Federica Pellegrini / Confessione shock:”Alle Olimpiadi di Rio ho perso per colpa del ciclo”. E non è la prima volta…(oggi, 17 gennaio 2017)

- La Redazione

Federica Pellegrini: la nuotatrice, intervistata da Il Corriere della Sera, ha ammesso che un calcolo sbagliato sull’arrivo del ciclo mestruale ha compromesso la sua finale alle Olimpiadi.

federicapellegrini_sconfittaR439
Federica Pellegrini (Foto: Lapresse)

Federica Pellegrini ha ammesso che a condizionare negativamente il suo rendimento nella finale dei 200 metri stile libero delle Olimpiadi di Rio 2016 è stato un calcolo sbagliato della data d’arrivo del ciclo mestruale. La rivelazione fatta durante un’intervista a Il Corriere della Sera però, non costituisce una prima assoluta. Ai Mondiali di Montreal 2005, infatti, la Divina era stata vittima dello stesso problema. A svelarlo era stata la mamma di Fede, in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport tre anni dopo l’appuntamento iridato:”Tutti avevano grandi aspettative e anche lei ne aveva molte su se stessa. Il giorno prima della gara l’ ho sentita e ho capito che qualcosa non andava. Sui blocchi, prima della finale, faceva gesti che non le conoscevo, era gonfia, con i brufoli… Aveva problemi di ritardo del ciclo mestruale e le mestruazioni le sono arrivate mezz’ora prima della finale. Si sono accumulate tensione psicologica e tensione fisica, questo spiega la mala reazione all’argento e le lacrime”.

Stanno destando grande scalpore le parole di Federica Pellegrini, la nuotatrice italiana che in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera ha spiegato il perché della sua brutta prestazione nella finale dei 200 metri stile libero alle Olimpiadi di Rio 2016. Queste le parole della Divina:”Quella finale è stata l’unica cosa sbagliata in un anno da incorniciare. Mi sono ascoltata dentro a lungo, ho parlato con l’allenatore Matteo Giunta e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine. In finale ero un’altra persona rispetto al giorno prima”. Fede, una volta rintracciata la causa della sconfitta, non vuole sentir parlare di debolezza psicologica, e ribadisce:”Non mi attacco a scuse: è un aspetto che ho sottovalutato. Non ammetto però più che possa venirmi affibbiato il solito problema mentale. passato il tempo in cui ero la bambina alle prima armi. Era la mia quarta finale olimpica, sapevo cosa mi giocavo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori