Pronostico Juventus Lazio/ Il punto di Michelangelo Rampulla (esclusiva)

Pronostico Juventus Lazio: intervista esclusiva con l’ex portiere Michelangelo Rampulla, che fa il punto sui temi salienti della partita valida per l’ottava giornata della Serie A

14.10.2017 - int. Michelangelo Rampulla
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Juventus Lazio si gioca per l'ottava giornata di Serie A (Foto LaPresse)

Juventus Lazio è una partita molto interessante e si svolgerà questa sera nel primo anticipo dell’ottava giornata di Serie A: squadre in campo alle ore 18 presso l’Allianz Stadium. I bianconeri dovranno rifarsi della sconfitta in Supercoppa, che ha spezzato un dominio incontrastato nei confronti dei biancocelesti; in classifica Juventus seconda a quota 19 punti e reduce dal pareggio di Bergamo dopo sei vittorie consecutive, Lazio quarta a 16 e con il 6-1 al Sassuolo come ultimo risultato. Una Juventus quindi attesa ad un piccolo esame di riparazione e una Lazio che sta attraversando uno splendido periodo di forma; per entrambe nei prossimi giorni torneranno anche gli impegni europei. Per presentare questo match, e per fare un punto e lanciarci in un pronostico su Juventus Lazio, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva l’ex portiere bianconero Michelangelo Rampulla.

Che partita si aspetta? Dovrebbe essere una bella partita tra due squadre che giocano bene a calcio, tra due formazioni che stanno disputando un ottimo campionato.

Per la Juventus un piccolo esame dopo il pareggio di Bergamo? A Bergamo la Juventus ha comunque sfiorato la vittoria, sbagliando un rigore nel finale; non si può sempre vincere e il 2-2 su un campo difficile e contro un’ottima formazione come l’Atalanta va comunque accettato.

Come valuta questa stagione bianconera? Cosa si aspetta quest’anno? In Champions League bisognerà provare a fare il massimo ma questa competizione è sempre complicata, non si sa mai cosa possa succedere; di sicuro ci sarà uno scudetto da vincere, Napoli e Roma sono le principali avversarie mentre metto l’Inter un gradino sotto. Il vantaggio della Juventus è quello di avere una rosa molto ampia.

Si aspetta un po’ di turnover in vista dello Sporting Lisbona? Sì, può essere che nonostante la partita sia complicata Allegri decida di cambiare qualcosa?

Potrebbe in questo senso giocare ancora Bernardeschi? Perchè no? La Juventus l’ha pagato tanto, ha fatto un investimento importante su di lui. Bernardeschi è un ottimo calciatore: gioca in Nazionale e ha ampiamente mostrato le sue qualità tecniche. Potrebbe scendere in campo contro la Lazio.

A decidere potrebbe essere anche il confronto tra gli allenatori? Non credo: sono convinto che a contare maggiormente sia il valore dei giocatori, gli allenatori casomai devono essere bravi a metterli in campo con la formazione migliore.

Se la Lazio vincesse entrerebbe in corsa per lo scudetto? E’ un po’ presto per dare un responso definitivo sulla lotta per lo scudetto; credo però che in termini generali la Lazio non rientri nelle candidate a vincere il campionato.

Sarà ancora una Lazio con Immobile da prima punta? Penso di sì: la Lazio sta andando fortissima con un modulo ben preciso e non penso sia troppo indicato snaturarsi proprio in casa dei campioni d’Italia.

Da ex portiere, ci può dare un giudizio sugli estremi difensori di Juventus e Lazio? Buffon resta unico, il più grande: merita già da tempo il Pallone d’Oro, ma anche per ragioni di marketing lo danno sempre a chi segna. Non capisco poi le critiche che gli vengono fatte solo perchè non è più un portiere giovane: se sei forte prima, puoi esserlo anche più avanti. Gigi lo sta dimostrando ancora adesso…

Cosa pensa invece di Szczesny e Strakosha? Sono due buoni portieri. Szczesny dovrà dimostrare di poter rappresentare il post Buffon: anche Neto era certamente un portiere di buon livello, arrivare a sostituire una figura come quella di Gigi non è semplice per nessuno.

Il suo pronostico su Juventus Lazio? Mi aspetto una vittoria della Juventus, anche in virtù del fattore campo: l’Allianz Stadium è un fortino inespugnabile. E’ più piccolo rispetto al Delle Alpi dove giocavo io, ma le tribune sono più vicine ai giocatori e il tifo è molto più raccolto e intenso.

(Franco Vittadini)

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