Pronostico Dinamo Zagabria-Juventus/ Il punto di Roberto Tricella (esclusiva)

- int. Roberto Tricella

Pronostico Dinamo Zagabria-Juventus: il punto in esclusiva di Roberto Tricella sulla partita che i bianconeri giocano in Croazia per la seconda giornata del girone H di Champions League

Hernanes_Lemina
Foto LaPresse

Si gioca questa sera alle ore 20:45, allo stadio Maksimir: seconda giornata del girone H di Champions League e partita già importante per i bianconeri che, dopo aver pareggiato in casa contro il Siviglia, sono chiamati a vincere in trasferta per evitare un girone di rincorsa verso la qualificazione o il primo posto, sfuggito l’anno scorso con le conseguenze che ben si ricordano. La Dinamo Zagabria, presente nella prima fase di Champions anche lo scorso anno, ha perso nettamente sul campo del Lione (0-3) e ora va a caccia del riscatto potendo sfruttare il fattore campo; partita sentita non solo per Marko Pjaca, giocatore della Dinamo fino a poche settimane fa e con cui ha giocato i turni preliminari, ma anche per Mario Mandzukic che nella squadra del suo Paese ha lanciato la sua carriera. Massimiliano Allegri continua ad avere problemi di formazione e questa sera dovrà fare a meno anche di Rugani e Asamoah, gli ultimi infortunati della lista. Per un pronostico su Dinamo Zagabria-Juventus e un commento su questa partita del girone H di Champions League, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Roberto Tricella.

Dinamo Zagabria-Juventus: che partita si aspetta? Dipenderà solamente dalla Juventus, che ha perso una chance importante contro il Siviglia. Se giocherà come è capace vincerà, del resto con la formazione spagnola aveva avuto avuto quattro-cinque nitide occasioni da gol…

Che Dinamo Zagabria vedremo? Una Dinamo che cercherà di fare il possibile per mettere in difficoltà la formazione bianconera, per la quale comunque non sarà facile competere con la formazione di Allegri.

Come gioco la Juventus ha convinto poco in questo avvio di stagione: può essere un problema?Finchè giochi bene ma vinci e sei davanti i problemi non si pongono; è sempre meglio questo che giocare bene ma mancare i risultati, sono le squadre alle spalle che al momento si devono preoccupare.

Partita da vincere per evitare il secondo posto nel girone? Aspettiamo a dirlo, perchè il Siviglia non potrà fare sempre il massimo; do fiducia alla Juventus nel suo cammino in Champions League.

Ci sono ancora molte assenze, soprattutto in difesa, e le rotazioni si accorciano… La coperta è corta ma non penso sia un problema: la Juventus di quest’anno ha una riserva per ogni ruolo, praticamente ha due formazioni titolari…

Si aspetta Hernanes o Lemina in mezzo al campo? Diciamo che la Juventus manca di un playmaker basso puro. Ha fatto giocare Pjanic in questo ruolo ma neanche lui è un calciatore di questo tipo; il migliore in quel ruolo è Marchisio, che è infortunato e comunque non sarebbe nella sua posizione naturale, così come non lo sono Lemina o Hernanes. Si sapeva che sostituire un calciatore come Pirlo non sarebbe stato semplice.

Quindi cosa bisognerà fare, aspettare Verratti o chi per lui? Tutto è possibile, ma non sempre c’è bisogno di un giocatore eccezionale o del super investimento. Io ricordo ad esempio l’Inter del 1992-1993: prese Manicone dal Foggia e lo piazzò in mezzo al campo, e sfiorò una grande rimonta-scudetto sul Milan…

Higuain-Dybala, Juventus a due punte? Io farei sempre giocare le mie squadre con due attaccanti.

Manderebbe in campo Pjaca in un ipotetico tridente? Giocherebbe contro la sua ex squadra, di fronte ai suoi tifosi di poco tempo fa; queste però sono cose che contano poco, se un calciatore gioca bene ed è bravo darà sempre il suo contributo. Vero è anche che in situazioni simili, specie quando si è giovani, si può tendere a “strafare”.

Il suo pronostico per Dinamo Zagabria-Juventus? Questa partita dipenderà solo dalla Juventus come ho detto: con la concentrazione al punto giusto i tre punti non dovrebbero sfuggire. Ovviamente sarà importante non scendere in campo rilassati perchè in Europa le sorprese sono sempre all’ordine del giorno.

(Franco Vittadini – Claudio Franceschini)







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