta di una medaglia quasi scontata: già a Londra 2016 aveva vinto la medaglia d’oro negli 800 metri stile libero, sfiorando già all’epoca il record mondiale. Record raggiunto in vasca nella notte proprio a Rio 2016, quando la Ledecky ha bloccato il cronometro sul 3:56.46, superando così i 3:54.52 stilato dalla spagnola Mireia Belmonte Garcia nella Coppa del Mondo del 2011 a Berlino. Non tradisce le attese neanche la sua connazionale, vincitrice dell’oro ai mondiale di Kazan 2015 con la staffetta 4×200 metri stile libero. Soltanto quarta la ungherese Boglarka Kapas, favorita al podio secondo il pronostico stilato alla vigilia di questa finale.

Alle Olimpiadi di Rio 2016 è tempo di medaglie anche per le gare un po più lunghe del nuoto, come i 400 metri stile libero femminile. La finale è in programma oggi alle 4:00. In gara ci sono atlete del calibro di Katie Ledecky. La giovanissima statunitense (19 anni compiuti lo scorso marzo) si è già fatta conoscere alle scorse Olimpiadi, quando a soli 15 anni conquistò la medaglia d’oro nella specialità degli 800 metri stile libero, sfiorando anche il record del mondo. A darle filo da torcere ci sarà la sua connazionale Leah Smith, medaglia d’oro ai mondiali di Kazan 2015 nella staffetta 4×200 metri stile libero. A seguire l’ungherese Boglarka Kapas, l’olandese Sharon van Rouwendaal e la britannica Jazmin Carlin. Da menzionare anche la spagnola Mireia Belmonte Garcia, che non è favorita in questa gara, ma senza dubbio è fra le atlete più impegnate della rassegna olimpica attualmente in corso, visto che parteciperà anche alle specialità 400 metri misti individuale, 200 metri misti individuale, 200 metri farfalla e alla staffetta 4×200 metri stile libero.

Andando ad analizzare le quote dei giorni scorsi, è facilmente intuibile che tutti i bookmakers puntano sulla vittoria della statunitense Katie Ledecky. Secondo l’agenzia di scommesse Snai non ci sarà storia, difatti la sua medaglia d’oro è quotata appena 1,05. Molto staccata la seconda in questa ipotetica griglia di partenza, ovvero l’altra statunitense Leah Smith, la cui vittoria paga 12 volte l’importo scommesso. Molto interessante la quota dell’ungherese Boglarka Kapas, che paga 20 volte la posta.

Nell’ultima edizione dei Giochi Olimpici, a Londra nel 2012, i 400 metri stile libero femminili furono vinti dalla francese Camille Muffat, che conquistò anche il record olimpico, precedentemente detenuto dall’italiana Federica Pellegrini. Tuttavia la nuotatrice veneta conserva ancora il record del mondo. In quell’edizione la medaglia d’argento fu vinta dalla statunitense Allison Schmitt, quella di bronzo dalla britannica Rebecca Adlington, con la Pellegrini che arrivò solo quinta nella graduatoria finale. Un po’ la fotocopia di ciò che avvenne nell’Olimpiade di Pechino quattro anni prima. La Pellegrini giunse quinta, mentre le medaglie andarono alla britannica Joanne Jackson (bronzo), alla statunitense Katie Hoff (argento) e all’altra britannica Rebecca Adlington (oro). Atene 2004 invece fu teatro del trionfo della francese Laure Manadou, che salì sul gradino più alto del podio davanti alla polacca Otylia Jedrzejczak e alla statunitense Kaitlin Sandeno. Andando ulteriormente a ritroso negli almanacchi, troviamo una splendida doppietta statunitense a Sydney 2000: Brooke Bennett e Diana Munz conquistarono rispettivamente la medaglia d’oro e la medaglia d’argento, mentre il bronzo andò alla costaricana Claudia Poll.



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